MUSE H20, un planetario digitale di rilievo planetario

No comments

Con il quinto anno di attività il MUSE, ossia il Museo delle Scienze di Trento, si prepara a regalare alla città di Trento un’innovazione nel modo di osservare lo spazio.
Si tratta di un planetario digitale che consentirà ai visitatori di scoprire pianeti e costellazioni della volta celeste comodamente seduti sulle 80 poltrone previste nella sala.

Il planetario digitale del MUSE, chiamato H2O per la caratteristica formula a molecola d’acqua, è dotato di un avanzatissimo sistema di proiezione ad alta definizione che consente un’esperienza didattica e comunicativa di assoluto impatto.

La cupola del planetario, come in un enorme simulatore, permetterà osservazioni del cielo virtuale con il riconoscimento delle principali stelle, costellazioni e pianeti nonché l’approfondimento dei moti celesti reali ed apparenti oltre all’osservazione astronomica a diverse latitudini.

Il MUSE è il primo, per visitatori, tra i musei scientifici italiani: in cinque anni di attività sono transitati oltre 3 milioni di visitatori, di cui la maggior parte dalle altre regioni italiane.

Ed è proprio il numero cospicuo di visitatori che permette al Muse di autofinanziarsi al 46%, ossia quasi la metà delle spese di funzionamento che includono il sostegno di 250 lavoratori nelle varie sedi del museo.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa della Provincia di Trento.

Smart NationMUSE H20, un planetario digitale di rilievo planetario

Related Posts