Taranto, la cattedrale di San Cataldo punta sull’innovazione

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La Stanza dei tesori della cattedrale di San Cataldo si apre al pubblico grazie a un innovativo restauro che sfrutta la tecnologia digitale per rilanciare l’edificio religioso.

Si tratta di uno dei progetti più avveniristici in ambito ecclesiastico perché pone la cattedrale più antica della Puglia, risalente al X secolo, in una posizione privilegiata rispetto ad altri edifici sacri in tutta Italia e in particolare nel Sud del Paese.

La Stanza dei tesori era il luogo eletto per custodire i tesori della cattedrale ma, dopo il furto dell’originale statua in argento di San Cataldo, il tesoro venne spostato prima nell’Arcivescovado e poi nel museo diocesano mentre la Stanza dei tesori venne chiusa e adibita a deposito.

Sfruttando un bando della Regione Puglia però, l’ambiente subirà un profondo restauro fisico e digitale con l’introduzione di un percorso interattivo che sfrutta la realtà aumentata per raccontare la storia e l’arte della cattedrale di San Cataldo: il percorso multimediale è studiato per erogare contenuti anche in lingua straniera e illustrare le varie zone della chiesa.

L’accesso alla Stanza dei tesori avverrà dall’esterno, da un particolare ingresso: oltre alla Stanza dei tesori verranno recuperati affreschi, mobili originali, la cripta bizantina e verrà recuperato un ambiente segreto fra la cripta e la cappella di San Cataldo che custodisce una colonna originaria della cattedrale e altri ambienti architettonici unici come  una scalinata e i vari passaggi segreti che permettono di accedere ai vari ambienti.

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