I musei italiani puntano su internet e social media

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La promozione dei musei italiani passa attraverso internet e le piattaforme sociali.

Questa è la sintesi di un’indagine effettuata dall’Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano.

L’analisi passato in rassegna un campione di 476 musei italiani, pari al 10% dei musei aperti al pubblico.

L’indagine ha verificato per ciascun museo la presenza di un sito web e le sue funzionalità, la disponibilità di applicazioni e infine la presenza sui social network, su TripAdvisor e su Wikipedia.

I musei italiani ricorrono ai social network per la promozione

Al 2016 risulta che il 52% dei musei considerati è in possesso di almeno un account su un social network e la maggiore presenza viene registrata su Facebook (51%).
Seguono Twitter (31%) e Instagram (15%).

Inoltre è stata condotta un’analisi qualitativa circa la gestione sociale degli account ufficiali sui social network ed è emerso che la maggior parte dei messaggi pubblicati è di natura promozionale, riguardante la segnalazione di eventi o informazioni relative all’accoglienza come la diffusione degli orari di apertura o la presenza di eventuali promozioni sugli ingressi.

Tuttavia il maggiore engagement, ossia il grado di interazione con i contenuti, è stato raggiunto da quei musei che hanno offerto approfondimenti sulle opere esposte o su storie e curiosità che ruotano intorno ad esse.

Si tratta sicuramente di uno spunto di cui i gestori dovrebbero fare tesoro.

I musei più prolifici nella gestione digitale su Facebook sono risultati i Musei Vaticani, seguiti dalla Reggia de La Venaria Reale e dal MAXXI al terzo posto.

Su Twitter invece, il primo posto per quantità di follower appartiene al profilo dei Musei in Comune di Roma mentre il MAXXI si posiziona al secondo posto e il Museo del Novecento, a Milano si attesta al terzo.

Su Instagram, invece, la Peggy Guggenheim Collection di Venezia è il museo più seguito, mentre il Triennale Design Museum di Milano e il MAXXI di Roma si classificano al secondo e terzo posto.

Dall’analisi è emerso inoltre che il rumore di fondo sui social inerente ai musei è generalmente positivo: il 46% dei contenuti pubblicati su Twitter ha una valenza positiva, mentre solo il 18% parla dei musei in modo negativo e il 22% neutro.

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