Microsoft presenta a Milano la Manufacturing Experience

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Un percorso esperienziale dedicato al settore manufatturiero è stato presentato oggi da Microsoft Italia all’interno del Microsoft Technology Center di Milano: si tratta della Manufacturing Experience e consiste in un’esperienza immersiva, interattiva e personalizzabile per comprendere le opportunità offerte dall’innovazione e applicabili al settore manufatturiero.

L’Italia è la settima potenza manifatturiera del mondo e la seconda in Europa con quasi quattro milioni di occupati: le nuove tecnologie possono aiutare ulteriormente il nostro Paese per vincere la sfida contro Asia e Nord-America trasformando digitalmente processi che sono ancora ancorati a vecchi schemi operativi che potrebbero beneficiare dell’efficientamento indotto dal progresso tecnologico.

La Manufacturing Experience nasce proprio per accostare, all’interno del programma Ambizione Italia, il mondo della formazione e della ricerca al mondo dell’industria favorendo questo cambio di paradigma che richiede una maggiore consapevolezza da parte degli imprenditori soprattutto in alcuni ambiti come l’adozione di soluzioni di Artificial Intelligence o tecnologie come Cloud, IoT, Analytics, Machine Learning e servizi cognitivi.

In questo modo le aziende italiane del manufatturiero potrebbero svilupparsi e contribuire alla competitività del Paese: in particolare la Manufacturing Experience si articola come una storia coinvolgente e interattiva, raccontando il percorso di un’azienda manifatturiera modello e dei processi che gestisce.

Si va dalla previsione della domanda all’approvvigionamento delle materie prime, dalla gestione della produzione alla vendita del prodotto finito, dal suo monitoraggio tramite segnali telemetrici ai servizi di post-vendita, fino ad arrivare alla formazione dei nuovi assunti.

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Bologna selezionata per ospitare uno dei centri europei di supercalcolo

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L’Italia, e in particolare la città di Bologna, è stata selezionata per dare ospitalità ad uno dei centri europei di supercalcolo nel perimetro dell’iniziativa portata avanti dal Comitato europeo sul calcolo ad alte prestazioni, ossia l’EuroHPC JU (European High Performance Computing Joint Undertaking).

Il percorso di selezione è partito a gennaio 2019 sulla base della candidatura spontanea dell’Italia grazie ad un consorzio congiunto con la Slovenia, nell’ambito di un progetto guidato dal Consorzio Interuniversitario Cineca insieme all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste.

Il progetto, finanziato con 840 milioni di euro, prevede che venga creata una rete di computer ad altissime prestazioni, di supercalcolo appunto, in grado di raggiungere la potenza di calcolo di un miliardo di miliardi di operazioni al secondo (classe pre-esascala) al fine di studiare attività estremamente complesse come il funzionamento del cervello umano, l’evoluzione dell’universo e dei cambiamenti climatici o ancora la progettazione di nuovi farmaci e soluzioni medicali.

L’attività progettuale farà ampio ricorso dell’intelligenza artificiale e dei Big Data.

La rete è di respiro europeo e Bologna è la città individuata come sito italiano per il nuovo centro europeo di supercalcolo: si affianca ai centri di Sofia (Bulgaria), Ostrava (Repubblica Ceca), Kajaani (Finlandia), Bissen (Lussemburgo), Minho (Portogallo), Maribor (Slovenia) e Barcellona (Spagna).

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Gmail introduce la composizione intelligente e la programmazione delle email

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Gmail, il servizio di posta elettronica di Google, introduce alcune interessanti e sostanziali novità che sono in corso di propagazione per tutti i propri utenti ormai giunti a quota 1.5 miliardi.

La costante innovazione del servizio con l’incremento dei limiti e delle funzioni è certo da sempre stata una delle peculiarità di Gmail che ha contribuito significativamente al suo successo.

In concomitanza con il 15mo anno di attività, il servizio è infatti stato lanciato il 1 aprile 2004, Google ha rilasciato due aggiornamenti.

