Online il questionario per l’attuazione dell’Agenda Digitale

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Da oggi è online un’indagine conoscitiva sullo stato di attuazione dell’Agenda Digitale da parte delle Amministrazioni territoriali (Comuni, Province, Città metropolitane, Regioni e Province autonome) promossa dalla Corte dei Conti.

Il questionario, raggiungibile all’indirizzo questionariotd.corteconti.it è stato elaborato dalla Sezione delle autonomie con il contributo tecnico del Team per la Trasformazione Digitale in relazione al Protocollo d’intesa stipulato dalla Corte con il Commissario per l’attuazione dell’Agenda Digitale.

L’indagine è stata realizzata per recepire informazioni dagli oltre 8mila Enti coinvolti sul territorio per verificare come sia stato recepito il programma dell’Agenda Digitale: la compilazione deve avvenire entro il 30 settembre 2019.

L’analisi dei dati servirà a fornire al Parlamento una fotografia sullo stato di informatizzazione degli enti territoriali e, nel contempo, a spingere le Amministrazioni che fossero in ritardo sull’attuazione dell’Agenda a velocizzare la propria tabella di marcia.

Del resto la realizzazione dell’Agenda Digitale italiana è un obiettivo strategico per l’intero Paese in quanto impatta significativamente sulla qualità e sulla quantità dei servizi resi al cittadino efficientando al contempo la spesa pubblica che ne risulta compressa.

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Scatta l’obbligo della CIE

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Dopo il necessario periodo di gestazione è giunta la fatidica data: la carta d’identità cartacea non sarà più in circolazione e diventa obbligatoria la nuova carta d’identità elettronica.

Già in uso presso molti Paesi, la CIE rappresenta l’evoluzione digitale del classico documento in versione cartacea: munita di uno speciale microchip in policarbonato, è una tessera simile a una carta di credito ma dotata di sofisticati elementi di sicurezza per consentire la conservazione dei dati del titolare.

La CIE serve anche per SPID

Oltre all’utilizzo ai fini dell’identificazione, la CIE può essere utilizzata per richiedere una identità SPID per accedere ai servizi erogati dalla PA.

La CIE ha un costo fisso dovuto alla sua realizzazione e alla spedizione pari a 16,79€ (esclusi i diritti fissi e di segreteria, ove previsti).
La CIE ha una validità che varia in base all’età del titolare: 3 anni per i minori di età inferiore a 3 anni, 5 anni per i minori di età compresa tra i 3 e i 18 anni, 10 anni per i maggiorenni.

Tutte le carte d’identità cartacee ancora in corso di validità resteranno utilizzabili fino alla loro scadenza: il rinnovo può essere richiesto a partire dal 180esimo giorno precedente la scadenza.

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Nominato il nuovo Commissario per l’attuazione dell’Agenda Digitale

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Nel segno della continuità, dopo la fine del mandato di Diego Piacentini alla guida del Team per la Trasformazione Digitale, è stato nominato Luca Attias, attuale direttore generale dei sistemi informativi della Corte dei Conti.

Teorico della contaminazione digitale, anche utilizzando metodi piuttosto stravaganti soprattutto in ambito divulgativo se comparati a quelli che abitualmente ci si immaginerebbe di vedere nella PA, Luca Attias rappresenta l’interesse dell’esecutivo nel proseguire il percorso di trasformazione digitale del Paese.

Diego Piacentini ha approvato la nomina del suo successore elogiando le sue forti competenze manageriali e tecnologiche

La meritocrazia ritorna nella PA

L’obiettivo del nuovo Commissario per l’attuazione dell’Agenda Digitale consiste nel riportare la meritocrazia nella Pubblica Amministrazione perché mentre al di fuori della PA generalmente hanno successo i migliori, all’interno invece ciò non avviene.

Il passaggio al digitale è essenziale per migliorare l’efficienza, ridurre gli sprechi e offrire un servizio migliore ai cittadini.

Per farlo occorre coinvolgere non solo i dirigenti, ma anche i singoli dipendenti in un’ottica trasversale e stimolante le possibilità di crescita professionale e di miglioramento dell’esperienza lavorativa.

