Le Terme di Caracalla ricostruite in 3D

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Roma riscopre le Terme di Caracalla così com’erano in antichità: un sorprendente viaggio nel tempo grazie ad una ricostruzione 3D che permette di visitare il complesso termale nelle condizioni in cui era nel lontano 216 d.C., ossia alla sua inaugurazione.

Per effettuare questo percorso indietro nel tempo è sufficiente un visore con cui immergersi nelle grandi sale delle Terme, dalla palestra al Frigidarium passando per gli spogliatoi e il Calidarium.

Tutti i dettagli che decoravano l’ambiente, come capitelli, fontane, mosaici e statue sono visualizzabili in altissima risoluzione.

Il progetto della ricostruzione in 3D delle Terme è il primo in Italia di questa portata: infatti è l’unico sito archeologico interamente fruibile in 3D.

30 anni di studi per le Terme di Caracalla in 3D

Per realizzare l’iniziativa ci sono voluti 30 anni di studi e ricerche sul sito archeologico oltre alla collaborazione di svariate istituzioni museali, come la Reggia di Caserta o l’Archeologico di Napoli, che oggi custodiscono parte delle opere che appartenevano alle Terme come il Toro Farnese.

Proprio il Toro Farnese è stato ricostruito tridimensionalmente grazie a e collocato nella palestra orientale delle Terme così come altri manufatti e opere di grande valore quali l’Ercole, la grande fascia in porfido rosso del Frigidarium o le colonne delle Biblioteche del complesso termale, oggi custodite in Santa Maria in Trastevere.

Per visualizzare le opere d’arte occorre utilizzare un visore grazie a cui interagire con una mappa virtuale: puntando il sensore sulla suddetta è sufficiente scegliere il numero dell’ambiente in cui ci si trova per visualizzare i mosaici, le vasche e gli altri arredi.

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