Al Politecnico di Torino parte la Vodafone IoT Academy

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Gli ingegneri del Politecnico di Torino hanno una nuova opportunità per la propria formazione lavorativa in ambito digitale: grazie all’impegno di Vodafone Italia e del Politecnico di Torino è stata inaugurata oggi la prima Academy IoT per fornire nuove competenze legate al mondo dei dispositivi connessi e delle nuove metodologie per la creazione di valore da applicare alla progettazione di soluzioni digitali per città e imprese.

La Vodafone IoT Academy è uno specifico percorso di formazione che garantisce a 30 studenti circa 6 mesi di corsi formativi che prevedono l’alternanza di lezioni tradizionali, seminari e momenti progettuali per la realizzazione di soluzioni applicative che utilizzano la tecnologia IoT applicata a progetti dedicati, fra gli altri, a smart city, mobilità intelligente ed e-health.

La trasformazione digitale infatti richiede competenze sempre più contaminate dall’esperienza operativa delle realtà impegnate a fornire infrastrutture digitali per rendere possibile la quarta rivoluzione industriale.

Nel mondo già ora esistono 94 milioni di oggetti connessi di cui 11 milioni solo in Italia: è uno scenario che suggerisce l’importanza che riveste l’IoT nel miglioramento dell’efficienza dei processi produttivi ma anche nello sviluppo di nuovi modelli di business.

Maggiori informazioni sul sito del Politecnico di Torino o nell’apposita locandina.

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Fascicolo del cittadino, il Comune di Milano avvia la sperimentazione della versione mobile

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Il Fascicolo digitale del Cittadino, il contenitore digitale che permette al cittadino di interfacciarsi con la Pubblica Amministrazione, sbarca su mobile: per questo il Comune di Milano ha avviato la sperimentazione e cerca 100 volontari per testare la nuova app lanciata dall’Assessore all’Innovazione Roberta Cocco.

Fino ad ora il Fascicolo digitale del Cittadino era perfettamente funzionante su desktop, tablet e latptop: era comunque utilizzabile anche in mobilità tramite un comune un browser internet che però penalizzava l’esperienza lato utente.

Ora però è possibile effettuare tutte le operazioni previste dallo strumento anche da smartphone in un modo molto semplice e rapido: si tratta di una rivoluzione significativa perché la semplicità d’uso è la chiave della diffusione degli strumenti e quindi dei servizi digitali della PA.

Nell’ottica di incentivare il più possibile il Fascicolo del Cittadino, il ricorso ad un miglioramento dell’esperienza utente in mobilità dovrebbe far riflettere su come la PA entri a pieno titolo nelle tasche della popolazione residente: con semplici gesti è quindi richiedibile un certificato ma si possono anche emettere pagamenti, prenotare appuntamenti e garantirsi servizi di vario genere erogati dal Comune.

Intanto gli accessi al Fascicolo del Cittadino hanno superato il milione e i certificati scaricati hanno raggiunto la quota del 62 per cento.

Con il porting verso la filosofia mobile first, i numeri fino ad ora ottenuti saranno sicuramente soggetti ad una significativa crescita anche perché la nuova app diventerà un aggregatore per altre app di servizio offerte dal Comune prima (es. Sport a Milano) e da terze parti poi (es. Atm Milano).

Per contribuire al beta testing è sufficiente recarsi, fino al 11 febbraio, sul sito comune.milano.it\appbeta per partecipare alla selezione della sperimentazione che durerà due settimane per poi avere il lancio ufficiale durante la Milano Digital Week: per l’utilizzo sarà ovviamente necessaria l’identità digitale SPID.

Il primo illustre beta tester è il Sindaco di Milano Beppe Sala.

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Vodafone Digital Experience, a Cagliari l’evento dedicato alla trasformazione digitale

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Cagliari si prepara ad una due giorni dedicata all’innovazione: è di scena infatti il 5 e il 6 di febbraio il Vodafone Digital Experience, l’evento di Vodafone dedicato alle opportunità tecnologiche per incentivare la trasformazione digitale di aziende e Pubblica Amministrazione.

