Mobilità elettrica, il nuovo piano di Enel parte da Lucca

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Enel continua nei suoi sforzi di pianificazione della copertura nazionale di stazioni di ricarica elettrica: l’obiettivo è arrivare a 14.000 colonnine nel 2022 dopo averne installate 7.000 entro il 2020.

Le cifre sono individuate all’interno del Piano nazionale per l’installazione delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici, un documento importante che non solo serve alla pianificazione strategica della nuova capillare rete di ricarica del gestore energetico, ma anche ad un deciso contributo alla e-mobility revolution che consiste nella progressiva sostituzione delle auto con motore a scoppio grazie alle automobili elettriche.

Il grosso limite per la diffusione delle auto elettriche è sempre stato nella scarsa disponibilità delle stazioni di ricarica: i piani di Enel prevedono la nascita di una rete capillare di ricarica composta da colonnine Quick (22 kW) nelle aree urbane e Fast (50 kW) e Ultra Fast (150 kW), per la ricarica veloce, in quelle extraurbane.

Lucca la prima città ad essere coperta dalle colonnine

I primi passi verranno effettuati nel 2018 nelle aree urbane e le principali direttrici extraurbane con la copertura di circa 250 comuni: la prima città coperta sarà Lucca.

Il Piano è stato presentato all’autodromo di Vallelunga dove sorgerà il primo polo tecnologico di Enel in tutta Italia per la ricerca e lo sviluppo di soluzioni per la mobilità elettrica.

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I cantieri Riva presentano il primo motoscafo a emissioni zero

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A Laglio, sul lago di Como, gli storici cantieri Riva guidati da Daniele Riva, ottava generazione della celebre dinastia di costruttori di barche, hanno presentato un nuovo tipo di imbarcazione che porta il concetto di sostenibilità ambientale alla sua massima espressione.

L’E-commuter, questo il nome dell’innovativo prodotto nautico, è un prototipo di barca a propulsione elettrica e legno riciclabile che potrebbe gettare le basi per il futuro nell’ambito della mobilità nautica da diporto.

Le nuove tecnologie infatti consentono di sfruttare l’ecosostenibilità dell’elettrico con la silenziosità del legno.

L’ambizioso progetto è stato realizzato con il contributo della Regione e in collaborazione con Cna Lombardia, Milano, Lario e Brianza e con l’appoggio del Comune di Laglio, del Fai e della Fondazione Alessandro Volta.

Per sviluppare il nuovo E-commuter, i cantieri Riva sono partite dalle Lucie, le imbarcazioni tradizionali del lago di Como, che gli artigiani hanno trasformato con un piccolo miracolo tecnico-scientifico nel rispetto della tradizione culturale e creativa.

L’E-commuter è frutto di ricerca e tradizione

Insieme all’E-commuter sono state presentate anche altre due attività degne di nota: è stata restaurata la bottega originaria Sciostra, dove il primo dei Riva diede il via all’attività nel 1771.

L’intervento di restauro però non si è limitato al recupero ma anche alla trasformazione del luogo che è stato ripensato nella forma e nella funzione per dare origine ad un moderno Centro Ricerche per la Nautica denominato E_R_Concept.

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La laguna di Venezia si popola di robot sottomarini

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Uno sciame di robot sottomarini autonomi è pronto a popolare le acque della laguna veneziana per studiare l’ecosistema sottomarino.

Non si tratta di fantascienza ma di un progetto europeo finanziato con i fondi Horizon 2020 che raccoglie importanti realtà accademiche italiane tra cui l’Istituto di biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, il Corila (consorzio composto dalle Università Ca’ Foscari e Iuav), l’Università di Padova, il Consiglio Nazionale delle Ricerche d’Italia (Cnr) e l’Istituto nazionale di oceanografia.

subCULTron, questo il nome dell’iniziativa, ha come obiettivo la raccolta di dati ambientali e informazioni sulla complessa interazione tra flora, fauna e l’impatto delle attività umane nelle acque della laguna.

Diversi robot sottomarini per Venezia

I robot impiegati sono di tre tipologie differenti ispirate a diversi organismi naturali di cui riflettono le caratteristiche: grazie alla loro autonomia e alla capacità di adattare le proprie attività agli ambienti esaminati, i robot sottomarini sono in grado di monitorare la laguna veneziana per analizzare il processo di deterioramento dell’ecosistema, suggerendo le misure necessarie per salvaguardare l’integrità del sito.

Quello di subCULTron non è l’unico progetto di tutela sottomarina che interessa Venezia: lo scorso anno i Venus Swarm, i droni sviluppati dall’Enea a dall’Università di Roma Tor Vergata, sono stati dislocati per proteggere Venezia dall’acqua alta.

