Il Comune di Genova inaugura un percorso multisensoriale accessibile

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Grazie a Fondazione Carige il Comune di Genova ha inaugurato il proprio percorso multisensoriale accessibile: si tratta di un’installazione artistica e culturale all’avanguardia fruibile da persone di tutte le età ma anche da non vedenti, ipovedenti, non udenti e ipoudenti.

Il progetto prevede la possibilità di fruire in modo facilitato di beni artistici e architettonici dei Musei e dei palazzi cinquecenteschi di Strada Nuova grazie a tecnologie digitali e supporti audio e video realizzati da Liguria Digitale e da ETT.

L’iniziativa risponde al bisogno di dare un più agevole accesso ai luoghi della cultura al fine di farli diventare sempre più inclusivi e fruibili da un pubblico eterogeneo, composto da studenti, turisti e cittadini a prescindere dal loro grado di abilità visiva o uditiva in virtù della presenza di un percorso podotattile e di un plastico multisensoriale che riporta l’assetto della Strada Nuova verso la fine del ‘500 con i giardini dei vari palazzi e il distrutto complesso di san Francesco di Castelletto.

Il plastico, realizzato tramite stampa 3D, è arricchito da contenuti audio e una video guida in LIS sincronizzata.

Maggiori dettagli nel comunicato del Comune di Genova.

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Google Maps introduce in Italia le informazioni di accessibilità dei luoghi

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Nel mondo oltre 130 milioni di persone utilizzano una sedia a rotelle e, a causa di questa problematica, spesso trovano difficoltà nel muoversi in contesti urbani che presentano barriere architettoniche.

Google Maps, in coerenza con la propria missione di miglioramento della mobilità delle persone, ha introdotto anche in Italia la possibilità di visualizzare l’accessibilità dei luoghi segnalando, in tutto il mondo, 40 milioni di posizioni con il classico simbolo della sedia a rotelle fornendo quindi informazioni precise a tutti coloro che soffrono di limitazioni nel movimento e per cui, una barriera architettonica, potrebbe compromettere il raggiungimento di una meta.

Per attivare la funzione è sufficiente selezionare l’impostazione dedicata ai luoghi accessibili: sul profilo di una determinata attività verrà quindi mostrata l’apposita icona con la sedia a rotelle se l’ingresso è accessibile anche ai disabili oppure un simbolo barrato se non lo è.

La raccolta delle informazioni è fortemente influenzata dai proprietari delle attività commerciali e dai contributi della comunità di Google Maps che può quindi fornire dettagli ulteriori sul livello di accessibilità per le rotelle.

Si tratta di un potenziamento della funzione introdotta nel 2019 e relativa alla segnalazione di accessibilità in sedia a rotelle di cui avevamo già parlato.

Maggiori informazioni nel comunicato sul blog di Google.

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Il Comune di Tivoli lancia il nuovo portale istituzionale

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Il Comune di Tivoli ha pubblicato il nuovo sito internet rinnovandone l’architettura e l’aspetto grafico per agevolare il processo di transizione digitale promosso dalla Città metropolitana di Roma Capitale.

L’innovazione tecnologica dei comuni del territorio romano è infatti una priorità che fa parte della programmazione denominata Smart Metro e che punta a rendere accessibile ai comuni locali una piattaforma web che consente un’elevata usabilità e accessibilità.

Il sito infatti è uno dei tasselli che consentono ai cittadini di fruire dei servizi comunali in modo semplice e veloce con anche un accesso agevole alle informazioni legate al territorio.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Tivoli.

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Il Comune di Arezzo rende il sito istituzionale accessibile alle persone disabili

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Il Comune di Arezzo ha introdotto un’importante novità sul proprio sito istituzionale a vantaggio delle persone affette da disabilità.

Tramite un’icona a forma di figura umana, stilizzata in colore bianco su sfondo blu e situata lateralmente rispetto allo schermo, i cittadini che navigano sul sito del Comune di Arezzo possono attivare la speciale funzione che permette di rendere accessibile il portale istituzionale a vari tipi di disabilità.

Fra i profili selezionabili vi sono quelli in favore degli ipovedenti, a vantaggio di coloro che soffrono di disabilità intellettive, non vedenti, soggetti a rischio di crisi epilettiche ma anche autistici o dislessici: a seconda della scelta il sito viene adeguato, dal punto di vista cromatico e semantico per rispondere al meglio alle necessità della categoria coinvolta.