Il primo riguarda una funzione attesa da molto tempo e che consiste nella possibilità di programmare l’invio delle e-mail: al momento tale opportunità era possibile solo grazie all’uso di plugin di terze parti come per esempio Boomerang.

L’opzione consiste nel poter rimandare l’invio di un messaggio compilato ad una data predeterminata: da mobile è possibile selezionare l’opzione invio ritardato dalla schermata di composizione del messaggio mentre da desktop è sufficiente cliccare sulla freccetta accanto al pulsante invio.

Impostato l’orario, il messaggio rimane pronto per essere inviato fino alla data e ora stabilita: fra gli usi più ricorrenti la possibilità di preparare le mail nel week end e poterle far inviare in automatico dal sistema ad inizio settimana.

La seconda novità invece riguarda la funzione Smart Compose già presente sui dispositivi Google Pixel e ora estesa ai telefoni Android e in alcune lingue fra cui l’italiano: tramite questa opzione la stesura di una e-mail risulta più semplice e veloce grazie all’intelligenza artificiale che aiuta a inserire parole e frasi usate più spesso e più probabili nel contesto del messaggio in corso di battitura.

Per abilitare e sperimentare la funzione basta recarsi nelle impostazioni di Gmail e, dalla voce generale, attivare Smart Compose.

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Al via la seconda edizione della Milano Digital Week

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Parte oggi ufficialmente la Milano Digital Week: fino a domenica 17 marzo oltre 500 eventi diffusi in tutta la città saranno di scena per celebrare il mondo del digitale nelle sue varie accezioni.

L’innovazione digitale viene approfondita secondo differenti punti di vista: dall’alfabetizzazione digitale all’educazione digitale passando per la cultura dell’innovazione.

La settimana è promossa dal Comune di Milano insieme a Cariplo Factory, IAB Italia – Interactive Advertising Bureau e Hublab con l’evento di apertura dedicato all’Intelligenza umana presso la sede di Cariplo Factory in via Bergognone alla presenza del sindaco di Milano Giuseppe Sala.

Nel corso della Milano Digital Week vengono coinvolti diversi attori come istituzioni, università, centri di produzione del sapere, luoghi di informazione e di ricerca, associazioni e ovviamente aziende, dalle startup alle imprese consolidate.

I differenti attori garantiscono una pluralità di esperienze e competenze utili ai cittadini per esplorare le nuove frontiere legate alla salute, all’educazione, alla mobilità intelligente, alla robotica oltre ovviamente all’intelligenza artificiale e all’Internet of Things.

La sede principale degli eventi della Milano Digital Week sarà il Base di Milano con 6.000 metri quadri a disposizione: si aggiungono anche la Triennale di Milano, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia e il Palazzo Giureconsulti per programmi e attività condivise.

Gli incontri si terranno anche in quasi tutte le sedi universitarie della città fra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera, lo IULM, il NABA, il Politecnico di Milano, l’Università Bocconi, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, l’Università degli Studi di Milano e l’Università degli Studi di Milano – Bicocca.

Il calendario completo degli eventi è consultabile qui.

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D-AVENGERS, una community per confrontarsi sulla trasformazione digitale

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Una community per avvicinare i protagonisti della trasformazione digitale: è questo l’obiettivo di D-Avengers, il progetto avviato da Aica con il contributo scientifico di SDA Bocconi.

D-Avengers è un luogo di incontro e confronto per le persone interessate a interrogarsi sulla metamorfosi digitale che sta cambiando le aziende e, di riflesso, la società in cui viviamo.

Esperti di tecnologia, responsabili HR, professionisti con diversi compiti si incontrano con l’obiettivo di analizzare, con sguardo critico, i cambiamenti in atto e aiutare le aziende tramite la costruzione di un patrimonio comune di esperienze e conoscenze che possa orientarle alle strategie più efficaci.

La strategia identificata per ottenere questo risultato consiste nel creare una solida community sulla base del confronto pubblico tramite incontri aperti sui temi cardine identificati dall’Advisory Board del progetto.

Le prime aree di impatto della trasformazione tecnologica trattate saranno relative a come cambiano i mestieri e quindi il lavoro in funzione dell’innovazione digitale, il mondo delle competenze digitali e della loro diffusione e infine l’etica in una società altamente tecnologica.

