Legge elettorale, consentita la raccolta digitale delle firme per le liste

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L’innovazione interessa anche la prossima tornata elettorale, iniziando dalla digitalizzazione del sistema per la presentazione delle liste e delle candidature.

Per le prossime elezioni infatti dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera si ha avuto il via libera per consentire in via sperimentale la raccolta digitale, tramite firma digitale, delle sottoscrizioni necessarie alla presentazione delle candidature e delle liste in occasione di consultazioni elettorali.

Grazie all’approvazione dell’emendamento Mazziotti-Mucci infatti, alle prossime elezioni politiche per la prima volta i partiti potrebbero presentarsi sulla base delle firme che hanno raccolto a proprio sostegno online.

Il testo prevede che entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge elettorale vengano definite le modalità per consentire in via sperimentale la nuova procedura.

Firma digitale, uno strumento ideale a servizio delle procedure elettorali

Secondo AgID, a dicembre 2016 erano circa 14,4 milioni gli italiani in possesso di firma digitale.

La firma digitale, entrata in vigore nel 2014, consente di utilizzare in rete documenti con piena validità legale: da qui la possibilità di impiegarla anche per vidimare liste e candidature dato che lo strumento, pur non essendo così diffuso anche per una sua attuale macchinosità, certifica immediatamente l’identità di un cittadino.

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