Google Arts & Culture sfrutta la realtà aumentata per scoprire animali preistorici e oggetti inusuali

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Google Arts & Culture ha lanciato un nuovo progetto per far conoscere, tramite le potenzialità del digitale, ambienti e situazioni altrimenti difficilmente accessibili alle masse: stavolta, grazie all’uso della realtà aumentata, è possibile rivedere digitalmente in vita antichissimi animali preistorici fra cui crostacei, squali o balene.

In collaborazione con il Darwin Museum di Mosca e il Museo di Storiale Naturale di Londra, Google ha infatti riportato in vita esemplari di rara bellezza estinti o di difficile avvistamento e riprodurli, tramite smartphone, comodamente nel salotto di casa.

Google Arts & Culture non si è fermata agli animali, ha anche ricreato con la medesima tecnologia, degli artifatti culturalmente rilevanti come per esempio la divinità pre-Inca Lanzon o il modulo di comando dell’Apollo 11.

La collezione di oggetti inusuali visibili tramite AR è ottenibile tramite l’app di Google Arts & Culture, disponibile gratuitamente per Android e iOS.

Maggiori informazioni sul blog ufficiale di Google.

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Il Comune di Firenze registra un significativo aumento dell’erogazione di certificati online

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I cittadini del Comune di Firenze sono particolarmente inclini ad utilizzare i servizi digitali comunali e in particolare quelli che permettono di ottenere le certificazioni.

Oltre il 60% del totale dei certificati emessi dagli uffici comunali nell’ultimo anno infatti sono stati erogati online: 70mila certificazioni stampate dall’utente senza doversi recare presso lo sportello anagrafe con un tasso di soddisfazione del servizio pari al 88%.

Questo ragguardevole risultato è stato possibile coinvolgendo 150 soggetti tra edicole, tabacchi, sindacati, patronati, ordini professionali e agenzie di assicurazione che hanno svolto il ruolo di intermediari per tutti quei cittadini che non potevano direttamente collegarsi alla piattaforma online del Comune.

Con questi numeri Firenze si proietta ai vertici nazionali per l’emissione di certificazioni online che consentono a cittadini, professionisti ed enti di risparmiare tempo e denaro in, ormai inutili, spostamenti.

Inutile sottolineare come la dematerializzazione del processo di emissione di certificazioni ha positivamente pesato nella gestione delle problematiche derivanti dal periodo emergenziale dovuto alla pandemia da COVID-19.

Si conferma inoltre la bontà dell’intuizione dell’Amministrazione nell’aver individuato, nel 2017, un pacchetto di misure a sostegno delle edicole per la loro trasformazione in punti anagrafici decentrali per il rilascio di un’ampia serie di certificazioni.

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Competenze digitali, la scuola come veicolo per la diffusione

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Fra gli effetti della pandemia c’è sicuramente una ritrovata attenzione verso il digitale e l’innovazione: la necessità di mantenere le distanze ha infatti dato nuova linfa a tutti quei progetti che ruotano attorno alle nuove tecnologie per sopperire all’impossibilità di ripristinare quella che era vista come la normalità.

Questo vale nel lavoro come nella scuola ma anche nella vita quotidiana domestica: la centralità del digitale ha però sottolineato anche pesanti problematiche legate ad una mancanza di cultura digitale in varie fasce della popolazione.

In riferimento ai più giovani, l’assenza di opportune competenze digitali si traduce in una debolezza strutturale del panorama formativo in chiave futura: i giovani studenti saranno presto lavoratori e dovranno essere all’altezza delle sfide che la competizione globale pone loro.

Per questo motivo, in una lettera aperta il Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione Paola Pisano ha caldeggiato l’introduzione delle competenze digitali nella didattica con opportune declinazioni a seconda della ciclo di studi.

Non basta certo saper usare uno smartphone per poter comprendere realmente quali siano le dinamiche della rete, le regole e soprattutto le opportunità professionali che vi sono: si pensi al mondo del machine learning, dei big data, degli open data ma anche delle nuove tecnologie abilitanti come l’IoT e il 5G.

L’introduzione di una disciplina organizzata in modo strutturale per garantire agli studenti un apprendimento sistematico di competenze digitali utili sia per il lavoro sia nella vita quotidiana potrebbe garantire nuove assunzioni ma soprattutto la formazione di generazioni davvero al passo con i tempi e pronte per le carriere del futuro.

