AI e blockchain, il MISE punta sulle nuove tecnologie

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L’innovazione non è periferica nella stesura della strategia del MISE e la riprova è nella grande attenzione verso le nuove tecnologie emergenti.

Fra tutte spiccano l’intelligenza artificiale e la blockchain.

L’intelligenza artificiale è quella branca dell’informatica che studia i metodi e le tecniche che permettono di progettare hardware e software in grado di offrire prestazioni che, a un osservatore comune, sembrerebbero derivanti dall’intelligenza umana.

La blockchain invece è sostanzialmente una tecnologia che consente di realizzare un database distribuito gestito da una rete di nodi, ognuno dei quali ne possiede una copia privata: la particolarità è che le informazioni scritte all’interno della blockchain sono immutabili e verificabili.

Due commissioni al lavoro per la massima trasparenza

Ritenendo entrambe le tecnologie fondamentali per l’avvenire del nostro Paese e nell’ottica di efficientare gli investimenti pubblici e privati in tale direzione e nelle tecnologie strettamente connesse alle stesse, il MISE ha deciso di promuovere due commissioni di esperti per approfondire tali tematiche.

Per garantire la massima trasparenza decisionale le commissioni saranno inoltre sottoposte a consulta pubblica.

Maggiori informazioni contenenti, fra le altre cose, i nominativi delle commissioni direttamente a questa pagina sul sito del MISE.

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Vodafone TOBi subentra nella gestione del 190

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Vodafone TOBi, l’assistente digitale di Vodafone che sfrutta l’intelligenza artificiale per erogare informazioni e supporto ai clienti, è ufficialmente subentrato nel servizio clienti telefonico.

I clienti Vodafone che contatteranno il 190 infatti non avranno più a che fare con il classico risponditore automatico ma direttamente con l’intelligenza artificiale della nuova piattaforma che è in grado di meglio indirizzare le richieste dei clienti.

Vodafone TOBi era stato lanciato inizialmente per aiutare gli utenti web e progressivamente è stato esteso ad altre aree del supporto clienti compresi i canali innovativi come WhatsApp.

Chiunque contatterà il 190, sia esso un utente consumer che un utente business, potrà interagire con Vodafone TOBi che sarà attivo 24 ore su 24.

Vodafone TOBi, l’intelligenza artificiale lavora a stretto contatto con l’uomo

Come per gli altri canali, qualora Vodafone TOBi non sia in grado di offrire assistenza, inoltrerà automaticamente la chiamata ad un operatore (ove disponibile).

Nel mese di ottobre Vodafone TOBi ha gestito oltre 1 milione di conversazioni per cui,nell’80% dei casi, è riuscito a offrire la soluzione necessaria in autonomia, senza cioé inoltrare l’utente ad un operatore umano.

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Vodafone TOBi sbarca su WhatsApp

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Vodafone TOBi, l’assistente digitale sviluppato da Vodafone per dare supporto alla propria clientela, è arrivato anche su WhatsApp.

L’innovativo servizio, di cui abbiamo già parlato, fornisce risposte ai clienti che cercano supporto da parte del customer care dell’operatore telefonico facendo ricorso alle potenzialità dell’intelligenza artificiale.

Da oggi è raggiungibile attraverso WhatsApp tramite il numero 3499190190: il sistema automatico è per ora sfruttabile pienamente solo da alcuni clienti Vodafone selezionati in quanto in sperimentazione ma verrà esteso progressivamente a tutta la clientela.

La piattaforma è in grado di fornire assistenza 24 ore su 24: per utilizzarlo è sufficiente inserire il numero ufficiale di Vodafone TOBi nella propria rubrica telefonica e iniziare una conversazione tramite WhatsApp.

Il sistema è in grado di rispondere ai clienti Vodafone fornendo informazioni sulle offerte attive, sui costi e sui dati attinenti alla propria sim telefonica.

Tuttavia è sfruttabile anche dai clienti di altri operatori nazionali che chiedono informazioni per passare a Vodafone.

