L’intelligenza artificiale facilita l’inclusione delle persone con disabilità

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Le persone affette da disabilità sono circa il 15% della popolazione mondiale: questo dato, fonte Organizzazione Mondiale della Sanità, è significativo e richiama l’attenzione su un problema che può essere affrontato anche grazie all’uso delle nuove tecnologie.

Su questo piano si muove l’accordo, realizzato anche grazie al supporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri e delle Associazioni FISH e FAND, che vede Microsoft, Samsung e A2A in prima fila per la realizzazione di una vera e propria Agenda Digitale sull’accessibilità degli spazi con cui spesso, le persone affette da disabilità, si trovano a dover combattere.

Scale senza pedane o dispositivi di assistenza, strade e marciapiedi troppo stretti o interrotti da ostacoli sono solo alcuni dei problemi con cui si trovano a dover fare i conti le persone non completamente abili che, così facendo, rischiano l’esclusione dalle opportunità disponibili all’intera popolazione attiva.

La tecnologia, e in particolare l’intelligenza artificiale, può accelerare questo processo di inclusione: basti pensare alle soluzioni esistenti che consentono ai ciechi di orientarsi e ai sordi di comunicare in modo più semplice o ancora, come nel caso delle barriere architettoniche cittadine, specifiche soluzioni di mappatura collaborativa del territorio.

Attraverso infatti sistemi di raccolta dei dati di movimento rilevati dai sensori che sono già presenti nei dispositivi mobili, le persone affette da una specifica disabilità che effettuano un dato percorso implicitamente lo mappano segnalandolo come percorribile da tutti coloro che hanno un grado di disabilità uguale o minore rispetto al proprio.

La raccolta dinamica e partecipativa dei dati genera un insieme di percorsi accessibili che sono la base per ottenerne altri identificando e manutenendo quelli accessibili escludendone altri su cui intervenire senza la necessità di specifiche, costose e ripetute indagini sul territorio.

L’accordo siglato intende disporre una serie di indicazioni, da indirizzare alle Istituzioni, che prendono in considerazione diversi ambiti, dalla PA, alla scuola e al mondo del lavoro, fino alle smart cities per accelerare l’inclusione sociale delle persone disabili.

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Impresa 4.0, tornano i voucher per la digitalizzazione

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Torna una delle misure più interessanti per la digitalizzazione delle imprese: da oggi infatti sono pronti oltre 15 milioni di euro per accelerare il processo di trasformazione digitale del tessuto imprenditoriale italiano.

Lo stanziamento è correlato al nuovo bando nazionale voluto dal MISE nel perimetro di Impresa 4.0 che permette agli imprenditori di richiedere alle Camere di Commercio locali appositi voucher che rappresentano un sostegno concreto a favore delle imprese, soprattutto quelle di dimensioni più piccole, che solitamente fanno più fatica a trovare le risorse per innovarsi.

I voucher permettono ad ogni impresa richiedente di ottenere risorse economiche pari al 50% del costo degli interventi ammissibili per la digitalizzazione con un tetto massimo di 10mila euro per impresa.

Tali interventi sono inerenti all’acquisto di servizi di consulenza, formazione e tecnologie in ambito 4.0 e in particolare per l’acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici che consentano di migliorare l’efficienza aziendale e modernizzare l’organizzazione del lavoro tramite l’adozione di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro.

Ne fanno parte anche lo sviluppo di soluzioni di e-commerce o la realizzazione di interventi di formazione qualificata del personale nel campo delle nuove tecnologie.

La misura dei voucher non è nuova, è già stata presentata nel 2018 ed è stata ora rifinanziata visto l’enorme successo dell’iniziativa: le aziende avranno tempo fino al 15 luglio per richiedere l’erogazione del voucher presso la propria Camera di Commercio di riferimento attraverso il relativo PID.

Potranno beneficiare della misura le singole micro, piccole e medie imprese e i gruppi da 3 a 20 imprese che presentano un progetto condiviso nel rispetto dei crismi di Impresa 4.0.

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Rome Startup Week, a Roma l’evento dedicato alle startup e al venture capital

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È in corso la terza edizione della Rome Startup Week, l’evento che rappresenta senza dubbio uno dei più interessanti momenti dedicati al mondo delle startup e del venture business sulla scena italiana ed europea.

L’iniziativa si protrae per cinque giorni, dall’8 al 12 aprile, ed è dedicata interamente ai protagonisti dell’innovazione basata prevalentemente sull’utilizzo di capitali di rischio: a presenziare un insieme di startupper, investitori, imprenditori ma anche università e istituzioni.

