In Trentino-Alto Adige la coltivazione dei vigneti ricorre all’intelligenza artificiale

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In Trentino-Alto Adige, si sa, la coltivazione dei vigneti rappresenta sicuramente una delle eccellenze del territorio da tutelare ma anche da efficientare: per questo motivo ai tradizionali sistemi di pianificazione del processo di coltivazione si affianca oggi il ricorso alle nuove tecnologie per rendere i processi che portano alla vendemmia sempre più sostenibili e all’avanguardi.

Per questo motivo tra i filari si assiste al ricorso all’intelligenza artificiale per ottenere delle valutazioni predittive circa il potenziale andamento della stagione dell’uva.

Così Cavit, celebre cantina vinicola, grazie al sostegno di Fondazione Bruno Kessler ha portato a termine una sperimentazione condotta grazie all’aiuto di 4.500 associati che hanno testato nuovi strumenti evoluti in grado di pianificare e rendere più sostenibili le varie fasi della coltivazione dei vigneti, dalla preparazione del terreno fino alla vendemmia.

Oggi, dopo la fase di test, è il momento del lancio del progetto Fruitipy di cui avevamo già parlato: il sistema permette di effettuare direttamente nel vigneto le stesse analisi normalmente realizzabili in laboratorio grazie all’impiego di speciali spettrometri portatili.

Inoltre, grazie al ricorso all’intelligenza artificiale, acquisendo fotografie e filmati dei vigneti realizzati via smartphone con un’app dedicata, la piattaforma del sistema è in grado di valutare la quantità di uva in pianta stimando precedentemente i volumi di vendemmia in ogni zona con elevato grado di precisione.

In questo modo è possibile stabilire il momento ottimale in cui effettuare la vendemmia per ogni vigneto aumentando l’efficienza della coltura e la sostenibilità ambientale.

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