Scuola Open Source, un modello di insegnamento innovativo e condiviso

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Un laboratorio gratuito, multidisciplinare e fortemente orientato all’innovazione sociale e tecnologica tramite la condivisione della conoscenza, la ricerca e la co-progettazione aperta e interattiva.

Questa è in estrema sintesi la descrizione della Scuola Open Source, o anche SOS, il progetto didattico, sostenuto dalla Fondazione Mozilla, che punta a creare un metodo educativo veramente open source.

L’iniziativa ha trovato il pieno appoggio della Fondazione Mozilla che è, tra le altre cose, la fondazione promotrice della campagna #ChangeCopyright contro la riforma del copyright in discussione nel Parlamento europeo ritenuta responsabile di inibire la creatività a discapito dell’innovazione e della libera espressione.

Il metodo open della didattica della Scuola Open Source

La Scuola Open Source è organizzata in laboratori della durata di circa una settimana, replicabili in ogni luogo.

L’edizione del 2017 si è tenuta a Bari dal 23 al 31 luglio nel cuore del centro storico con la partecipazione di 20 docenti, 10 tutor e 55 studenti provenienti da tutta la Penisola per sperimentare un approccio fortemente orientato alla cultura open, contro il brevetto e le restrizioni sui contenuti digitali.

La didattica e la ricerca della Scuola Open Source nascono dai bisogni della comunità che porta all’attenzione una o più tematiche durante i laboratori.

Queste tematiche vengono affrontate, attraverso percorsi non lineari, iniziando da una base organizzata e lasciandone lo sviluppo ai partecipanti.

Ogni laboratorio didattico è diviso in tre aree: design della comunicazione (X), design degli strumenti (Y) e design dei processi (Z).

A ciascuna area è assegnato un gruppo di 18 partecipanti che hanno il compito di realizzare tre progetti, aperti e collaborativi, insieme a tutor e docenti di diverse discipline.

Nell’ultima edizione il gruppo assegnato al design della comunicazione ha progettato il design di un nuovo font type, una strategia di propaganda che diventerà un libro racconto sulla Scuola e una piattaforma web di e-learning.
Il gruppo dedicato al design degli strumenti ha progettato Asimov, un sistema di accesso antivandalico che digitalizza le porte di casa, un sistema di raccolta e analisi dei dati prodotti dalla Scuola e una criptovaluta locale sfruttando la tecnologia blockchain.

Infine il gruppo assegnato al design dei processi ha rivisto l’organizzazione della Scuola per migliorarla ulteriormente; ha inoltre progettato un master annuale a programmazione libera, ovvero sulla base degli studenti interessati saranno essi stessi in grado di decidere cosa studiare.
Come ultimo progetto, il gruppo ha studiato un kit di pratiche per meglio coinvolgere la comunità di SOS e velocizzarne l’espansione.

Il modello della scuola è, in linea con le specifiche open source, riproducibile e migliorabile.

Smart NationScuola Open Source, un modello di insegnamento innovativo e condiviso

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