E’ in corso una riflessione fra i Ministeri interessati: il Ministero per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, Ministero dell’Istruzione e Ministero dell’Università e della Ricerca.

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Apple e Google evolvono il sistema di notifiche da esposizione

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Apple e Google annunciano una sostanziale evoluzione per la piattaforma di notifiche derivante da esposizione al Covid-19: le nuove versioni dei sistemi operativi iOS e Android infatti permetteranno di ricevere notifiche di contatto a rischio Covid-19 senza necessariamente avere un’app dedicata.

L’attivazione del sistema rimarrà su base volontaria, ossia in fase di aggiornamento del sistema operativo sarà abilitabile o meno, e unicamente collegata alla tecnologia bluetooth che comunque sarà migliorata in termini di precisione benché sia escluso il ricorso al GPS.

A tale proposito inoltre è stata rivista la logica per cui l’attivazione dei servizi bluetooth imponesse anche l’attivazione del sensore GPS, come per esempio su Android, perché entrambi i servizi erano incardinati sotto all’area della geolocalizzazione a prescindere che la localizzazione satellitare non venisse utilizzata: con il nuovo aggiornamento sarà possibile abilitare esclusivamente i servizi bluetooth che saranno quindi scorporati.

Il cuore tecnologico dell’evoluzione marchiata Apple e Google è legato all’interfaccia lato utente: se i dispositivi continueranno infatti come ora, in modo del tutto anonimo, a ricevere e inviare informazioni legate all’interazione per vicinanza del proprio dispositivo con quello altrui tramite lo scambio di codici casuali, con il nuovo aggiornamento sarà il dispositivo stesso ad allertare l’utente (previa abilitazione dell’opzione) senza che sia stato necessario scaricare un’app.

In caso di riscontro positivo sarà poi l’operatore sanitario, tramite un’interfaccia grafica dedicata e realizzata da Apple e Google, che potrà validare le chiavi temporanee che permettono all’utente di effettuare l’upload volontario dei codici randomici anonimi che lo hanno identificato nell’ultimo periodo: per la segnalazione da parte dell’utente è però necessaria l’applicazione di riferimento adottata dal proprio Stato che nel caso italiano è Immuni.

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Trasferimento tecnologico, nasce Fondazione Enea Tech

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Con la firma del decreto di approvazione del suo statuto, nasce Fondazione Enea Tech: si tratta del soggetto incaricato dal Ministero dello Sviluppo Economico della gestione del primo fondo italiano interamente dedicato al trasferimento tecnologico.

La fondazione infatti, nata sulla scia del Decreto Rilancio, ha il compito di promuovere investimenti e iniziative che permettono di sviluppare nuove tecnologie e supportare i processi produttivi aziendali: per ottenere il risultato, la Fondazione avrà il ruolo di investitore in startup e piccole e medie imprese innovative, spin-off universitari e centri di ricerca e sviluppo.

La missione di Enea Tech è comunque l’aumento del valore derivante dai processi di innovazione e trasferimento tecnologico al fine di sviluppare imprese ad alto contenuto tecnologico: per questo motivo è stata inizialmente dotata di un fondo di circa 500 milioni di euro.

Maggiori informazioni nel comunicato presente sul sito del MISE.

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Il MiPAAF pubblica l’Elenco degli Alberi Monumentali su Google Maps

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L’Elenco degli Alberi monumentali italiani creato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, ormai giunto al suo terzo aggiornamento, sbarca su Google Maps: la Direzione generale dell’economia montana e delle foreste del MiPAAF ha infatti realizzato un catalogo di dati online che consente di visualizzare direttamente sulla celebre applicazione di Google la localizzazione dei 3.561 patriarchi vegetali.

Rispetto al precedente aggiornamento sono state ammesse 379 nuove iscrizioni: gli utenti non dovranno più geolocalizzare gli alberi tramite inserimento di latitudine e longitudine ma sarà sufficiente effettuare un clic sull’apposito link per visualizzare le piante e le informazioni sulle loro caratteristiche.

I punti dove sono collocati gli alberi monumentali e le informazioni collegate sono facilmente accessibili da pc desktop e dispositivi mobile come smartphone e tablet: è inoltre indicata la storia che ha portato la pianta ad essere considerata un monumento.

