Il Comune di Milano sospende provvisoriamente l’uso dei monopattini in sharing

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Il Comune di Milano sospende provvisoriamente l’uso dei monopattini in sharing in città, bloccando l’impiego di quelli elettrici finché non sarà uscito l’apposito bando di concorso.

La decisione è relativa a logiche di sicurezza e prudenza collegate all’uso di questi mezzi di trasporto innovativi che sono accessibili a tutti grazie all’uso del digitale.

Gli utilizzatori infatti sono richiamati alla prudenza e al rispetto del codice della strada con divieto esplicito di muoversi sui marciapiedi o contromano, avendo cura di indossare di sera il giubbotto catarifrangente.

Fino a quando non sarà pubblicato il bando per le società di sharing e non saranno installati i cartelli previsti dalla legge, il divieto per i monopattini elettrici in sharing sarà effettivo per tutta Milano.

Già a fine luglio c’era stata una prima definizione delle norme sull’uso dei monopattini con una limitazione alle aree pedonali: i mezzi devono essere provvisti di luci e limitatori di velocità oltre ad essere utilizzabili da maggiorenni o da maggiori di 16 anni in possesso del patentino come per lo scooter.

Non appena saranno posati tutti i cartelli previsti per legge, i monopattini potranno circolare anche nelle zone 30, su ciclabili e ciclopedonali garantendo quindi una mobilità sostenibile, innovativa e sicura per le città.

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+Ricicli +Viaggi, a Roma il riciclo delle bottiglie di plastica garantisce un ecobonus per viaggiare sui mezzi pubblici

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Viaggiare sulla rete urbana risparmiando grazie alla propria sensibilità ecologica e ad una puntuale azione di riciclo: questo è l’obiettivo della nuova iniziativa lanciata dal Comune di Roma tramite ATAC.

+Ricicli +Viaggi, questo il nome del progetto, prevede la possibilità per l’utente delle linee metropolitane capitoline di poter fruire di uno sconto sul trasporto raccogliendo e inserendo in appositi compattatori delle bottiglie di plastica PET per le quali viene erogato il bonus.

Le macchine eco-compattatrici sono presenti nelle stazioni metropolitante di Cipro (Metro A), Piramide (Metro B) e San Giovanni (Metro C).

Ogni bottiglia di plastica PET raccolta e inserita nei compattatori permette, attraverso le app di B+ MyCicero e Tabnet, di ottenere un ecobonus per l’acquisto scontato di titoli di viaggio: BIT100 minuti, 24/48/72 ore e abbonamento mensile personale Roma.

L’entità del bonus è pari a 0,05 Euro per ogni bottiglia in PET di qualunque formato, da 0.25 cl a 2 litri.

Il sistema è semplicissimo: basta aprire una delle app B+ MyCicero o Tabnet e selezionare l’apposito tasto +Ricicli +Viaggi quindi avvicinare lo smartphone al lettore ottico della macchina eco-compattatrice per poi inserire le bottiglie in PET che si intende riciclare.

Il bonus viene erogato immediatamente nell’app e può essere utilizzato per scontare gli acquisiti.

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A Casere di Predoi la prima casa a idrogeno a emissioni zero

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Una casa totalmente a emissioni zero grazie ad un avanzatissimo sistema di produzione energetica che permette di illuminare e scaldare l’abitazione grazie ad una piattaforma turbina-idrogeno: questa è l’interessante prototipo inaugurato in Valle Aurina a Casere di Predoi, nell’area dell’Alto Adige.

Si tratta di un progetto di ricerca che è stato inaugurato in un ambiente che ha sicuramente delle difficoltà in termine di posizione climatica, essendo la Valle Aurina una delle più remote della provincia di Bolzano, ma che per questo rappresenta un eccellente test per garantire la replicabilità di un esperimento che consenta di guardare con lungimiranza alla casa del futuro perfettamente autosufficiente sul piano energetico.

Il funzionamento del sistema prevede che l’energia prodotta da una turbina idraulica, collegata ad un flusso di acqua corrente, venga trasformata in idrogeno tramite elettrolisi e l’idrogeno ottenuto venga immagazzinato in polvere di metallo per poi essere eventualmente riconvertito, secondo necessità, in elettricità attraverso una cella a combustione.

Infatti, quando la portata del fiume che normalmente alimenta la turbina cala, la produzione energetica calerebbe se non fosse che, attraverso questa innovazione, lo stoccaggio dell’idrogeno permette di mantenere i livelli elevati.

L’abitazione affonda le sue radici storiche al 1600 ed è costruita in legno di larice e pietra: al tempo ospitava gli uomini che lavoravano nella vicina miniera di rame di Casere.

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Borgofuturo, a Ripe San Ginesio sono protagonisti i pagamenti cashless

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Borgofuturo, la manifestazione dedicata alla sostenibilità giunta ormai alla sua sesta edizione, introduce un primato per il Comune che la ospita: Ripe San Genisio infatti diventa il primo borgo di tutta Italia completamente cashless.

