Più vicino a chi ami, WindTre e FederAnziani avvicinano gli anziani al mondo digitale

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Wind Tre e Senior Italia FederAnziani rinnovano la propria collaborazione dando origine ad un’interessante iniziativa ideata per aiutare gli anziani ad avvicinarsi al mondo del digitale.

Il progetto riguarda la realizzazione e diffusione di una serie di video tutorial per spiegare il funzionamento di alcuni tra i più diffusi servizi online che possano migliorare la capacità di relazione e semplificare le attività quotidiane.

I video tutorial, realizzati con una voce chiara e un linguaggio semplice, illustrano tutti i passaggi necessari per impiegare le principali app di messaggistica e i social network ma anche gestire la posta elettronica per avere accesso ai servizi digitali.

Ciascun video tutorial affronta un argomento specifico e viene pubblicato secondo una precisa scaletta: il primo contenuto spiega come fare una video chiamata, singola o di gruppo, tramite WhatsApp.

Il secondo invece illustra il processo di creazione e configurazione di un account gratuito di posta elettronica con Gmail.

Il terzo tutorial è invece dedicato alla piattaforma di consegne a domicilio Glovo per ordinare da casa, senza muoversi, i prodotti di cui una persona può necessitare.

Infine il quarto tutorial spiega le azioni necessarie per installare sullo smartphone l’app di Facebook e quella di Facebook Messenger.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa di Senior Italia FederAnziani.

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Microsoft lancia Ambizione Italia #DigitalRestart

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Per supportare l’innovazione e la crescita del nostro Paese Microsoft ha annunciato l’estensione del progetto di ecosistema Ambizione Italia lanciato nel 2018 tramite il nuovo piano di investimenti Ambizione Italia #DigitalRestart.

L’obiettivo è la creazione di nuove opportunità per far crescere persone e organizzazioni tramite soluzioni cloud locali, il supporto allo smart working e l’accesso a programmi di formazione digitale

Contestualmente verrà avviata la prima Regione Data Center di Microsoft in Italia, a Milano.

Il piano Ambizione Italia #DigitalRestart si concretizza in oltre 1,5 miliardi di dollari di investimenti spalmati su un periodo quinquennale oltre ad una partnership strategica con Poste Italiane per promuovere l’innovazione tra sviluppatori, startup, grandi aziende e pubblica amministrazione.

Le due aziende lanceranno un piano congiunto per sviluppare una nuova serie di servizi dedicati alle aziende italiane e al settore pubblico tra cui un progetto di alfabetizzazione digitale per i dipendenti di Poste Italiane e un’iniziativa congiunta per la formazione dei cittadini italiani.

Ambizione Italia #DigitalRestart inoltre prevede un programma di formazione per sviluppare le competenze digitali richieste dal mercato del lavoro e destinato a circa 1,5 milioni di persone tra studenti, professionisti e disoccupati nel corso dei prossimi tre anni.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa di Microsoft.

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Repubblica Digitale entra nella Digital Skills and Jobs Coalition

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L’uso del digitale nella vita sociale ed economica dell’Italia è oggi, più che mai, un aspetto fondamentale alla stregua dell’istruzione: per questo motivo l’iniziativa Repubblica Digitale, di cui Smart Nation fa parte (attraverso il progetto Casa Digitale), diventa un’iniziativa strategica a livello sistemico in risposta alla carenza di competenze digitali con cui il nostro Paese si confronta da tempo.

A tre mesi dall’ultimo resoconto sull’avanzamento del progetto, Repubblica Digitale (di cui avevamo già parlato) entra all’interno dell’iniziativa europea per le competenze e le professioni digitali (Digital Skills and Jobs Coalition) della Commissione Europea dopo aver raccolto oltre 100 progetti aderenti.

L’Italia era una delle poche nazioni europee a non aver ancora costituito una coalizione nazionale e aderito al programma europeo istituito per rispondere al bisogno sempre crescente di competenze digitali.

