Legambiente inizia ad accettare le donazioni in bitcoin

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Per garantire una maggiore trasparenza circa la raccolta e la successiva destinazione dei fondi ma anche per garantire minori commissioni, Legambiente ha deciso, prima no profit in Italia, di abbracciare le donazioni in bitcoin.

Il Bitcoin è una criptovaluta il cui valore ha la caratteristica di non poter essere controllato direttamente a causa della natura decentralizzata del metodo di creazione della valuta stessa.

La tecnologia Bitcoin infatti utilizza un database distribuito tra i nodi della rete che tengono traccia delle transazioni e che permettono il possesso e il trasferimento anonimo delle monete.

Per poter avviare la raccolta della moneta virtuale, Legambiente ha raggiunto una collaborazione con la startup italiana Helperbit.

La rinascita ha un cuore giovane, la prima campagna di donazione in bitcoin

Verrà effettuata una prima raccolta test relativamente alla campagna La rinascita ha un cuore giovane istituita a supporto dei giovani imprenditori del centro Italia colpiti dal sisma di qualche mese fa.

Per poter avviare la raccolta, Helperbit mette a disposizione delle no profit richiedenti un portafoglio virtuale (wallet) tramite cui è possibile ricevere i fondi in bitcoin e tenere traccia di tutte le transazioni.

Lo spostamento del denaro è poi possibile attraverso apposite password-chiave a disposizione dell’organizzazione ricevente.

Si tratta di un’esperienza nuova in Italia mentre all’estero esistono già diverse ONG che accettano i bitcoin fra cui Save the Children, The Water Project, Watsi e il progetto Tor.

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