Mobilità 3.0, il Comune di Milano insieme a Waze e TomTom per migliorare l’uso della rete stradale cittadina

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Grazie all’acquisizione dell’analisi del traffico cittadino il Comune di Milano ha desunto un’utilizzo poco efficiente della rete stradale con una maggiore concentrazione su alcuni assi viari che comportano una serie di spiacevoli conseguenze per i cittadini: aumentano infatti i tempi di percorrenza sulle strade congestionate lasciando nel contempo scariche le altre arterie.

Per questo motivo l’Amministrazione ha raggiungo un accordo con Waze e TomTom dando il via al progetto Mobilità 3.0, un’iniziativa che punta a migliorare l’uso della rete viaria cittadina: il Comune di Milano condividerà con gli operatori i dati a propria disposizione sul traffico e l’uso della rete stradale cittadina per efficientare il traffico in tempo reale indirizzando la circolazione privata sui percorsi stradali che aiutino tutta la città.

Nel contempo gli operatori coinvolti declineranno le loro app affinché possano aiutare gli utenti indicando sempre quali sono le strade meno trafficate, i percorsi più veloci o quelli consigliati per il tipo di mezzo utilizzato.

Con Mobilità 3.0 da un lato si vuole consentire una migliore esperienza di mobilità per chi usa l’auto o qualsiasi altro veicolo, privato o in sharing, mentre dall’altro migliorare la qualità della vita per la città riducendo le emissioni inquinanti e ottimizzando l’efficacia del trasporto pubblico di superficie.

Maggiori informazioni nel comunicato sul sito del Comune di Milano.

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Al via la settima edizione della Genova Smart Week

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Inizia oggi l’edizione 2021 della Genova Smart Week, la manifestazione dedicata alle città intelligenti promossa dal Comune di Genova e dall’Associazione Genova Smart City che vuole proporre la città di Genova come nodo della rete globale in grado di garantire servizi di eccellenza alla popolazione e a tutti coloro che hanno modo di vivere la città per turismo o per lavoro.

La manifestazione del 2021, la settima in assoluto, parte oggi 29 novembre e si conclude il 4 dicembre 2021 con un programma ricco di eventi che riguardano politiche, tecnologie e infrastrutture per la rigenerazione e lo sviluppo di Genova e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini grazie alla tecnologia.

Il format della manifestazione è ibrido e affianca eventi in presenza a quelli in live streaming: inoltre, in coincidenza della Genova Smart Week, si terrà la 9a edizione di Move.App Expo, il più importante evento in Italia dedicato all’innovazione tecnologica nel trasporto pubblico su ferro e su gomma con un occhio alle politiche per la mobilità di persone e merci.

Fra le tematiche in agenda vi sono approfondimenti su 5G e servizi evoluti, sulla digitalizzazione della società e dell’economia metropolitana, sulla rigenerazione urbana, sul PNRR ma anche su ambiente, sostenibilità, micromobilità ed economia circolare.

Tutte le conferenze organizzate nel perimetro della manifestazione sono aperte al pubblico sia in presenza che in live streaming con possibilità di interazione.

Maggiori informazioni, inclusa la programmazione dell’evento, sono disponibili sul sito ufficiale e nel comunicato stampa del Comune.

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Google Maps incentiva l’ecosostenibilità durante gli spostamenti

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Google ha introdotto nuove funzionalità su Google Maps allo scopo di migliorare l’ecosostenibilità durante gli spostamenti: la celebre piattaforma infatti è stata ulteriormente evoluta portando a proporre agli utenti, come impostazione predefinita, i percorsi di viaggio che generano minori emissioni di carbonio.

Chiaramente il percorso ecosostenibile suggerito non penalizza l’utente e viene indicato come primario esclusivamente se non comporta ritardi in relazione alla previsione di arrivo.

La funzionalità è disponibile negli Stati Uniti e verrà progressivamente estesa nel resto del mondo: l’ipotesi di Google è che questa funzione porterà ad un risparmio di oltre 1 milione di tonnellate di emissioni di carbonio all’anno.

Inoltre il servizio di mappe ha potenziato la capacità di evidenziare i percorsi pedonali e ciclabili, soprattutto quelli percorribili agevolmente con bici e scooter elettrici in sharing e loro relativa localizzazione.

A riprova dell’impegno in favore dell’ambiente la ricerca di Google mostrerà più facilmente, agli utenti che cercano automobili, le opzioni di modelli ibridi e veicoli elettrici semplificando il confronto con quelli a benzina proponendo informazioni in relazione ad eventuali agevolazioni.

