Ooniprobe, l’app che unisce gli utenti contro la censura

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L’unione fa la forza, specialmente in materia di tutela della privacy e anonimato.

Ooniprobe, la cui radice deriva da Open Observatory of Network Interference (osservatorio aperto dell’interferenza di rete) è l’app per smartphone che unisce gli utenti contro la censura.

In forma collaborativa, qualsiasi utente può verificare direttamente sul proprio smartphone se e quanto la propria connessione internet sia effettivamente libera, controllando quali e quanti siti risultino inaccessibili.

Oooniprobe, l’app collaborativa per la tutela della privacy

Ooniprobe, disponibile su iOS e Android, è un’applicazione per smartphone e tablet realizzata dal progetto Tor in collaborazione con sviluppatori italiani e il centro Nexa Center for Internet and Society di Torino.

Il progetto Tor è del resto famoso per sviluppare specificatamente software per proteggere la privacy e l’anonimato degli utenti.

L’app Ooniprobe, nello specifico, permette di controllare il livello di censura e manipolazione del traffico della Rete da parte del proprio governo o del fornitore di connettività.

Avviando l’applicazione si può verificare se e quanto la propria connessione internet sia effettivamente libera, controllando quali e quanti siti risultino inaccessibili: in questo modo gli utilizzatori vengono reclutati attivamente diventando delle sentinelle sparse per il mondo in grado di monitorare lo stato di salute della Rete.

Di preciso l’applicazione permette di verificare se alcuni siti, all’interno di una lista precompilata di oltre un migliaio che spaziano dall’ambiente all’editoria passando per il sociale, sono bloccati.
Inoltre consente di verificare se ci sono in atto sistemi di censura e sorveglianza in grado di manipolare il traffico di rete dell’utente (Http invalid request line) e infine misurare la velocità e la performance di rete (NDT Speed test).

A volte l’app potrebbe resituire dei falsi positivi, cioè potrebbe temporaneamente segnalare inaccessibile un sito che in realtà non lo è, o lo è per altri motivi non riconducibili ad un intento censorio.
Il numero delle verifiche concomitanti però aiuta a limitare l’incidenza di questi casi.

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