Per l’occasione, grazie all’intervento di SumUp, il piccolo Comune di 800 abitanti si trova ad avere completamente automatizzati i sistemi di pagamento di tutti i propri servizi.

Tramite i lettori di carte SumUp Air, i bar, i negozi di artigianato e gli stand enogastronomici di Ripe San Ginesio sono in grado di offrire ai visitatori la possibilità di pagare con carte contactless e chip&pin o direttamente con lo smartphone, tramite Apple Pay o Google Pay.

L’iniziativa, che risponde ad un’espressa vocazione ambientale, si inserisce nel piano di tutela e conservazione dell’ambiente che vede la raccolta differenziata ad una copertura del 75%, la presenza di un impianto fotovoltaico che produce più della metà del fabbisogno di energia elettrica delle utenze comunali, scuola comunale ad alta efficienza energetica e solare termico che produce acqua calda per la palestra e per l’asilo nido.

L’interesse per la tutela dell’ambiente ha fatto si che durante la manifestazione di Borgofuturo vengano sserviti cibi a km 0, utilizzate solo stoviglie biodegradabili e sia attivato un servizio di carpooling.

Gli spettacoli sono a basso impatto ambientale e i giochi per bambini sono stati realizzati con materiale di riciclo e di recupero; in più le transazioni cashless permetteranno di abbattere l’impatto ambientale di ogni transazione che è pari a 4,6 g di Co2 equivalenti (Co2e).

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Sharing Cities, Milano inaugura il primo condominio smart

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Nell’ambito del progetto Sharing Cities all’interno del programma Horizon 2020, il Comune di Milano ha inaugurato il primo condominio smart all’interno di un distretto a energia quasi zero.

Si tratta di un ambizioso progetto in cui la città sta partecipando come partner insieme a Londra e Lisbona attraverso la riqualificazione di un’area presso il quartiere di Porta Romana che ospita lo smart district composto da edifici in grado di abbattere i consumi e garantire un elevato comfort abitativo, a partire dalla temperatura interna degli appartamenti.

In questo contesto è disponibile il primo condominio che tiene conto della mitigazione dei cambiamenti climatici e persegue il miglioramento del benessere degli abitanti attraverso soluzioni tecnologiche sempre più avanzate.

Per garantire il risultato è stata impiegata la tecnologia BIM (Building Information Modeling) con l’acquisizione dei dati di monitoraggio ambientali forniti dal kit ValorizzaMI: a tale proposito il condominio ha aderito al progetto SPICA ideato per offrire ai condomini il controllo dei consumi energetici ed indicare i giusti comportamenti per migliorare le prestazioni energetiche del proprio edificio riqualificato anche insistendo su apposite logiche di gamification e premialità.

Il condominio è sito in via Passeroni.

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Innovation Days, Milano capitale dell’innovazione

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Milano risulta la capitale dell’innovazione, almeno secondo le analisi presentate durante la prima tappa degli Innovation Days, il ciclo di appuntamenti itineranti organizzati dal Sole 24 Ore che vedono riuniti insieme rappresentanti politici e imprenditori per fare il punto circa lo stato dell’innovazione sul territorio italiano.

Il ruolo che emerge di Milano e della Lombardia in generale è quella di locomotiva d’Italia con quasi 200 miliardi di valore aggiunto che pone la Regione al vertice anche per la produttività del lavoro: basti pensare che la metà del valore aggiunto nazionale è realizzata nei sistemi locali del lavoro urbani.

La Lombardia figura inoltre, insieme al Lazio, al primo posto nella produzione di valore aggiunto a controllo estero con il 54% del totale: le multinazionali estere generano quasi il 15% del valore aggiunto nazionale.

Il Comune meneghino risulta il primo in classifica per valore aggiunto e, poiché si distingue per ospitare molte delle attività nei settori più innovativi, di riflesso le strutture burocratiche costano meno a livello pro capite rispetto al resto d’Italia.

Il modello Milano insomma, tra innovazione, rispetto dell’ambiente e liberalismo economico appare vincente ed esportabile nel resto del Paese.

Il prossimo appuntamento con gli Innovation Days è giovedì 4 luglio a Bologna: maggiori informazioni sul sito ufficiale.

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A Palermo arrivano i semafori intelligenti

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La mobilità palermitana diventa più intelligente grazie ad un importante lavoro di ammodernamento sugli impianti semaforici cittadini.

Sono iniziati infatti i lavori per cambiare le lampadine in 187 semafori, di cui 51 dotati di rilevatori di circolazione, a partire da quelli in via Dante per poi allargarsi al resto della città.

La modifica impatterà innanzitutto sulla spesa energetica poiché le vecchie lampadine a incandescenza verranno sostituite da quelle a basso consumo che garantiscono una minore spesa per le casse comunali e una maggiore visibilità: nel contempo però i semafori diventeranno delle vere e proprie stazioni intelligenti.

Potranno infatti monitorare in tempo reale il traffico grazie ad apposite telecamere e trasmettitori radar che invieranno i dati raccolti ad un sistema centralizzato in grado di regolare le indicazioni semaforiche per le effettive esigenze di circolazione.

