Villaggio Digitale, l’educazione digitale è protagonista ad Appignano

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L’uso improprio della tecnologia può generare pericolose conseguenze: la cronaca, anche nera, ricorda numerosi episodi il cui triste epilogo è dovuto a comportamenti scorretti circa l’uso degli smartphone.

Per questo motivo l’educazione digitale ha una primaria importanza e dovrebbe essere affrontata anche a scuola per preparare i giovani a mantenere un comportamento idoneo quando navigano sulla rete e quando utilizzano i dispositivi elettronici.

Nel frattempo però esistono degli eventi che puntano a diffondere il corretto uso della tecnologia: fra questi c’è Villaggio Digitale, una due giornate di formazione che tiene la propria seconda edizione nella città di Appignano.

L’evento, atteso per le giornate del 22 e 23 novembre, è un festival realizzato da Red – Rete Educazione Digitale, l’associazione maceratese che si occupa di educazione digitale in collaborazione con il Comune di Appignano: il tema centrale è relativo ai rischi e alle opportunità del web cercando di fornire agli utenti (con una attenzione particolare nei confronti dei più giovani) strumenti utili ad affrontare diversi aspetti critici legati alle interazioni online con altre persone.

Nella due giorni si parlerà di cittadinanza digitale e delle buone pratiche per un uso consapevole e sicuro dei nuovi mezzi tecnologici ma anche di cyberbullismo con la testimonianza di Paolo Picchio, padre di Carolina e presidente dell’omonima Fondazione, che racconterà il suicidio della figlia appena 14nne dopo essere stata suo malgrado protagonista di un video circolato su WhatsApp che l’ha esposta a settimane di ingiurie e scherno: da allora è divenuta simbolo della lotta al cyberbullismo.

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