Il Comune di Lissone migra allo stato civile digitale

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Il Comune di Lissone, insieme agli altri Enti partecipanti al progetto pilota nazionale, ha ufficialmente iniziato a dismettere le procedure di registrazione e archiviazione cartacea per gli atti di stato civile in favore della modalità digitale.

Si tratta di una trasformazione che porta la dematerializzazione dei registri cartacei dello stato civile che contengono documenti relativi a nascita, matrimonio, unione civile, cittadinanza e morte dei cittadini residenti.

Il Comune di Lissone è tra i primi comuni italiani che portano avanti il progetto pilota dell’Archivio Nazionale informatizzato dei registri dello Stato Civile (ANSC) che rappresenta un’estensione delle funzioni dell’ANPR, l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente.

Tutti gli atti trattati sono disponibili online per la consultazione e il rilascio di certificati ed estratti relativi con l’ulteriore vantaggio che gli operatori comunali condividono un sistema unico, centrale e digitale che non richiede ulteriori operazioni per le trascrizioni degli atti tra diversi comuni.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Lissone.

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Al via l’adozione sperimentale degli atti dello stato civile con modalità digitale

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E’ partita la fase di adozione sperimentazione degli atti dello stato civile con modalità digitale da parte dei Comuni di Rosignano Marittimo, San Lazzaro di Savena, Serravalle Sesia, Tropea, Valeggio sul Mincio: gli Enti sono stati selezionati per essere i Comuni pilota, già coinvolti nella fase di sperimentazione, per l’adozione controllata dell’Archivio Nazionale informatizzato dei registri dello Stato Civile (ANSC).

L’iniziativa prevede l’uso esclusivo dei servizi messi a disposizione dal nuovo sistema per la formazione e l’iscrizione degli atti dello stato civile con modalità digitale e la conseguente dismissione dei registri cartacei: si tratta quindi di una vera e propria rivoluzione che porta alla dematerializzazione.

Contestualmente, prosegue la fase di sperimentazione da parte di circa quaranta Comuni, ossia la fase precedente rispetto a quella affrontata dagli Enti già menzionati, che potranno portare avanti le attività di valutazione in un ambiente di test controllato e privo di effetti giuridici.

L’Archivio Nazionale informatizzato dei registri dello Stato Civile (ANSC) è integrato con l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) grazie all’attività del Ministero dell’Interno con il coordinamento del Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Maggiori dettagli nel comunicato del Ministero dell’Interno.

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