Bluetooth, Apple e Google insieme per proteggere i dispositivi da tracciamenti indesiderati

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Apple e Google hanno rilasciato per i propri sistemi operativi, iOS e Android, una nuova funzionalità che notifica agli utenti se un dispositivo di tracciamento Bluetooth viene attivato con funzioni di monitoraggio.

Grazie a questa funzione, denominata Detecting Unwanted Location Trackers, viene mitigato l’abuso di dispositivi che potrebbero intercettare informazioni personali supportando la tutela della privacy degli utenti.

Ogni volta che il sistema dovesse intercettare la presenza di un dispositivo di tracciamento, sarà possibile ottenere una notifica di avviso.

La collaborazione fra Apple e Google, fra i primi casi nell’industria per affrontare il problema del tracciamento indesiderato, arriva in risposta a segnalazioni circa l’uso improprio degli AirTags di Apple per scopi malevoli.

Maggiori dettagli in un comunicato sulle faq di Google.

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WhatsApp introduce nuove funzioni nell’ultima versione per Android

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Tutti gli utenti con uno smartphone Android possono ora beneficiare di una nuova versione di WhatsApp, la 2.23.3.77, che introduce una serie di novità estremamente interessanti.

Fra queste spiccano gli avatar per tutti da impiegare come foto profilo o negli sticker, la possibilità di aggiungere didascalie ai documenti condivisi e l’aumento del limite di caratteri per l’oggetto e la descrizione dei gruppi che passa da 25 a 100 caratteri mentre quella per la descrizione del gruppo passa da 512 a 2.048 caratteri.

Tutti gli iscritti possono inviare fino a 100 foto o video in una sola volta, dal precedente limite di 30 contenuti multimediali per singolo messaggio.

Rilevante è il disegno di omologare progressivamente la piattaforma di avatar affinché vi sia un unico sistema compatibile con le varie app del gruppo, da WhatsApp a Messenger e Instagram.

Per beneficiare della nuova versione è sufficiente provvedere all’aggiornamento tramite Play Store.

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WhatsApp introduce la possibilità di migrare i dati da Android a iOS

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La procedura che consente di migrare i dati da un dispositivo Android ad un dispositivo iOS è finalmente realtà.

Dopo una serie di notizie non confermate circa la possibilità di effettuare la migrazione delle chat da dispositivi aventi differenti sistemi operativi, WhatsApp ha ufficialmente implementato la funzione per il trasferimento dei dati a iOS durante la fase di configurazione di un iPhone in aggiunta alle altre funzioni di migrazione dati da Android.

Il trasferimento dei dati deve avvenire attraverso una connessione Wi-Fi direct sicura.

L’integrazione verrà progressivamente effettuata su tutti i dispositivi partendo da coloro i quali partecipano al programma beta di WhatsApp e richiede una versione iOS 15.5 o superiore.

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Google lancia Android 12L

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Dopo una lunga serie di anticipazioni è venuto per Google il momento di lanciare la versione 12L di Android, anche conosciuta come Android 12.1, un rilascio che offre numerose novità per il sistema operativo di Google.

La versione Android 12L è molto importante soprattutto per smartphone pieghevoli e per i tablet: gli schermi più grandi infatti beneficeranno di una serie migliorie come per esempio le maggiori opportunità di multitasking rispetto alle versioni precedenti.

La nuova versione del sistema operativo Android 12L può essere installata sui telefoni Google Pixel sebbene le funzioni implementate si potranno apprezzare sui dispositivi foldable.

Entro qualche mese è previsto il rilascio per gli altri produttori, fra cui Samsung, mentre entro la fine dell’anno arriveranno i dispositivi nati appositamente per Android 12L.

Tra le principali novità di Android 12L vi è una nuova interfaccia per la barra delle applicazioni sui tablet, una doppia finestra per visualizzare il pannello delle notifiche e le impostazioni di sistema e un restyling del riquadro delle app recenti.

Maggiori informazioni sul blog di Google dedicato ad Android.

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WhatsApp introduce il trasferimento delle chat da iOS ad Android

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Dopo il susseguirsi di diverse indiscrezioni finalmente il trasferimento delle chat da terminali iOS a quelli Android è realtà.