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L’impatto del digitale nello sviluppo sostenibile dell’Italia per Microsoft e The European House – Ambrosetti

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The European House – Ambrosetti e Microsoft Italia hanno rilasciato uno studio sull’impatto che il digitale avrà nel prossimo decennio, e più precisamente tra il 2020 e il 2030, sullo sviluppo dell’Italia.

Questo studio esamina come la svolta digitale contribuirà a migliorare la sostenibilità ambientale del nostro Paese con una stima di abbattimento fino al 10% delle emissioni rispetto ai livelli prepandemici: si tratta di un impatto significativo pari a quello incrementale rappresentato dalle energie rinnovabili.

Dal report appare chiaro come le aziende digitalizzate risultino complessivamente più produttive rispetto a quelle che non hanno ancora affrontato il tema della trasformazione digitale: questo vantaggio è stimabile in un 64% in più di produttività rispetto a chi è rimasto e rimarrà al palo nella transizione digitale.

Fra le leve più significative per una maggiore sostenibilità sociale vi è inoltre il ricorso a forme di lavoro a distanza che impattano significativamente sulla qualità della vita delle persone e sul consumo di CO2.

Sostenibilità ambientale, economica e sociale: sono quindi queste le principali direttrici che interessano il cambiamento dettato dal digitale.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa di Microsoft.

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LEGO accelera la transizione verde puntando sull’innovazione

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LEGO introduce una svolta all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità: la celebre azienda che ha fatto giocare milioni di persone stimolandone la creatività con le sue costruzioni basate sui famosi mattoncini in plastica ha deciso di rendere tutti i suoi prodotti sostenibili entro il 2030.

A riprova di questa forte intenzione che ha come obiettivo una maggiore tutela dell’ambiente è stato infatti presentato il prototipo dei propri mattoncini ottenuti dalla plastica riciclata delle bottiglie: perché questa innovazione possa essere commercializzata ci vorrà ancora del tempo, dopo la sperimentazione della produzione pilota che avverrà una volta compreso come colorare i mattoncini e garantire gli elevati standard qualitativi che hanno da sempre caratterizzato la produzione del giocattolo della LEGO.

Non si tratta però dell’unico impegno di LEGO a favore dell’ambiente: è stato contestualmente anche annunciato un investimento di 400 milioni di dollari in tre anni a favore della svolta verde nonché l’intenzione di disfarsi di tutte le scatole di plastica monouso entro il 2025.

Si tratta di impegni importanti che si affiancano alla già avvenuta riqualificazione energetica degli impianti: basti pensare che il consumo di energia di LEGO è completamente bilanciato da energie rinnovabili.

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VeniSia, l’acceleratore che punta allo sviluppo sostenibile di Venezia

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Si chiama VeniSia ed è un nuovo progetto decollato a Venezia grazie a importanti partner, fra cui Eni, con l’obiettivo di gettare le basi per lo sviluppo sostenibile della città lagunare.

VeniSia, acronimo per Venice Sustainability Innovation Accelerator, nasce dall’università Ca’ Foscari di Venezia insieme al Comune di Venezia e altre partnership importanti: grazie alla scuola di impresa Joule lanciata nel 2020, questo nuovo progetto intende fornire agli imprenditori le competenze per realizzare nuove imprese nell’ambito dell’economia circolare.

Per questo motivo è stata attivata una speciale call for ideas, attiva fino al 31 luglio, destinata a tutti coloro che volessero individuare soluzioni innovative per il ripopolamento della città, per lo sviluppo di un turismo sostenibile, per una nuova mobilità acquatica nel rispetto dell’ambiente, per la tutela del patrimonio artistico e architettonico, per la gestione dei rifiuti ma anche per un nuovo modo di abitare e lavorare a Venezia.

Non manca un’attenzione speciale al problema dell’innalzamento del livello del mare, probabilmente il pericolo più grande per la sopravvivenza della città lagunare.

Il quartier generale dell’iniziativa è situato presso lo Strategy innovation hub del dipartimento di Management dell’università Ca’ Foscari.

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Data Valley Bene Comune, al via i laboratori di cittadinanza digitale

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Tutto è pronto per l’avvio dei laboratori di cittadinanza digitale denominati “Innovazione digitale: bene comune”, una serie di talk rivolti alla comunità di Rimini per avvicinare cittadini e imprese al digitale inteso come strumento democratico e inclusivo per uno sviluppo sostenibile.

Organizzati dal Laboratorio Rimini Tiberio e strutturati per fornire approfondimenti alla nuova Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna dal titolo “Data Valley Bene Comune“, i talk affrontano gli obiettivi e le azioni che la Regione intende attuare entro il 2025 per promuovere lo sviluppo di un ecosistema digitale regionale finalizzato al progresso sociale ed economico del territorio.

