L’Italia accelera sulla trasformazione digitale della PA

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La Pubblica Amministrazione italiana ha una nuova data di riferimento per quanto riguarda la trasformazione digitale: entro il 28 febbraio infatti il Decreto Semplificazioni, pubblicato in Gazzetta Ufficiale e in vigore il 17 luglio, prevede che la PA italiana si trasformi definitivamente.

Il Decreto infatti riforma il CAD, ossia il Codice dell’Amministrazione Digitale, e prevede che cittadini e PA dialoghino definitivamente tramite servizi digitali perseguendo la piena dematerializzazione.

Fra le risorse cardine di questa rivoluzione c’è ovviamente l’identità digitale, lo SPID, che rappresenta il sistema eletto per l’autenticazione a tutti i servizi digitali della PA italiana ma anche la nuova applicazione governativa IO che consente di centralizzare, su smartphone e tablet, i servizi delle PA nazionali e locali che verranno progressivamente attivati.

Una PA che parla in digitale con aziende e cittadini è condizione necessaria per il rilancio del nostro Paese che sembra, ora più che mai, convinto ad arrivare alla meta.

L’obiettivo è ovviamente quello di rendere digitali tutti i servizi della PA, anche quelli fino ad ora restati saldamente su carta e allo sportello, benché fosse già stato previsto dalla prima versione del CAD, nel 2015, e puntualmente disatteso nonostante le sanzioni previste per le PA inadempienti.

Ora però la situazione sembra migliorata, l’adozione di SPID da parte della cittadinanza è in netta crescita con oltre 7 milioni di identità digitali attivate e comincia a diffondersi anche l’uso dell’app IO complici le agevolazioni che rendono necessario l’uso di questi strumenti.

A questo si aggiunge l’obbligo per gli Enti ad accettare la piattaforma pubblica PagoPA entro il 28 febbraio 2021 permettendo di pagare i propri servizi, tasse, tributi, multe in tutte le comode modalità previste, anche digitali: questo sarà obbligato anche dal fatto che dal primo marzo le banche non potranno accettare pagamenti non PagoPA.

L’Italia, insomma, sta accelerando: sarà la volta buona?

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