Novità in arrivo con il rilancio del Piano Nazionale Scuola Digitale

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Una scuola che funziona, competitiva e all’avanguardia è sicuramente uno dei fattori chiave per il successo di un Paese perché è la prima responsabile della formazione delle risorse umane del domani.

La ricetta è semplice a dirsi: colmare i divari fra le strutture formative italiane, consolidare gli investimenti chiave e fare rete investendo su comunità ed ecosistema.

Nel realizzarsi invece c’è qualche problema in più, anche se ci sono buone possibilità che qualcosa di nuovo accada con il rilancio del Piano Nazionale Scuola Digitale.

Durante l’evento Il Piano Scuola Digitale incontra il Paese infatti, si è fatto il punto sui 20 mesi trascorsi e sugli effetti del Piano voluto dal MIUR per innovare la scuola italiana dopo il precedente evento di Caserta.

I passi avanti fatti in poco più di un anno e mezzo sono stati davvero sensibili.

Secondo l’Osservatorio Scuola Digitale infatti, ad oggi il 97% degli edifici scolastici è connesso ad Internet per la didattica di cui il 47% con una connessione di buona qualità: il 48% degli edifici è interamente cablato, il 75% dei laboratori è cablato e connesso, il 56% delle aule è cablato e connesso.

La didattica digitale sta prendendo piede, con il 54% delle aule adeguato a livello di strumentazione, mentre il 50% delle scuole promuove l’utilizzo di strumenti digitali personali in classe nella formula BYOD, acronimo per Bring Your Own Device, con tanto di relativo regolamento d’uso.

L’82% delle scuole utilizza strutturalmente il registro elettronico di classe, il 96% degli istituti usa strumenti digitali per dialogare con le famiglie.

Un successo anche per le oltre 500.000 Carte del docente attivate e 2,7 milioni di Carte dello studente di cui 1 milione attivate: entrambe le iniziative forniscono un bonus da spendere per la formazione.

16 passi per il rilancio del Piano Nazionale Scuola Digitale

Non solo numeri sul passato ma anche impegni precisi per il prossimo futuro.
Il Piano Nazionale Scuola Digitale si rilancia con 16 precisi passi da seguire.

Si tratta dei capisaldi degli interventi necessari per rilanciare il programma e passano attraverso alcuni interventi come gli investimenti per i laboratori professionalizzanti in chiave digitale, l’estensione del registro elettronico a tutte le classi del primo ciclo, la creazione di ambienti didattici innovativi contro la dispersione scolastica nelle scuole delle periferie, la costituzione di tre gruppi di lavoro al Ministero per portare le competenze digitali in modo strutturale negli ordinamenti scolastici rivedendo le indicazioni nazionali, mappando le nuove metodologie didattiche e intervenendo sui provvedimenti che regolano attualmente l’uso dei tablet e smartphone personali in classe.

E ancora attività sulle discipline STEM in ogni scuola, una community online per gli animatori digitali e i team per il digitale delle scuole.

Inoltre è stata annunciata la creazione di uno speciale gruppo per stakeholder con l’obiettivo di riunire attorno a obiettivi comuni imprese, enti, associazioni, università che intendono sostenere l’attuazione del PNSD.

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