Sanità digitale, la semplificazione del SSN passa attraverso SPID

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Una sanità pubblica digitale è sicuramente un obiettivo prioritario nel processo di semplificazione e digitalizzazione del nostro Paese: dello stesso avviso è il Governo che sta avviando tutte le azioni utili affinché questa rivoluzione avvenga in un tempo accettabile.

Per ottenere questo risultato è necessario agganciare i servizi sanitari allo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale: la semplificazione del Servizio Sanitario Nazionale passa da questo percorso obbligato.

In questo modo infatti l’accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) del cittadino verrebbe omologato per tutte le regioni con un evidente risparmio per chi eroga e chi usufruisce del servizio.

Il Fascicolo Sanitario Elettronico è uno strumento che racchiude la storia clinica di ogni paziente nonché i suoi dati sensibili concentrati e comodamente consultabili in un unico luogo e nel massimo rispetto della privacy grazie ad elevatissimi livelli di sicurezza.
Grazie a SPID l’accesso a referti, lettere di dimissioni, verbali di pronto soccorso, prescrizioni e tutto il materiale che descrive gli eventi clinici di una persona sarebbe possibile letteralmente in un solo clic.

SPID e SSN: le ASL si stanno attrezzando

Ad oggi 16 aziende sanitarie hanno collegato alcuni servizi a SPID e l’aspettativa è quella che questo dato cresca.
Del resto anche gli utenti stanno imparando ad utilizzare il digitale per interagire con la sanità pubblica: stando a dati raccolti dall’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano, nel 2015 il 24% degli utenti prenota online visite ed esami mentre il 15% consulta documenti clinici.

Questi dati confermano un trend positivo nel cambiamento di prospettiva che sta interessando i pazienti e incentivato anche dai comportamenti dei Medici di Medicina Generale che, in largo numero, utilizzano le nuove tecnologie come ad esempio WhatsApp, per comunicare con i propri pazienti.

L’utilizzo di SPID non può fare altro che semplificare l’accesso alle informazioni e accelerare il percorso evolutivo verso la sanità digitale iniziato nel lontano 2003 con la Tessera sanitaria (TS) che abilita l’accesso delle prestazioni sanitarie erogate dal SSN in tutta Italia e le ricette digitali.

In particolare Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia sono due regione virtuose nell’adozione di SPID.
Le aziende sanitarie locali dell’Emilia-Romagna (Bologna, Rimini, Reggio-Emilia, Ravenna, Piacenza, Parma, Modena, Imola, Forlì) hanno già reso accessibile il FSE anche con SPID.
Anche in Friuli Venezia Giulia è possibile effettuare la visura e il cambio del medico curante, accedere all’anagrafe canina ed effettuare la visura dati anagrafici sanitari accedendo all’apposito portale tramite SPID.

E sempre in ambito sanitario anche INAIL ha collegato a SPID diversi servizi come la comunicazioni del medico competente, la consultazione-infortuni danno biologico, il servizio di assicurazione infortuni domestici o la denuncia/comunicazione di infortunio.
Ad INAIL si aggiunge anche INPS che ha collegato a SPID i servizi di richiesta dell’assegno cure antitubercolari e per le cure balneo termali.

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