In Puglia un software statistico contribuisce alla prevenzione dei reati

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Affidare la prevenzione dei reati ad un software non rappresenta più solo uno scenario futuristico degno del celebre film Minority Report.

A Bari la Regione Puglia e l’Università di Trento attraverso il suo spin-off Intellegit hanno siglato un protocollo d’intesa riguardante il programma eSecurity – ICT for knowledge-based and predictive urban security.

Si tratta di un software statistico capace di prevedere dove e quando potrebbero verificarsi dei reati per consentire alla pubblica amministrazione di adottare un approccio preventivo innovativo nel contrasto alla criminalità.

L’accordo prevede una prima fase di analisi e studio interdisciplinare sui reati commessi nella regione per realizzare un database dei crimini: questi dati confluiranno in un software che, grazie ad avanzati algoritmi, potrà fornire indicazioni statistiche sul verificarsi di possibili reati.

Infatti l’analisi dei reati permette di individuare delle circostanze di reiterazione di crimini in funzione di determinate condizioni, luoghi o orari: in questo modo è più semplice dare indicazioni alle forze dell’ordine su come collocarsi sul territorio.

Una soluzione già sviluppata nel mondo

L’esperimento pugliese non è però l’unico al mondo: già in Italia, e più precisamente a Trento e provincia, il software eSecurity – ICT for knowledge-based and predictive urban security ha portato risultati positivi territoriali con l’incremento di politiche a sostegno del cambiamento nel tessuto sociale

Ma anche all’estero esistono soluzioni simili: negli Stati Uniti come anche a Londra le forze dell’ordine si sono dotati di soluzioni software simili già nel 2013 ottenendo risultati molto interessanti con l’abbattimento dell’incidenza della criminalità diffusa e contrastando gli elementi di degrado sociale ed economico di determinati contesti urbani.

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