Quando la piattaforma non riesce a risolvere il problema, è in grado di trasferire autonomamente la pratica ad un operatore che si occuperà personalmente del cliente.

Vodafone TOBi è presente anche, in versione completa, all’interno dell’applicazione MyVodafone, nel sito ufficiale dell’operatore, sulla pagina ufficiale Facebook di Vodafone e infine anche su Alexa, lo speaker intelligente di Amazon.

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Amazon punta sulla realtà aumentata per il proprio catalogo prodotti

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Amazon è a tutti gli effetti una delle aziende più innovatrici al mondo e tale intende mantenersi.

Il gigante dell’e-commerce ha infatti annunciato l’implementazione di nuovi strumenti evoluti per i propri clienti al fine di migliorare ulteriormente l’esperienza di acquisto consentendo di cercare e visualizzare i prodotti desiderati con modalità del tutto rivoluzionarie sia su desktop che su applicazione mobile.

Questa nuova esperienza è garantita dai servizi Amazon Scout, Amazon AR View e Amazon 360 View.

Amazon Scout, Amazon AR View e Amazon 360 View: nuovi servizi per l’utente di Amazon

Amazon Scout è una nuova funzionalità che permette la creazione di un proprio f catalogo personalizzato sulla base dei like/dislike lasciati alle foto prodotti in modo tale che l’intelligenza artificiale riesca a fornire suggerimenti sempre più coerenti con ciò che si sta cercando.

Amazon AR View è un sistema di realtà aumentata che si basa sull’uso dello smartphone: disponibile su iOS e Android la funzione si attiva tramite pulsante dedicato e permette di puntare la fotocamera dello smartphone sull’area della casa desiderata per visualizzare virtualmente come il prodotto desiderato si integrerebbe nell’ambiente domestico.
L’immagine può essere quindi salvata sul rullino del telefono e comparata con altri prodotti simili: nel caso di Android è richiesta la presenza dell’app ARCore.

Amazon 360 View invece è la modalità di visualizzazione che permette di vedere gli oggetti a 360 gradi orientando il prodotto selezionato da tutte le angolazioni.

Le novità introdotte da Amazon riguardano particolarmente i prodotti per gli ambienti domestici come mobili, elettrodomestici e oggetti di arredo che vengono mostrati così nella dimensione e scala reale all’interno dell’ambiente in cui verranno posizionati prima ancora di acquistarli.

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Giulia, il chatbot di Banca IFIS per assistere gli utenti

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Banca IFIS, da sempre attenta all’innovazione, ha lanciato oggi Giulia, un assistente virtuale per supportare i proprio clienti 24/7.

Il servizio, frutto della collaborazione con Yolo, presidia Rendimax Assicurazioni, il canale assicurativo di Banca IFIS.

Giulia consente agli utenti, tramite il ricorso all’intelligenza artificiale, di ottenere risposte alle domande ed essere guidati verso ricerche e soluzioni di quesiti che riguardano il portale assicurativo della banca.

L’esperienza digitale dell’utente è quindi elevata a standard sempre più significativi in coerenza con la strategia di dematerializzazione dei processi, compreso quello di customer care.

Giulia, un chatbot intelligente per tutti gli utenti

Una volta collegato alla piattaforma Rendimax Assicurazioni, l’utente avrà a disposizione, in basso a destra nello schermo, una chat che potrà essere avviata in qualsiasi momento della navigazione.

Il chatbot interverrà quindi nel reperire le informazioni su prodotti, modalità di pagamento e dettagli per rendere edotto l’utente fino al supporto nelle fasi di check out del carrello di acquisto dei prodotti assicurativi erogati tramite l’e-commerce.

Qualora il sistema intelligente non fosse in grado di aiutare l’utente che ne ha fatto richiesta, il chatbot è progettato per allertare il servizio clienti con operatore che interverebbe a sostegno.

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L’Assistente Google diventa bilingue

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Tutti coloro che sono abituati ad utilizzare l’Assistente Google in uno spazio in cui si parla più di una lingua potranno beneficiare di un’interessante funzionalità appena rilasciata da Google.