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IoT e LED per la nuova illuminazione della Cappella degli Scrovegni

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La Cappella degli Scrovegni, il luogo di culto che ospita un celeberrimo ciclo di affreschi di Giotto dei primi anni del XIV secolo, inizia una nuova vita grazie all’innovazione.

Il sistema di illuminazione infatti ha subito un restauro di tipo percettivo con largo impiego di luci a LED e tecnologia IoT.

L’iniziativa è il frutto di una collaborazione fra il Comune di Padova e iGuzzini con la supervisione della Commissione scientifica interdisciplinare per la conservazione e gestione della Cappella degli Scrovegni e in stretta collaborazione con la Sezione di fotometria dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro.

Il progetto ha previsto l’impiego di una tecnologia di luci brevettata da iGuzzini affiancata dal ricorso all’IoT per ridare luminosità e tono agli affreschi trecenteschi.

Il binomio tecnologico infatti permette di semplificare la gestione dell’illuminazione, riducendo i consumi ed eliminando infrarossi, ultravioletti e le emissione spurie delle tecnologie di illuminazione tradizionale: il tutto attraverso un monitoraggio effettuato da sensoristica, per la maggior parte wireless, comandabile via internet.

Grazie a sensori che monitorano costantemente e algoritmi che aggiustano in modo continuo la quantità e la qualità della luce lo spettatore può percepire meglio i colori nelle aree calde con conseguente valorizzazione della saturazione omogenea delle tonalità.

La iGuzzini, che ha già realizzato un’illuminazione su misura per il Cenacolo di Leonardo a Milano e svariate altri sistemi di illuminazione per i più grandi musei del mondo, si contraddistingue per un’elevata attenzione all’innovazione: circa il 7% del suo fatturato è investito in ricerca e sviluppo.

Non solo una migliore illuminazione ma anche un forte risparmio

L’innovazione impiegata presso la Cappella degli Scrovegni non ha solo dei risvolti sotto il profilo artistico e culturale ma porta anche un grande risparmio per le casse comunali.
Il Comune di Padova, e quindi i cittadini, infatti risparmierà il 60% della spesa elettrica.

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BeCamGreen, big data e intelligenza artificiale per ridurre il traffico

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I percorsi di trasformazione digitale coinvolgono diversi settori: fra questi, tra i più attivi durante l’ultimo periodo, c’è sicuramente il mondo della mobilità.

L’interesse verso un radicale miglioramento della mobilità attraverso l’innovazione portata dalla disponibilità di nuove tecnologie è sicuramente collegato ad una maggiore attenzione verso l’ambiente e verso la destinazione delle risorse energetiche di origine fossile che richiedono un forte ridimensionamento.

Per questo motivo Indra e Politecnico di Milano hanno avviato una collaborazione attorno al progetto BeCamGreen, un sistema in grado di permettere ai gestori delle infrastrutture di trasporto di definire strategie in grado di migliorare la circolazione veicolare.

Big data e intelligenza artificiale per ridurre il traffico

Con il ricorso ai big data, alla visione artificiale, al deep learning e alle analisi multispettrale, il progetto BeCamGreen sfrutta tecnologie precedenti per identificare in tempo reale e con alta precisione il tipo di veicoli presenti sulla strada e il numero di persone a bordo dei mezzi in circolazione.

La sensoristica multispettrale e le videocamere avanzate infatti, combinate con algoritmi volti all’elaborazione di immagini in tempo reale, permettono di rilevare la presenza umana evitando errori e quindi fornendo una stima precisa di cosa stia succedendo sulla strada.

La mappatura permette di comunicare ai responsabili della filiera del trasporto, compresi i parcheggi, di impostare le scelte migliori per ridurre il numero di mezzi circolanti incentivando il trasporto pubblico, i veicoli ad alta occupazione e a bassa emissione.

Per esempio, il sistema potrebbe comunicare la presenza ricorrente di picchi di traffico per cui il gestore pubblico della circolazione degli autobus potrebbe decidere di incrementare il numero di corse in una specifica fascia oraria.

O ancora potrebbero essere applicati sconti o sanzioni, tariffe variabili per parcheggi o pedaggi, l’apertura o la chiusura di alcune aree al traffico in base ai viaggiatori, al tipo di veicolo utilizzato o il riposizionamento delle flotte di car sharing.

Il risultato atteso è un miglioramento del traffico con una riduzione del rumore generato e un aumento della qualità dell’aria.

Insomma, BeCamGreen vuole automatizzare un processo che attualmente viene effettuato manualmente e con risultati non particolarmente confortanti data l’impossibilità di porre in essere azioni di veloce implementazione data la rapidità con cui si sviluppano e risolvono le situazioni di congestione sulla strada.