Tra le organizzazioni che partecipano all’alleanza circa il 25% appartiene al settore pubblico, il 30% proviene dal mondo associativo e da fondazioni mentre il restante 45%, appartiene al settore privato: in totale è coinvolto un bacino di oltre 3 milioni e mezzo di cittadini soprattutto attraverso iniziative di facilitazione digitale e formazione avviate da singole amministrazioni comunali ma anche associazioni come appunto Smart Nation, Grey Panthers e Open Genova.

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SAVE for Seniors torna in versione digitale

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SAVE for Seniors è un programma di educazione digitale rivolto agli over 65 e organizzato da Samsung Electronics Italia con lo specifico intento di diffondere competenze digitali di base ai senior tramite delle lezioni diffuse in classi di 15-20 persone.

Con l’emergenza sanitaria il programma è stato riprogettato e viene proposto in modalità virtuale: una nuova edizione interamente online propone quindi sessioni di training che spaziano dall’uso sicuro dello smartphone alla possibilità di sfruttare le potenzialità delle nuove tecnologie per migliorare la qualità della vita.

Il palinsesto di appuntamenti parte da oggi e continua nelle giornate di giovedì 23, martedì 28 e giovedì 30 aprile, con collegamenti in video call dalle ore 10 alle 11.

Ogni classe virtuale sarà disponibile a 15/20 studenti senior: gli over 65 interessati a partecipare possono inviare la propria richiesta di iscrizione a sei.citizenship@samsung.com.

Tra le tematiche affrontate vi sono le opportunità di comunicazione attraverso la messaggistica istantanea, le videochiamate e i social network, la possibilità di effettuare la spesa online ma svagarsi con attività culturali interattive come la visita virtuale di un museo.

Per maggiori informazioni i cittadini over 65 che chiamano il numero 020202 (attivo dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 20), premendo il tasto 0 e poi 3, potranno parlare con uno degli oltre 130 digital angel di Samsung che forniranno consigli tecnici e suggerimenti sulla tecnologia di uso comune.

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Operazione Risorgimento Digitale, Trieste accoglie il programma di formazione digitale di TIM

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L’Operazione Risorgimento Digitale di TIM fa tappa a Trieste: l’Amministrazione ha infatti presentato la scuola mobile gratuita dedicata all’inclusione digitale della cittadinanza.

La postazione di TIM dedicata all’iniziativa sarà presente da lunedì 24 febbraio presso piazza Sant’Antonio Nuovo e fornirà ai cittadini la possibilità di iscriversi ai corsi di formazione erogati tramite sportello e lezioni in piazza dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 19.

Partito da Marsala, in Sicilia, il programma di TIM che punta ad includere digitalmente fasce di popolazione escluse dalla tecnologia tramite l’insegnamento di buone pratiche e strumenti concreti legati al digitale sta risalendo l’Italia moltiplicando gli appuntamenti sul territorio e stringendo importanti alleanze con le Istituzioni e gli Enti del territorio.

A partire da lunedì 2 marzo, saranno avviati i corsi di formazione in aula che seguono le attività di sportello: gli orari previsti sono dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 17 da lunedì e venerdì.

Le attività formative in aula sono rivolte a cittadini e dipendenti della PA locale: il contenuto verte su azioni e competenze facili e utili per utilizzare i servizi digitali basici come la navigazione internet, il reperimento delle informazioni e le possibilità di comunicazione con le persone.

Le attività formative dureranno fino al 20 marzo e si svolgeranno nelle scuole e in altre location cittadine messe a disposizione dal Comune di Trieste.

I cittadini possono iscriversi ai corsi e chiedere ulteriori informazioni sia attraverso il Numero Verde dedicato 800 860 860 sia online sulla pagina web www.operazionerisorgimentodigitale.it.

Maggiori informazioni sul sito del Comune di Trieste.