Si tratta di una notevole conquista per tutti gli utenti che si sono trovati nella necessità di cambiare tipologia di smartphone ma non volevano perdere le conversazioni fino ad allora salvate: infatti ad ogni cambio di dispositivo tra Android e iOS si era costretti a scaricare prima tutti i documenti, file e chat oppure perderli ricominciando da capo con un nuovo account sul nuovo telefono.

La nuova funzione è attualmente in fase di rollout ed è inizialmente compatibile solo con i nuovi telefoni Samsung Galaxy Z Fold3 e Z Flip3 ma nel corso delle prossime settimane è prevista l’implementazione su altri smartphone Samsung con Android 10 e più recenti per poi essere estesa a smartphone di altri produttori.

Gradualmente, secondo una roadmap non meglio definita, sarà introdotto anche il trasferimento contrario, ossia da Android a iOS.

Del resto WhatsApp ha tenuto a specificare che i contenuti appartengono agli utenti, motivo per cui venivano sempre conservati sul telefono delle persone e non in cloud, e quindi era necessario garantire che si potesse trasferire lo storico qualora l’utente volesse appunto cambiare terminale.

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Nuove funzionalità arricchiscono i dispositivi Android

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Google introduce alcune interessanti novità all’interno del proprio sistema operativo Android: sono cinque infatti le nuove funzionalità disponibili sugli smartphone che montano il software di Big G e che sono in corso di rilascio in tutto il mondo partendo dagli Stati Uniti.

Si tratta di Android Emergency Location Services (ELS), Android Earthquake Alerts System, novità per Android Auto, per Benessere Digitale e per l’accessibilità (con l’app Lookout).

Con Android Emergency Location Services (ELS) lo smartphone è ora in grado di condividere l’impostazione della lingua dell’utente durante la chiamata a un servizio di emergenza locale affinché l’operatore possa avere le informazioni idonee per un’eventuale traduzione in modo da offrire assistenza nel modo migliore possibile.

Con Android Earthquake Alerts System invece, lo smartphone è in grado di rilevare eventi sismici nelle vicinanze fornendo informazioni, in una sorta di enorme rete di rilevamento distribuita in tutto il mondo, utili per imparare a conoscere meglio i terremoti e ricevere le allerte in tempo reale grazie anche ai sismometri esistenti.

Con la nuova app Calendario integrata in Android Auto è possibile verificare promemoria e appuntamenti grazie alla comoda interfaccia basata sullo schermo dell’auto minimizzando le possibili distrazioni durante la guida.

Con la modalità Bedtime, inclusa nel pacchetto Benessere Digitale, gli utenti vengono informati quando è ora di andare a dormire senza più essere disturbati dalle notifiche notturne: il sistema permette di monitorare il tempo trascorso di notte davanti allo schermo e individuare la quantità di ore di sonno ideale.

Infine con Lookout Google introduce una migliore accessibilità tramite la visione artificiale per aiutare le persone ipovedenti ad interagire più efficacemente con la tecnologia: per esempio è possibile scansionare lunghi documenti fruendo di un sistema integrato di lettura a voce alta del contenuto scansionato.

Maggiori dettagli nel blog ufficiale di Google.

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Android Auto, Google integra YouTube Music in Google Maps

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Google incrementa le opportunità proposte dalla piattaforma Android Auto, ormai spesso utilizzata per pilotare il cuore del software in vari modelli di automobili: sui display delle vetture personalizzate grazie al sistema operativo di Big G è infatti ora possibile integrare YouTube Music direttamente in Google Maps.

In questo modo è più semplice controllare la riproduzione di contenuti multimediali direttamente all’interno dell’applicazione di Google dedicata alle mappe senza uscire dal servizio.

Si tratta di un’innovazione perfettamente coerente con la politica di Google che sta rinunciando progressivamente a Google Play Music e spostando gli utenti verso YouTube Music.

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TalkBack, la tastiera virtuale di Google per gli ipovedenti

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Google migliora le opportunità a disposizione degli ipovedenti che vogliono utilizzare le potenzialità dello smartphone: gli utenti Android con disabilità visive infatti ora possono sfruttare una tastiera virtuale braille che consente di scrivere senza bisogno di usare una tastiera fisica dedicata.