L’obiettivo è quello di fungere da luogo di confronto e scambio di idee fra esperti del settore per creare una solida cultura del fare impresa che possa affondare le radici su un network fatto di talenti e realtà formative ed aziendali.

Rome Startup Week è una manifestazione promossa dall’Associazione Roma Startup e dall’Istituto per il Commercio Estero (ICE), con il patrocinio di Roma Capitale: si tiene all’interno dei cinquemila metri quadri del Prati Bus District, ossia l’ex deposito Atac Vittoria.

Durante le cinque giornate sono calendarizzati oltre 40 eventi in cui centinaia di operatori privati e pubblici potranno diffondere sapere, valorizzare i progetti esistenti e costruire nuove opportunità di sviluppo: i partecipanti sono attesi da oltre 20 Stati, oltre all’Italia.

Il programma completo della manifestazione è disponibile qui.

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Microsoft Edu Day, a Matera un confronto sulle nuove frontiere digitali della didattica

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A Matera, capitale europea della cultura 2019, è in corso il Microsoft Edu Day, una giornata di confronto dedicata alle nuove frontiere digitali della didattica.

L’evento opera nel perimetro del progetto Ambizione Italia, l’iniziativa di Microsoft che punta a creare un ecosistema per la promozione della trasformazione digitale del Paese grazie alla formazione avanzata e alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale.

Microsoft Edu Day ha come obiettivo infatti l’essere una cornice in cui si possano organizzare incontri, workshop, seminari e sessioni interattive che coinvolgano studenti, docenti e dirigenti scolastici per valutare gli scenari offerti dalla digitalizzazione applicati all’istruzione e nel contempo identificare i trend digitali emergenti al fine di poter individuare le competenze ideali per le professioni del futuro.

Nel mondo il mercato dell’edutech, ossia della formazione legata alle nuove tecnologie, raggiungerà i 252 miliardi di dollari entro il 2020 e in Europa si stimano almeno 756 mila posizioni di lavoro disponibili proprio nelle professionalità connesse al mondo dello sviluppo del software: dati che dovrebbero far riflettere sull’enorme opportunità dietro alle opportunità formative attorno a cui dovrebbe concentrarsi la scuola.

All’interno di Microsoft Edu Day si concentrano inoltre racconti e testimonianze di best practice da parte di manager e docenti che hanno elaborato con successo percorsi e iniziative di trasformazione digitale tanto nella didattica quanto nell’attività lavorativa.

Il Microsoft Edu Day si tiene nel Teatro Comunale e Piazza Vittorio Veneto dove è stata inoltre allestita un’area esperienziale in cui le scuole partner di Microsoft possono proporre idee e progetti di didattica innovativa. L’iniziativa è possibile grazie al supporto dell’Ufficio Scolastico Regionale della Basilicata, del MIUR e del Comune di Matera.

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Internet, in 10 anni raddoppiati i domini italiani

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I domini italiani, ossia quelli che rispondono all’estensione TLD .it e registrati all’anagrafe di Registro.it, superano quota 3 milioni e risultano raddoppiati nel giro di 10 anni.

Il significativo traguardo è stato riferito durante l’evento che ha fatto il punto sull’ultimo decennio visto secondo la prospettiva del Registro: dal 2008 in particolare lo sviluppo della richiesta di domini ha portato a far crescere l’organico dell’Istituto di informatica e telematica del Cnr dove ha sede ed opera il Registro.

Sul sito di Registro.it, che nel corso del tempo è diventato un vero e proprio cruscotto ideato per diffondere le potenzialità offerte da Internet, è presente un grafico che mostra l’andamento nel tempo della crescita del numero di registrazioni dei domini .it.

Durante l’occasione è stata inoltre presentata la serie video web Digitali per caso: condotta da Patrizio Roversi e prodotta dal Registro.it, la serie attraversa l’Italia in dieci puntate per raccontare storie di imprese che, grazie all’uso del digitale, sono riusciti a raggiungere significativi obiettivi aumentando le vendite.

I settori delle imprese raccontate in Digitali per caso sono prettamente quelli caratteristici della produzione italiana, ossia il vinicolo, l’agro alimentare e il turistico.

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La Biblioteca Estense Universitaria inizia la propria trasformazione digitale

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La rivoluzione digitale è dirompente e si estende ad ogni ambito: non è esclusa la celeberrima Biblioteca Estense Universitaria di Modena che viene coinvolta in un progetto significativo di digitalizzazione.

Grazie alla collaborazione fra Gallerie Estensi e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena infatti nasce un archivio digitale ad altissima definizione che permette di consultare direttamente online parte del patrimonio archivistico e raro della biblioteca.

