Politecnico di Torino e ASL TO3 insieme per innovare il settore sanitario

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Portare innovazione in ambito sanitario è uno degli obiettivi più ambiziosi e meritevoli di interesse da parte delle strutture sanitarie e governative nonché una delle sfide della società contemporanea.

Le nuove tecnologie infatti possono portare una notevole compressione dei costi e garantire ai pazienti un maggior benessere nelle cure e nelle procedure di assistenza anche grazie alla crescente attenzione per percorsi terapeutici domiciliari svolti tramite l’adozione di tecnologie da remoto.

Per consentire l’impiego di tecnologie sempre più sofisticate per affiancare gli operatori sanitari nel loro lavoro quotidiano è frequente il ricorso a partnership tra strutture sanitarie e istituti o centri di ricerca.

In linea con questa tendenza a Torino si è creata una sinergia fra il Politecnico di Torino e l’ASL TO3 per creare valore grazie all’innovazione iniziando dalla riabilitazione neuromotoria, dalle tecniche di diagnostica e terapia e per la telemedicina.

Il Politecnico fornirà le proprie competenze e le tecnologie già messe a punto attraverso la ricerca mentre l’ASLTO3 individuerà una serie di situazioni reali e di strutture dove testarle, indentificando un bacino di sperimentazione idoneo a rappresentare le reali esigenze di un’azienda sanitaria.

Tre innovazioni per il settore sanitario

Le innovazioni attualmente in corso di valutazione sul campo sono un dispositivo per monitorare le ulcere con l’ausilio di uno smartphone, una stampante in 3D per tessuti biologici da innestare sui pazienti e una carrozzina elettrica in grado di salire i gradini uno ad uno.

Wound Viewer è un sistema per il monitoraggio 3D delle ulcere cutanee pensato e sviluppato con vulnologi migliorare la terapia facilitando il lavoro del personale sanitario.

Il medico scatta una foto dell’ulcera e i parametri della ferita (area, profondità, volume e granulazione) vengono automaticamente calcolati e registrati sulla piattaforma cloud dove possono essere valutati a posteriori seguendone l’evoluzione clinica.

La seconda innovazione riguarda un metodo semplice ed innovativo per la preparazione di strutture 3D cellularizzate con una geometria controllata attraverso la tecnologia Tissue Engineering Ink (ThINK): tale metodologia permette di realizzare tessuti in laboratorio per scopi di ricerca oppure per la ricostruzione di innesti utilizzando le cellule prelavate da paziente.

Infine la carrozzina elettrica montascale con sistema di locomozione ibrido in grado di salire singoli scalini o intere rampe di scale: l’impiego è indicato per le persone disabili o con ridotta mobilità che necessitano di una soluzione in grado di superare con efficacia la presenza di barriere architettoniche.

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