La Polizia Scientifica si dota di un nuovo, il novantaduesimo, laboratorio avanzato che rappresenta la punta di diamante nelle tecnologie evolute a disposizione della struttura investigativa.
Si tratta di una piattaforma forense innovativa, a disposizione della Polizia Scientifica, che consente di creare un modello virtuale contenente tutte le evidenze scientifiche riscontrate in fase di sopralluogo fra cui impronte, tracce genetiche e traiettorie balistiche ma anche ulteriori elementi di indagine, derivanti per esempio da intercettazioni e pedinamenti.
Tale modello permette all’investigatore o al magistrato di rivivere quanto accaduto secondo le diverse prospettive valutabili all’interno della scena criminale.
Tutto questo è possibile grazie ad un massivo utilizzo della realtà virtuale e delle tecnologie più innovative provenienti dai settori dell’architettura, del cinema ma anche dei videogiochi.
Realtà virtuale e software avanzati nella lotta contro il crimine
Il teatro virtuale è il primo laboratorio forense al mondo ad includere la realtà virtuale e sofisticati software di ricostruzione 3D, camera maching, fotogrammetria oltre alla possibilità, nel prossimo futuro, di introdurre nella scena del crimine anche le dimensioni del tatto e dell’olfatto.
Il test dimostrativo del laboratorio è stato condotto sulla scena del crimine dell’attentato all’ex presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci.