SPID, lo Stato è pronto a rilevare il controllo di tutta l’infrastruttura

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Lo SPID, il Sistema Pubblico per l’Identità Digitale, cambia: con il 2020 lo Stato subentra ai 9 Identity Provider, fra cui Poste Italiane finora il principale erogatore, ed erogherà direttamente le credenziali ai cittadini.

I dettagli sono ancora in fase di elaborazione ma la società pubblica PagoPA ad erogare l’identità digitale ai cittadini anche in abbinamento alle nuove Carte d’identità elettroniche: la necessità di centralizzare gli asset strategici digitali del Paese ha fatto si che l’identità digitale non fosse esclusa dalla riorganizzazione.

Del resto, gli Identity Provider coinvolti non hanno mai effettivamente preso a cuore l’erogazione di SPID ai cittadini, forse perché le prospettive di business ad esso collegate non sono mai state particolarmente incoraggianti e incoraggiate: di certo la difformità delle identità digitali disponibili non ha contribuito alla diffusione.

Con il passaggio al nuovo approccio, si conferma il fatto che SPID sarà gratuito per sempre: per la trasformazione del modello sono stimati investimenti centrali pari a circa 70 milioni di euro nei prossimi 3 anni.

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