La mancanza di cultura digitale frena la digital transformation di Pubblica Amministrazione e PMI

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La rivoluzione digitale è talmente pervasiva che ogni attività sarà presto strettamente collegata ad internet; tuttavia in Italia c’è una forte carenza di sforzi nel convertire le persone all’uso del digitale.
Al 2020 almeno 25 miliardi di device saranno collegati alla rete: è la terza rivoluzione industriale tanto attesa che il nostro Pese potrebbe cogliere ma che, attualmente, è ben lungi dal poterlo fare.
Questo si deve ad una questione puramente culturale, basti pensare che il 40% degli imprenditori dichiara ancora che Internet non è fondamentale per la propria attività.

Allo stesso modo, anche sul fronte della Pubblica Amministrazione, nonostante molti documenti si possano ormai scaricare dal computer di casa, gli sportelli pubblici continuano a registrare aumenti di code rispetto a 20 anni fa: nel 2015, infatti, gli utenti in fila sono cresciuti del 54,4% nel settore sanitario mentre per i servizi anagrafici erogati dai Comuni le code sono più che raddoppiate, con un incremento del 104,6% rispetto al 1995.
I dati forniti dall’elaborazione condotta dall’Ufficio studi della Cgia su dati emersi dalle varie Indagini Multiscopo realizzate annualmente dall’Istat sulle famiglie italiane dimostrano ancora una volta che, nonostante le nuove tecnologie, la burocrazia continua a rappresentare un freno per lo sviluppo del nostro Paese e un incentivo all’espatrio da parte di imprenditori e talenti.

Se da una parte la trasformazione del Paese va accompagnata da un sistema di regole favorevole e adeguato alle necessità dello sviluppo digitale in sintonia con la strategia europea per il Mercato Unico Digitale, dall’altra è necessario insistere sulla diffusione della cultura digitale.

Infatti, posto che la tecnologia è in continua evoluzione, il vero problema da superare è una diffusa impermeabilità al pensiero digitale che interessa tutta la popolazione: dai dirigenti della PA ai piccoli imprenditori passando per i semplici cittadini che devono essere consapevoli degli strumenti tecnologici esistenti per cominciare ad utilizzarli.

Sul tema, il 13 giugno alle ore 9:00 si terrà il convegno Digitale: cambio di cultura promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e rivolto alla comprensione di come attuare il profondo processo di cambiamento culturale necessario nelle imprese e nella PA per attuare la trasformazione digitale affinché sia possibile porre una rinnovata attenzione alle persone, alle loro emozioni, ai loro bisogni, alle loro aspettative, e alla valorizzazione delle loro idee e del loro contributo.

L’evento si può seguire anche in diretta streaming.

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