Per incentivare il turismo lento e far conoscere l’Italia che sta ai margini dei classici itinerari di visita è stato pubblicato oggi sul sito del MiBACT l’Atlante dei Cammini.
Si tratta a tutti gli effetti di un portale contenente le mappe con relative informazioni su distanza, segnaletica, snodi relative a 41 Cammini che rappresentano il progetto pilota.
Gradualmente il numero di percorsi verranno espansi nel rispetto degli standard internazionali del turismo lento che prevedono 11 requisiti di ammissione fra cui a fruibilità dei percorsi, la presenza di segnaletica orizzontale e verticale, la descrizione online della tappa, la disponibilità di servizi di alloggio e ristorazione entro i cinque chilometri dal percorso, la manutenzione del Cammino garantita dagli enti locali, la georeferenziazione e le informazioni per i viaggiatori.
Il progetto dell’Atlante dei Cammini nasce nel 2016 per valorizzare 6.600 chilometri di itinerari naturalistici, culturali, religiosi e storici nel rispetto del Piano strategico 2017-2022 per il turismo al fine di permettere la scoperta di un’Italia visitabile a piedi, a cavallo, in bicicletta, lungo le ferrovie storiche o su quelle dismesse.
L’Atlante dei Cammini è frutto di una sinergia di attori
Grazie ad un apposito comitato composto dal MiBACT, dalle regione, dalle province autonome e dall’Anci sono stati selezionati 41 cammini su 113 proposti fra cui i Cammini dedicati ai santi, come quello di San Francesco o di San Benedetto, il Cammino di Dante, che attraversa i luoghi dove scrisse la Divina Commedia, quello dei briganti, come il sentiero che attraversa l’Aspromonte, quello della Pace, che ripercorre i luoghi della prima guerra mondiale.
Ma compaiono anche cammini celebri come quello della via Appia o della via Francigena.
Contestualmente è stato anche annunciato il catasto dei sentieri, in via di realizzazione con il Cai (il Club alpino italiano), per la mappatura dei sentieri di tutta Italia.