ISWEC, una partita a quattro per l’energia alternativa dal moto ondoso

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Un quartetto di assoluto rilievo ha deciso di occuparsi della realizzazione di impianti per la generazione di energia alternativa proveniente dal moto ondoso: la squadra infatti raccoglie Cassa Depositi e Prestiti, ENI, Fincantieri e Terna che rappresentano i principali player nel ramo energetico, finanziario e industriale italiano.

Grazie ad un accordo di collaborazione, ciascun attore porterà le proprie competenze nella crescita del progetto pilota ISWEC (Inertial Sea Wave Energy Converter) che produce energia dal moto ondoso e ha il suo primo progetto di installazione nell’offshore di Ravenna sotto il controllo di ENI.

Una volta terminata la fase prototipale si passerà alla progettazione e l’installazione dell’impianto che è già concepito per essere replicato industrialmente grazie all’esperienza congiunta di ENI, del Politecnico di Torino e dello spin-off Wave for Energy già impegnati nello studio del progetto pilota.

La tecnologia impiegata si presta ad essere riutilizzata in prossimità di isole minori con la produzione di impianti di taglia industriale per la fornitura di energia elettrica completamente rinnovabile: in tal senso Cassa Depositi e Prestiti si occuperà della parte finanziaria e di collegamento presso la PA e le Istituzioni in genere.

Le caratteristiche innovative del sistema ISWEC permettono infatti di superare i vincoli che fino ad ora hanno relegato lo sfruttamento del moto ondoso in una posizione meno nobili rispetto al solare o all’eolico quando invece questa tipologia porta in dote anche un contributo rilevante ai processi di decarbonizzazione in ambito offshore

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AVIS punta sul digitale per la mobilità

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Organizzare il noleggio di un’auto in modo rapido e veloce: è questo l’obiettivo che AVIS si è posta per i propri clienti e, per raggiungerlo, ha puntato su una soluzione digitale fruibile tramite smartphone che arriva oggi in Italia.

AVIS App, l’applicazione mobile che semplifica la vita di chi vuole noleggiare un’auto senza perdere tempo, non è l’unica novità introdotta in data odierna: vi sarà infatti anche un progressivo aumento della flotta di auto ibride che verrà portata dalle circa mille attuali alle 20 mila vetture.

L’utente interessato al noleggio tramite smartphone potrà iscriversi al club preferred con i propri dati e relativa carta di credito e procedere al download dell’app che è gratuito: il costo di noleggio dell’auto, richiedibile tramite pochi tap, può variare in base a promozioni e offerte.

Il calcolo della tariffa avviene in tempo reale e il cliente è certo di trovare, presso l’hub desiderato, l’autovettura selezionata che viene preassegnata ma che può essere ulteriormente modificata ove necessario.

Ad oggi AVIS App permette il ritiro delle autovetture in tre hub (l’aeroporto di Fiumicino, quello di Malpensa e la stazione centrale di Milano) ma progressivamente verrà esteso: nei prossimi mesi sarà presente anche a Pisa, all’aeroporto di Linate e, probabilmente, a Catania.

Nell’hub presente presso la stazione centrale di Milano saranno disponibili di idonee postazioni per le prenotazioni e le informazioni su prodotti e servizi dedicati alla mobilità con la possibilità di effettuare inoltre noleggi a brevissimo termine dalle due alle sei ore al giorno.

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Fastweb e Legambiente insieme per la sostenibilità

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Fastweb ha ufficialmente avviato una collaborazione con Legambiente per ridurre l’impatto ambientale grazie all’impiego intelligente delle soluzioni digitali.

La tecnologia infatti consente di ottimizzare i consumi di privati, imprese e pubbliche amministrazioni soprattutto in relazione ad un più efficiente uso dell’energia elettrica, della carta e degli spostamenti con mezzi di trasporto pubblici o privati.

