Il Comune di Ravenna ha deciso di intervenire per dare delle linee guida ai genitori degli studenti delle scuole per l’infanzia che spesso si trovano a condividere informazioni, opinioni e discussioni all’interno dei gruppi creati attraverso le applicazioni di messaggistica istantanea.
L’utilizzo però è, a volte, inopportuno con i genitori che sfruttano questi gruppi per scambiare giudizi, critiche o polemizzare fra loro e con gli insegnanti.
Dato che il buonsenso non è sufficiente e l’impatto a livello educativo relativamente ad un uso distorto della tecnologia, specie in contesti scolastici, può essere significativamente problematico, il Comune ha scelto la strada dell’educazione digitale puntando su un decalogo.
A Ravenna il vademecum serve all’educazione digitale
Lo strumento definito dall’Amministrazione di Ravenna è stato un elenco di buone pratiche da presentare durante le assemblee delle scuole dell’infanzia comunali ai genitori dei bambini.
Si tratta di un vademecum voluto dagli assessorati alla Smart city e all’Istruzione e infanzia per stimolare la collaborazione tra genitori grazie allo scambio di informazioni e aiuti per risolvere episodi di conflitto, incomprensioni o perdite di tempo.
Tra le buone prassi viene suggerita anche l’individuazione di moderatori per i gruppi di discussione.