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Il progetto DigiPASS arriva a Narni

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A Narni è tutto pronto per l’attivazione del quarto DigiPASS regionale, lo spazio pubblico dedicato al digitale promosso dalla Regione Umbria per la facilitazione digitale rivolta a cittadini e imprese.

DigiPASS è un progetto fortemente voluto dalla Regione Umbria per diffondere competenze digitali: consiste in una rete di luoghi pubblici, aperti, ad accesso libero, in cui poter trovare, nei giorni e orari di apertura indicati, supporto in materia di digitale e innovazione.

DigiPASS, un progetto regionale per la facilitazione digitale

Quello di Narni è la quarta area attivata e sarà il punto di riferimento per i Comuni di Amelia, Otricoli, Avigliano Umbro, Calvi, Attigliano, Alviano, Penna in Teverina, Giove, Guardea, Montecastrilli, Lugnano in Teverina.

La sede del DigiPASS di Narni è localizzata nello storico Palazzo dei Priori, in pieno centro storico: lo spazio mette a disposizione una sala conferenze e un’area co-working utile a ospitare, oltre ai cittadini e alle scuole anche aziende ed associazioni del territorio.

Ogni DigiPASS condivide lo stesso modello organizzativo: postazioni di lavoro con computer portatili collegati in rete, accesso wi-fi, monitor per conferenze e la presenza di un facilitatore digitale in grado di aiutare i cittadini nella comprensione e nella fruizione di servizi digitali.

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Agenda Digitale, la Sicilia presenta la propria strategia regionale

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In Sicilia è tempo di fare il punto sull’attuazione dell’Agenda Digitale e soprattutto sulla programmazione futura che porterà la Regione ad investire circa 342 milioni di euro entro il 2020.

Oggi, presso Villa Malfitano, sono riuniti tutti gli stakeholder della filiera digitale insieme ai rappresentanti delle Istituzioni regionale per valutare lo stato dei lavori della banda ultra larga in Sicilia ma anche le attività di digitalizzazione dei musei, l’attivazione dello sportello digitale del cittadino, la diffusione del fasicolo sanitario elettronico recentemente introdotto.

Si tratta di un passo avanti importante rispetto alla sospensione dell’attuazione dell’Agenda Digitale regionale avvenuta con la fine dell’anno scorso.

Un nuovo datacenter regionale a Palermo

Fra gli interventi in programma c’è la realizzazione di un nuovo datacenter regionale a Palermo che consentirà di ridurre il divario digitale che ha isolato la Sicilia rispetto al resto del Paese: i lavori inizieranno molto velocemente e la consegna verrà effettuata entro 20 mesi da quando AgID validerà la localizzazione dell’immobile individuato.

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Toscana Digitale, in partenza un tour dedicato all’agenda digitale

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La Regione Toscana ha pianificato un ciclo di dieci incontri, uno per provincia, in collaborazione con ANCI e Cispel Toscana per l’agenda digitale regionale.

Il format degli incontri è basato sulla partecipazione e focalizzato su quattro grandi temi relativi all’agenda digitale toscana: infrastrutture e piattaforme digitali, servizi on line e Open Toscana, smart cities e nuova comunicazione pubblica.

Dal punto di vista delle infrastrutture digitali, la Regione Toscana ha creato un ecosistema rilevante grazie ad un data center pubblico per fornire servizi e ospitare i sistemi di Comuni e amministrazioni pubbliche e al supporto delle piattaforme Arpa, Iris, Dax, Fert, Interpro.

Inoltre da pochi giorni sono partiti i cantieri per la banda ultralarga con l’obiettivo di rendere la Toscana la prima regione in Italia ad essere interamente coperta con connessioni fino a un gigabit al secondo.

Open Toscana come servizio cardine di Toscana Digitale

Anche la comunicazione tra PA e cittadino riveste un ruolo primario grazie ad Open Toscana, il portale regionale dedicato ad ospitare i servizi dei comuni e a facilitare la collaborazione tra cittadini e pubblica amministrazione: con un semplice clic si può accedere, per esempio, a diversi servizi on line tra cui il pagamento del bollo auto, dei ticket sanitari e di altri tributi direttamente dal pc o dallo smartphone.