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Operazione Risorgimento Digitale, la formazione digitale targata TIM sbarca in Liguria

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L’Operazione Risorgimento Digitale, l’iniziativa targata TIM che propone una scuola itinerante che tocchi 107 province italiane per divulgare competenze digitali di base alle persone dal perimetro della digitalizzazione, arriva ufficialmente anche in Liguria,

Partito da Marsala, in Sicilia, il programma di TIM che punta ad includere digitalmente fasce di popolazione escluse dalla tecnologia tramite l’insegnamento di buone pratiche e strumenti concreti legati al digitale, prevede un calendario di appuntamenti piuttosto fitto in terra ligure a partire dal prossimo 24 febbraio ad Imperia, per cui sono già ora aperte le registrazioni secondo il comunicato di TIM, per proseguire poi con Loano (SV) il 2 marzo, Rapallo (GE) il 9 e infine Sarzana (SP) il 16 marzo.

Durante queste date la scuola digitale gratuita di TIM presenzierà nelle principali piazze di questi comuni per dare informazioni ai cittadini e avviare le prime sessioni formative continuate con specifici corsi in aula organizzati nelle scuole e in altri luoghi cittadini idonei all’insegnamento.

Si tratta di un’opportunità molto interessante anche per oltre 1 milione di cittadini liguri che già usano internet e che possono approfittare dell’iniziativa per affinare le proprie competenze.

I cittadini possono iscriversi ai corsi e chiedere ulteriori informazioni sia attraverso il Numero Verde dedicato 800 860 860 sia online sulla pagina web www.operazionerisorgimentodigitale.it.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa.

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Operazione Risorgimento Digitale, nuovi partner rafforzano l’iniziativa per l’inclusione digitale

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Da quando TIM, in novembre, ha avviato il percorso dell’Operazione Risorgimento Digitale, l’iniziativa itinerante per la diffusione delle competenze digitali tra cittadini, si è assistito ad un grande fermento dovuto al fatto che l’alfabetizzazione digitale è sicuramente una necessità per la piena trasformazione digitale del nostro Paese.

Infatti, considerando la difficoltà da parte di una fetta importante della popolazione di essere inclusa digitalmente, ossia di poter cogliere le opportunità offerte da digitale, appare chiaro che qualsiasi iniziativa che possa moltiplicare i fruitori dei servizi digitali erogati dalla Pubblica Amministrazione sia da considerare come prioritaria.

In tal senso è orientato anche il progetto Casa Digitale attivo nella Provincia di Monza e Brianza che ha i suoi natali ben prima della lodevole iniziativa di TIM e che sta, a sua volta, macinando successi.

L’importanza dell’inclusione digitale è tale che, sulla base dei successi raggiunti sino ad ora dall’Operazione Risorgimento Digitale, TIM è riuscita a raccogliere 20 nuovi partner provenienti da vari settori che vanno dall’industria al mondo dell’associazionismo di categoria passano per il Terzo Settore e le Istituzioni.

Le nuove realtà salite a bordo del progetto sono: Google, Cisco, Hewlett Packard Enterprise, Huawei, Zte, Lenovo, Samsung, Nokia, Ericsson, Accenture, Engineering, Ntt Data, Dell, Qualcomm, Oppo, Sap, Adobe, Manpower, Xiaomi, Arthur D. Little, PwC (PricewaterhouseCoopers), Bcg (Boston Consulting Group), oltre a Inwitt e Olivetti.

I nuovi partner contribuiranno al percorso di trasformazione digitale del Paese, mettendo a disposizione competenze e know-how specifici.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa.

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Il carcere di Opera diventa un laboratorio per la diffusione di competenze digitali ai detenuti

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Grazie all’accordo fra TIM e il Ministero della Giustizia, il carcere di Opera diventa un luogo dove i detenuti potranno acquisire competenze digitali utili al loro reinserimento nella società.

