La ricerca di nuove forme di energia pulita che possano soddisfare le esigenze della moderna società rappresenta un processo continuo che porta a sperimentare soluzioni sempre più particolari.
A tale proposito il Comune di Venezia ha stretto una partnership con Eni e le municipalizzate Avm e Veritas per sottoscrivere un protocollo di sperimentazione per introdurre uno speciale carburante ecologico come alimentazione per i propri vaporetti.
L’esperimento, che prevede una durata di 7 mesi (da inizio aprile a fine ottobre), punta a modificare il carburante impiegato per i vaporetti del servizio pubblico lagunare con la miscela Eni Diesel+.
La particolarità di questo carburante è quella di contenere un 15% di componente rinnovabile prodotto dalla raffineria di Porto Marghera a seguito di un processo di riconversione degli oli vegetali usati per la cottura: questa trasformazione è stata possibile tramite un brevetto proprietario e rappresenta il primo esempio al mondo di conversione di una raffineria convenzionale in bioraffineria.
Olio esausto da cucina per il trasporto pubblico
L’iniziativa è la prima del genere su motori marini, mentre è stata testata con successo a Torino per il trasporto pubblico di linea su gomma.
Durante il periodo di prova, le emissioni inquinanti dei vaporetti saranno registrate e confrontate con gli esami di laboratorio effettuati in ambiente controllato che hanno evidenziato una riduzione delle emissioni degli ossidi di azoto, del particolato primario e secondario, e delle particelle ultrafini.