Maggiori informazioni nel comunicato.

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Crescono le adesioni a Piazza Wifi Italia

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Le adesioni al progetto del Ministero dello Sviluppo Economico Piazza Wifi Italia cresce senza sosta: progettato per consentire a tutti i cittadini di connettersi, in modo semplice e gratuito, ad una rete Wi-Fi libera su tutto il territorio italiano, Piazza Wifi Italia rappresenta un importante investimento per l’accesso diffuso alla rete.

Tramite un’app dedicata gratuita, i cittadini infatti possono sfruttare le bolle Wi-Fi che progressivamente si vanno ad aggiungere su tutta la Penisola: la mappa aggiornata è rinvenibile qui.

Fra gli ultimi Comuni che hanno deciso di accedere alla nuova rete c’è il Comune di Salle che ha attivato i propri hotspot in Piazza Beato Roberto, in prossimità dell’ex Edificio scolastico e della Chiesa SS. Salvatore, in Largo San Sepolcro e in Piazza Guglielmo Marconi.

Ad oggi sono entrati in Piazza Wifi Italia ben 3.160 Comuni con 4.792 hotspot complessivi e ben 361.469 utenti che hanno scaricato l’App WIFI Italia.

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Google Maps aumenta il dettaglio delle proprie mappe

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Google potenzia ulteriormente uno dei propri prodotti di punta, Google Maps, arricchendolo di colori e dettagli: l’obiettivo è quello di restituire all’utente un’esperienza estremamente sovrapponibile alla realtà consentendo di distinguere direttamente sulle mappe gli elementi naturali come ghiacciai, deserti, foreste e spiagge.

L’accuratezza del dettaglio non si applica solo agli oltre 100 milioni di chilometri quadrati di superficie terrestre esplorati e mappati ma anche all’urbanistica cittadina e, in particolare, al modo di visualizzare marciapiedi e attraversamenti pedonali.

L’amplificazione dei dettagli interessa tutto il mondo mappato da Google e, per le città, si ha una progressiva implementazione partendo da Londra, New York e San Francisco che forniranno informazioni stradali sempre più dettagliate per agevolare soprattutto le persone che decidono di muoversi a piedi o con mezzi di trasporto individuali.

Maggiori informazioni sul blog di Google dedicato a Google Maps.

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Il Museo del Mare di Santa Margherita Ligure punta sul digitale

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Il Museo del Mare di Santa Margherita Ligure, attrazione culturale di primario interesse per il territorio in quanto raccoglie le testimonianze della storia cittadina, punta sul digitale per arricchire la propria offerta: l’ufficio comunicazione del Comune di Santa Margherita Ligure ha infatti realizzato nove video che raccontano la storia del museo.

I video, ciascuno della durata di circa 80 secondi, presentano tratti di storia del Museo del Mare e del territorio in italiano e anche in inglese.

Tutti i video sono stati caricati sul canale YouTube del Comune di Santa Margherita Ligure e si propongono allo spettatore come una raccolta di mini cartoline che illustrano le bellezze e la tradizione della città rientrando pienamente negli strumenti di promozione turistica del territorio.

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Milano, in aumento l’utilizzo delle edicole in affiancamento ai servizi digitali comunali

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Le edicole come importante tassello complementare alla strategia di dematerializzazione dei servizi grazie al digitale: questa l’intuizione che molte Amministrazioni comunali, fra cui Firenze e Modena, hanno spinto per avvicinare al cittadino l’erogazione dei servizi.

Anche a Milano tale processo è stato reputato utile e da maggio il numero delle edicole coinvolte è cresciuto significativamente passando da 15 a 61: sono a tutti gli effetti degli sportelli di quartiere che, in funzione della convenzione siglata dal Comune di Milano, dal sindacato di categoria e da Confesercenti, hanno permesso di erogare poco meno di 20mila certificati in tre mesi.

Il servizio piace ai cittadini che possono quindi richiedere direttamente in edicola molti certificati come quelli di nascita, residenza, cittadinanza, lo stato di famiglia: si tratta di un passaggio intermedio alla piena dematerializzazione derivante dall’uso del portale istituzionale e dell’app Fascicolo del Cittadino.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Milano.

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