Smart Road, ANAS innova la rete autostradale

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La crescente esigenza energetica unita alla necessità di garantire la sostenibilità ambientale delle soluzioni realizzate per ottenerla sta motivando la ricerca a trovare idee sempre più innovative.

Parte di queste interessano anche la mobilità alternativa e le modalità con cui viene realizzata e servita la rete autostradale.

Basti pensare che in Normandia è stato realizzato il primo tratto al mondo di una strada rivoluzionaria pavimentata con speciali pannelli solari in grado di resistere al traffico pesante e a forti piogge: per poco meno di 3 chilometri, 2.800 metri quadrati di pannelli solari sono in grado di accumulare energia necessaria all’illuminazione stradale di un paese di circa 3.400 persone.

Anche in Italia lo sviluppo di soluzioni intelligenti con un occhio alle fonti di energia rinnovabile o alternativa sta prendendo piede e, a tale riguardo, la Salerno-Reggio Calabria, da interminabile infrastruttura, nel prossimo futuro potrebbe diventare una delle autostrade più tecnologicamente avanzate del mondo.

Smart Road: il piano di ANAS per la viabilità sostenibile e intelligente

Lo si deve al piano Smart Road di ANAS che punta a trasformare l’intera rete autostradale italiana partendo proprio dall’autostrada del Sud Italia.

ANAS si era già dimostrata particolarmente sensibile al tema dell’innovazione in più riprese; il progetto Smart Road è l’ennesimo tassello in questa direzione.

Strutturata in fasi, l’iniziativa di ANAS prevede un primo passo che porterà 400 chilometri della Salerno-Reggio Calabria ad essere più smart.
Verranno infatti posizionati sensori, telecamere intelligenti e una serie di hotspot Wi-Fi collegati tra loro tramite fibra ottica per offrire una connessione al web in ogni punto del percorso e consentire lo scambio dei dati tra autostrada, veicoli e smartphone degli utenti-guidatori.

La produzione di big data permetterà di diffondere informazioni in tempo reale sulla viabilità, sul meteo e in generale a supporto del guidatore.

Verrà rispettato lo standard Dedicated Short Range Communications, che permetterà pure la comunicazione tra i veicoli se e quando arriveranno le auto a guida autonoma.

L’intera struttura sarà supportata da mini isole distribuite ogni trenta chilometri ai lati dell’autostrada dove saranno posizionati i sistemi per la produzione di corrente mediante l’accumulo di energia solare ed eolica oltre ai punti di ricarica per le auto elettriche e ai droni impiegati per monitorare il percorso autostradale.

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