Big G infatti comunica sul proprio blog di aver aggiornato il proprio Assistente Google introducendo la possibilità di sostenere più di una conversazione, in contemporanea, con lingue differenti fino ad un massimo di due lingue: il software di Google è in grado di riconoscere e comunicare nello stesso momento utilizzando due idiomi qualunque tra inglese, tedesco, francese, italiano, spagnolo e giapponese.

L’Assistente Google diventa bilingue

Se da tempo l’Assistente Google era in grado di comunicare in lingue diverse dalla quella impostata, non era ancora possibile per il software riuscire a passare dinamicamente dalla comprensione di una lingua ad un’altra senza modificare le impostazioni del dispositivo su cui l’applicativo risultava installato.

Ora invece è possibile introdurre nella comunicazione idiomi differenti, opportunità che rende particolarmente utile i dispositivi (smartphone, tablet e altoparlanti smart) quando occorre effettuare ricerche che coinvolgono nomi e informazioni provenienti da una lingua diversa da quella impostata di default o qualora più persone di ceppi linguistici differenti interroghino il medesimo dispositivo.

L’aggiornamento è in corso di diffusione.

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A Castelfranco Veneto al via un progetto innovativo per migliorare la qualità della vita degli anziani

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Presso il centro residenziale per anziani Sartor di Castelfranco Veneto è stato avviato un progetto che punta a migliorare la qualità della vita dei propri ospiti.

Il centro Sartor, grazie alla collaborazione fra Regione Veneto, tre università del Veneto e 22 aziende partner, ha dato il via infatti ad un’iniziativa basata sul massiccio uso di intelligenza artificiale, IoT, domotica e automazione.

Il progetto Sistema domotico IoT integrato ad elevata sicurezza informatica per smart building è sostenuto dalla Regione Veneto nell’ambito del bando POR-FESR per la ricerca a sostegno dei Distretti e Reti Innovative Regionali; tale progetto viene sperimentato in appositi trial center di cui il centro Sartor fa parte.

Al Centro Sartor un ambiente intelligente per una qualità della vita migliore

Lo scopo è il miglioramento degli ambienti di vita rendendoli intelligenti e a misura degli utenti che interagiscono con essi.

L’iniziativa prevede uno sviluppo a fasi: la prima di ricerca industriale include lo studio dell’utente e della sua interazione con gli ambienti come anche della tecnologia IoT necessaria per rendere intelligenti oggetti e spazi.

Le successive fasi invece si occuperanno di prototipazione e test sul campo dei sistemi così ideati.

I prototipi riguarderanno la possibilità di far indossare agli ospiti della struttura appositi dispositivi per la detenzione e il controllo dei movimenti per monitorare eventuali cadute o problematiche inerenti alla capacità di muoversi autonomamente come anche la possibilità di introdurre sistemi di videomonitoraggio intelligente in grado di reperire parametri vitali e analizzare i comportamenti dei soggetti.

L’analisi del comportamento può infatti far emergere l’insorgenza di segnali indicatori di potenziali problematiche che possono essere affrontate per tempo se conosciute tempestivamente.

Altre automazioni domestiche riguarderanno luci, porte, climatizzazione e altre strutture a disposizione degli ospiti del centro.

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Vodafone e Microsoft insieme per l’uso dell’intelligenza artificiale nell’assistenza clienti

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Vodafone ratifica un accordo con Microsoft per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale in soluzioni adatte a migliorare l’efficacia e l’efficienza dei servizi di customer care.

L’intesa consente di estendere ulteriormente le funzionalità del progetto TOBi, l’assistente digitale che Vodafone ha creato per migliorare l’esperienza utente del proprio sistema di customer care.

TOBi infatti da circa un anno aiuta i clienti Vodafone erogando un’assistenza rapida ed efficace 24/7: il sistema evoluto riconosce e interpreta i bisogni dell’utente, imparando dai propri errori e adeguando l’interazione sulla base dell’evoluzione della conversazione.

