Google rilascia Password Checkup

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Google ha rilasciato un’estensione, chiamata Password Checkup, per il proprio browser Google Chrome con lo specifico obiettivo di verificare se le credenziali di login, su qualsiasi sito web, siano state compromesse.

Il funzionamento è semplice: il sistema effettua un confronto automatico con un database contenente oltre 4 miliardi di credenziali marcate come compromesse e, se il riscontro è positivo, avvisa l’utente suggerendogli di modificare la password.

L’estensione però non comunica a Google i dati delle password che rimangono al sicuro: nessuno potrà quindi avere accesso ai dati dell’utente.

Per installare l’estensione è sufficiente raggiungere questo indirizzo e provvedere al download.

Con il rilascio di Password Checkup Google ha messo a punto anche una nuova funzionalità chiamata Cross Account Protection con l’obiettivo di proteggere i dati presso app o siti in cui ci si autentica utilizzando un account Google: quando questa funzione sarà integrata, i siti e le app di terze parti potranno essere notificate da Google in caso di problematiche di sicurezza al fine di poter mettere in atto appositi comportamenti a protezione dei dati degli utenti.

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Skype arriva in carcere per facilitare i colloqui tra detenuti e familiari

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La tecnologia aiuta e facilita le relazioni a distanza perché consente di avvicinare le persone: lo sanno tutti coloro che hanno utilizzato nella propria vita un qualsivoglia programma che consentisse, per esempio, di effettuare videochiamate attraverso una webcam.

Il ricorso a conversazioni audio/video è stata sicuramente la soluzione per mantenere i rapporti fra genitori e figli che per motivi di studio o di lavoro hanno scelto di cambiare Paese: in tal senso l’uso di Skype, la celebre applicazione per la videoconferenza, è stata probabilmente la scelta più gettonata e diffusa.

Ma la tecnologia può venire incontro ad altre esigenze, come quella che possono manifestare i detenuti e i loro familiari che spesso sono costretti ad interazioni molto limitate penalizzando sostanzialmente le esigenze affettive.

Per risolvere questo problema, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) ha emanato una circolare che prevede, sulla base di appositi progetti pilota avviati presso alcuni istituti penitenziari, l’estensione su larga scala della possibilità di consentire l’installazione e l’utilizzo di Skype per agevolare la comunicazione fra detenuti e familiari.

Skype in carcere: vantaggi per tutti

Grazie a questa innovazione, i detenuti potranno avere più facilmente contatti con figli, genitori o coniugi senza subire il peso di spostamenti, attese e il relativo disagio di incontri nelle modalità previste dalle strutture penitenziarie.

I primi beneficiari di questa iniziativa sono sicuramente i bambini dei detenuti che potranno entrare in contatto con i propri genitori senza spostarsi da casa. Non tutti i detenuti potranno beneficiare di questa possibilità per questioni di sicurezza.

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Il cioccolato di Modica IGP abilita il proprio passaporto digitale

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L’innovazione si rivolge anche al mondo alimentare attraverso soluzioni sempre più all’avanguardia legate tanto alla produzione quanto ai sistemi di distribuzione e certificazione della qualità.

L’attenzione verso la tutela della qualità dei prodotti è particolarmente sentita nell’ottica della lotta alla contraffazione che rappresenta un danno per le eccellenze nostrane.

Il cioccolato di Modica IGP, conosciuto in tutto il mondo per l’alta qualità del prodotto, è il primo alimento ad Indicazione Geografica Protetta dotato di Passaporto Digitale.

Il progetto, presentato in collaborazione con il Consorzio di Tutela Cioccolato di Modica IGP e con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato attraverso alla supervisione di CSQA Certificazione e della Fondazione Qualivita, consente di utilizzare appositi sistemi di identificazione e rintracciabilità previsti per le denominazioni di origine al fine di tutelare la corretta filiera agroalimentare.

Un passaporto digitale per verificare l’autenticità del cioccolato di Modica

Nello specifico la piattaforma su cui si basa il passaporto digitale per il cioccolato di Modica sfrutta un particolare contrassegno e un’app: il contrassegno personalizzato viene posto su ciascuna confezione ed è collegato all’app gratuita Trust Your Food dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato che è disponibile per dispositivi Android e iOS .

Il consumatore, in ogni momento, può verificare velocemente la genuinità del prodotto.

Inoltre, il sistema può essere integrato con soluzioni blockchain, garantendo il controllo dell’intera filiera, la qualità e la provenienza dei prodotti agroalimentari.

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Progetto IO, verso la closed beta dell’app dedicata ai servizi pubblici

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Del Progetto IO si è parlato soprattutto negli ultimi 12 mesi come un potenziale game changer del modo in cui il cittadino si sarebbe confrontato con la Pubblica Amministrazione.

