Interconnessioni, in Umbria un tour dedicato all’inclusione digitale degli over 65

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Per favorire l’integrazione sociale e tecnologica e l’invecchiamento attivo dei cittadini over 65 promuovendo tra i giovani anziani umbri un uso consapevole delle nuove tecnologie e migliorare la qualità di vita è stato creato, in Umbria, il progetto Interconnessioni.

L’iniziativa fa parte del programma di interventi “Digitale per la 3@età – Engagement dei giovani anziani” ed è promossa dalla Regione Umbria, dall’Assessorato della Salute e all’Agenda Digitale oltre che dalla Scuola umbra di amministrazione pubblica in collaborazione con la Fondazione Mondo Digitale.

Interconnessioni rientra in un progetto più ampio voluto dalla Regione Umbria per stimolare l’acquisizione di competenze digitali da parte degli anziani affinché siano autonomi nella scoperta e utilizzo delle nuove tecnologie dell’informazione.

Un progetto per mappare i bisogni di digitale degli anziani

Il programma è strutturato inizialmente per offrire una serie di incontri agli over 65, che inizieranno il 27 novembre e termineranno il giorno 1 dicembre, attraverso ai quali mappare i fabbisogni in termini di conoscenze e competenze degli anziani e contestualmente a raccogliere proposte trasformabili in progettualità sull’uso del digitale.

Il primo incontro verterà su salute e sui servizi online ad essa dedicati mentre nelle giornate successive si esploreranno diversi ambiti, come la domotica e le soluzioni connesse per migliorare la qualità della vita delle persone anziane, e vi sarà una sessione di Lego Serious Play sul tema del tempo libero oltre a diversi sportelli digitali animati dagli studenti delle scuole.

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DIGITALmeet, al via il festival italiano dedicato all’alfabetizzazione digitale

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Con oltre 140 incontri dedicati all’alfabetizzazione digitale rivolta a cittadini e imprese, tenuti in dieci regioni di tutta Italia, parte oggi DIGITALmeet 2017.

Il festival, giunto ormai alla sua quinta edizione, dal 19 al 22 ottobre permetterà a cittadini, imprese e
istituzioni di confrontarsi con una molteplicità di eventi, tutti gratuiti, tarati sull’innovazione.

Lanciato da Fondazione Comunica e Talent Garden Padova, DIGITALmeet ha registrato interessanti numeri: nell’edizione 2016 si sono avute più di 11.000 presenze agli oltre 100 eventi del Festival dedicato all’alfabetizzazione digitale per cittadini e imprese che ha invaso Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna.

Eventi digitali bottom up per DIGITALmeet

Degli oltre 140 eventi, uno su due sarà bottom up ossia verrà avviato direttamente sulla base delle richieste dei territori e delle comunità digitali.

Fra i temi trattati da DIGITALmeet vi saranno l’Internet of Things e la cybersecurity così come gli approfondimenti sulla realtà virtuale: il 20 ottobre a Padova è atteso il Presidente emerito della Camera Luciano Violante per un dibattito sul mutamento delle relazioni sociali nell’era digitale.

Nel pomeriggio del 21 ottobre invece si alterneranno sul palco le celebrità di Facebook e YouTube nell’evento Vivere di Facebook: fra gli ospiti ci saranno i gestori del Milanese Imbruttito, Casa Surace, e Lercio.

Spazio anche alla robotica con il guru giapponese Keiju Matsushima che interverrà in un dibattito dal titolo Industria 4.0 e Robotica, più PIL, più posti di lavoro?.

Mentre il 24 ottobre è atteso Federico Faggin.

Il programma è in continuo aggiornamento ed è consultabile sul sito ufficiale della manifestazione.

L’hashtag ufficiale della manifestazione è #DM17.

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Veneto in digitale, un nuovo percorso formativo per le PMI venete

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Per permettere una crescita di competenza in materia digitale le PMI venete hanno una nuova ulteriore possibilità.

Da Google in collaborazione con Unioncamere viene lanciato infatto il programma Veneto in digitale.

Si tratta di un’iniziativa che consiste in quattro appuntamenti formativi fra settembre e ottobre 2017.

Gli incontri, ad ingresso libero previa iscrizione sul sito, si svolgeranno a Treviso (14-15 settembre), Padova (21-22 settembre), Verona (28-29 settembre) e Venezia (5-6 ottobre).

La sede di ciascun appuntamento è la relativa Camera di Commercio grazie all’accordo con Unioncamere che offre supporto logistico e promozionale alle imprese del territorio.