Qualora non dovesse essere in grado di fornire adeguata assistenza, TOBi è inoltre in grado di mettere direttamente il cliente in contatto con un consulente specializzato.

Microsoft mette a disposizione gli strumenti di analytics e business intelligence

L’intervento di Microsoft è legato al miglioramento della rete neurale alla base di TOBi grazie all’impiego di soluzioni proprietarie di analytics e business intelligence messe a disposizione della Neural Network Training Unit, un team dedicato di Vodafone a cui è stata fornita una specifica formazione su Machine Learning e Natural Language Processing.

Grazie al supporto di Microsoft sarà possibile arrivare a circa 10 milioni di contatti con i clienti al mese entro la fine dell’anno estendendo i servizi di TOBi a tutti i canali di contatto messi a disposizione da Vodafone per i clienti.

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Nasce il Laboratorio Nazionale di Intelligenza Artificiale e Sistemi Intelligenti

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L’intelligenza artificiale è strategica per lo sviluppo della tecnologia e della società: per questo motivo il Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica ha deciso di raccogliere 43 università italiane e una rete di oltre 600 ricercatori ed entri di ricerca per dare vita al Laboratorio Nazionale di Intelligenza Artificiale e Sistemi Intelligenti.

Il Laboratorio Nazionale di Intelligenza Artificiale e Sistemi Intelligenti come anello di congiunzione fra industria e ricerca

Il Laboratorio, che ha sede a Roma, ha lo scopo di fungere da anello di congiunzione fra il mondo della ricerca e l’industria nei settori dove l’intelligenza artificiale può rappresentare il motore di sviluppo di soluzioni prima inimmaginabili come la medicina, anche preventiva, la moda, la sicurezza informatica, l’industria automobilistica e la digitalizzazione dei media.

Fra i partecipanti vi sono anche il Cnr e l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT): massima attenzione verrà posta anche alla formazione, collaborando con alcune scuole di eccellenza nell’ambito dell’intelligenza artificiale come quella di Catania.

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LAMPO, il sistema innovativo per la previsione dei temporali

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A breve sarà possibile ottenere una previsione a basso costo e a brevissimo termine dei fenomeni temporaleschi mitigando quindi l’impatto delle possibili conseguenze come le esondazioni e i dissesti idrogeologici.

Tutto questo sarà possibile grazie a LAMPO, il progetto finanziato da Fondazione Cariplo e che vede come capofila il laboratorio di Geomatica e Osservazione della Terra GEOlab del Politecnico di Milano insieme ad ARPA Lombardia, allo spin-off del Politecnico GReD e infine alla Fondazione Politecnico di Milano.

LAMPO, acronimo per Lombardy-based Advanced Meteorological Predictions and Observations, consiste in un sistema di antenne e sensori che raccolgono dati da processare attraverso un modello in grado di stimare il contenuto di vapore acqueo nell’atmosfera la cui concentrazione permette di prevedere nel brevissimo termine la formazione di eventi temporaleschi.

LAMPO attivo in Lombardia nella zona del Seveso

La rete di antenne e sensori, contenute in apposite stazioni GPS/GNSS realizzate dalla collaborazione tra GEOlab e lo spin off GReD, verrà dislocata sul territorio lombardo entro i prossimi mesi nell’area test compresa tra Milano, Como e Monza Brianza: in particolare si vuole sfruttare la zona attraversata dal fiume Seveso che è stata teatro di esondazioni che sono costate danni ingenti alla popolazione.

Il progetto LAMPO è il primo in Italia ad affrontare la possibilità di prevedere fenomeni temporaleschi tramite la creazione di reti dense di monitoraggio del vapore acqueo.
Questo è stato possibile anche grazie al supporto di ARPA Lombardia, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente che collaborerà alla definizione, progettazione ed installazione della nuova rete di stazioni GNSS low-cost, nello sviluppo dei servizi operativi e nella disseminazione dei dati in modalità open.

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