Il digitale attento all’ambiente

Il primo impegno di Fastweb in tal senso è l’attivazione di una serie di iniziative, dall’acquisto di energia da fonti rinnovabili alle misure per l’efficientamento dell’infrastruttura di rete e dei Data Center, per incidere positivamente sul cambiamento climatico e sulla situazione ambientale nell’ottica di un progresso sostenibile.

Il beneficio ambientale di tali iniziative è certificato da Quantis, spin off del Politecnico di Losanna, e da Legambiente che ha verificato e validato la metodologia di misurazione: la riduzione dell’impatto ambientale è  indicata come quantità di anidride carbonica – CO2 equivalente – che il cliente evita di immettere in atmosfera attraverso l’uso dei servizi di Fastweb.

Ogni anno l’impegno per l’ambiente di Fastweb evita il rilascio in atmosfera di 195 mila tonnellate di CO2 equivalente grazie alle ottimizzazioni apportate tramite i servizi in cloud, l’adozione dello smart working e infine il lavoro sugli apparati come per esempio il modem FASTGate. Per ulteriori informazioni è sufficiente recarsi sul sito dedicato.

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Innovazione, l’Italia è lontana dal vertice mondiale

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L’Italia è sostanzialmente fuori dal vertice mondiale dell’innovazione, almeno stando ai risultati annunciati al CES di Las Vegas secondo l’analisi condotta dalla Consumer Technology Association (CTA).

Il nostro Paese ricopre la 25ma posizione su 61 Paesi analizzati: sul podio, per i più forse inaspettatamente, l’Estonia seguita da Svizzera e Finlandia.

Che gli USA, Singapore e il Regno Unito occupino rispettivamente la quarta, quinta e sesta posizione è indicativo di come l’Estonia abbia raggiunto un grado di maturità digitale di livello effettivamente superiore anche grazie alle politiche di dematerializzazione che portano a successi tecnologici come, per esempio, la eResidency.

I Paesi valutati dall’associazione CTA come leader al mondo nel creare le migliori condizioni per l’innovazione sono 16, classificati secondo criteri che vanno dalla libertà alla diversità di etnie presenti, dalla banda larga al capitale umano passando per il fisco amico e gli investimenti in ricerca e sviluppo ma anche il rispetto per l’ambiente e le fonti di energie alternative.

Rispetto allo scorso anno, i nuovi ingressi della classifica nella top 16 hanno visto l’accesso da parte di Germania e Israele.

L’Italia è lontana dalla classifica dei Paesi innovatori

L’Italia, al contrario dei Paesi considerati leader nell’innovazione, paga la mancanza di un fisco amico e di quella diversità etnica considerata il motore del confronto ma soprattutto è carente di startup che hanno superato il miliardo di dollari di valore nonché è imbrigliata dai lacci della burocrazia che limitano, per esempio, una diffusione massiva di nuovi modelli di distribuzione e fruizione di beni e servizi come il ridesharing.

Tuttavia il nostro Paese si posiziona ai vertici per l’attenzione all’ambiente con particolare riferimento alla qualità dell’aria e alle fonti di acqua pulita.

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Carbosulcis, il rilancio è incentrato su innovazione e ricerca

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La Carbosulcis ha ufficialmente dato l’addio all’estrazione del carbone in armonia con quanto disposto dalla Commissione Europea ed è ora pronta ad abbracciare un nuovo corso legato all’innovazione tecnologica e alla ricerca.

Oggi infatti è stato approvato dalla Giunta il Piano industriale 2018-2022 che ha stabilito i propri cardini su innovazione tecnologica, ricerca e attività manifatturiere legate a nuovi progetti e le iniziative in ambito energetico.

L’impegno, all’interno del nuovo piano, è quello di assicurare un futuro ai lavoratori più giovani riconoscendo opportunamente l’elevata qualificazione e la professionalità impegnate per gestire le tecnologie sperimentali considerate il cuore della ristrutturazione aziendale.

Carbonsulcis, una nuova vita basata su innovazione tecnologica e ricerca

A tale proposito pesa collaborazione della Carbonsulcis con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare per il progetto e quella con l’Università di Cagliari per sviluppare il settore della coltivazione e della trasformazione su scala industriale della Spirulina.

