WhatsApp Business integra funzioni di intelligenza artificiale per il customer care

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Meta ha iniziato ad integrare su WhatsApp Business le prime funzioni di intelligenza artificiale dedicate al customer care: si tratta di una sperimentazione che è stata ufficialmente introdotta a partire da India e Singapore per poi gradualmente essere estesa anche negli altri Paesi.

Le novità introdotte permetteranno agli utenti di ricevere risposte automatiche e consigli personalizzati, il tutto automatizzato e senza l’intervento dell’essere umano.

Tutti i messaggi generati dall’intelligenza artificiale verranno però indicati all’utente in modo che possa capire la provenienza delle risposte alle sue domande: ulteriori integrazioni grazie all’intelligenza artificiale verranno utilizzate come, per esempio, la creazione di inserzioni e l’assistenza ai clienti che dovessero avere messo nel carrello qualche prodotto senza aver concluso l’acquisto.

Maggiori dettagli nel comunicato sul blog di WhatsApp.

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Al via la replica digitale della Torre della Garisenda

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La Torre della Garisenda, la più bassa delle due torri di Bologna, che è attualmente in ristrutturazione a causa di alcuni problemi strutturali, si avvia ad essere replicata in digitale.

L’iniziativa, possibile grazie alla collaborazione fra Comune di Bologna, Università di Bologna, Cineca e Nvidia: grazie all’uso di avanzate tecnologie di modellazione e simulazione digitale verrà creato un gemello digitale arricchito dei dati necessari per monitorare la Torre.

Lo scopo ultimo del progetto è quello di comprendere il comportamento dell’intera struttura potendo sviluppare scenari predittivi grazie alle capacità di calcolo di Cineca e alle competenze specifiche degli altri partner.

I dati raccolti tramite sensori e altri sistemi verranno trattati da algoritmi basati su tecnologie evolute di intelligenza artificiale che permetteranno di effettuare simulazioni realistiche arricchite dall’opportunità di utilizzare ambienti 3D fotorealistici.

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A Genova parte la sperimentazione del telemonitoraggio per i pazienti affetti da SLA

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A Genova è stato avviato un nuovo servizio di portata epocale per i pazienti liguri affetti da SLA, acronimo per Sclerosi Laterale Amiotrofica: è stata infatti avviata la sperimentazione per 10 famiglie del servizio di telemonitoraggio che permette un costante controllo della salute del malato direttamente a casa riducendo le evidenti problematiche connesse con il monitoraggio della patologia.

Questo servizio, promosso e finanziato dalla sezione di Genova-La Spezia dell’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, è erogato in collaborazione con il Centro Clinico NeMO di Arenzano e i dipartimenti del servizio territoriale delle ASL 3 e 4.

La soluzione tecnologica adottata riguarda il sistema NIA, acronimo per Neurodegenerative Innovative Assistance, che è stato progettato dal Polo tecnologico NEMOLAB di Milano e che garantisce un supporto continuo lungo tutto il percorso di malattia. 

Tramite uno smartwatch vengono monitorati i parametri vitali dei pazienti nonché quelli di movimento e di dispendio energetico: da remoto i medici possono quindi recepire informazioni dettagliate sui cambiamenti clinici degli individui sotto monitoraggio e, grazie all’utilizzo di speciali algoritmi che fanno ricorso all’intelligenza artificiale, possono comprendere velocemente chi necessiti di maggiore attenzione.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Genova.

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Milano Digital Week, al via la call for proposal per la settima edizione

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Il Comune di Milano ha ufficialmente dato il via alla call for proposal per la settima edizione della Milano Digital Week, l’evento promosso dall’Ente per mettere al centro lo sviluppo e l’innovazione digitale dedicata ai cittadini, alle imprese e alle istituzioni.

Si tratta della formale raccolta delle candidature dei progetti e delle iniziative che vorranno partecipare alla nuova edizione della manifestazione meneghina che, quest’anno, sarà dedicata all’intelligenza artificiale.

Tutti coloro che volessero candidare il proprio progetto potranno inoltrare online la domanda entro il 15 luglio: tra i temi che potranno essere affrontati ci sarà quello del digitale per le imprese, ma anche lavoro e formazione con una specifica attenzione verso le opportunità aperte dall’intelligenza artificiale in questi ambiti.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa del Comune di Milano.

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Il Consiglio d’Europa adotta il primo trattato sull’intelligenza artificiale

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Il Consiglio d’Europa, l’organo che raccoglie i 46 stati europei di cui 27 appartenenti all’UE, ha formalmente adottato il primo trattato per regolamentare l’intelligenza artificiale: il testo, giuridicamente vincolante per i firmatari, rappresenta un accordo aperto anche ai paesi extraeuropei per delineare il perimetro in cui possono esistere i vai sistemi di intelligenza artificiale affrontandone i rischi e determinandone il contesto evolutivo.

A centro vi è ovviamente l’identificazione e la prevenzione dei rischi derivanti dall’uso dell’AI individuando le possibili forme di mitigazione in merito alle problematiche che potrebbero sorgere nell’utilizzo di questa tecnologia che potrebbe creare rischi incompatibili con gli standard sui diritti umani.

I sistemi di intelligenza artificiale devono infatti sottostare a delle regole per rispettare i diritti dell’uomo e in particolare l’uguaglianza, la prevenzione della discriminazione e la tutela della vita privata: basti pensare alla preoccupazione per l’accesso e l’improprio riuso di informazioni personali.

Non solo, vi è anche una forte attenzione al potenziale utilizzo distorto dell’AI per attaccare le istituzioni e i processi democratici.

