La digitalizzazione in Italia corre a ritmi diversi in relazione ai territori

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La rilevazione della Corte dei Conti sullo stato di attuazione del Piano Triennale per l’Informatica ha portato alla luce uno scenario piuttosto indicativo forte della notevole adesione da parte degli enti territoriali (Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni) coinvolti nell’analisi.

Con oltre il 90,51% del campione coinvolto, pari a 8.036 Enti, si assiste infatti ad un netto divario digitale tra realtà sulla base di fattori geografici e dimensionali: se gli Enti di dimensioni maggiori e rappresentativi di distretti economicamente più sviluppati sembrano essere in grado di raggiungere gli obiettivi del Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione secondo le roadmap previste, così non è per le comunità di piccole dimensioni, il 93% delle quali è costituita da collettività con popolazione inferiore a 20.000 abitanti.

Fra i motivi della disparità nell’attuazione dei processi di trasformazione digitale incidono in maniera preponderante le scarse competenze digitali dei responsabili della digitalizzazione e la scarsa diffusione della nomina del Responsabile per la Transizione Digitale, figura obbligatoria come indicato dal Codice per l’Amministrazione Digitale ma che è stata nominata solo dal 36,7% delle amministrazioni territoriali e nel 67,9% dei casi fra soggetti privi di specifiche competenze nel campo.

Il report evidenzia però un buon grado di diffusione in Regioni e province autonome delle piattaforme abilitanti SPID, PagoPA, NoiPA e ANPR che rappresentano infrastrutture strategiche al processo di digitalizzazione dei servizi pubblici: meno bene invece la progressiva dismissione dei data center obsoleti con la migrazione dei servizi pubblici verso soluzioni cloud che ridurrebbero i costi di gestione delle infrastrutture IT.

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Il Comune di Altamura attiva un totem digitale per il rilascio dei certificati anagrafici

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Il Comune di Altamura ha inaugurato, presso l’ingresso di Piazza Municipio nelle immediate vicinanze dell’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico (URP), ha attivato il primo totem digitale per il rilascio dei certificati anagrafici.

Si tratta di un totem interattivo ideato per permettere agli utenti l’accesso diretto tramite l’utilizzo della Carta d’Identità Elettronica (CIE): è il primo di questo genere in Italia.

Grazie a questa innovazione il Comune di Altamura intende ridurre le file agli sportelli del proprio Ufficio Anagrafe consentendo la lavorazione delle richieste anche oltre agli orari di apertura del Palazzo Comunale.

La popolazione di Altamura può utilizzare questo totem in modo molto semplice tramite un’interfaccia touch selezionando i certificati anagrafici richiedibili fra cui quelli di nascita, di matrimonio, di unione civile, di stato di famiglia, di residenza, di stato civile, di stato libero, di cittadinanza e di residenza in convivenza.

La richiesta può essere inoltrata per se stessi e per un componente del proprio nucleo familiare: si può inoltre richiedere certificati in esenzione, ma anche in bollo, purché il richiedente abbia acquistato una marca da bollo in corso di validità.

Effettuata la richiesta, i certificati vengono timbrati digitalmente e dotati di un pratico QR Code che permette di verificarne la validità in ottemperanza della normativa vigente: il certificato può essere quindi stampato o inviato, mezzo mail, all’indirizzo del richiedente.

I certificati sono richiedibili anche tramite un’app, Smart ANPR, accessibile tramite SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa.

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Il Comune di Cisterna di Latina uniforma la gestione digitale comunale

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Il Comune di Cisterna di Latina inizia con il nuovo anno il processo di ammodernamento informatico che porterà gradualmente a snellire le procedure gestionali e amministrative che interessano gli uffici comunali.

Dopo aver effettuato il subentro in ANPR, l’Anagrafe Nazione della Popolazione Residente, parte un cammino di efficientamento che ha il suo inizio con l’entrata in funzione della nuova piattaforma software per la gestione digitale dei vari servizi e uffici interni al Comune.

Questo passaggio intende garantire l’interoperabilità delle banche dati comunali sia internamente che nell’interfacciamento esterno con, per esempio, altre Pubbliche Amministrazioni.

La sicurezza è garantita dall’adozione di specifiche misure atte ad evitare che informazioni sensibili siano in pericolo: l’attenzione al fenomeno degli attacchi informatici, che tendenzialmente è in aumento come indicato dal report della Polizia Postale di cui abbiamo parlato, è massima.

L’innovazione che interessa il Comune di Cisterna di Latina ha ovviamente una ricaduta positiva sulla cittadinanza: gli abitanti infatti, grazie alle moderne tecnologie, potranno fruire così dei servizi comunali comodamente tramite smartphone, tablet o pc desktop.

Lo scopo è la piena interoperabilità e cooperazione applicativa che, seppure potrebbe sfuggire agli occhi del cittadino, produrrà produrrà benefici in termini di snellimento delle procedure con la possibilità di erogare nuovi servizi nel rispetto delle direttive di AgID, l’Agenzia per l’Italia Digitale.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa.