La funzione è un notevole aiuto per promuovere una vera inclusione digitale verso le categorie più fragili e si aggiunge al sistema di messaggistica integrato tramite il canale WhatsApp che si sta dimostrando sempre più apprezzato dalla popolazione residente.

Per tornare alla navigazione tradizionale è sufficiente una seconda interazione sulla medesima funzionalità attivata in precedenza.

L’iniziativa è stata lanciata in collaborazione con l’Unione italiana ciechi, l’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili e con il Garante dei diritti dei disabili i quali hanno testato l’innovazione prima che venisse proposta al grande pubblico.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa del Comune di Arezzo.

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Google Maps segnala i luoghi accessibili

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Google continua il proprio impegno contro le barriere architettoniche per un mondo più accessibile anche a coloro chi, per disabilità di vario genere, trovano complicato potersi muovere per le strade delle città.

Per venire incontro a tutti coloro che presentano tali difficoltà, Google ha potenziato il proprio servizio Google Maps segnalando i luoghi fruibili dai 130 milioni di persone che nel mondo sono costretti all’uso di una sedia a rotelle.

La nuova funzionalità, chiamata luoghi accessibili, è già disponibile in USA, Regno Unito, Australia e Giappone ma è in corso di estensione negli altri Paesi del mondo.

Per utilizzarla è necessario andare sulle impostazioni e selezionare la voce luoghi accessibili: una volta attivata, per ogni ricerca effettuata su Google Maps verranno evidenziati i posti accessibili in sedia a rotelle.

Dal bar al cinema, passando per i ristoranti e i musei, tutti gli avventori affetti da disabilità potranno più facilmente districarsi evitando situazioni scomode.

Google inoltre ha presentato Action Block, una nuova app per Android che consente di creare una mappa di tasti personalizzati per la schermata home dello smartphone: anche questa innovazione è studiata per persone affette da difficoltà, in questo caso nell’uso dello smartphone, a causa di disabilità intellettive o motorie ma anche per le persone più anziane che potrebbero sperimentare delle difficoltà nell’utilizzo dei dispositivi di ultima generazione.

Action Block infatti permette di avere subito a disposizione sullo schermo con un solo tocco le funzioni più utilizzate dalla videochat.

Maggiori informazioni nel blog di Google dedicato alle innovazione introdotte da Big G.

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Google contro la pubblicità intrusiva

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Google è il motore di ricerca più utilizzato al mondo e, di conseguenza, le scelte che effettua per i propri algoritmi risultano estremamente incidenti sul modo di proporre i contenuti da parte di tutto il web.

A causa della volontà di monetizzare il più possibile i propri contenuti spesso blog, testate editoriali e in generale siti ad alto traffico utilizzano metodi discutibili per mostrare agli utenti più banner pubblicitari possibili.
Questo atteggiamento però mina la fruibilità dei contenuti e rende la navigazione difficoltosa.

Google migliora l’algoritmo contro la pubblicità intrusiva

Al fine di tutelare i consumatori finali e garantire agli utenti una navigazione facile e non ostacolata da banner pubblicitari intrusivi, Google ha annunciato sul suo blog una sostanziale modifica al proprio algoritmo.

Infatti il motore di ricerca, a partire dal 10 gennaio 2017, penalizzerà i siti che fanno un uso eccessivo di pop-up e pubblicità interstiziali abbassandone il posizionamento.

Le pubblicità interstiziali sono quelle pubblicità intrusive che prevedono schermate che appaiono mentre si legge un contenuto e che si possono chiudere solo dopo aver cliccato sulla X.

Trovare il tasto da cliccare per chiudere la pubblicità può essere un’impresa piuttosto difficile, specie da mobile, contribuendo fra l’altro al rallentamento del caricamento della pagina e causa un maggiore consumo di dati.

Dal punto di vista pratico un contenuto ricco di informazioni nel quale appaiono pubblicità intrusive continuerà a essere preferito ad un contenuto poco interessante o attinente ma risulterà penalizzato rispetto ad un contenuto realizzato bene e privo di pubblicità intrusive.

Si tratta di un processo, iniziato nel 2014, che riguarda la qualifica dei contenuti e quindi il posizionamento dei siti internet anche sulla base dell’accessibilità e della sicurezza (presenza del protocollo https).

Questo cambiamento interesserà tutti coloro che sono impegnati in attività seo, i blogger come anche i responsabili delle strategie pubblicitarie sui vari portali e testate giornalistiche online che frequentemente tentano di aumentare gli introiti moltiplicando i banner e costringendo gli utenti finali a dotarsi di soluzioni in grado di bloccare le pubblicità indesiderate.

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