Trasformazione digitale, l’Italia si prepara a crescere

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L’Agenda Digitale italiana è il programma realizzato al fine di sfruttare al meglio il potenziale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per favorire l’innovazione, la crescita economica e la competitività del nostro Paese.

Si tratta di un lungo processo che punta ad effettuare la cosìddetta trasformazione digitale, un processo indispensabile per il rilancio dell’Italia nel contesto globale.

L’Italia non ha iniziato l’anno nel migliore dei modi sul fronte del digitale stando ai dati dell’European Digital Progress Reports (EDPR), ma negli ultimi mesi qualcosa sta cambiando.

L’Italia è pronta per la propria trasformazione digitale

Secondo l’Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano, l’Italia sta attraversando un periodo particolarmente movimentato: il Governo ha nominato Diego Piacentini, un commissario straordinario per accelerare l’attuazione dell’Agenda Digitale, il quale a sua volta ha costituito un team di lavoro che si affianca ad AgID.

Il Team per la Trasformazione Digitale, che raccoglie diversi talenti, ha allestito un blog per seguire l’evoluzione delle iniziative.

L’obiettivo è la riqualificazione e la semplificazione della PA partendo dall’identità digitale.
A 7 mesi dall’avvio del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) sono state erogate quasi 150.000 identità digitali con l’obiettivo di raggiungere quota 9 milioni entro il 2018.

Anche la semplificazione dei pagamenti elettronici con il sistema PagoPA sta iniziando a registrare numeri interessanti: attualmente conta 9.500 PA, 90 prestatori di servizi di pagamento e quasi 600.000 transazioni effettuate.

L’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) è stata sperimentata in 26 comuni pilota con circa 6,5 milioni di cittadini coinvolti.

Dal punto di vista infrastrutturale, è stato dato il via libera al piano sulla banda ultra larga per colmare il gap con i primi Paesi in Europa per copertura: l’Italia infatti ha meno del 50% delle abitazioni raggiunta da una rete ad almeno 30 Mbps.

Sembra quindi che il 2017 potrà segnare una svolta nel processo di trasformazione digitale del nostro Paese.

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