We wear culture, online tutta la storia della moda

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La piattaforma Google Arts & Culture di Google Cultural Institute si arricchisce della storia della moda dagli albori fino ai giorni nostri con la collaborazione di 180 musei, fra cui il Museo Salvatore Ferragamo, la Fondazione Gianfranco Ferré, Palazzo Madama e il Museo della Calzatura di Villa Foscarini Rossi.

Si chiama We wear culture ed è il nuovo progetto di Google che espande gli orizzonti della piattaforma Google Arts & Culture in un settore che certo incide profondamente nella società moderna.

In un unico contenitore digitale l’utente potrà trovare abiti, accessori, gioielli, ricami, artigiani e creatività: insomma, tutto quello che fino a ieri era possibile scoprire soltanto entrando in un museo o consultando un libro di stile.

Sarà possibile visualizzare anche manufatti artigianali mai esposti al grande pubblico a causa della fragilità degli oggetti.

Ben 30.000 documenti fra foto, video, mappe interattive e percorsi tematici saranno presenti nella piattaforma.

We wear culture: uno strumento divulgativo e di facilitazione

Grazie alla tecnologia tutti gli oggetti mostrati sono stati digitalizzati ad altissime risoluzioni, consentendo di studiarne i dettagli, come per esempio i ricami o le stampe storiche.

Una possibilità altrimenti non sfruttabile dato che avvicinarsi ad un tessuto contenuto in una teca non fornisce la stessa profondità di dettaglio.

In generale quindi l’iniziativa è una grossa conquista per il fashion system: ogni studente ma anche ogni stilista potrà effettuare ricerche approfondite e tematiche con una facilità mai avuta prima nella storia di questo mestiere.

Il lancio di We wear culture è avvenuto a Parigi presso la sede mondiale di Google Arts & Culture.

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