Grow with Google, un’iniziativa a sostegno delle imprese italiane

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Google crede nella missione di aiutare le imprese italiane ad innovarsi e, per farlo, lancia una nuova iniziativa ad esse dedicata per aumentare la conoscenza delle opportunità offerte dalla rete.

Grow with Google, questo il nome dell’iniziativa, è un programma che prevede una serie di incontri nelle varie città dell’Italia per avvicinare le imprese del territorio alle opportunità della Rete.

Il progetto, un roadshow formativo, è organizzato con Unioncamere e le Camere di Commercio: la prima tappa si terrà a Roma, nella Sala del Tempio di Adriano, il 20 ed il 21 febbraio.

Un’iniziativa per ascoltare gli imprenditori a supporto della trasformazione digitale

L’obiettivo primario del tour è quello di ascoltare le esigenze degli imprenditori locali supportandoli nel processo di trasformazione digitale, con corsi di formazione gratuiti e la possibilità di ricevere consulenza.

Qualsiasi azienda, a prescindere dal settore e dalla dimensione, può trovare nel digitale un aiuto concreto per la crescita e l’occupazione.

Il roadshow permetterà anche di far conoscere agli imprenditori alcune attività di successo che sono nate o sensibilmente migliorate grazie al digitale: fra queste Lux Made In, che accompagna il distretto della gioielleria nel commercio digitale, e Whead, agenzia di strategie online nata in seguito a precedenti iniziative formative di Google sul territorio.

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Cresce il numero di italiani connessi a internet

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Gli italiani online a dicembre ammontavano a circa il 62% con una cifra di circa 33,9 milioni di utenti unici mensili di cui 13,8 collegati attraverso dispositivi mobili.

Le statistiche, fonte Audiweb, riportano l’internet audience di tutto il 2017, anno in cui gli utenti connessi hanno registrato un aumento del +8,7% rispetto alla media del 2016 con un utilizzo marcato dei dispositivi mobili, smartphone in testa, con circa l’80,6% del tempo totale online passato usando questi device.

La distribuzione è quasi paritaria: dei navigatori italiani il 44,4% sono uomini (12,2 milioni) e il 45,9% invece donne (12,6 milioni) con una distribuzione anagrafica che vede circa due terzi degli italiani dai 18 ai 54 anni (il 62,9% dei 18-24enni, il 62,3% dei 25-35enni e il 61,5% dei 35-54enni).

Il digital divide interessa ancora gli over 55

I numeri mostrano che la fascia sopra ai 54 anni è ancora largamente lontana dall’uso abitudinario della tecnologia e di internet, cosa invece data ormai acquisita per la restante parte della popolazione: il dato dovrebbe far riflettere sulla necessità di aumentare le attività di alfabetizzazione digitale.

Tra i siti più visitati nel mese di dicembre 2017 vi sono i motori di ricerca, quindi i portali generalisti, i siti che offrono servizi e strumenti online e infine i social network.

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Al via il primo centro didattico digitale del Friuli Venezia Giulia

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La Regione Friuli Venezia Giulia avvia il suo primo Centro didattico digitale.

Si tratta di un’iniziativa finanziata dalla Regione e promossa da Insiel, la società pubblica regionale che si occupa di trasferimento tecnologico e soluzioni informatiche.

L’intento è quello di creare una rete di strutture sul territorio, i centri didattici digitale appunto, in grado di portare, soprattutto nei centri minori esclusi dai grandi contesti urbani, tutto ciò che è legato all’innovazione.

Inoltre tali centri dovrebbero, nelle intenzioni, supportare progetti di inclusione digitale (e-inclusion) per riempire di contenuti le strutture con attività di formazione digitale in vari ambiti.

I destinatari dell’iniziativa saranno tutti i cittadini della Regione, a prescindere dall’età anagrafica, che potranno beneficiare di questi centri per ricevere, a seconda delle specifiche esigenze, competenze digitali da parte di una rete di facilitatori formati da Insiel.

In questo modo si imparerà a lavorare e studiare attraverso le nuove tecnologie, utilizzando dispositivi e attrezzature all’avanguardia di cui verranno dotati tutti i centri.

Una rete di facilitatori per diffondere le competenze digitali

I promotori del progetto, Regione Friuli Venezia Giulia, Insiel e l’Unione territoriale della Carnia hanno già firmato le prime convenzioni per attrezzare la prima sede in via Carnia Libera ’44 delle periferiche necessarie per l’erogazione dei servizi didattici, formativi e digitali in senso lato.