Il primo incontro è previsto il 14 marzo presso la Libreria Egea a Milano e riguarderà l’intelligenza artificiale e le prospettive di sviluppo a medio termine.

Gli altri appuntamenti sono calendarizzati nel corso dell’anno

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AI e blockchain, il MISE punta sulle nuove tecnologie

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L’innovazione non è periferica nella stesura della strategia del MISE e la riprova è nella grande attenzione verso le nuove tecnologie emergenti.

Fra tutte spiccano l’intelligenza artificiale e la blockchain.

L’intelligenza artificiale è quella branca dell’informatica che studia i metodi e le tecniche che permettono di progettare hardware e software in grado di offrire prestazioni che, a un osservatore comune, sembrerebbero derivanti dall’intelligenza umana.

La blockchain invece è sostanzialmente una tecnologia che consente di realizzare un database distribuito gestito da una rete di nodi, ognuno dei quali ne possiede una copia privata: la particolarità è che le informazioni scritte all’interno della blockchain sono immutabili e verificabili.

Due commissioni al lavoro per la massima trasparenza

Ritenendo entrambe le tecnologie fondamentali per l’avvenire del nostro Paese e nell’ottica di efficientare gli investimenti pubblici e privati in tale direzione e nelle tecnologie strettamente connesse alle stesse, il MISE ha deciso di promuovere due commissioni di esperti per approfondire tali tematiche.

Per garantire la massima trasparenza decisionale le commissioni saranno inoltre sottoposte a consulta pubblica.

Maggiori informazioni contenenti, fra le altre cose, i nominativi delle commissioni direttamente a questa pagina sul sito del MISE.

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Vodafone TOBi subentra nella gestione del 190

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Vodafone TOBi, l’assistente digitale di Vodafone che sfrutta l’intelligenza artificiale per erogare informazioni e supporto ai clienti, è ufficialmente subentrato nel servizio clienti telefonico.

I clienti Vodafone che contatteranno il 190 infatti non avranno più a che fare con il classico risponditore automatico ma direttamente con l’intelligenza artificiale della nuova piattaforma che è in grado di meglio indirizzare le richieste dei clienti.

Vodafone TOBi era stato lanciato inizialmente per aiutare gli utenti web e progressivamente è stato esteso ad altre aree del supporto clienti compresi i canali innovativi come WhatsApp.

Chiunque contatterà il 190, sia esso un utente consumer che un utente business, potrà interagire con Vodafone TOBi che sarà attivo 24 ore su 24.

Vodafone TOBi, l’intelligenza artificiale lavora a stretto contatto con l’uomo

Come per gli altri canali, qualora Vodafone TOBi non sia in grado di offrire assistenza, inoltrerà automaticamente la chiamata ad un operatore (ove disponibile).

Nel mese di ottobre Vodafone TOBi ha gestito oltre 1 milione di conversazioni per cui,nell’80% dei casi, è riuscito a offrire la soluzione necessaria in autonomia, senza cioé inoltrare l’utente ad un operatore umano.

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Vodafone TOBi sbarca su WhatsApp

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Vodafone TOBi, l’assistente digitale sviluppato da Vodafone per dare supporto alla propria clientela, è arrivato anche su WhatsApp.

L’innovativo servizio, di cui abbiamo già parlato, fornisce risposte ai clienti che cercano supporto da parte del customer care dell’operatore telefonico facendo ricorso alle potenzialità dell’intelligenza artificiale.

Da oggi è raggiungibile attraverso WhatsApp tramite il numero 3499190190: il sistema automatico è per ora sfruttabile pienamente solo da alcuni clienti Vodafone selezionati in quanto in sperimentazione ma verrà esteso progressivamente a tutta la clientela.

La piattaforma è in grado di fornire assistenza 24 ore su 24: per utilizzarlo è sufficiente inserire il numero ufficiale di Vodafone TOBi nella propria rubrica telefonica e iniziare una conversazione tramite WhatsApp.