Maggiori informazioni nella pagina dedicata all’AI del sito del Consiglio d’Europa.

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L’Italia vara la prima normativa nazionale sull’intelligenza artificiale

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L’intelligenza artificiale è destinata ad entrare sempre di più all’interno delle vite dei cittadini e delle organizzazioni e per questo motivo l’Italia ha deciso di agire da apri pista varando la prima legge per iniziare a regolamentare lo sviluppo di questa tecnologia per evitare che sfugga al controllo degli sviluppatori.

Del resto, l’AI è entrata progressivamente nei settori strategici, dai trasporti alla sanità passando per la giustizia: per questo il Governo ha deciso di declinare il regolamento europeo AI Act lasciando l’uomo al centro di ogni processo decisionale.

Sono stati quindi definiti i soggetti che elaborano la strategia di implementazione dell’AI, che vigilano sul suo sviluppo e infine che sanzionano eventuali comportamenti illeciti.

Inoltre, per incrementare la competitività sono state estese agevolazioni fiscali per ricercatori ed esperti che decidono di tornare in Italia e hanno delle competenze sull’intelligenza artificiale: allo stesso modo è stato introdotto un nuovo reato a carico di coloro che creano danno con l’AI che prevede una reclusione che va da 1 a 5 anni.

Maggiori informazioni nel comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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AI Act, approvata la legge sull’intelligenza artificiale

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Per la prima volta al mondo è stata approvata una regolamentazione sull’intelligenza artificiale: protagonista è il Parlamento europeo che, con 523 voti a favore, ha concluso positivamente il lungo iter legislativo che prevede l’entrata in vigore, tra due anni, il regolamento sull’AI chiamato anche AI Act.

Dopo l’introduzione del Regolamento generale per la protezione dei dati (GDPR), il Digital Markets Act e il Digital Services Act ecco quindi una nuova normativa studiata per mettere gli esseri umani e i valori europei al centro dello sviluppo dell’intelligenza artificiale con una marcata attenzione sull’impatto di questa nuova tecnologia sulla società.

E’ stata definita una serie di requisiti e obblighi a carico di coloro che sviluppano i vari modelli dell’intelligenza artificiale con l’introduzione di una serie di restrizioni per l’impiego di sistemi di identificazione biometrica da parte delle forze dell’ordine e di norme di contrasto alle manipolazioni e allo sfruttamento delle fragilità degli utenti: tra queste figura la necessità di sottolineare le immagini e i contenuti audio o video artificiali o manipolati, conosciuti anche come deepfake, che potrebbero influenzare i fruitori condizionandone le scelte, anche per finalità elettorali.

Maggiori informazioni nel comunicato del Parlamento europeo.

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Sora, il Garante avvia un’istruttoria nei confronti di OpenAI

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Il Garante della Privacy ha avviato un’istruttoria nei confronti di OpenAI a causa di Sora, il nuovo modello di intelligenza artificiale in grado di creare brevi video a partire da poche istruzioni testuali: si tratta di una tecnologia che potrebbe impattare significativamente sul mercato dei video creando scene realistiche la cui riconoscibilità, rispetto al reale, è assai difficoltosa.

OpenAI è chiamata quindi a rispondere alla contestazione del Garante precisando se il nuovo modello di intelligenza artificiale è attualmente utilizzato da utenti che sono nella UE e se in futuro verrà a questi offerta chiarendo una serie di informazioni legate alle modalità di addestramento dell’algoritmo, all’acquisizione dei dati impiegati nonché alla loro tipologia e alle loro fonti.

Maggiori informazioni nel comunicato del Garante.

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Meta contrasta la disinformazione in vista delle elezioni europee

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Per contrastare la disinformazioni e la diffusione di contenuti manipolatori realizzati tramite l’intelligenza artificiale Meta ha annunciato la costituzione di un centro operativo elettorale formato da esperti in grado di identificare potenziali minacce online con particolare attenzione verso i contenuti generati dall’intelligenza artificiale che verranno riconosciuti ed evidenziati con standard comuni ad altri player tecnologici fra cui Google, OpenAI, Microsoft, Adobe, Midjourney e Shutterstock.

Lo scopo è la riduzione della loro visibilità nel flusso di notizie e dell’impatto potenziale sugli utenti che sono, appunto, anche elettori: fra i contenuti considerati vi sono audio, video e immagini.

Tutti gli utenti che caricheranno sulle piattaforme dei contenuti che utilizzano audio e video generato dall’intelligenza artificiale dovranno etichettarli in modo da segnalarli pena l’eliminazione del contenuto o la sospensione dell’account.

Maggiori informazioni nel comunicato di Meta.

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Sora, OpenAI lancia la piattaforma per creare filmati tramite intelligenza artificiale

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Si chiama Sora ed è la nuova piattaforma digitale di OpenAI, la società proprietaria di ChatGPT, che permette di creare filmati sfruttando l’intelligenza artificiale sulla base di indicazioni testuali.

Non è ancora stato effettuato un rilascio per il pubblico perché non è stato ancora risolto il problema, non indifferente, di etichettatura dei contenuti creati tramite intelligenza artificiale affinché non vengano utilizzati per creare disinformazione come per esempio la diffusione di video falsi spacciati per veri.

Il problema dell’abuso di modelli tecnologici basati sull’intelligenza artificiale è un dettaglio non di poco conto.

Sora non è il primo modello di intelligenza artificiale applicato alla creazione di video, basti ricordare il concorrente Google Lumiere, ma è l’unico a poter generare un file lungo fino a 60 secondi.

Maggiori dettagli nella pagina dedicata al progetto.

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