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In Calabria e Sardegna arriva una turbina innovativa per combattere gli incendi

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Gli incendi boschivi sono un fenomeno particolarmente problematico, soprattutto in estate e nei periodi di siccità quando l’acqua è scarsa e il caldo determina un aumento dello scoppio di roghi.

Per contrastare gli incendi, specie nel Sud Italia, il Corpo Forestale si sta dotando di nuovi mezzi: dopo il Super Puma, l’elicottero capace di scaricare 4.500 litri d’acqua, ecco arrivare un nuovo strumento innovativo nella lotta contro gli incendi.

Si tratta della Fire Fighting Turbine una turbina nebulizzante che prende servizio in questi giorni ed è stata realizzata dalla società EmiControls, del gruppo TechnoAlpin di Bolzano, basata nel Polo Meccatronica di Rovereto (TN), il celebre laboratorio dell’innovazione.

Lo speciale strumento, concesso per due mesi in comodato d’uso gratuito al Corpo Forestale, rientra nell’ambito dei progetti di ricerca e sperimentazione continua effetuati dalla macchina antincendi statale soprattutto per contrastare i grandi roghi in Calabria e Sardegna.

La turbina che spegne gli incendi facendo risparmiare acqua

Montata su appositi mezzi 4×4, la turbina riesce ad efficientare l’uso delle scarse risorse idriche presenti nei luoghi solitamente colpiti dagli incendi.

Grazie ad una speciale tecnologia infatti, il nuovo strumento antincendio genera un flusso d’aria che riesce a nebulizzare la poca acqua solitamente disponibile nei luoghi colpiti dalle fiamme sopprimendole più velocemente e con meno spreco d’acqua rispetto agli altri strumenti utilizzati fino ad oggi.

L’efficienza si deve ad una particolare soluzione di acqua, schiumogeno e aerosol che raggiunge il bersaglio e lo avvolge completamente riducendo l’ossigeno e quindi soffocando le fiamme.

Si calcola che per spegnere 160 metri quadri di un incendio la turbina impiega appena 20 secondi rispetto ai 70 dei mezzi convenzionali.

Due automezzi attrezzati con la speciale turbina sono stati inviati a Soverato, in Calabria, e a Nuoro, in Sardegna; potranno ovviamente essere spostati secondo necessità.

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A Torino parte un nuovo modello di mobilità

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Grazie alla tecnologia la mobilità cambia sempre più profondamente, diventa più sostenibile per l’ambiente e comoda per i cittadini.

Torino è fra le prime città ad essersene resa conto e ha deciso di puntare su un nuovo modello altamente innovativo per la mobilità urbana.

Si chiama MaaS ed è l’acronimo di Mobility as a Service, una concezione già conosciuta in città europee come Berlino, Manchester e Göteborg.

Si tratta di un approccio che prevede l’integrazione di tutti i servizi di trasporto in un unico servizio in abbonamento o in formula a consumo, fruibile attraverso la tecnologia (tipicamente tramite web o app per dispositivi mobili).

A torino i trasporti sono totalmente integrati

Il modello MaaS torinese è realizzato grazie al progetto IMOVE, inserito nel perimetro del programma europeo Horizon 2020, il cui obiettivo è quello di gestire gli spostamenti nel modo più intelligente ed economico possibile.

Qualunque sia la destinazione, a Torino è possibile alternare bici, autobus, taxi e treni per comporre le tratte che portano il cittadino a disposizione.

Non servono cambi o l’acquisto di titoli di viaggio diversi: attraverso un’unica applicazione, realizzata dallo sforzo congiunto di Telepass, Urbi e da 5T, società partecipata del Comune di Torino, si può sottoscrivere un abbonamento che consente l’interscambio di mezzi di trasporto molto differenti fra loro che vanno dallo bike sharing alla fruizione dei treni.

Non solo, l’abbonamento, oltre ai servizi di trasporto, potrà includere l’accesso a musei, cinema, teatri e servizi di acquisto online.

L’innovativa applicazione integra tutti i modelli di trasporto pubblici (siano essi taxi, car, bike o scooter sharing, Ncc o trasporto pubblico) che possono essere abbinati in maniera personalizzata e attraverso una sola operazione al fine di rimpiazzare completamente la mobilità privata e rappresentare un significativo risparmio per i viaggiatori.

Contestualmente il Comune prevede di potenziare i servizi di mobilità in sharing, in particolare al Borgo Vecchio del quartiere Campidoglio.

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Smart City, Enel scende in campo per innovare Firenze

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Il Comune di Firenze punta a diventare una smart city all’avanguardia in Italia e per farlo coinvolge Enel.

