La stampa 3D e il riciclo dei rifiuti plastici

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La plastica è economica, durevole nel tempo e soprattutto prodotta in grandissimi quantitativi per i più svariati usi: queste caratteristiche comportano elevate difficoltà in fase di smaltimento e la conseguente dispersione di prodotti plastici nell’ambiente che tendono così ad accumularsi.
Ne deriva che l’inquinamento causato dalla plastica sia un problema attuale e molto serio: anche qui però la tecnologia può aiutare restituire valore ai rifiuti plastici e migliorare l’impatto ambientale.

La Better Future Factory, grazie a un gruppo di neolaureati della Delft University of Technology, sta promuovendo il ricorso alla stampa 3D come soluzione: tramite il Perpetual Plastic Project infatti propone che i filamenti utilizzati nel processo di stampaggio siano ricavati da bottiglie riciclate, tazze e altri oggetti in plastica solitamente cestinati.

Per ottenere il risultato, ordinari rifiuti plastici vengono lavati, asciugati e immessi in un trituratore che li frammenta: questi frammenti passano poi in un estrusore, dove vengono riscaldati e fusi in filamenti impiegabili nella stampante 3D.
Il prodotto finale è puramente didattico: si tratta di anelli di plastica con un cuore disegnato che però hanno il merito di far comprendere le potenzialità del progetto.
Ma sebbene l’esperimento di Better Future Factory sembra essere meramente illustrativo, altri attori stanno affrontando questo scenario in modo più industriale.

Adidas si sta muovendo in modo deciso: nel 2015 ha introdotto l’iniziativa Futurecraft che punta a incorporare le tecniche di fabbricazione digitale all’interno della propria produzione.

Ma è sul riciclo della plastica degli oceani, un problema che abbiamo già avuto modo di affrontare ultimamente, che la multinazionale tedesca sta investendo molto al punto da essere riuscita a realizzare un prototipo di scarpa interamente realizzata partendo da fibre plastiche ottenute dai rifiuti plastici dell’oceano.
Il nuovo e versatile materiale, chiamato Parley Ocean Plastic, è ottenuto da rifiuti plastici recuperati dalle Maldive e opportunamente filati in modo da poter essere impiegati in prodotti ad alte performance.

Questa iniziativa rientra nel programma Adidas x Parley shoe; è di questi giorni la notizia che sarà possibile per alcuni fortunati mettere le mani su uno delle prime 50 paia di scarpe prendendo parte ad un contest su Instagram, in scadenza a fine luglio, i cui dettagli saranno annunciati sul canale twitter di Adidas.

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