Tessuto nanotech cattura inquinamento e purifica aria

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L’inquinamento atmosferico è l’alterazione delle condizioni naturali dell’aria, dovuta principalmente alle emissioni dei gas di scarico di autoveicoli, caldaie, centrali elettriche, fabbriche e impianti di incenerimento.
Si tratta di un problema di primaria importanza perché rappresenta un fattore negativo per la vita degli esseri viventi e per gli equilibri degli ecosistemi: l’inquinamento atmosferico infatti nuoce alla salute dell’uomo e degli animali, danneggia il patrimonio artistico, modifica il livello di acidità del suolo e altera i materiali da costruzione.
Il problema ambientale è ormai estremamente sentito dalla nostra società, come del resto abbiamo visto in relazione all’innovazione applicata al monitoraggio del mare.
A tale riguardo è stato inventata una nuova risorsa nella guerra all’inquinamento: si chiama The Breath ed è un innovativo tessuto multistrato che sfrutta le nanotecnologie al fine di catturare gli inquinanti presenti in atmosfera.
Il progetto, realizzato da Anemotech, si compone di speciali teli costituiti da una fibra adsorbente a carboni attivi, protetta in entrambi i lati da un tessuto tridimensionale idrorepellente, in grado di separare le molecole inquinanti presenti nell’atmosfera: l’aria così continua il proprio naturale movimento tornando in circolo più pulita e più respirabile.
La tecnologia a basso impatto ambientale progettata per ambienti indoor (quadri) e outdoor (cartellonistiche stradali) promette performance sostenibili per un anno e una costante riduzione dell’inquinamento di circa il 20%.
Tale innovazione ha convinto Umberto Veronesi, che ha scelto di utilizzarla nella propria abitazione e di estenderne l’impiego all’Istituto Europeo di Oncologia.

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