Le provincie interessate dal ciclo di incontri saranno quelle di Lucca (1 giugno), Prato (29 giugno), Grosseto (2 luglio), Livorno (6 luglio), Pistoia (7 settembre), Firenze (14 settembre), Arezzo (21 settembre), Massa Carrara (28 settembre), Siena (5 ottobre) e Pisa (12 ottobre).

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In Sicilia sospesa l’Agenda Digitale

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L’Agenda Digitale siciliana, approvata dalla precedente Giunta regionale con un plafond superiore ai 300 milioni di euro grazie ai fondi Fesr, è stata di fatto sospesa dalla nuova Giunta insediatasi a novembre.

L’Assessore all’Economia ha infatti proposto il congelamento della delibera che aveva arricchito le casse dell’Agenda Digitale siciliana, vista sempre come una grande opportunità di sviluppo, motivando il provvedimento con la necessità di ulteriori verifiche.

Il nuovo Governo regionale infatti non vuole bloccare lo sviluppo digitale della Regione Siciliana ma investigare se una scelta così importante, effettuata a pochi giorni dal voto che ha determinato l’insediamento della nuova Giunta, sia stata effettivamente coerente con le esigenze del territorio.

L’Agenda Digitale è il programma operativo che ha come obiettivo primario l’estensione della banda larga e delle reti ad alta velocità oltre a sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate per migliorare la qualità della vita dei cittadini e la competitività delle imprese.

Turismo e commercio legati all’Agenda Digitale

Tanto il turismo quanto il commercio sono strettamente interconnessi con le specifiche del programma di sviluppo digitale della Regione.

Basti pensare alle opportunità legate alla possibilità di potersi collegare ad un Wi-Fi pubblico regionale gratuito su tutto il territorio e ottenere servizi utili per una migliore permanenza sul territorio siciliano.

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L’ANPR non decolla: in ritardo il passaggio all’anagrafe nazionale

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L’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), uno degli snodi strategici dell’Agenda digitale italiana, stenta a partire: entro la fine del 2016 tutti i circa 8000 comuni italiani dovevano essere connessi alla nuova struttura anagrafica digitale ma questo non è avvenuto.

Ancora oggi sono soltanto 26 i comuni coinvolti.

Il progetto, del resto, è particolarmente ambizioso: ad implementazione avvenuta, i cittadini non dovranno più riempire a mano alcun modulo cartaceo inserendo sempre le stesse informazioni perché sarà sufficiente gestire con un click i dati inerenti alla propria anagrafica e domicilio.

Così facendo, tutte le amministrazioni pubbliche potranno acquisire informazioni anagrafiche consultando online la sola banca dati ANPR, evitando la predisposizione di singole banche dati ed un’evidente replicazione informativa soggetta all’errore e all’obsolescenza dei dati trattati.

ANPR: un ritardo dovuto all’eterogeneità delle soluzioni anagrafiche locali

Secondo l’ex direttore generale dell’Agenzia Nazionale per l’Italia Digitale (AgID), Alessandra Poggiani, durante un’audizione davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione, il mancato rispetto della tabella di marcia è individuabile nella granularità e nell’inadeguatezza dei data center dei Comuni, in particolar modo di quelli più piccoli, la cui strutturazione non rende semplice l’armonizzazione.

Basti pensare che ciascun Comune ha una propria anagrafe e un relativo software che gestisce i servizi demografici: ne deriva che non sia facile far confluire in un unico data center la gestione di ottomila comuni, ognuno quasi con il proprio software.

Questo senza tenere conto del fatto che il 20,3% dei servizi anagrafici e di stato civile dei comuni è ancora impegnato nel processo di informatizzazione in locale e solo nel 2,4% dei casi è possibile concludere per via telematica l’intero iter relativo alle richieste di certificazioni anagrafiche.

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