Incidono anche i percorsi di ricerca come quelli che porteranno ad ospitare esperimenti sulle onde gravitazionali grazie al cosiddetto Telescopio di Einstein.

L’obiettivo è quella di consegnare al territorio un’azienda profondamente rinnovata e autosufficiente entro il 2027 con lo specifico impegno a generare un percorso virtuoso per far crescere nuove attività economiche nel campo del turismo e della cultura.

Maggiori informazioni sul sito della Regione Sardegna.

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A Torino un centro di ricerca dedicato alle tecnologie future sostenibili

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La città di Torino accoglie un nuovo centro di ricerca voluto dalla collaborazione fra l’Istituto Italiano di Tecnologia e il Politecnico di Torino.

Il centro, chiamato Centre for Sustainable Future, ha il compito di studiare processi e tecnologie innovative per contrastare il cambiamento climatico.

La sede eletta per questo nuovo complesso di laboratori è quella dell’Environment Park di via Livorno.

I ricercatori del nuovo centro di ricerca sono impegnati a lavorare su progetti per la riduzione dell’impatto dell’emissione di CO2 per aumentare l’efficienza dell’utilizzo delle energie alternative e delle materie prime.

Il personale occupato ammonta a 45 unità fra ricercatori e studenti di dottorato, concentrati in circa 1.100mq.

Trasformazione della CO2 e riciclo dei rifiuti

I primi progetti su cui insiste il lavoro degli studiosi sono due: Recode e Engicoin.

Entrambi supportati dall’Unione Europea nell’ambito dell’economia circolare, Recode punta alla trasformazione della CO2 prodotta dei cementifici in speciali addittivi per aumentare le prestazioni del cemento stesso.

Engicoin invece è una piattaforma per il trattamento dei rifiuti organici al fine di produrre sostanze chimiche utilizzate nella produzione di bioplastiche, acido lattico e acetone.

Maggiori informazioni sul sito della Regione Piemonte.

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A Torino nascono le Officine Edison

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Edison chiama a raccolta diversi partner per avviare a Torino una nuova iniziativa innovativa e fortemente incentrata sull’energia.

Infatti l’azienda energetica, con la collaborazione del Comune di Torino, del Politecnico di Torino, della Regione Piemonte, della Fondazione CRT e della Compagnia di San Paolo, ha inaugurato le Officine Edison, uno spazio polifunzionale dedicato all’innovazione tecnologica e alla ricerca e allo sviluppo di nuove opportunità in ambito energetico.

La ricerca della sostenibilità è uno dei principali obiettivi della nuova iniziativa tramite la creazione di servizi innovativi di efficientamento e risparmio energetico grazie ad un approccio di data science.

Le tecnologie principali ruotano attorno ai big data, alla mobilità elettrica e alle soluzioni energetiche per rendere casa e città un luogo intelligente.

Officine Edison, uno spazio polifunzionale dedicato all’innovazione

Le Officine Edison sorgono presso il terzo piano dell’Energy Center House di Torino, il palazzo che sorge a pochi passi dalla Cittadella del Politecnico.

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La sensibilizzazione ambientale dei bambini passa attraverso la realtà virtuale

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Un dispositivo idoneo per riprodurre i contenuti digitali e un visore per la realtà virtuale sono gli strumenti necessari per partecipare ad un innovativo progetto che ha lo scopo di insegnare ai bambini il valore del mare e la necessità di differenziare i rifiuti e riciclare la plastica.

Si tratta di MyEdu School, un’iniziativa della casa editrice Fme Education rivolta alla scuola primaria e secondaria di primo grado in collaborazione con l’Acquario di Genova.

Il rispetto dell’ecosistema marino non è però l’unico messaggio che MyEdu School intende promuovere fra i più giovani: il progetto di sensibilizzazione ambientale infatti è uno dei contenuti che la piattaforma educativa della casa editrice Fme Education mette a disposizione delle scuole con lo scopo ultimo di portare gratuitamente le nuove tecnologie in classe.