L’innovazione risponde al nome di TalkBack ed è stata messa a punto da Google insieme a sviluppatori braille e a utenti perché risulti particolarmente intuitiva per chi ha già digitato usando il braille.

Grazie a questa nuova tastiera gli ipovedenti possono scrivere sul telefono senza alcun hardware aggiuntivo e quindi sfruttare tutte le potenzialità delle nuove tecnologie come pubblicare sui social media, rispondere a un messaggio o scrivere una breve e-mail.

TalkBack dispone di un layout standard a 6 tasti che, tramite digitazione contemporanea o singola, permettono una serie di combinazioni utili a rappresentare tutte le lettere dell’alfabeto.

Ad ora la rivoluzionaria tastiera è disponibile solo in inglese ed è corredata da un tutorial per fare pratica oltre ad una sezione online dedicata.

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CIE, al via l’accesso ai servizi digitali della PA

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Da oggi la PA italiana è accessibile online tramite la carta d’identità elettronica (CIE): tutti i cittadini italiani dotati di questa tipologia di documento d’identità possono infatti usufruire direttamente da casa dei servizi digitali erogati dalla Pubblica Amministrazione.

Fra i servizi accessibili vi sono ovviamente quelli offerti dal portale dell’INPS o il fascicolo sanitario elettronico (FSE) che consente alla popolazione di interagire con la sanità tramite il digitale.

Anche le PA locali, come Regioni e Comuni, consentono dai rispettivi portali di interagire con svariati servizi.

L’abilitazione della CIE a strumento di autenticazione è un’azione di cui si è spesso parlato ma che tardava a venire alla luce: probabilmente in seguito all’emergenza sanitaria del COVID-19 il Governo ha deciso di accelerare le modalità con cui i cittadini potessero interfacciarsi con la PA proprio in virtù della centralità che stanno assumendo i servizi digitali.

Il Poligrafico e Zecca dello Stato in una nota ha quindi spiegato l’innovazione che aggiunge questa nuova modalità di identificazione a quelle esistenti, SPID compreso.

Il cittadino potrà quindi cliccare, nei vari siti della PA, sull’opzione “Entra con CIE” utilizzando esclusivamente lo smartphone e l’applicazione CIE ID: tale modalità è operativa attualmente solo con i telefoni con sistema operativo Android e a breve sarà estesa anche ai sistemi iOS.

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WhatsApp rilascia nuove funzioni per iOS e Android

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L’ultimo aggiornamento di WhatsApp per iOS e Android contiene interessanti funzionalità che mancavano nelle rispettive versioni della celebre applicazione di messaggistica.

Il client ufficiale di Android ha infatti acquisito lo sblocco e blocco con l’impronta digitale che era già presente nella versione iOS ma era mancante in quella Android: gli utenti potranno quindi nascondere le chat impedendone la visione a terzi che dovessero avere in uso lo smartphone.

Il blocco con le impronte digitali non si estende alle chiamate ma nasconde i messaggi ed altri registri: tramite le impostazioni è comunque possibile configurare un timer di blocco automatico su schermate indesiderate a maggior tutela della privacy.

Ovviamente la configurazione si trova nel menù impostazioni dell’app, sotto il pannello account e quindi privacy.

Per il momento non è previsto il supporto al riconoscimento facciale.

Il client iOS invece introduce l’eliminazione delle notifiche sull’icona dell’app per tutte le conversazioni contraddistinte dalla modalità silenziosa: gli utenti quindi non saranno più indotti dall’aprire l’app in concomitanza con la ricezione di uno o più messaggi su chat silenziate esponendo quindi la propria privacy.

Prim dell’aggiornamento era possibile esclusivamente disabilitare il suono e la vibrazione della notifica ma il relativo numero era presente. Inoltre l’ultimo update rende disponibili nuove guide pensate per facilitare il posizionamento di sticker, emoji e altri contenuti durante la modifica di un file multimediale.

Maggiori informazioni sul blog di WhatsApp.

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