Nasce il cannolo capace di autoconservarsi

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L’innovazione agisce in tutti gli ambiti delle arti umane e così è anche in cucina dove i ricercatori del CNR di Palermo hanno trovato una soluzione al problema della conservazione dei cannoli, un prodotto rappresentativo per l’economia di un territorio importante quale quello siciliano.

I ricercatori infatti hanno sperimentato l’uso di una piccola quantità di glicerina, un prodotto naturale, per ricoprire la parte interna del cannolo prima della farcitura: in questo modo hanno osservato che la scorza non rammollisce per il rilascio dell’acqua da parte della crema di ricotta e che quindi il dolce si autoconserva mantenendo inalterate le proprietà organolettiche.

Dall’esperimento è quindi nato Ruggero, nome dato in onore di Ruggero II primo Re di Sicilia, il nuovo cannolo che rimane croccante anche a distanza di 12 ore dalla farcitura.

Tutto è dovuto al sottile strato di glicerina idratata all’interfaccia fra la crosta e la crema di ricotta che impedisce alle proteine del siero del latte presenti nella farcitura di emulsionare lo strato di grasso che ricopre la scorza in margine alla frittura: l’innovazione rispetta la natura del prodotto che rimane quindi a tutti gli effetti un bioprodotto i cui ingredienti derivano pressoché integralmente dalle risorse biologiche.

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