Progetto BUL, ricostituito il Comitato Banda Ultra Larga

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Nell’ambito del Progetto BUL, l’ambizioso cantiere che dovrebbe rendere l’Italia una nazione al passo con i Paesi europei in fatto di connettività soprattutto nelle aree a fallimento di mercato, è stato formalmente ricostruito il Comitato Banda Ultralarga (COBUL) e decretato la nomina del Ministro dell’Innovazione come suo Presidente.

Il tavolo del COBUL è strategico per lo sviluppo digitale del Paese perché permette di rilanciare i lavori nelle aree bianche e sbloccare i fondi per le aree grigie del Paese nonché i voucher per la connettività di cittadini e PMI.

Le aree grigie del resto sono quelle dove si concentra il maggior numero di imprese e dunque quella più strategiche per la diffusione della banda ultralarga che sta crescendo rapidamente ma le imprese hanno ancora difficoltà ad essere servite da tecnologie all’avanguardia in fatto di connettività: gli accessi a banda ultralarga su rete fissa sono composti per l’82% della clientela residenziale e solo per il 17,8% da quella affari, siano essere imprese o la PA.

E proprio la connettività affari risulta non particolarmente performante: quella a 100 Mb/s rappresenta poco sopra il 15% di tutto il campion dell’utenza affari considerata.

 oltre i 30 Mb/s sono l’80% ma si precipita al 16,2% se si considerano quelle a 100 Mb/s.

Con questa azione il Governo si prepara a dare il via alla seconda fase del Piano Banda Ultralarga, ossia a stanziare fondi pubblici anche nelle aree grigie dopo l’assegnazione delle gare a Open Fiber per la realizzazione delle reti a banda ultralarga nelle aree a fallimento di mercato (aree bianche).

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