Nello specifico lo staff preposto da TIM per l’iniziativa si occuperà di fornire alle persone detenute formazione ed esperienze professionali adatte ad affrontare il mercato del lavoro riducendo i fattori di disagio sociale.

I detenuti potranno quindi imparare nuove abilità e avranno l’opportunità di svolgere un vero lavoro nel corso del periodo di detenzione innescando il conseguente sviluppo e progresso sociale.

Gli interventi formativi si articolano attorno all’apprendimento di contenuti e tecniche idonei ad erogare assistenza tecnica sui prodotti di rete fissa commercializzati da TIM.

Dopo una fase iniziale di selezione dei candidati idonei, scelti tra quelli a bassa pericolosità e con pene ridotte, è previsto un periodo di formazione professionale alle competenze digitali più richieste dal mercato del lavoro e allineate con i trend di sviluppo della tecnologia.

Alla formazione seguirà un periodo di affiancamento finalizzato a rendere i detenuti indipendenti nello svolgimento dell’attività di assistenza tecnica.

Si tratta di un percorso di responsabilità sociale che fonde la cultura dell’integrazione con quella del digitale in quanto si perseguono sia la piena inclusione digitale che quella sociale promuovendo una società più sicura, coesa e impegnata ad agevolare il pieno reinserimento dei detenuti.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa.

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Casa Digitale compie un anno

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Casa Digitale compie il suo primo anno di vita: un anno di difficoltà, battaglie ma anche numerosi successi soprattutto grazie alla straordinaria accoglienza dell’iniziativa da parte della cittadinanza a cui è rivolta.

Presentato il 30 gennaio 2019, il progetto di Casa Digitale è stato avviato esattamente un anno fa, il 5 febbraio 2019: da allora sono state erogate ben 390 ore gratuite di formazione che hanno permesso di diffondere competenze digitali di base ai cittadini che subiscono il digital divide per fattori culturali.

Casa Digitale infatti consiste in una rete di punti territoriali, attualmente attivi nei Comuni di Monza, Brugherio e Vedano al Lambro, rivolti alla cittadinanza dove è possibile, previa prenotazione, fissare un incontro gratuito con un facilitatore digitale preparato nel fornire supporto a chiunque abbia problemi con le nuove tecnologie: è infatti più facile formare una persona che avverte un bisogno specifico (es. voler utilizzare Skype per una videochiamata con un parente lontano oppure effettuare un’iscrizione scolastica per figli o nipoti) in quanto la sua soglia di attenzione sarà naturalmente molto elevata.

Il rapporto 1:1 permette di migliorare l’efficacia in termini di trasferimento di competenze rispetto ad una classe allargata, dove spesso i partecipanti si rallentano reciprocamente nell’apprendimento perché non partono da condizioni omogenee come competenze e capacità di assorbimento delle informazioni, ma anche di vincere la generale diffidenza verso la tecnologia da parte di chi non ha competenze digitali di base.

Un anno in numeri

Ad un anno esatto dall’inizio di questa avventura abbiamo deciso di pubblicare alcuni numeri per permettere ai cittadini di comprendere come il servizio stia funzionando: sono online infatti le statistiche di Casa Digitale e tali rimarranno, costantemente aggiornate settimana dopo settimana.

Tra i dati che saltano all’occhio sicuramente l’elevato tasso di riprenotazione (superiore al 90%) da parte degli utenti che testimonia la bontà del servizio erogato, ma anche l’efficacia nell’incentivare i cittadini ad attivare un’identità digitale (oltre il 39%) considerando che il principale limite di SPID è sempre stata la sua diffusione.

A latere dei numeri, durante il primo anno di attività di Casa Digitale sono stati raccolti anche molti interessanti spunti di riflessione: un dato significativo è che la difficoltà in ambito digitale, pur essendo presente soprattutto tra gli over 60, si è osservata anche da parte dei più giovani in relazione all’utilizzo dei servizi digitali della Pubblica Amministrazione suggerendo che probabilmente occorra riflettere anche sulla capacità di interazione delle ultime generazioni con piattaforme tecnologiche diverse da quelle destinate all’intrattenimento.

