Rome Call for AI Ethics, il Vaticano firma una carta etica sull’intelligenza artificiale

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Il Vaticano ha firmato, insieme a Microsoft e IBM, la Rome Call for AI Ethics, una carta che rappresenta un impegno volto ad aiutare le aziende in un percorso di valutazione degli effetti delle tecnologie collegate all’intelligenza artificiale: fra questi soprattutto i rischi e i profili di regolamentazione, anche sul piano educativo.

Fra gli obiettivi perseguiti dalla carta emerge l’importanza dei valori etici: la tecnologia infatti va resa più umana e accessibile a tutti perché l’uomo sta progressivamente uniformandosi al mondo delle macchine quando invece dovrebbe essere al centro di un processo di umanizzazione della tecnologia.

Il mondo delle macchine non deve sostituirsi all’essere umano, ma deve essere da supporto all’uomo e al bene comune: l’innovazione digitale infatti ormai interessa tutti gli aspetti della vita, sia quelli personali che sociali e incide prepotentemente sulle modalità di comprensione del mondo ma anche della persona.

Dato che gli algoritmi influenzano le decisioni, anche le più importanti come quelle in ambito medico, economico o sociale, è prioritario regolamentarne l’attività.

Il documento di impegni condiviso, di cui è disponibile il testo integrale, offre alcune linee guida frutto di un lungo lavoro cui hanno partecipato alcuni fra i massimi esperti mondiali sul tema dell’intelligenza artificiale e all’approvazione della Segreteria di Stato Vaticana: nei prossimi mesi è previsto un ulteriore passaggio affinché in tutto il mondo Università e centri di ricerca, autonomamente o con progetti condivisi, promuovano la riflessione scientifica su aspetti specifici connessi al tema etico rapportato all’intelligenza artificiale.

Maggiori informazioni sul sito dedicato della Pontificia Accademia per la Vita.

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