La strategia di sviluppo prevede la creazione di 6 centri entri l’anno, di cui il secondo sorgerà a Maniago.

Per ulteriori informazioni è attivo l’indirizzo e-mail fvgdigitalacademy@insiel.it.

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Futura, la scuola digitale è di scena a Bologna

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Iniziative formative, dibattiti, racconto di buone pratiche e molto altro: questi gli ingredienti che sono alla base di Futura, il format ideato dal MIUR in collaborazione con il Comune di Bologna per affrontare i temi della scuola digitale.

Dal 18 al 20 gennaio infatti si terrà a Bologna una tre giorni di iniziative per fare il punto sui temi del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) e sulla sua attuazione a due anni dalla sua introduzione.

Con oltre un miliardo di euro di budget per promuovere l’innovazione all’interno delle scuole, il Piano Nazionale Scuola Digitale ha avuto un percorso travagliato che però ha sicuramente portato delle interessanti novità in ambito formativo.

Futura come occasione di studio

Futura vuole quindi essere un’occasione di studio e di riflessione sui temi di innovazione digitale e sulle potenzialità che il nostro sistema formativo potrebbe avere in funzione di una migliore implementazione della tecnologia.

Durante la tre giorni tutti i partecipanti potranno apprendere nuove competenze grazie anche a specifiche esperienze pratiche studiate appositamente per il pubblico che si terranno nelle aree allestite per la manifestazione.

Bologna infatti, da Piazza Maggiore a Palazzo Re Enzo, passando per Palazzo D’Accursio, la Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio e l’Urban Center, farà da cornice a oltre 200 workshop di formazione gratuita tenuti da 100 formatori e predisposti per un massimo di 6.800 fra docenti e dirigenti scolastici in rappresentanza di oltre 400 istituti.

Il programma è consultabile qui mentre la mappa dell’evento è rinvenibile qui.

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L’innovazione in Italia non decolla

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Una crescita inferiore alle aspettative e sotto tutti i fronti presi in esame, questo il risultato emerso dal rapporto della Commissione europea appena pubblicato da Eurostat.

Gli indicatori dei dati relativi al 2017 relativi alle aree legate allo sviluppo dell’innovazione e del digitale in Italia sono impietosi.

Nonostante l’impegno portato avanti dal Team per la Trasformazione Digitale capitanato da Diego Piacentini, emerge chiaramente che il problema dell’Italia è alla base.

Ancora oggi infatti il 22% degli Italiani non usa internet, una quota del 3% inferiore rispetto al 2016 ma che è del tutto insufficiente se considerata in relazione alle abitudini di altri paesi della zona Euro.

Basti pensare che in Francia o Germania, il divario digitale è di meno della metà e che anche Paesi storicamente indietro come Portogallo e Cipro stanno migliorando notevolmente il proprio rapporto con il digitale anche grazie a specifici programmi per incentivare le competenze digitali.

Anche l’uso regolare di internet è molto arretrato

Non solo una percentuale significativa di persone che non hanno mai utilizzato la rete, colpisce infatti anche il gran numero (circa il 31% della popolazione) di persone che pur conoscendo internet non usa la rete con regolarità o ancora lo scarso numero di individui, si parla del 31%, che utilizzano servizi di pagamento digitali o soluzioni come l’home banking.

Considerando le prossime elezioni e le scadenze dei mandati del direttore dell’AgID e del Team per la Trasformazione Digitale, le speranze di invertire la rotta sono legate al nuovo Governo che verrà eletto in primavera.

Se deciderà di impegnarsi sul fronte del digitale, lo dovrà fare in modo serio investendo in politiche a supporto altrimenti anche il 2018 non sarà l’anno della svolta.

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Al via l’Ora del Codice durante la Settimana di Educazione all’Informatica

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Durante la Settimana di Educazione all’Informatica che si tiene dai 4 al 10 dicembre torna l’appuntamento con l’Ora del Codice.

L’Ora del Codice è un format diffuso globalmente per l’avvio al pensiero computazionale tramite iniziative volte all’apprendimento dei rudimenti informatici.

Si tratta di un progetto educativo che prevede solitamente un’ora di attività organizzata dai partner aderenti.

In Italia il progetto è stato recepito dal MIUR-CINI e prevede il supporto da parte di diversi organizzatori sul territorio per la realizzazione degli eventi formativi.

In Italia Microsoft, Fondazione Mondo Digitale e Apple propongono i rispettivi percorsi formativi

Microsoft, in collaborazione con Fondazione Mondo Digitale, ha organizzato corsi di coding a Milano, Roma, Napoli, Asti, Pordenone e Bari interessando oltre 2600 studenti di 20 scuole italiane con un’età compresa fra i 6 e i 19 anni.

