Nasce a Torino la scuola di tecnologie civiche

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La scuola per scoprire il miglior linguaggio con cui programmare la città del futuro: questa è la descrizione dell’ambizioso progetto ideato a Torino nell’ambito delle civic tech, ossia le tecnologie che portano soluzioni che hanno impatto sociale sulla vita e il governo della città, la sostenibilità dei territori e che innescano modalità efficaci di partecipazione collettiva.

Comprendere e conoscere come le tecnologie vengano progettate e create è di vitale importanza per poterne sfruttare al meglio le potenzialità, in particolare modo quando queste tecnologie incidono in profondità sulla vita delle comunità, rinnovandone e trasformandone il patto sociale.

Con questo obiettivo nasce a Torino, dalla collaborazione tra Consiglio regionale, Consorzio TOP-IX, Fondazione Torino Smart City, in partnership con SocialFare® e col supporto di healthy Reply, la scuola di tecnologie civiche che vuole essere un luogo di formazione rivolto a startupper, imprenditori sociali, amministratori, policy maker e attivisti nelle Ong su temi quali l’open government, i big data, i makers, le smart city, la sharing economy e l’innovazione sociale.

L’iniziativa si terrà dal 19 al 22 maggio negli spazi di Rinascimenti Sociali, in via Maria Vittoria 38, a Torino e coinvolgerà più di 20 docenti e 7 tutor (tra i massimi esperti italiani ed internazionali in questo ambito) che seguiranno i lavori e supporteranno i progetti dei partecipanti.
Sarà un percorso fatto di teoria ma anche di tanta pratica diretta sul campo che, stando alle intenzioni degli organizzatori, sfocierà nella realizzazione di un Civic Tech Exchange, cioè un piattaforma in grado di diffondere competenze e di supportare startup.

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