La scelta di affidare al Laboratorio Rimini Tiberio la programmazione di questi talk non è casuale: si tratta infatti dell’hub locale dell’Agenda regionale nato nel 2016 e impegnato a pensare nuove strategie di attrattività per la città.

Alla base della strategia regionale vi sono comunque i dati e le tecnologie innovative, due importanti capisaldi intrecciati per migliorare la qualità della vita dei cittadini e facilitare il governo dei territori nel rispetto della sostenibilità e dell’ambiente.

I talk riguarderanno le principali direttrici di lavoro della nuova Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna, ossia la diffusione delle competenze digitali, la trasformazione digitale della PA e dei settori produttivi, la connessione del territorio e il contrasto alle marginalità geografiche e ai divari di genere.

Il programma degli incontri è consultabile sul sito del Laboratorio Aperto Rimini Tiberio, maggiori informazioni nel comunicato di Regione Emilia-Romagna.

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Paideia Campus, a Pollica nasce l’innovativo progetto del Future Food Institute

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Nasce a Pollica, piccolo Comune del Cilento in provincia di Salerno, un nuovo progetto dedicato alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio culturale e naturale legato all’ecosistema mediterraneo.

Si chiama Paideia ed è un campus che raccoglie talenti interessati a sviluppare innovazione in campo agroalimentare nel rispetto della tradizione mediterranea e delle relative biodiversità di terra e di mare.

Tra gli obiettivi dell’iniziativa c’è la volontà di prototipare soluzioni innovative, anche con il coinvolgimento dei ragazzi delle scuole italiane e del resto del mondo, per la sostenibilità, la pesca e l’agricoltura sostenibile.

Ampio interesse anche verso il turismo slow e le opportunità di ripopolamento dei borghi italiani al fine di rendere nuovamente appetibili aree interne dell’Italia che soffrono di importanti cali demografici o dell’abbandono.

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Nasce ZERO, il nuovo acceleratore cleantech di CDP

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Il Gruppo CDP presenta ZERO, il nuovo acceleratore cleantech che fa parte della Rete Nazionale degli acceleratori di CDP che punta a sviluppare startup e imprese innovative che sviluppano progetti e soluzioni tecnologiche rivolte all’ambiente e alla sostenibilità.

In particolare l’acceleratore vuole sostenere tutte le tecnologie per minimizzare l’impatto carbonico, agevolare la riduzione delle emissioni, ottimizzare il ciclo dei rifiuti, sviluppare i processi di transizione energetica e supportare l’economia circolare.

Nell’iniziativa, ENI sarà partner principale con il supporto di Joule che ospiterà l’acceleratore: dal 14 aprile verrà aperta la call per selezionare le 30 attività imprenditoriali che entreranno nel programma di accelerazione curato da LVenture Group ed Elis.

Maggiori dettagli nel comunicato di CDP.

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Monopattini elettrici, al via la libera circolazione

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L’inizio del nuovo anno è una data importante anche per la mobilità innovativa dettata dall’adozione di strumenti alternativi a quelli tradizionali come i monopattini elettrici: da oggi primo gennaio 2020 infatti termina la sperimentazione e prende il via la libera circolazione dei monopattini elettrici che viene gestita dal Codice della Strada.

In virtù della pubblicazione sulla G.U. della L. 27 dicembre 2019 n. 160, i monopattini elettrici vengono equiparati ai velocipedi, ovvero alle biciclette, diventando agli effetti di legge dei veicoli cui si applica il CdS: rimangono esclusi gli altri mezzi elettrici quali gli hoverboard e i monoruota.

Per essere considerati monopattini elettrici, i mezzi devono avere velocità massima di 20 km/h e potenza del motore non superiore a 500 watt oltre ad una completa dotazione di luci anteriori e posteriori, la presenza del marchio CE e l’emissione di un segnale acustico: il casco non è invece obbligatorio.

Si tratta di un’innovazione importante relativamente alla micromobilità che alimenta la mobilità sostenibile e condivisa: la circolazione dei mezzi elettrici è consentita nelle sole aree urbane secondo le regole comunali e la segnaletica riferibile.

I monopattini elettrici possono circolare nelle aree pedonali a velocità inferiore ai 6 km/h, oppure a velocità superiore entro i 20 km/h su piste ciclabili o nelle strade con limite di velocità di 30 km/h: in tal caso sarà necessario indossare un giubbotto o delle bretelle retroriflettenti. verde, potranno essere utilizzati anche all’interno delle piste ciclo-pedonali presenti nei parchi e nei giardini.

Le zone sempre interdette sono generalmente quelle non idonee alla circolazione di questi mezzi come le vie pavimentate in pietra di fiume, le corsie preferenziali vicine ai binari del tram, i parcheggi a fondo cieco e le gallerie pedonali.

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