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ANPR, il Comune di Roma ha avviato il processo di subentro

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Continua senza sosta il processo di diffusione di ANPR, acronimo per Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, con il prossimo ingresso da parte del Comune di Roma.

ANPR è un progetto strategico e un tassello importantissimo per la digitalizzazione del Paese al punto da essere stato reso, grazie all’introduzione del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), un passaggio obbligatorio per ogni Comune italiano.

Gli evidenti vantaggi di ANPR infatti permettono di azzerare il flusso di documenti cartacei che tradizionalmente veniva ad originarsi durante le fasi di dialogo delle varie PA centrali e locali: non solo gli altri Comuni ma anche gli altri Enti fra cui INPS, Agenzia delle Entrate Riscossione, Motorizzazione civile o Istat.

Il Comune di Roma ha quindi annunciato che il processo finale di subentro si è avviato e verrà ultimato nelle prossime settimane: i cittadini che volessero verificare lo stato di subentro possono consultare l’apposita piattaforma messa a disposizione online.

Ad oggi l’innovativo sistema di Anagrafe unica conta 5.200 Comuni per un totale di 40 milioni di cittadini che tenderanno ad aumentare velocemente.

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ANPR, procede la diffusione tra i Comuni italiani

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L’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) ha raggiunto i 4.000 Comuni, quasi la metà di quelli presenti sul territorio italiani: si tratta di un traguardo importante nella tabella di marcia che vede l’estendersi di quello che è considerato un tassello importantissimo per la digitalizzazione del Paese.

Nello specifico 1.765 Comuni sono già inseriti mentre altri 2.213 sono in fase di subentro: si stima che entro il 2019 si avrà la piena copertura del territorio con oltre 45 milioni di anagrafiche censite.

Il subentro in ANPR è infatti un passaggio dovuto per legge in forza del CAD, il Codice dell’Amministrazione Digitale, oltre ad essenziale per un Comune che abbia prospettive di volersi mantenere al passo con i tempi.

L’ANPR è un asset strategico per l’evoluzione della PA italiana perché permette di azzerare il flusso di documenti cartacei che tradizionalmente veniva ad originarsi durante le fasi di dialogo delle varie PA centrali e locali.

Grazie ad un certosino lavoro da parte del Team per la Trasformazione Digitale, ANPR è stata resa facilmente integrabile in modo che Enti come INPS, Agenzia delle Entrate Riscossione, Motorizzazione civile, Istat, potessero fare in modo che le proprie tecnologie dialogassero velocemente con ANPR, per evitare al cittadino la produzione di modulistica addizionale.

In questo modo, per esempio, dopo un cambio di residenza la Motorizzazione civile potrà inviare automaticamente l’adesivo con il nuovo indirizzo da applicare sul libretto di circolazione senza che il cittadino debba attivarsi.

Allo stesso modo l’Agenzia delle Entrate provvederà ad inviare autonomamente il codice fiscale ai nuovi nati: lo Stato quindi sarà proattivo nei confronti della popolazione.

Sul sito di ANPR i cittadini possono verificare lo stato di subentro di un comune scrivendone semplicemente il nome.

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Il Comune di Empoli entra in ANPR

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Un tassello importante verso la digitalizzazione della PA è l’adesione da parte dei Comuni ad ANPR, il sistema digitale che unifica gli uffici anagrafici locali in quella che è l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente.

Si tratta di uno dei capisaldi della trasformazione digitale della PA a cui aderisce ora anche il Comune di Empoli.

Tra oggi e domani infatti, dopo i capoluoghi Firenze, Lucca e Pisa, tocca al Comune di Empoli accedere all’anagrafe digitale: così facendo il Comune si adegua all’Agenda Digitale nazionale ponendo al tempo stesso le basi per la progettazione del fascicolo del cittadino, una cartella digitale dove gli abitanti troveranno i propri documenti personali.

ANPR rappresenta le fondamenta della trasformazione digitale della PA

Tutte le possibili e successive innovazioni infatti richiedono un database a livello nazionale per superare il modello decentrato che porta eterogeneità nei servizi e tempistiche più lunghe nella loro erogazione; con ANPR infatti le Amministrazioni possono dialogare in maniera efficiente tra di loro condividendo una fonte unica e certa per i dati dei cittadini.

Durante la migrazione ci si aspetta un rallentamento nei servizi a carico degli sportelli URP (servizio anagrafico), anagrafe e stato civile: nei prossimi giorni tutto tornerà alla normalità.

I vantaggi dell’adozione di ANPR sono molteplici: da una più celere richiesta e lavorazione dei certificati anagrafici ad un più semplice iter per il cambio di residenza con un risparmio di tempo significativo sia per i cittadini che per gli operatori allo sportello.

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Milano e Torino entrano in ANPR

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Il percorso per la trasformazione digitale dell’Italia è lungo e irto di ostacoli, ma la perseveranza degli Enti preposti al cambiamento sta dando i suoi frutti.

Nonostante la battuta di arresto che sembrava avesse coinvolto il progetto ANPR, ossia l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, il progetto è in realtà in continuo fermento.