Veneto in digitale, una finestra sulle opportunità del web

I temi affrontati saranno diversi: dalla creazione di un sito web all’avvio di un e-commerce utilizzando gli idonei strumenti di monitoraggio e promozione digitale.

Google inoltre offrirà un servizio di check-up digitale gratuito che consentirà agli imprenditori di illustrare le proprie esigenze al fine di capire la strategia digitale più adeguata al loro caso.

La tecnologia può contribuire a creare opportunità per le aziende e per il mondo del lavoro, in particolare per le PMI che hanno reso grande il Made in Italy, grazie a internet che rappresenta una vetrina sempre più importante.

Veneto in digitale è un’attività che nasce in seguito agli ottimi risultati del programma Eccellenze in digitale che Google ha portato avanti con Unioncamere su tutto il territorio nazionale.

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Scuola Open Source, un modello di insegnamento innovativo e condiviso

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Un laboratorio gratuito, multidisciplinare e fortemente orientato all’innovazione sociale e tecnologica tramite la condivisione della conoscenza, la ricerca e la co-progettazione aperta e interattiva.

Questa è in estrema sintesi la descrizione della Scuola Open Source, o anche SOS, il progetto didattico, sostenuto dalla Fondazione Mozilla, che punta a creare un metodo educativo veramente open source.

L’iniziativa ha trovato il pieno appoggio della Fondazione Mozilla che è, tra le altre cose, la fondazione promotrice della campagna #ChangeCopyright contro la riforma del copyright in discussione nel Parlamento europeo ritenuta responsabile di inibire la creatività a discapito dell’innovazione e della libera espressione.

Il metodo open della didattica della Scuola Open Source

La Scuola Open Source è organizzata in laboratori della durata di circa una settimana, replicabili in ogni luogo.

L’edizione del 2017 si è tenuta a Bari dal 23 al 31 luglio nel cuore del centro storico con la partecipazione di 20 docenti, 10 tutor e 55 studenti provenienti da tutta la Penisola per sperimentare un approccio fortemente orientato alla cultura open, contro il brevetto e le restrizioni sui contenuti digitali.

La didattica e la ricerca della Scuola Open Source nascono dai bisogni della comunità che porta all’attenzione una o più tematiche durante i laboratori.

Queste tematiche vengono affrontate, attraverso percorsi non lineari, iniziando da una base organizzata e lasciandone lo sviluppo ai partecipanti.

Ogni laboratorio didattico è diviso in tre aree: design della comunicazione (X), design degli strumenti (Y) e design dei processi (Z).

A ciascuna area è assegnato un gruppo di 18 partecipanti che hanno il compito di realizzare tre progetti, aperti e collaborativi, insieme a tutor e docenti di diverse discipline.

Nell’ultima edizione il gruppo assegnato al design della comunicazione ha progettato il design di un nuovo font type, una strategia di propaganda che diventerà un libro racconto sulla Scuola e una piattaforma web di e-learning.
Il gruppo dedicato al design degli strumenti ha progettato Asimov, un sistema di accesso antivandalico che digitalizza le porte di casa, un sistema di raccolta e analisi dei dati prodotti dalla Scuola e una criptovaluta locale sfruttando la tecnologia blockchain.

Infine il gruppo assegnato al design dei processi ha rivisto l’organizzazione della Scuola per migliorarla ulteriormente; ha inoltre progettato un master annuale a programmazione libera, ovvero sulla base degli studenti interessati saranno essi stessi in grado di decidere cosa studiare.
Come ultimo progetto, il gruppo ha studiato un kit di pratiche per meglio coinvolgere la comunità di SOS e velocizzarne l’espansione.

Il modello della scuola è, in linea con le specifiche open source, riproducibile e migliorabile.

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Online il sistema per monitorare la trasformazione digitale dell’Italia

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L’Italia sta cambiando profondamente grazie alla trasformazione digitale ma questo cambiamento non è di facile percezione per i cittadini.

Il problema principale è dovuto al fatto che molte delle modifiche sistemiche che vengono realizzate non hanno necessariamente un impatto immediatamente comprensibile.

Per ovviare al problema però, l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e il Team per la Trasformazione Digitale del nostro Paese hanno creato un tool di semplice consultazione.

All’indirizzo avanzamentodigitale.italia.it è infatti possibile monitorare i cambiamenti dell’Italia in funzione delle implementazioni effettuate sul fronte del digitale.

Il sistema, da poco online, monitora alcuni dei progetti del Piano Crescita Digitale a favore di amministrazioni, cittadini e imprese.

