SPID, confermata l’evoluzione dell’identità digitale pubblica

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Dopo un’improvvisa battuta di arresto dovuta alle polemiche seguite alla presentazione del Piano Nazionale Innovazione, sembrava che il pacchetto di iniziative volte a rendere l’Italia un Paese digitale fossero destinate a nuovi rinvii.

Fra queste, sicuramente c’era grande attesa per la trasformazione dell’identità digitale SPID che, nelle giuste intenzioni del MID, il Ministero per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, dovrà subire un significativo cambiamento.

Nello specifico si ventila una riunificazione in capo allo Stato di tutta la procedura di assegnazione delle identità digitali che attualmente passa attraverso la trafila degli Identity Provider che sicuramente hanno creato non poche difficoltà alla cittadinanza.

La presenza di più gestori che potessero rilasciare un’identità SPID, nonostante oltre il 90% delle identità digitali siano state erogate da Poste Italiane (uno dei 9 Identity Provider indicati dalla piattaforma pubblica), ha sicuramente contribuito alla scarsa diffusione dell’identità digitale cosa che è stata debitamente considerata dal Governo che ha voluto correre ai ripari annunciando, con la presentazione del Piano Nazionale Innovazione, la modifica del sistema di assegnazione dell’identità digitale al cittadino.

Tuttavia, a causa di polemiche che hanno investito il Piano nelle scorse giornate, si temeva che la modifica a SPID risentisse di un rinvio ma il Ministro ha avuto modo di correre ai ripari e, in extremis, porre all’attenzione dei cittadini che non vi sarà alcuno stop.

Così, inserito nel Decreto Milleproroghe, il pacchetto innovazione vedrà la luce e anche la tanto attesa modifica di SPID che dovrebbe essere operativa in primavera.

Smart NationSPID, confermata l’evoluzione dell’identità digitale pubblica

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