Non a caso MyEdu School è stato recentemente parte dell’inaugurazione dell’Atelier creativo dell’IC Ponti di Gallarate; gli istituti che vogliono partecipare al progetto MyEdu School possono dotarsi di una classe virtuale comprensiva di dieci tablet Android da utilizzare per fare lezioni digitali con gli strumenti e i contenuti disponibili sul portale MyEdu School.

Un successo che viene da lontano

Nell’ultimo anno MyEdu School ha coinvolto quasi 50 istituti comprensivi del Nord Italia con un bacino di circa 30mila ragazzi dai sei ai 13 anni e 4mila insegnanti anche in forza di un accordo con il MIUR (Protocollo n° 60 del 17-01-2018) per la realizzazione di azioni a sostegno dell’innovazione digitale nella scuola italiana.

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Smart City, ENEA avvia un percorso nazionale per lo sviluppo

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Enea, l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico e sostenibile ha lanciato un progetto volto a sviluppare soluzioni su misura da presentare ai Comuni per abbattere i costi e semplificare l’iter per la realizzazione del modello di smart city.

Convergenza Smart City and Community, questo il nome dell’iniziativa, raccoglie Palazzo Chigi, Consip, Confindustria e AgID: essa punta alla completa riorganizzazione dei processi urbani attraverso modelli gestionali, standard e indicatori di prestazione per rigenerare letteralmente i Comuni e permettere loro di avvicinarsi al concetto di smart city.

Una roadmap per stimolare l’uso intelligente dei dati

L’impegno profuso dai promotori del progetto ha già permesso la stesura del documento programmatico SmartItaly Goal, una sorta di sommario di azioni per lo sviluppo urbano dei territori grazie alle nuove tecnologie.

Basti pensare che i vari Comuni, al momento, gestiscono i propri servizi strategici come illuminazione, acqua, elettricità, gas, rifiuti e mobilità in totale assenza di condivisione e senza un’opportuna logica di insieme.

Il programma punta invece a dotare i territori della giusta visione e della strumentazione che consenta un ampio ricorso ai big data e all’analisi delle informazioni ai fini di stimolare una più efficiente allocazione delle risorse.

Maggiori dettagli sul sito di ENEA.

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Eni e Cnr insieme per soluzioni innovative alle sfide globali

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Eni e Cnr hanno sottoscritto un accordo per sviluppare soluzioni innovative in quattro settori: fusione nucleare, acqua, agricoltura ed ecosistema artico.

Tramite la firma di un Memorandum of Understanding, le capacità di ricerca delle due realtà si fondono attraverso l’istituzione di quattro centri di ricerca congiunti sul territorio recuperando quelli già esistenti o operativi situati a Legge, Gela, Metaponto e Pozzuoli.

Con un investimento di oltre 20 milioni di euro e con un programma congiunto della durata di 5 anni, le sedi di ricerca identificate saranno specializzate su ciascuno degli ambiti applicativi.

Gela è il centro eletto per lo studio della fusione nucleare con l’obiettivo di trovare una tecnologia in grado di produrre energia pulita potenzialmente illimitata, Lecce invece si concentra sulle ricerche sull’Artico nell’ottica delle problematiche di innalzamento termico globale.

Il centro del Metaponto ha come scopo le ricerche sull’acqua come risorsa vitale e come elemento da tutelare per un ecosistema in equilibrio.

Infine Pozzuoli studia l’agricoltura come attività alla baso dello sviluppo di ogni contesto economico e sociale.

La ricerca come soluzione alle sfide globali

L’iniziativa risponde alla necessità di puntare sulla ricerca per vincere le sfide globali che vedono un incremento della popolazione e un decremento delle risorse idriche, agricole ed energetiche con un pericoloso e conseguente peggioramento delle condizioni climatiche e ambientali.

I centri di ricerca saranno pilotati da un gruppo di lavoro misto che ne detterà le strategie e i progetti nonché la ripartizione delle risorse.

Qui il comunicato stampa.

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