Avanzamento digitale, una dashboard open e di facile utilizzo

Il sistema si presenta con una dashboard di monitoraggio open, con cruscotti rappresentativi dei dati e dei numeri di progetti strategici come SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), PagoPA (Il sistema di pagamenti elettronici per la PA), Fatturazione Elettronica, Open Data (i dati aperti della PA), FSE (Fascicolo sanitario elettronico), ANPR (Anagrafe nazionale popolazione residente), Digital Security (CERT-PA, la gestione della sicurezza informatica per la PA).

Ciascuna area presenta anche gli open data presenti affinché sia possibile misurare numericamente e geograficamente le performance dei progetti del Piano Crescita Digitale rispetto agli obiettivi 2018 e 2020 ma anche in relazione all’indice europeo DESI (The Digital Economy and Society Index).

Sul sito di AgID, maggiori informazioni sul progetto.

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Informazioni aggiornate e affidabili sugli incendi grazie agli open data

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Il progetto EFFIS, acronimo per European Forest Fire Information System, è un’iniziativa che si basa sulla possibilità di mappare gli incendi che scaturiscono in tutta l’Europa fornendo supporto ai servizi incaricati della protezione e, al contempo, informazioni aggiornate e affidabili su questi fenomeni.

Il tema è estremamente attuale, specie in considerazione del problema che affligge in questi giorni il Sud Italia.

Nel recente report di Legambiente che si basa sui dati raccolti dal progetto EFFIS, a metà giugno ad oggi, sono andati persi a causa di incendi oltre 26.000 ettari di superfici boschive, pari al 93,8% del totale della superficie bruciata per dolo o colpa in tutto il 2016.

Considerando un valore di circa 10.000€ per ettaro di superficie boschiva bruciata, il territorio italiano ha patito un danno di 260 milioni di euro.

Il monitoraggio della situazione attuale è disponibile qui mentre è anche disponibile lo storico degli incendi.

Il progetto EFFIS si arricchisce anche di API

Ma la vera novità è che il progetto EFFIS si arricchisce di un set di API accessibile attravers l’url http://effis.jrc.ec.europa.eu/api-test.

I responsabili della piattaforma EFFIS sono al lavoro sulle API per creare una documentazione affinché sia più semplice produrre degli output facilmente comprensibili ai cittadini come mappe, feed RSS dedicati, motori di notifiche personalizzati, bot, … .

Per approfondire suggeriamo la lettura di questo post su Medium.

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Digitali e Responsabili, il progetto di Google per promuovere l’educazione civica digitale

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Ancora una volta Google è impegnata nel processo di sensibilizzazione digitale nel nostro Paese.
Dopo le iniziative come Una Vita da Social dedicata a social network, cyberbullismo e adescamento online ed Eccellenze in Digitale per far crescere le imprese online, questa volta i destinatari sono i cittadini e la loro scarsa propensione ad un corretto comportamento su internet.

Per migliorare il rapporto degli abitanti del web e parte il progetto Digitali e Responsabili con il patrocinio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e del Garante per la Protezione dei dati personali e la partecipazione di Polizia Postale e Altroconsumo.

L’iniziativa, che farà tappa nelle principali città italiane tra cui Roma, Milano, Napoli, Palermo e Firenze, impegna Google e le Istituzioni per fare il punto sullo stato di fatto del rapporto fra cittadini e tecnologia ma soprattutto per identificare le possibili soluzioni ad un comportamento più consono in materia di cyberbullismo, violazione dei dati personali e del copyright.

Nella fattispecie Google focalizza l’attenzione su quanto messo a disposizione in tema di privacy e sicurezza dei dati con Account Personale e in merito al diritto d’autore con Content ID.

L’educazione civica digitale passa attraverso l’alfabetizzazione digitale

L’educazione digitale per un uso responsabile di internet passa necessariamente attraverso un percorso di alfabetizzazione digitale dove emergano le buone pratiche.

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A Cagliari la palestra digitale per giovani laureati e laureandi

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L’Istituto Europeo di Design di viale Trento a Cagliari ospita un’iniziativa estremamente interessante voluta dall’Università di Cagliari in collaborazione con Accenture Italia, l’Associazione Prospera e Fondazione Italiana Accenture.

Si tratta del progetto Palestra delle professioni digitali, un percorso formativo intensivo di circa 4 settimane orientato al Digital Marketing.

L’obiettivo della Palestra delle professioni digitali è quello di migliorare la possibilità occupazionale di giovani neolaureati verso le professioni digitali più richieste dal mercato.

Il percorso formativo nasce nel 2012 con una partecipazione di oltre 230 persone e prevede 120 ore di docenze in aula e virtuali con testimonianze di professionisti d’eccellenza del top management italiano, 60 ore di project work, esercitazioni e attività di tutoraggio.

