Pepper e la robot therapy in ospedale

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La tecnologia, e nella fattispecie la robotica, al servizio dei più piccoli e di chi soffre: si chiama robot therapy e, come per la pet therapy, ha dimostrato sul campo che funziona.
L’esperimento si è tenuto nel reparto di Pediatria dell’ospedale di Padova grazie all’intervento della Fondazione privata Salus Pueri e ha coinvolto Pepper, il robot umanoide di Softbank Robotics che ambisce il ruolo di companion tecnologico.

La robot therapy infatti si sta già affermando in diversi Paesi come una efficace sostituta della pet therapy negli ospedali, specie per i più piccoli, soprattutto per motivazioni di natura igienica.

Pepper il robot di compagnia

L’impiego di Pepper a Padova è una sperimentazione unica in Italia.
Si tratta di uno dei primi robot da compagnia al mondo, alto un metro e venti e pesante 28 chili: si muove su ruote e interagisce con gli amici umani anche attraverso un tablet posto frontalmente.
Grazie alla tecnologia di cui è dotato, tra cui sensori e microfoni in grado di analizzare il tono di voce, Pepper è in grado di parlare e comprendere il linguaggio umano, percepire le emozioni e agire di conseguenza.
Il robot dialoga in diverse lingue, tra cui l’italiano, ed è progettato essenzialmente per l’intrattenimento essendo inoltre capace di assimilare informazioni apprendendo e personalizzando la propria presenza in funzione del contesto in cui è inserito.

Proprio in virtù di queste qualità a Padova Pepper è stato impiegato un paio d’ore in ospedale per distrarre i bambini che devono affrontare procedure dolorose o interventi operatori con giochi, dialoghi e balletti alleviandone l’ansia.

L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra il dipartimento universitario di Salute della donna e del bambino e l’azienda Media Direct di Bassano del Grappa, specializzata in tecnologie per la didattica.
Si tratta di un’evoluzione rispetto ad una precedente sperimentazione di un altro umanoide chiamato Nao, un robottino di 60 centimetri molto meno evoluto di Pepper e realizzato dal medesimo produttore Softbank Robotics, impiegato dall’Università di Padova.
In entrambi i casi è evidente l’interesse a puntare su questa tipologia di soluzione innovativa per erogare servizi di assistenza ai piccoli pazienti ospedalizzati: ulteriore conferma deriva dall’intenzione di acquistare un esemplare di Pepper entro la fine del 2016 e renderlo in servizio effettivo presso il medesimo ospedale.

Smart NationPepper e la robot therapy in ospedale

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