Il sistema è in grado di rispondere ai clienti Vodafone fornendo informazioni sulle offerte attive, sui costi e sui dati attinenti alla propria sim telefonica.

Tuttavia è sfruttabile anche dai clienti di altri operatori nazionali che chiedono informazioni per passare a Vodafone.

Quando la piattaforma non riesce a risolvere il problema, è in grado di trasferire autonomamente la pratica ad un operatore che si occuperà personalmente del cliente.

Vodafone TOBi è presente anche, in versione completa, all’interno dell’applicazione MyVodafone, nel sito ufficiale dell’operatore, sulla pagina ufficiale Facebook di Vodafone e infine anche su Alexa, lo speaker intelligente di Amazon.

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Amazon punta sulla realtà aumentata per il proprio catalogo prodotti

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Amazon è a tutti gli effetti una delle aziende più innovatrici al mondo e tale intende mantenersi.

Il gigante dell’e-commerce ha infatti annunciato l’implementazione di nuovi strumenti evoluti per i propri clienti al fine di migliorare ulteriormente l’esperienza di acquisto consentendo di cercare e visualizzare i prodotti desiderati con modalità del tutto rivoluzionarie sia su desktop che su applicazione mobile.

Questa nuova esperienza è garantita dai servizi Amazon Scout, Amazon AR View e Amazon 360 View.

Amazon Scout, Amazon AR View e Amazon 360 View: nuovi servizi per l’utente di Amazon

Amazon Scout è una nuova funzionalità che permette la creazione di un proprio f catalogo personalizzato sulla base dei like/dislike lasciati alle foto prodotti in modo tale che l’intelligenza artificiale riesca a fornire suggerimenti sempre più coerenti con ciò che si sta cercando.

Amazon AR View è un sistema di realtà aumentata che si basa sull’uso dello smartphone: disponibile su iOS e Android la funzione si attiva tramite pulsante dedicato e permette di puntare la fotocamera dello smartphone sull’area della casa desiderata per visualizzare virtualmente come il prodotto desiderato si integrerebbe nell’ambiente domestico.
L’immagine può essere quindi salvata sul rullino del telefono e comparata con altri prodotti simili: nel caso di Android è richiesta la presenza dell’app ARCore.

Amazon 360 View invece è la modalità di visualizzazione che permette di vedere gli oggetti a 360 gradi orientando il prodotto selezionato da tutte le angolazioni.

Le novità introdotte da Amazon riguardano particolarmente i prodotti per gli ambienti domestici come mobili, elettrodomestici e oggetti di arredo che vengono mostrati così nella dimensione e scala reale all’interno dell’ambiente in cui verranno posizionati prima ancora di acquistarli.

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Giulia, il chatbot di Banca IFIS per assistere gli utenti

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Banca IFIS, da sempre attenta all’innovazione, ha lanciato oggi Giulia, un assistente virtuale per supportare i proprio clienti 24/7.

Il servizio, frutto della collaborazione con Yolo, presidia Rendimax Assicurazioni, il canale assicurativo di Banca IFIS.

Giulia consente agli utenti, tramite il ricorso all’intelligenza artificiale, di ottenere risposte alle domande ed essere guidati verso ricerche e soluzioni di quesiti che riguardano il portale assicurativo della banca.

L’esperienza digitale dell’utente è quindi elevata a standard sempre più significativi in coerenza con la strategia di dematerializzazione dei processi, compreso quello di customer care.

Giulia, un chatbot intelligente per tutti gli utenti

Una volta collegato alla piattaforma Rendimax Assicurazioni, l’utente avrà a disposizione, in basso a destra nello schermo, una chat che potrà essere avviata in qualsiasi momento della navigazione.

Il chatbot interverrà quindi nel reperire le informazioni su prodotti, modalità di pagamento e dettagli per rendere edotto l’utente fino al supporto nelle fasi di check out del carrello di acquisto dei prodotti assicurativi erogati tramite l’e-commerce.

Qualora il sistema intelligente non fosse in grado di aiutare l’utente che ne ha fatto richiesta, il chatbot è progettato per allertare il servizio clienti con operatore che interverebbe a sostegno.

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