Durante la manifestazione le imprese locali e le amministrazioni pubbliche accedono alle opportunità esistenti in relazione alle tecnologie di connettività e convergenza, fra cui l’impiego del 5G e le soluzioni di rete virtualizzate configurabili dall’utente, in grado di digitalizzare i vari elementi della catena del valore.

Si tratta di un’esperienza molto interessante perché è in grado di aprire orizzonti piuttosto vasti circa i possibili impieghi delle tecnologie abilitanti: Vodafone propone la possibilità di erogare le nuove applicazioni e i nuovi servizi sia attraverso lo sviluppo diretto sia con la creazione di un ecosistema di partnership nazionali e internazionali.

Ovviamente il perno della tecnologia è rappresentato dall’impiego delle soluzioni di connettività fissa a banda ultralarga e mobile, anche con il ricorso alle antenne 5G in fase di commercializzazione sul territorio nazionale.

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Pisa, inaugurata la nuova sede dell’anagrafe dei domini italiani

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L’anagrafe digitale degli oltre 3 milioni di domini nazionali gestita dall’Iit-Cnr ha trovato una nuova casa: è stata infatti inaugurata, presso l’Area della Ricerca di Pisa del Cnr, la struttura che ospita uno degli snodi nevralgici dell’Internet italiana.

L’edificio è stato pensato per essere tecnologicamente avanzato, eco sostenibile e attento ai consumi energetici in modo da poter essere il luogo ideale dove crescere la Rete del futuro.

Per rispettare i criteri di eco sostenibilità si è puntato sulla particolare tecnica costruttiva in legno (X-Lam) e sul largo utilizzo di tecnologie domotiche riducendo il consumo di suolo e aumentando l’efficienza energetica grazie ad ampio ricorso a fonti solari fotovoltaiche e termiche.

Grazie ad un sofisticato apparato di monitoraggio della CO2, al controllo delle fonti di illuminazione naturale ed artificiale e alle innovative tecniche di costruzioni, è stato possibile raggiungere la classificazione di “Edificio ad Energia Quasi Zero” cioè una struttura ad altissima prestazione energetica.

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A Barletta, Molfetta e Bitonto inizia la commercializzazione della fibra ottica di Open Fiber

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I Comuni di Barletta, Molfetta e Bitonto si aggiungono ai Comuni pugliesi di Bari, Taranto, Foggia, Brindisi, Lecce e Manfredonia nella rivoluzione della connettività in fibra ottica che interessa la Puglia: in questi Comuni infatti, già raggiunti dall’infrastruttura di telecomunicazioni interamente in fibra ottica di Open Fiber, è stato dato via libera ai provider che possono quindi iniziare la commercializzazione.

Tiscali, Vodafone e Wind Tre sono le aziende partner che gestiscono al momento la vendibilità dei servizi in fibra FTTH (Fiber To The Home) a Barletta, Molfetta e Bitonto per un totale di circa 23mila unità immobiliari predisposte: 8.700 a Barletta, oltre 9mila a Molfetta e circa 5.500 a Bitonto.

L’avvio dei servizi di connettività su questo primo lotto è il passaggio indispensabile al successivo sviluppo fino a raggiungere 73mila unità immobiliari con un investimento pari a oltre 22 milioni di euro.

La struttura di rete di Open Fiber punta a favorire il recupero di competitività del sistema Paese e, in particolare, delle opportunità per cittadini, imprese e l’installazione di servizi evoluti per la Pubblica Amministrazione. Gli utenti intenzionati a usufruire della rete di Open Fiber possono verificare la copertura del proprio indirizzo su www.openfiber.it, contattare uno degli operatori partner e scegliere il piano tariffario preferito.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa relativo.

