La missione di Aeolus è iniziata: il satellite dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) è in orbita grazie al lancio avvenuto tramite un razzo Vega, costruito in Italia dalla Avio.
Aeolus è un innovativo satellite meteorologico che ha il compito di studiare gli aspetti ambientali e climatici legati ai venti.
In dote, il satellite ha una ricca serie di strumentazioni evolute tra cui Aladin (Atmospheric LAser Doppler Instrument): si tratta di un lidar, ossia una specie di radar che invia impulsi luminosi anziché radio con il compito di ricostruire in modo molto preciso i profili globali dei venti attraverso 80 funzioni ottiche.
Aeolus apre le porte alla metereologia del futuro
La missione di Aeolus è di un’importanza strategica fondamentale in quanto il satellite rappresenta un apripista verso la meteorologia del futuro: rispetto agli altri satelliti per l’osservazione della Terra che orbitano ad una quota di circa 800 chilometri, Aeolus disterà soli 320 chilometri.
Giornalmente effettuerà 16 passaggi al ritmo di 1 ogni 90 minuti: la piena operatività avverrà fra marzo e aprile 2019 e prevederà il monitoraggio della situazione meteorologica in varie parti del mondo con lo scopo di migliorare la conoscenza dell’atmosfera e della meteorologia della Terra.
I dati elaborati dal satellite infatti permetteranno di sviluppare complessi modelli climatici al fine di prevedere il comportamento futuro del sistema ambientale.