Il progetto ha richiesto uno stanziamento complessivo di 1,3 milioni di Euro per effettuare una scansione ad altissima definizione tramite apposite strumentazioni di acquisizione immagine e la successiva catalogazione di parte del patrimonio della biblioteca tramite la metadatazione e il recupero del patrimonio già scansionato.

Le fonti digitalizzate verranno rese disponibili, in modo libero e gratuito, sulla piattaforma digitale prescelta tramite il protocollo IIIF che permette di visualizzare e annotare comparazione di fonti diverse.

La soluzione digitale prescelta è già diffusa ad altre importanti biblioteche internazionali: l’Estense diventa a tutti gli effetti la prima biblioteca italiana a partecipare ad un sistema digitale che vede al suo interno la Biblioteca Apostolica Vaticana, l’Ashmolean Library di Oxfor, la British Library e la Library of Congress di Washington.

La Biblioteca Estense ha al suo interno capolavori dell’arte e della cultura laica e religiosa come la Bibbia illustrata per Borso d’Este, gli scritti di Ludovico Antonio Muratori o la Mappa del Cantino che rappresenta il più antico planisfero portoghese esistente ad oggi che descrive le coste americane per come erano conosciute ai tempi.

L’accesso alle informazioni, come detto, sarà del tutto gratuito e libero senza restrizioni per agevolare la diffusione della conoscenza fra appassionati, ricercatori ma anche semplici cittadini interessati a curiosare fra i tesori della Biblioteca Estense.

Il processo di trasformazione digitale durerà qualche mese: la consegna è prevista per luglio, periodo in cui saranno disponibili i nuovi contenuti digitalizzati ma anche le circa 500.000 immagini digitali acquisite precedentemente che comprendono, fra le altre, il Fondo Muratoriano.

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A Milano è il momento di MEETing

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Si tiene oggi a Milano MEETing, il primo incontro internazionale dei centri europei di cultura digitale incentrato sull’intersezione di arte, cultura e tecnologia.

Dodici organizzazioni internazionali, tra cui Ars Electronica, Bozar e Centre Pompidou, si trovano infatti presso l’ex Spazio Oberdan, sede di MEET, per condividere idee e progetti con l’obiettivo di creare un network europeo dedicato alla cultura digitale dove l’uomo sia al centro.

Si tratta di un nuovo umanesimo che consente l’esplorazione della creatività digitale più avanzata attraverso storie e progetti da tutta Europa che nascono sulla spinta di nuovi linguaggi espressivi transdisciplinari e che offrono enormi opportunità espressive del digitale e i suoi effetti positivi in termini economici e sociali.

Le dodici organizzazioni coinvolte sono: Ars Electronica (Austria); Baltan (Paesi Bassi); Bozar (Belgio); Etopia (Spagna); Gluon (Belgio); Ircam | Centre Pompidou (Francia); Laznia (Polonia), Le Cube (Francia), MuDa, (Svizzera); Public Art Lab (Germania); Rixc (Lettonia) e Zkm (Germania).

Ad aprire i lavori l’Assessore alla Cultura di Milano insieme al direttore Centrale Comunicazione e Immagine di Intesa Sanpaolo e il Presidente di Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti.

L’iniziativa è promossa da MEET, centro internazionale di cultura digitale di Milano, supportato da Fondazione Cariplo e Intesa Sanpaolo, che ha l’obiettivo di contribuire a colmare il divario digitale dell’Italia puntando sulla diffusione culturale come primo driver della per la riduzione dell’analfabetismo digitale.

Maggiori dettagli sul sito di Fondazione Cariplo.

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Agenda CIE, la nuova piattaforma digitale per richiedere la CIE

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Ridurre i tempi di attesa per fissare un appuntamento alla propria anagrafe per espletare le operazioni necessari al rilascio della Carta d’Identità Elettronica (CIE) è sicuramente uno degli obiettivi più ambiziosi del Governo tenendo conto che, in alcuni Comuni, si rischia di aspettare oltre 3 mesi.

Per aiutare a risolvere il problema il Team per la Trasformazione Digitale insieme al Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano ha lanciato Agenda CIE, una piattaforma digitale accessibile anche da mobile, che consente di velocizzare significativamente le procedure portando online quasi tutto il processo.

Il cittadino interessato può recarsi all’indirizzo https://www.prenotazionicie.interno.gov.it e trovarsi di fronte ad una serie di schermate, di rapida comprensione e compilazione, che permettono di avviare le richieste e, addirittura, pagare quanto è necessario per ottenere il documento d’identità.

Per prima cosa occorre scrivere il nome del proprio Comune per verificare se utilizza il nuovo sistema digitale di Agenda CIE: in caso contrario il Comune può omologarsi agli altri attivi inviando una richiesta al Ministero dell’Interno scrivendo a cie.comuni@interno.it.

