Online l’ultimo rapporto sullo stato del progetto BUL

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Il progetto BUL, ossia il piano nazionale relativo alla copertura del Paese tramite soluzioni a banda ultra larga, procede a passo spedito.

Infratel e Open Fiber, le due società coinvolte nella realizzazione dell’ambiziosa iniziativa, hanno avviato le attività di progettazione per i comuni delle varie fasi necessarie all’esecuzione dei lavori.

In larga parte si è inoltre passati alla verifica della progettazione esecutiva con conseguente avvio dei lavori vincolato all’ottenimento delle autorizzazioni necessarie erogate dagli Enti competenti.

Sebbene infatti le attività siano fortemente riqualificanti il territorio e offrano delle opportunità tangibili ai cittadini interessati dalla nuova rete, i lavori devono essere autorizzati dai relativi Comuni e dall’insieme di uffici della PA coinvolti.

Si tratta di un passaggio fondamentale per rilanciare la competitività dell’Italia, partendo dal presupposto che fino a pochi mesi fa gli operatori non hanno trovato conveniente investire nelle cosìddette aree bianche, ossia le aree a fallimento di mercato che non presentano adeguata marginalità per un ricambio o un inserimento di infrastrutture tecnologiche di comunicazione di ultima generazione.

Per questo motivo Infratel e Open Fiber sono intervenute, su spinta del Governo, laddove non era reputato conveniente avendo come primo obiettivo l’interesse nel realizzare una rete davvero inclusiva che potesse dare al cittadino opportunità inesplorate.

Per monitorare lo stato di avanzamento dei lavori è stato creato un apposito sito.

Non solo, progressivamente vengono pubblicati dei report con le ultime notizie circa le fasi di esecuzione relazionate alle zone interessate: tra questi è stato recentemente pubblicato lo stato del progetto BUL a concessione risalente a maggio 2019, può essere recuperato qui.

Smart NationOnline l’ultimo rapporto sullo stato del progetto BUL

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