Anche Apple aderisce all’iniziativa e in tutti gli Apple Store italiani dal 4 al 10 dicembre saranno disponibili quotidianamente due tipologie di lezioni gratuite: una rivolta ai bambini per imparare le basi del codice attraverso una speciale sessione denominata ora dei ragazzi e l’altra invece rivolta agli aspiranti programmatori dai 12 anni in su per familiarizzare con i concetti di Swift, il linguaggio di programmazione sviluppato da Apple per il proprio ecosistema di applicazioni.

Per partecipare è sufficiente registrarsi sul sito Apple.

Per vedere l’elenco degli eventi disponibili più vicini, è sufficiente recarsi sul sito ufficiale.

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Interconnessioni, in Umbria un tour dedicato all’inclusione digitale degli over 65

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Per favorire l’integrazione sociale e tecnologica e l’invecchiamento attivo dei cittadini over 65 promuovendo tra i giovani anziani umbri un uso consapevole delle nuove tecnologie e migliorare la qualità di vita è stato creato, in Umbria, il progetto Interconnessioni.

L’iniziativa fa parte del programma di interventi “Digitale per la 3@età – Engagement dei giovani anziani” ed è promossa dalla Regione Umbria, dall’Assessorato della Salute e all’Agenda Digitale oltre che dalla Scuola umbra di amministrazione pubblica in collaborazione con la Fondazione Mondo Digitale.

Interconnessioni rientra in un progetto più ampio voluto dalla Regione Umbria per stimolare l’acquisizione di competenze digitali da parte degli anziani affinché siano autonomi nella scoperta e utilizzo delle nuove tecnologie dell’informazione.

Un progetto per mappare i bisogni di digitale degli anziani

Il programma è strutturato inizialmente per offrire una serie di incontri agli over 65, che inizieranno il 27 novembre e termineranno il giorno 1 dicembre, attraverso ai quali mappare i fabbisogni in termini di conoscenze e competenze degli anziani e contestualmente a raccogliere proposte trasformabili in progettualità sull’uso del digitale.

Il primo incontro verterà su salute e sui servizi online ad essa dedicati mentre nelle giornate successive si esploreranno diversi ambiti, come la domotica e le soluzioni connesse per migliorare la qualità della vita delle persone anziane, e vi sarà una sessione di Lego Serious Play sul tema del tempo libero oltre a diversi sportelli digitali animati dagli studenti delle scuole.

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DIGITALmeet, al via il festival italiano dedicato all’alfabetizzazione digitale

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Con oltre 140 incontri dedicati all’alfabetizzazione digitale rivolta a cittadini e imprese, tenuti in dieci regioni di tutta Italia, parte oggi DIGITALmeet 2017.

Il festival, giunto ormai alla sua quinta edizione, dal 19 al 22 ottobre permetterà a cittadini, imprese e
istituzioni di confrontarsi con una molteplicità di eventi, tutti gratuiti, tarati sull’innovazione.

Lanciato da Fondazione Comunica e Talent Garden Padova, DIGITALmeet ha registrato interessanti numeri: nell’edizione 2016 si sono avute più di 11.000 presenze agli oltre 100 eventi del Festival dedicato all’alfabetizzazione digitale per cittadini e imprese che ha invaso Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna.

Eventi digitali bottom up per DIGITALmeet

Degli oltre 140 eventi, uno su due sarà bottom up ossia verrà avviato direttamente sulla base delle richieste dei territori e delle comunità digitali.

Fra i temi trattati da DIGITALmeet vi saranno l’Internet of Things e la cybersecurity così come gli approfondimenti sulla realtà virtuale: il 20 ottobre a Padova è atteso il Presidente emerito della Camera Luciano Violante per un dibattito sul mutamento delle relazioni sociali nell’era digitale.

Nel pomeriggio del 21 ottobre invece si alterneranno sul palco le celebrità di Facebook e YouTube nell’evento Vivere di Facebook: fra gli ospiti ci saranno i gestori del Milanese Imbruttito, Casa Surace, e Lercio.

Spazio anche alla robotica con il guru giapponese Keiju Matsushima che interverrà in un dibattito dal titolo Industria 4.0 e Robotica, più PIL, più posti di lavoro?.

Mentre il 24 ottobre è atteso Federico Faggin.

Il programma è in continuo aggiornamento ed è consultabile sul sito ufficiale della manifestazione.