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Fabbricazione digitale, a Pordenone parte la nuova edizione di LinoLab

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Presso la Casa dello Studente Zanussi di Pordenone riapre LinoLab, il laboratorio di fabbricazione digitale ideato per accogliere appassionati e professionisti che vogliano mettere a frutto la propria creatività grazie alle opportunità messe a disposizione dall’artigianato digitale nella progettazione e nella stampa 3D, nella costruzione di prototipi tramite Arduino o ancora la creazione di piccoli robot.

Le attività sono rese possibile dal Centro Culturale Casa Zanussi con il sostegno di Fondazione Friuli e si articoleranno tra attività libere e corsi per spiegare ad adulti e bambini come avvicinarsi al mondo dell’artigianato digitale.

LinoLab rimarrà aperto, per la prima parte del 2020, con ingresso libero secondo l’apposito calendario disponibile sul sito: fra i corsi attivati vi è quello di progettazione basato sull’uso di FreeCAD, un potente software Open Source e gratuito, quello dedicato alla tecnologia e alla robotica tramite la creazione di Cubetto, robot di legno ideato per i bambini più piccoli, o ancora quello destinato all’apprendimento della piattaforma di prototipazione rapida Arduino.

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Operazione Risorgimento Digitale, l’iniziativa di TIM dedicata all’alfabetizzazione digitale arriva in Calabria

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L’Operazione Risorgimento Digitale, l’ambizioso progetto di TIM che propone una scuola itinerante che tocchi 107 province italiane per divulgare competenze digitali di base alle persone escluse dalle opportunità offerte dalla tecnologia, arriva ufficialmente in Calabria.

Partita ormai un paio di mesi fa dalla Sicilia, e in particolare da Marsala, l’Operazione Risorgimento Digitale punta ora a contribuire all’accelerazione del processo di trasformazione digitale della Calabria tramite l’insegnamento di buone pratiche e strumenti concreti che possano coinvolgere un bacino di popolazione sempre più alto.

L’iniziativa è stata presentata oggi al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e prevede, a partire dal 3 febbraio, di raggiungere cinque province calabresi per dare a tutti la possibilità di ampliare le proprie competenze digitali.

Il primo appuntamento è a Gioia Tauro (RC) il prossimo 3 febbraio per proseguire poi con Vibo Valentia il 10, Soverato (CZ) il 17, Cotronei (KR) il 24 febbraio e infine Rende (CS): nelle piazze di queste città il camion mobile di TIM porterà i propri formatori a contatto con i cittadini per poi proseguire anche attraverso corsi successivi organizzati in apposite sedi territoriali.

I cittadini possono iscriversi ai corsi e chiedere ulteriori informazioni sia attraverso il Numero Verde dedicato 800 860 860 sia online sulla pagina web www.operazionerisorgimentodigitale.it.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa dell’iniziativa.

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Heritage on the Edge, Google preserva i monumenti a rischio per i cambiamenti climatici

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Si chiama Heritage on the Edge ed è il nuovo progetto tecnologico di Google, inserito nella piattaforma Google Arts & Culture, per preservare le testimonianze del passato di monumenti e siti archeologici affetti dall’impatto dei cambiamenti climatici.

Il team di Google Arts & Culture insieme a CyArk, una organizzazione non profit attiva nell’archiviazione digitale in 3D delle meraviglie del mondo in pericolo, ha infatti realizzato una serie di spedizioni in cinque località attorno al globo, fra cui l’isola di Pasqua e la Città Vecchia di Edimburgo.

Durante queste missioni sono state realizzate, utilizzando droni e 3D scanning, delle mappe tridimensionali rese molto precise anche grazie alla consulenza di archeologi ed esperti locali: queste ricostruzioni, accompagnate da apposite interviste con le comunità locali, vengono messe a disposizione sulla piattaforma dedicata al progetto.

Gli utenti possono quindi accedervi gratuitamente per scoprire la situazione attuale del sito archeologico e soprattutto cosa sta accadendo in funzione del cambiamento climatico: l’accesso alla piattaforma è possibile anche tramite un’app dedicata.

