Procede regolarmente il piano nazionale per la banda larga

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Via libera al primo bando per la realizzazione della rete nelle aree a fallimento di mercato, quelle cioé da cui gli operatori in passato si sono sempre mantenuti alla larga per evidente assenza di utili.

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, come indicato nella nota del Mise, comporta lo stanziamento di 1.405 miliardi di euro, suddivisi in più di un miliardo di fondi statali (FSC) e 352 milioni di fondi strutturali a livello regionale , per il cablaggio delle predette aree localizzate in Abruzzo, Molise, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto: entro l’estate partiranno i bandi per tutte le altre regioni.

Oggetto del bando è la progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione di una rete passiva e attiva di accesso in modalità wholesale, che consenta agli operatori di telecomunicazione di fornire servizi agli utenti finali a 100Mbps o comunque non al di sotto dei 30 Mbps: la rete sarà data in concessione per 20 anni e rimarrà di proprietà pubblica.
La procedura di gara si svolgerà in due fasi: la prima fase, della durata di 45 giorni, richiederà agli operatori economici interessati di fornire informazioni in riferimento ai requisiti minimi di partecipazione e sulle infrastrutture che intendono utilizzare.
La seconda fase invece richiederà la presentazione delle offerte e la loro valutazione.

L’importanza della notizia è correlata al regolare prosecuzione dei lavori per la concretizzazione del piano nazionale per la banda larga che è formalmente iniziato con l’incarico a Enel e la sua offerta per Metroweb.
Sono 6,5 milioni i cittadini interessati dagli interventi previsti in questo primo bando, più di 3,5 milioni le unità immobiliari e 3mila i comuni: cifre che denotano l’importanza della banda larga per il rilancio del Paese.

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