Casa Digitale comunque ha permesso in particolare modo di rispondere all’esigenza, storicamente inascoltata, dei cittadini che non sono indipendenti nell’uso delle nuove tecnologie e che non riescono a ricevere un aiuto nemmeno in famiglia da parte dei parenti più prossimi spesso privi di tempo o disponibilità.

Ma esiste anche una fetta consistente di popolazione che è diffidente verso il mondo digitale: in questo anno presso gli sportelli di Casa Digitale sono transitate persone che non erano in possesso di uno smartphone (“perché il telefono mi serve solo a telefonare”) ma che poi sono state convinte a fare il grande salto oppure persone a cui era stato regalato un telefono di ultima generazione ma non avevano avuto mai l’opportunità di configurarlo e utilizzarlo, cosa che invece è stata resa possibile dal servizio.

Lo spaccato dell’utenza servita da Casa Digitale evidenzia una buona parte di cittadini che utilizza solo alcune tecnologie, spesso con finalità di intrattenimento, ma non altre ben più utili: per esempio l’uso di WhatsApp ma non quello di un indirizzo di posta elettronica che però è un requisito indispensabile per ottenere l’identità digitale o comunque per interagire con la PA.

Anche questo aspetto è indicativo di come sia generalmente sottostimata, a livello istituzionale, da una parte la capacità del cittadino di utilizzare le tecnologie che gli consentano di dialogare con la PA mentre dall’altra l’opportunità della PA di essere presente su canali tradizionalmente meno diffusi ma che invece sono utilizzati dal cittadino stesso, come Telegram, che renderebbero più facile il coinvolgimento della popolazione.

Da un’osservazione empirica, appare però chiaro che il cittadino sia incentivato a confrontarsi con tematiche per lui ostiche soprattutto quando ne percepisce un vantaggio chiaro: è il caso dell’accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico di Regione Lombardia il cui funzionamento e la cui comodità hanno incentivato gli utenti ad imparare le modalità di accesso e utilizzo.

La soddisfazione di un bisogno, risolvibile solo digitalmente, è stata la leva che ha permesso al servizio di assistere i cittadini nelle numerose richieste di supporto per la compilazione di domande relative ai bandi e ai contributi dei Comuni coinvolti e di Regione Lombardia fra cui Dote Scuola, Dote Sport, la domanda online per la richiesta di un alloggio pubblico o ancora l’iscrizione al nuovo anno scolastico.

L’approccio, in tal senso, è stato quello di portare gli utenti a dotarsi dell’identità digitale per poi accompagnarli nella creazione della pratica affinché capissero le dinamiche e venissero resi autonomi nel ripetere il processo da soli, ove necessario.

Questo aspetto è forse il pilastro fondamentale su cui si regge l’iniziativa: Casa Digitale non è uno sportello che sostituisce il cittadino nel rapporto con il digitale ma è uno strumento di transizione al digitale.

Secondo i dettami del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) infatti la Pubblica Amministrazione deve aspirare alla piena trasformazione digitale e alla dematerializzazione: questo sarà possibile solo qualora i cittadini siano in grado di rapportarsi con la PA utilizzando canali esclusivamente digitali e rendendo quindi del tutto inutili e obsoleti gli attuali sportelli fisici che dovranno essere riconvertiti.

In tal senso è evidente come questo percorso sarà difficile se la stessa PA non aiuta o incentiva i cittadini ad un’indipendenza nell’uso delle nuove tecnologie mentre sarà impossibile se riterrà prioritarie azioni a supporto della gestione tradizionale del rapporto con il cittadino: che senso ha infatti per la popolazione recarsi, per esempio, allo sportello anagrafe quando potrebbe essere in grado di richiedere online il certificato di cui necessita?