Fra la Pubblica Amministrazione fiorentina ed Enel infatti si è raggiunto un accordo che prevede un piano di investimenti sul fronte dell’innovazione di 10 milioni di euro in 5 anni.

L’obiettivo è quello di sviluppare nel contesto urbano fiorentino tecnologie quali IoT, mobilità elettrica ed efficienza energetica con uno speciale laboratorio nel quartiere di Novoli/Piagge/Cascine.

Il programma congiunto prevede un’azione complessa e integrata mirata a migliorare l’efficienza energetica tramite smartgrid, smartlighting, teleriscaldamento per oltre 700 utenti con seasonal storage solare e 600 dispositivi smart info.

Non solo smart grid ma anche mobilità elettrica

Enel inoltre, forte dell’esperienza a Genova in fatto di mobilità elettrica d’avanguardia e sostenibile, ha proposto la trasformazione di 100 taxi con motore termico a motore elettrico e l’ampliamento della rete di ricarica elettrica con servizio fast recharge plus che permette di ricaricare un’auto in circa 20 minuti.

Dopo le prime due stazioni di piazza Francia e via del Cavallaccio sono state infatti inaugurate altre due stazioni di ricarica in controviale Guidoni e piazzale Donatello oltre ad una prossima installazione di due ulteriori colonnine di cui una in via Venosta.

Non manca inoltre l’attenzione verso lo sviluppo dell’Ict e dell’IoT (Internet Of Things) con l’utilizzo di una piattaforma di controllo urbano per il monitoraggio delle luci e del ciclo dei rifiuti.

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Al Cineca inaugurato il nuovo supercomputer Marconi

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Un supporto concreto alle attività di ricerca tramite il supercalcolo: questa la missione del nuovo super computer Marconi da poco inaugurato al Cineca.

Costituito nel 1969, il Cineca è il maggiore centro di calcolo in Italia e uno dei più importanti a livello mondiale: opera sotto l’egida del MIUR e offre supporto alle attività della comunità scientifica tramite il supercalcolo e le sue applicazioni, realizza sistemi gestionali per le amministrazioni universitarie e il MIUR, progetta e sviluppa sistemi informativi per pubblica amministrazione, sanità e imprese.

Il supercomputer Marconi, in grado di processare 20 milioni di miliardi di operazioni al secondo, aiuterà nello specifico anche nell’elaborazione dei calcoli del Centro Meteo europeo in costruzione presso l’area dell’ ex-Manifattura Tabacchi.

L’utilizzo del calcolatore comporta anche nuova linfa per gli investimenti sul supercalcolo grazie ad un’intesa raggiunta in occasione dell’inaugurazione fra il MIUR e la Regione Emilia-Romagna.

La potenza di calcolo del supercomputer Marconi è anche ambientalmente sostenibile

Elevati i consumi energetici per quello che è un gioiello di tecnologia: si stima che l’assorbimento energetico sia pari a quello utilizzato dal Casalecchio di Reno, il Comune che ospita il centro.

Per aumentare la sostenibilità è stato realizzato un apposito edificio in grado di ridurre lo spreco di energia per il 30% tramite riassorbimento del calore generato.

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Mov-e, il car sharing aziendale a zero emissioni

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Grazie ad una partnership fra Nissan Italia, ITT (Istituto Italiano di Tecnologia) e Enel Energia è nato a Genova un progetto pilota nell’ambito della mobilità sostenibile.

Si chiama Mov-e ed è un servizio di car sharing offerto da Nissan Italia nell’ambito di una mobilità di car sharing aziendale intelligente a basso impatto ambientale (zero emissioni).

Per sei mesi due auto elettriche Leaf di Nissan Italia saranno a disposizione dei ricercatori dell’IIT e potranno essere prenotate ed impiegate attraverso la piattaforma Glide sviluppata da Nissan, di cui è disponibile anche un’applicazione mobile.

Colonnine V2G: l’innovazione per una mobilità tecnologica e sostenibile

Verranno inoltre utilizzate, per la prima volta in Italia, le colonnine di ricarica V2G (vehicle to grid), installate da Enel Energia, che presentano un’interessante innovazione: permettono infatti di accumulare e rimettere in rete energia non utilizzata dalle auto elettriche grazie alla gestione bidirezionale della carica.

La funzionalità, lanciata assieme ad Enel per la prima volta in Danimarca e introdotta anche nel Regno Unito, trasforma sostanzialmente l’auto in una batteria mobile.

Affinché però questo vantaggio produca i propri effetti, è indispensabile una revisione del quadro normativo vigente: fino ad allora il funzionamento sarà unidirezionale.

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