Alla fine del percorso è prevista inoltre la creazione di contatti con aziende selezionate interessate a offrire periodi di formazione.

Nel 2017 l’iniziativa si svolge su una doppia sede di Milano e Cagliari ed è stata riconosciuta nel Rapporto nazionale Osservatorio delle competenze digitali 2017 come la migliore tra le buone pratiche di formazione digitale per giovani che pur non appartenendo al settore STEM risultano interessati a queste discipline: basti pensare che l’80% dei giovani formati nelle edizioni precedenti ora ha un’occupazione più della metà lavora nelle tre aree professionali target del progetto (Digital Marketing, Web Reputation Management e Web Revenue Management).

I partner dell’edizione di Milano del progetto sono Samsung, Sportello Stage-ACTL, Assolombarda, Randstad e Federturismo.

L’edizione di Cagliari invece vede fra i partner l’Università di Cagliari, Open Campus, Confindustria Sardegna Meridionale, Randstad, IED, The Net Value, Vivocha, Soundaymusic, Paperlit, AICOF, Aymo (Consorzio UNO Oristano), D-Side, Easynetwork, Moneyfarm e Sartech.

Il percorso di Cagliari vede 15 giovani selezionati di cui ben 12 sono ragazze, laureate nei corsi di laurea in Lingue e Comunicazione, Scienze politiche e Beni culturali.

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MIUR, online il nuovo portale

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Una nuova veste grafica ma non solo, il MIUR ha pubblicato il proprio nuovo sito internet.

Un restyling necessario per adeguare il portale web ai moderni standard di visualizzazione: il nuovo sito del MIUR infatti è completamente responsive cioè visulizzabile correttamente da qualsiasi dipositivo, pc, smartphone, tablet e qualsiasi altra periferica adatta alla navigazione web.

Il nuovo sito del MIUR punta sulle linee guida design della PA

Nella ristrutturazione sono state rispettate le linee guida design della PA che rendono in portale del MIUR aderente ai dettami e riferimenti della Pubblica Amministrazione.

I punti chiavi del lavoro di ristrutturazione sono una migliore organizzazione delle aree tematiche per permettere una migliore fruizione delle informazioni ed una loro ricerca rapida e veloce.

La ricerca è potenziata grazie all’uso dei tag, le etichette che contraddistinguono i diversi argomenti: in questo modo viene garantito un più facile accesso a servizi, atti, normative, dati e bandi.

Le ultime notizie che riguardano il mondo della scuola sono sempre in primo piano e un calendario aggiornato mostra le prossime scadenze.

Un approccio comunicativo orizzontale che soddisfa le abitudini di navigazione delle e degli utenti raccolte sulla base della valutazione del comportamento degli utenti sulle versioni precedenti del sito.

Infine va notata la sezione Mondo MIUR dove si trova un link di accesso ad altre risorse come Polis per le Istanze On line che permette di presentare le domande ai bandi di concorso che vengono pubblicati in Gazzetta Ufficiale, verificare le graduatorie provvisorie e definitive dei concorsi pubblici o presentare e gestire le domande di mobilità per i docenti che hanno contratti di lavoro a tempo indeterminato.

L’annuncio ufficiale nella sezione notizie del MIUR.

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Alzheimer, il sistema ViTA aiuta a prevenire il declino cognitivo

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Grazie alle potenzialità tecnologiche e di calcolo della piattaforma computazionale Watson, Fondazione Ibm Italia in collaborazione con l’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza si appresta ad iniziare i test della piattaforma ViTA (Virtual Training for Aging).

Il progetto, che punta a prevenire il declino cognitivo associato all’Alzheimer, consente al paziente di interagire con la propria casa per contrastare i prodromi e le conseguenze della malattia.

Accessibile tramite smartphone, tablet e oggetti smart (IoT), la piattaforma ViTA immagazzina informazioni e frammenti di memoria organizzandoli in una mappa in grado di aiutare il paziente nei momenti di difficoltà a richiamare alla mente tutto ciò che potrebbe aver dimenticato: dalle medicine da assumere agli appuntamenti in agenda fino al volto di parenti.

La piattaforma ViTA si basa sull’intelligenza artificiale

Qualora infatti la persona affetta dalla malattia non ricordi un particolare, il sistema cognitivo di ViTA è in grado di interagire con il malato tramite l’impiego dell’intelligenza artificiale anche sfruttando il riconoscimento facciale delle emozioni per inviare degli input emozionali.
La capacità della piattaforma di apprendere dal comportamento del malato e di restituire stimoli aiuta la conservazione della memoria e il contrasto del suo declino.

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