Distinguere un vino autentico da uno falso non è sempre così facile e può richiedere un palato esperto al punto che il mercato della contraffazione vinicola è estremamente prospero tanto da avere un giro d’affari globale di oltre 2 miliardi di Euro.
Contro di esso si sta tentando, su più fronti, di porre in essere delle politiche di contenimento: qualcuno si ricorderà l’accordo raggiunto dall’ex Premier Renzi con il colosso Alibaba per promuovere le eccellenze italiane del cibo Made in Italy combattendo i falsi.
Trust your wine: l’app dello Stato contro la contraffazione dei vini
Ma per contrastare il fenomeno e aiutare anche i meno esperti, l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato(Ipzs) ha creato un’app: si tratta di Trust your wine e permette di verificare anche on line l’autenticità dei dati riportati sul contrassegno delle bottiglie Docg e Doc e l’effettiva provenienza del vini.
Non è un’app fra tante ma, in quanto appartenente allo Stato, è l’unica in grado di interrogare un sistema informativo centrale che raccoglie un identificativo alfanumerico per ogni esemplare di prodotto: il suo obiettivo è inevitabilmente quello di garantire il produttore e favorire la scelta consapevole del consumatore.
Trust your wine si candida ad essere uno strumento addizionale impiegabile nella lotta alla contraffazione: grazie alle sue funzioni l’app permette di garantire la sicurezza dell’acquisto, il controllo veloce e la possibilità di segnalare alle autorità eventuali dubbi sull’autenticità dei prodotti.
Tramite la fotocamera dello smartphone si fotografa il datamatrix stampato sul contrassegno di Stato che accompagna ogni bottiglia: l’applicazione confronta la corrispondenza del codice di controllo con quello presente sul contrassegno visualizzando sullo smartphone tutte le informazioni che accompagnano il prodotto.