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ISWEC, una partita a quattro per l’energia alternativa dal moto ondoso

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Un quartetto di assoluto rilievo ha deciso di occuparsi della realizzazione di impianti per la generazione di energia alternativa proveniente dal moto ondoso: la squadra infatti raccoglie Cassa Depositi e Prestiti, ENI, Fincantieri e Terna che rappresentano i principali player nel ramo energetico, finanziario e industriale italiano.

Grazie ad un accordo di collaborazione, ciascun attore porterà le proprie competenze nella crescita del progetto pilota ISWEC (Inertial Sea Wave Energy Converter) che produce energia dal moto ondoso e ha il suo primo progetto di installazione nell’offshore di Ravenna sotto il controllo di ENI.

Una volta terminata la fase prototipale si passerà alla progettazione e l’installazione dell’impianto che è già concepito per essere replicato industrialmente grazie all’esperienza congiunta di ENI, del Politecnico di Torino e dello spin-off Wave for Energy già impegnati nello studio del progetto pilota.

La tecnologia impiegata si presta ad essere riutilizzata in prossimità di isole minori con la produzione di impianti di taglia industriale per la fornitura di energia elettrica completamente rinnovabile: in tal senso Cassa Depositi e Prestiti si occuperà della parte finanziaria e di collegamento presso la PA e le Istituzioni in genere.

Le caratteristiche innovative del sistema ISWEC permettono infatti di superare i vincoli che fino ad ora hanno relegato lo sfruttamento del moto ondoso in una posizione meno nobili rispetto al solare o all’eolico quando invece questa tipologia porta in dote anche un contributo rilevante ai processi di decarbonizzazione in ambito offshore

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AVIS punta sul digitale per la mobilità

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Organizzare il noleggio di un’auto in modo rapido e veloce: è questo l’obiettivo che AVIS si è posta per i propri clienti e, per raggiungerlo, ha puntato su una soluzione digitale fruibile tramite smartphone che arriva oggi in Italia.

AVIS App, l’applicazione mobile che semplifica la vita di chi vuole noleggiare un’auto senza perdere tempo, non è l’unica novità introdotta in data odierna: vi sarà infatti anche un progressivo aumento della flotta di auto ibride che verrà portata dalle circa mille attuali alle 20 mila vetture.

L’utente interessato al noleggio tramite smartphone potrà iscriversi al club preferred con i propri dati e relativa carta di credito e procedere al download dell’app che è gratuito: il costo di noleggio dell’auto, richiedibile tramite pochi tap, può variare in base a promozioni e offerte.

Il calcolo della tariffa avviene in tempo reale e il cliente è certo di trovare, presso l’hub desiderato, l’autovettura selezionata che viene preassegnata ma che può essere ulteriormente modificata ove necessario.

Ad oggi AVIS App permette il ritiro delle autovetture in tre hub (l’aeroporto di Fiumicino, quello di Malpensa e la stazione centrale di Milano) ma progressivamente verrà esteso: nei prossimi mesi sarà presente anche a Pisa, all’aeroporto di Linate e, probabilmente, a Catania.

Nell’hub presente presso la stazione centrale di Milano saranno disponibili di idonee postazioni per le prenotazioni e le informazioni su prodotti e servizi dedicati alla mobilità con la possibilità di effettuare inoltre noleggi a brevissimo termine dalle due alle sei ore al giorno.

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Fastweb e Legambiente insieme per la sostenibilità

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Fastweb ha ufficialmente avviato una collaborazione con Legambiente per ridurre l’impatto ambientale grazie all’impiego intelligente delle soluzioni digitali.

La tecnologia infatti consente di ottimizzare i consumi di privati, imprese e pubbliche amministrazioni soprattutto in relazione ad un più efficiente uso dell’energia elettrica, della carta e degli spostamenti con mezzi di trasporto pubblici o privati.

Il digitale attento all’ambiente

Il primo impegno di Fastweb in tal senso è l’attivazione di una serie di iniziative, dall’acquisto di energia da fonti rinnovabili alle misure per l’efficientamento dell’infrastruttura di rete e dei Data Center, per incidere positivamente sul cambiamento climatico e sulla situazione ambientale nell’ottica di un progresso sostenibile.

Il beneficio ambientale di tali iniziative è certificato da Quantis, spin off del Politecnico di Losanna, e da Legambiente che ha verificato e validato la metodologia di misurazione: la riduzione dell’impatto ambientale è  indicata come quantità di anidride carbonica – CO2 equivalente – che il cliente evita di immettere in atmosfera attraverso l’uso dei servizi di Fastweb.

Ogni anno l’impegno per l’ambiente di Fastweb evita il rilascio in atmosfera di 195 mila tonnellate di CO2 equivalente grazie alle ottimizzazioni apportate tramite i servizi in cloud, l’adozione dello smart working e infine il lavoro sugli apparati come per esempio il modem FASTGate. Per ulteriori informazioni è sufficiente recarsi sul sito dedicato.

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