L’hashtag ufficiale della manifestazione è #DM17.

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Veneto in digitale, un nuovo percorso formativo per le PMI venete

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Per permettere una crescita di competenza in materia digitale le PMI venete hanno una nuova ulteriore possibilità.

Da Google in collaborazione con Unioncamere viene lanciato infatto il programma Veneto in digitale.

Si tratta di un’iniziativa che consiste in quattro appuntamenti formativi fra settembre e ottobre 2017.

Gli incontri, ad ingresso libero previa iscrizione sul sito, si svolgeranno a Treviso (14-15 settembre), Padova (21-22 settembre), Verona (28-29 settembre) e Venezia (5-6 ottobre).

La sede di ciascun appuntamento è la relativa Camera di Commercio grazie all’accordo con Unioncamere che offre supporto logistico e promozionale alle imprese del territorio.

Veneto in digitale, una finestra sulle opportunità del web

I temi affrontati saranno diversi: dalla creazione di un sito web all’avvio di un e-commerce utilizzando gli idonei strumenti di monitoraggio e promozione digitale.

Google inoltre offrirà un servizio di check-up digitale gratuito che consentirà agli imprenditori di illustrare le proprie esigenze al fine di capire la strategia digitale più adeguata al loro caso.

La tecnologia può contribuire a creare opportunità per le aziende e per il mondo del lavoro, in particolare per le PMI che hanno reso grande il Made in Italy, grazie a internet che rappresenta una vetrina sempre più importante.

Veneto in digitale è un’attività che nasce in seguito agli ottimi risultati del programma Eccellenze in digitale che Google ha portato avanti con Unioncamere su tutto il territorio nazionale.

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Scuola Open Source, un modello di insegnamento innovativo e condiviso

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Un laboratorio gratuito, multidisciplinare e fortemente orientato all’innovazione sociale e tecnologica tramite la condivisione della conoscenza, la ricerca e la co-progettazione aperta e interattiva.

Questa è in estrema sintesi la descrizione della Scuola Open Source, o anche SOS, il progetto didattico, sostenuto dalla Fondazione Mozilla, che punta a creare un metodo educativo veramente open source.

L’iniziativa ha trovato il pieno appoggio della Fondazione Mozilla che è, tra le altre cose, la fondazione promotrice della campagna #ChangeCopyright contro la riforma del copyright in discussione nel Parlamento europeo ritenuta responsabile di inibire la creatività a discapito dell’innovazione e della libera espressione.

Il metodo open della didattica della Scuola Open Source

La Scuola Open Source è organizzata in laboratori della durata di circa una settimana, replicabili in ogni luogo.

L’edizione del 2017 si è tenuta a Bari dal 23 al 31 luglio nel cuore del centro storico con la partecipazione di 20 docenti, 10 tutor e 55 studenti provenienti da tutta la Penisola per sperimentare un approccio fortemente orientato alla cultura open, contro il brevetto e le restrizioni sui contenuti digitali.

La didattica e la ricerca della Scuola Open Source nascono dai bisogni della comunità che porta all’attenzione una o più tematiche durante i laboratori.

Queste tematiche vengono affrontate, attraverso percorsi non lineari, iniziando da una base organizzata e lasciandone lo sviluppo ai partecipanti.

Ogni laboratorio didattico è diviso in tre aree: design della comunicazione (X), design degli strumenti (Y) e design dei processi (Z).

A ciascuna area è assegnato un gruppo di 18 partecipanti che hanno il compito di realizzare tre progetti, aperti e collaborativi, insieme a tutor e docenti di diverse discipline.

Nell’ultima edizione il gruppo assegnato al design della comunicazione ha progettato il design di un nuovo font type, una strategia di propaganda che diventerà un libro racconto sulla Scuola e una piattaforma web di e-learning.
Il gruppo dedicato al design degli strumenti ha progettato Asimov, un sistema di accesso antivandalico che digitalizza le porte di casa, un sistema di raccolta e analisi dei dati prodotti dalla Scuola e una criptovaluta locale sfruttando la tecnologia blockchain.

Infine il gruppo assegnato al design dei processi ha rivisto l’organizzazione della Scuola per migliorarla ulteriormente; ha inoltre progettato un master annuale a programmazione libera, ovvero sulla base degli studenti interessati saranno essi stessi in grado di decidere cosa studiare.
Come ultimo progetto, il gruppo ha studiato un kit di pratiche per meglio coinvolgere la comunità di SOS e velocizzarne l’espansione.

Il modello della scuola è, in linea con le specifiche open source, riproducibile e migliorabile.

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