La riprova è data dal fatto che dopo Parma, primo grande Comune a passare alla nuova piattaforma tecnologica per la gestione centralizzata dell’anagrafe nazionale, è stata la volta di Milano e Torino.

Grazie al lavoro dei dipendenti dei due Comuni metropolitani e al supporto tecnico da parte di Sogei e del Team per la trasformazione Digitale finalmente ANPR è operativa anche nel capoluogo lombardo e in quello piemontese.

L’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente è una piattaforma gestita dal Ministero dell’Interno che svolge il ruolo di unica banca dati telematica nazionale realizzata per far confluire i dati anagrafici di tutti i cittadini residenti in Italia e degli italiani residenti all’Estero.

Lo scopo della diffusione della piattaforma ANPR è quella di tagliare sensibilmente i costi di gestione delle pratiche gestite dalle Anagrafi locali e velocizzare i tempi di lavorazione delle stesse con rilevanti benefici per i cittadini.

Con l’ingresso in ANPR dei Comuni di Milano e Torino, il cambio di residenza si può fare con pochi clic

Tra i prossimi Comuni in attivazione vi sono Palermo, Genova, Bologna, Venezia e Cagliari e tra 6 mesi anche Roma.

Il numero totale dei cittadini in ANPR è di 6.480.000 che supera il 10% della popolazione.

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Il Comune di Parma entra in ANPR

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Il progetto dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente è sicuramente uno dei pilastri della trasformazione digitale che sta interessando la PA.

L’ANPR è infatti una piattaforma centralizzata che consente di gestire i dati anagrafici di tutta la popolazione residente in Italia con decise ricadute positive in termini di efficientamento delle operazioni di aggiornamento dati ma anche di richieste di documenti che necessitano una verifica o un’estrazione anagrafica.

Il progressivo passaggio delle Amministrazioni ad ANPR è dovuto al notevole lavoro di sincronizzazione e normalizzazione delle informazioni che non rende possibile una conversione immediata ai nuovi sistemi.

Parma è il Comune più grande a passare in ANPR

Il Comune di Parma, con i suoi 200.000 abitanti, entra in ANPR in modalità sincrona attraverso la piattaforma Civilia Next di Dedagroup: si tratta di una metodologia che consente alla PA di ottenere dati univoci e consistenti in tempo reale estratti dalla banca dati nazionale.
Parma rappresenta, fino a questo momento, il Comune più grande in Italia ad essere passato alla nuova piattaforma anagrafica nazionale.

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Il Comune di Belluno pronto ad entrare in ANPR

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Il Comune di Belluno è pronto a fare il grande salto nell’era digitale: da questo lunedì infatti l’Ufficio Anagrafe entra in ANPR, l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente.

L’ANPR è la banca dati digitale che ha il compito di riunire tutte le anagrafi locali in un unico grande database in grado di dialogare in tempo reale con tutti i sistemi della PA che comporta evidenti vantaggi.

Infatti il nuovo sistema evita la duplicazione di comunicazione con le diverse PA garantendo maggiore certezza dei dati e semplificando le operazioni come il rilascio di certificati o il cambio di residenza che potranno in seguito essere ottenuti direttamente online.

Belluno è il primo capoluogo veneto ad entrare ufficialmente in ANPR e uno dei primi dieci in Italia su 172 Comuni attualmente coinvolti per un totale di circa 2 milioni e mezzo di cittadini.

I Comuni che aderiscono all’ANPR in costante aumento

Questi numeri sono destinati a crescere ulteriormente con l’obiettivo di coprire, nei prossimi mesi, tutti gli oltre 8 mila Comuni della Penisola.

Per facilitare la partenza del servizio che avverrà questo lunedì, gli uffici anagrafe e stato civile di Belluno resteranno chiusi al pubblico.

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Perugia è il primo capoluogo di regione in ANPR

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Perugia è ufficialmente il primo capoluogo di Regione ad essere passato su ANPR.

L’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente è forse uno degli interventi più significativi del processo di trasformazione digitale a cui è soggetta l’Italia.

Si tratta di una piattaforma digitale che raccoglie la banca dati telematica nazionale istituita dal Ministero dell’Interno che uniforma il sistema delle anagrafi delle PA locali in un unico grande archivio che conterrà i dati anagrafici dei cittadini di circa 8.000 Comuni italiani pari ad una popolazione stimata di quasi 60 milioni di residenti.

ANPR come sistema di omologazione dei servizi anagrafici per il cittadino

Grazie all’adesione ad ANPR il Comune di Perugia potrà quindi interfacciarsi con le PA aderenti all’anagrafe nazionale per via telematica senza più ricorrere al’uso del cartaceo e semplificando così moltissime operazioni per il cittadino fra cui il cambio di residenza, la procedura di emigrazione, immigrazione, i censimenti e la richiesta di nulla osta per ottenere la carta di identità.

Non solo semplificazione ma anche un notevole risparmio: si stima che attualmente il costo per il cambio di residenza sia di circa 65 milioni di euro l’anno che verrebbero totalmente abbattuti dalla presenza della nuova piattaforma.

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