Il progetto è iniziato un anno fa proprio dall’isola di Pasqua le cui celebri statue sono a rischio per l’innalzamento dei mari in quanto dislocate lungo la costa: inoltre l’erosione minaccia di farle cadere.

Come per l’isola di Pasqua è possibile osservare da vicino la città di Edimburgo, costruita su un vulcano estinto e soggetta all’erosione delle fondamenta a causa delle piogge o ancora Kilwa Kisiwani sulla Swahili Coast in Tanzania, o la città-moschea di Bagerhat in Bangladesh o infine la città antica di Chan Chan in Peru.

Attraverso Heritage on the Edge si può accedere a oltre 50 mostre online che illustrano l’impatto del clima sui monumenti, due modelli di realtà aumentata e appositi tour a 360 gradi con Street view, dove le immagini sono arricchite da testi esplicativi.

Maggiori informazioni nel blog ufficiale di Google o sulla pagina dedicata al progetto.

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Al via la seconda fase del progetto Miglio Digitale

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Mestre crede nelle nuove tecnologie per il rilancio dell’offerta del commercio locale e per questo motivo avvia la seconda fase del progetto Miglio digitale.

L’iniziativa, partita circa un anno fa sottoforma prototipale, consiste in una trasformazione di alcuni commercianti, i cosiddetti pionieri digitali, che hanno uniformato le loro abitudini di vendita alle migliori pratiche dettate dalle tecnologie digitali grazie ad una formazione specializzata.

Si tratta di un processo rigenerazione economica e sociale comune che insiste sull’aggregazione dei commercianti che collaborano per creare insieme un’identità comune reagendo alla crescita del commercio elettronico cercando una differenziazione basata sul valore.

Non essendo possibile infatti competere con le economie di scale dei grandi del settore, è necessario perseguire una differenziazione basata sui servizi addizionali accessibili ai consumatori locali ma anche ai turisti.

Fra le attività previste nel progetto Miglio digitale vi è l’installazione di smart speaker e monitor con messaggi promozionali in negozi e alberghi ma anche lo studio di dati utili ad azionare politiche di marketing personalizzate: tra questi vi è la raccolta dei flussi pedonali opportunamente analizzati secondo criteri analitici che leghino alberghi e realtà commerciali. Il progetto, sostenuto dalla Camera di Commercio Venezia Rovigo e dal Comune di Venezia, si incardina nell’ambito del processo di innovazione nel commercio ipotizzato per migliorare il livello dei servizi offerti ai cittadini e ai turisti.

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Apre a Milano il Cybersecurity Co-Innovation Center di Cisco

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Innovazione e sicurezza, questi sono i cardini su cui si muove il primo centro di co-innovazione inaugurato da Cisco a Milano negli spazi del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci.

Si tratta di uno spazio dedicato alla sicurezza informatica, il primo in Europa che entra di diritto nella rete mondiale dei Co-Innovation Center Cisco.

Il Cybersecurity Co-Innovation Center di Cisco è un centro di co-innovazione che basa la propria esistenza sulla collaborazione fra stakeholder, pubblici e privati, per la creazione di studi e soluzioni innovative convergenti e frutto di know-how e competenze sinergiche.

Lo scopo, nemmeno a dirlo, è la sicurezza nei processi di digitalizzazione come per esempio nelle soluzioni IoT (Internet of Things), la protezione dei dati nelle infrastrutture nazionali critiche, la privacy e la sicurezza nei servizi dei cittadini e via dicendo.

La sicurezza infatti è centrale per ispirare fiducia nello sviluppo tecnologico che è a sua volta indispensabile per lo sviluppo del Paese.

Il nuovo centro dialogherà attivamente con tutte le realtà che fanno già parte della rete Innovation Exchange dedicata all’innovazione diffusa sul territorio nazionale.

Inoltre il Museo ospitante la struttura diventa una delle Cisco Networking Academy, luogo in cui giovani e professionisti possono fruire di corsi per riqualificarsi con le competenze del futuro.

Maggiori informazioni sul sito di Cisco.

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