In caso affermativo, senza la necessità di registrazione, si può visualizzare il primo appuntamento disponibile prenotandolo con la compilazione di tutti i dati, caricando la foto (anche effettuata da smartphone) che verrà automaticamente verificata che sia corrispondente agli standard richiesti e completando la dichiarazione relativa all’autorizzazione facoltativa sulla donazione di organi e tessuti.

Il sistema inoltre, nelle prossime settimane, verrà ulteriormente aggiornato per consentire di pagare in anticipo, attraverso PagoPA, il costo della pratica che normalmente doveva essere saldato allo sportello.

Con Agenda CIE i Comuni possono gestire meglio i propri appuntamenti accelerando la procedura di rilascio poiché, allo sportello, il funzionario dovrà soltanto rilevare le impronte digitali e far firmare il modulo di richiesta, quello di consenso e quello della facoltativa donazione di organi e tessuti.

Oggi la quasi totalità dei Comuni italiani (7.639) è in grado di erogare la Carta d’Identità Elettronica presso i propri sportelli: fra i vantaggi della CIE è la possibilità di utilizzarla, anche attraverso uno smartphone in grado di leggerla attraverso il protocollo NFC, come strumento di riconoscimento elettronico.

Maggiori dettagli sul post del blog ufficiale del Team per la Trasformazione Digitale.

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Droidcon, a Torino la nuova edizione dell’evento dedicato ad Android

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Torino si riconferma città amica del sistema operativo Android grazie all’ospitalità, presso gli spazi delle OGR, dell’evento internazionale Droidcon Italy nella sua edizione 2019.

Droidcon Italy 2019 è la conferenza internazionale dedicata al mondo degli sviluppatori Android: sono attesi oltre mille partecipanti fra i più importanti protagonisti delle evoluzioni tecnologiche che riguardano il sistema operativo di casa Google.

L’evento ospita una due giorni, il 4 e 5 aprile, di incontri e talk a cui seguono altrettanti giorni di hackathon in cui un centinaio di iscritti si sfideranno nella creazione di prototipi di servizi e progetti altamente innovativi.

Dai nuovi dispositivi ai servizi inediti come anche alle tecnologie innovative quali quelle indispensabili per la nascita degli smartphone pieghevoli.

Si attendono oltre 60 speaker internazionali provenienti dalle più grandi aziende tecnologiche del mondo come Google, Facebook, Intel, Sony, Twitter, Microsoft, Uber, Amazon, Paypal ma anche con la partecipazione, per la prima volta, del Dipartimento di Informatica di UniTO e del suo incubatore 2i3t.

Il tema dell’edizione 2019 di Droidcon è android4everyone, ossia la possibilità che il sistema operativo del robottino verde diventi una piattaforma abilitante per tutti soprattutto grazie alle interazioni realizzate dai maker e dagli sviluppatori.

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Gmail introduce la composizione intelligente e la programmazione delle email

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Gmail, il servizio di posta elettronica di Google, introduce alcune interessanti e sostanziali novità che sono in corso di propagazione per tutti i propri utenti ormai giunti a quota 1.5 miliardi.

La costante innovazione del servizio con l’incremento dei limiti e delle funzioni è certo da sempre stata una delle peculiarità di Gmail che ha contribuito significativamente al suo successo.

In concomitanza con il 15mo anno di attività, il servizio è infatti stato lanciato il 1 aprile 2004, Google ha rilasciato due aggiornamenti.

Il primo riguarda una funzione attesa da molto tempo e che consiste nella possibilità di programmare l’invio delle e-mail: al momento tale opportunità era possibile solo grazie all’uso di plugin di terze parti come per esempio Boomerang.

L’opzione consiste nel poter rimandare l’invio di un messaggio compilato ad una data predeterminata: da mobile è possibile selezionare l’opzione invio ritardato dalla schermata di composizione del messaggio mentre da desktop è sufficiente cliccare sulla freccetta accanto al pulsante invio.

Impostato l’orario, il messaggio rimane pronto per essere inviato fino alla data e ora stabilita: fra gli usi più ricorrenti la possibilità di preparare le mail nel week end e poterle far inviare in automatico dal sistema ad inizio settimana.

La seconda novità invece riguarda la funzione Smart Compose già presente sui dispositivi Google Pixel e ora estesa ai telefoni Android e in alcune lingue fra cui l’italiano: tramite questa opzione la stesura di una e-mail risulta più semplice e veloce grazie all’intelligenza artificiale che aiuta a inserire parole e frasi usate più spesso e più probabili nel contesto del messaggio in corso di battitura.

Per abilitare e sperimentare la funzione basta recarsi nelle impostazioni di Gmail e, dalla voce generale, attivare Smart Compose.

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