Una PA digitale è una PA efficiente, con un notevole risparmio di denaro pubblico.

https://www.facebook.com/dataroom.milena.gabanelli/videos/2556833871309133/

Tornando alla dimensione locale i Comuni del progetto pilota, ossia il Comune di Monza, il Comune di Brugherio e il Comune di Vedano al Lambro sono pienamente soddisfatti del servizio: purtroppo però la nota dolente è la lunga lista di attesa a causa di una domanda elevatissima e le poche risorse a disposizione.

Un’attesa eccessiva, a volte anche di 90 giorni, fra un appuntamento e l’altro comporta una riduzione dell’efficacia della formazione: ci si auspica quindi che il servizio possa essere potenziato con l’individuazione di risorse umane adatte allo scopo per ridurre sensibilmente le code che, ad oggi, superano le 6 settimane.

Nel frattempo, grazie ad una serie di sinergie, è in corso la progettazione dell’espansione nella Provincia di Monza e Brianza e sull’Area Omogenea Cremasca grazie al supporto di lungimiranti amministratori locali che hanno manifestato interesse tanto da far guadagnare notorietà al progetto.

Che la strada sia quella giusta lo si capisce facilmente dalle linee guida del nuovo Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione che annovera nelle attività da svolgere interventi atti alla diffusione delle idonee competenze digitali alla cittadinanza.

Ma non solo il Governo ha capito la centralità di una società davvero digitale: recentemente TIM ha lanciato il progetto Operazione Risorgimento Digitale, una scuola itinerante nei Comuni italiani dedicata all’alfabetizzazione digitale.

Un bellissimo progetto che denota la sensibilità di TIM al tema: non a caso nel 2017, durante la progettazione di Casa Digitale, venne contattata Fondazione TIM a cui venne presentata l’iniziativa per ottenere un sostegno che poi invece è arrivato da Fondazione Micron, senza la quale non sarebbe stato possibile realizzare quanto creato.

La strada è ancora lunga ma siamo sicuri che il solco sia tracciato, buon anno a noi e grazie a tutti i numerosi cittadini che, oltre ad utilizzare il servizio, se ne sono fatti promotori presso parenti e amici.

Smart NationCasa Digitale compie un anno
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Operazione Risorgimento Digitale, l’iniziativa di TIM dedicata all’alfabetizzazione digitale arriva in Calabria

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L’Operazione Risorgimento Digitale, l’ambizioso progetto di TIM che propone una scuola itinerante che tocchi 107 province italiane per divulgare competenze digitali di base alle persone escluse dalle opportunità offerte dalla tecnologia, arriva ufficialmente in Calabria.

Partita ormai un paio di mesi fa dalla Sicilia, e in particolare da Marsala, l’Operazione Risorgimento Digitale punta ora a contribuire all’accelerazione del processo di trasformazione digitale della Calabria tramite l’insegnamento di buone pratiche e strumenti concreti che possano coinvolgere un bacino di popolazione sempre più alto.

L’iniziativa è stata presentata oggi al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e prevede, a partire dal 3 febbraio, di raggiungere cinque province calabresi per dare a tutti la possibilità di ampliare le proprie competenze digitali.

Il primo appuntamento è a Gioia Tauro (RC) il prossimo 3 febbraio per proseguire poi con Vibo Valentia il 10, Soverato (CZ) il 17, Cotronei (KR) il 24 febbraio e infine Rende (CS): nelle piazze di queste città il camion mobile di TIM porterà i propri formatori a contatto con i cittadini per poi proseguire anche attraverso corsi successivi organizzati in apposite sedi territoriali.

I cittadini possono iscriversi ai corsi e chiedere ulteriori informazioni sia attraverso il Numero Verde dedicato 800 860 860 sia online sulla pagina web www.operazionerisorgimentodigitale.it.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa dell’iniziativa.

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