Si tratta infatti di un’applicazione mobile che consente di interagire con i servizi erogati dalla PA italiana grazie all’integrazione con le varie risorse messe a disposizione dai principali Enti con cui i cittadini si trovano a dialogare durante la propria vita: questo è possibile tramite le potenzialità di alcune piattaforme abilitanti (come per esempio SPID, pagoPA e ANPR) e le API disponibili.

Progetto IO, la closed beta è prossima a partire

A partire da questa primavera verrà rilasciata una fase di closed beta, ossia un test ad invito per alcune migliaia di cittadini in tutta Italia, selezionati come beta tester dagli Enti che intendono partecipare alla sperimentazione di questa nuova piattaforma.

Tra le realtà coinvolte figurano i Comuni di Milano, Palermo, Brescia, Cagliari, Cesena, Valsamoggia, Ripalta Cremasca e agenzie centrali come ACI e Agenzia delle Entrate-Riscossione.

La closed beta permetterà di interagire con servizi reali e sperimentare quindi operazioni e pagamenti che saranno validi a tutti gli effetti: se non ci saranno grosse criticità i cittadini, entro la seconda metà del 2019, avranno in IO un’app semplice da utilizzare sul proprio smartphone dove convergeranno progressivamente tutti i servizi pubblici.

Per maggiori informazioni c’è un interessante articolo su Medium da parte del chief product & design officer del Team per la Trasformazione Digitale.

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Valory, l’app dedicata al sostegno psicologico per i giovani

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L’Ordine regionale degli Psicologi del Friuli-Venezia Giulia ha presentato Valory, un’innovativa app volta al sostegno psicologico per i giovani.

Si tratta di un’applicazione unica nel proprio genere in Italia che è stata sviluppata dalla dott.ssa Simona Dell’Utri per dare una risposta immediata ed efficace a tutti i giovani che potrebbero avere un qualsivoglia forma di disagio ma non avere qualcuno con cui parlarne.

Gli interessati potranno aprire l’app sul proprio smartphone e iniziare a raccontare i propri problemi confrontandosi direttamente con uno psicologo disponibile ad ascoltarli ma anche a indirizzarli correttamente verso possibili soluzioni.

L’app è stata presentata durante il seminario “Cyber adolescenti, rischi e opportunità del mondo virtuale per giovani e adulti”: si presenta come una piattaforma digitale gratuita che intende valorizzare (da qui il nome Valory) le passioni dei più giovani, il loro futuro e il loro benessere.

Il supporto da parte degli specialisti è possibile grazie ad una loro adesione gratuita alla fase di test preliminare che valuterà l’effettivo impatto dell’idea innovativa.

Una risposta tecnologica ai problemi di una fascia di età delicata

Quella dei giovani è infatti una fascia di età, molto variegata, che vive frequentemente contrasti interiori e malesseri inespressi che possono risultare in conseguenze anche molto drammatiche perché non vengono individuati e compresi in tempo utile.

La scelta di un’app sembra la risposta più efficiente per avvicinare generazioni native digitali che probabilmente avrebbero delle resistenze a confrontarsi con i canali tradizionali e allo stesso tempo per essere presenti nell’immediatezza del bisogno proprio in virtù dell’ampia diffusione degli smartphone specie fra i più giovani.

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Ikea introduce nuovi prodotti per la smart home

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Ikea introduce una serie di nuovi prodotti per la smart home, pienamente compatibili con la gestione tramite smartphone.

L’interesse di Ikea per il mondo che riguarda i dispositivi intelligenti non è recente: i primi tentativi di integrazione fra arredamento e tecnologia erano stati realizzati attorno alla progettazione di mobili che offrono la possibilità di ricaricare via wireless smartphone e tablet.

Successivamente la società svedese ha lanciato una linea di lampade intelligenti  compatibili con la tecnologia ZigBee Light Link che ha di fatto messo Ikea in concorrenza con le soluzioni di illuminazione senza fili Philips Hue e Lifx.

Nel 2018 inoltre è stata presentato al grande pubblico la linea di altoparlanti intelligenti bluetooth Eneby.

Ikea oggi predispone le tapparelle intelligenti

Ikea ora punta sulle tapparelle intelligenti: sul sito in lingua tedesca è stata presentata una nuova linea di prodotti, con i modelli Fydur e Kadrilj, che verrà resa disponibile al pubblico a partire dal 2 febbraio.

I due modelli, alimentati da una batteria e controllabili via wireless grazie ad un piccolo telecomando, permettono inoltre di essere gestiti da remoto, via Wi-Fi, attraverso l’app messa a disposizione da Ikea per Android e iOS oppure tramite gli assistenti virtuali Alexa, Siri e Google Assistant.

Le tapparelle intelligenti sono acquistabili ad un prezzo compreso tra i 99 e i 155 euro.

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Strisce blu, a Milano al via la rivoluzione tramite controlli digitali

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A Milano inizia a tutti gli effetti la rivoluzione digitale che interessa le aree di sosta contrassegnate dalle strisce blu: da martedì infatti prende il via la dematerializzazione con lo stop alla vendita dei tagliandi cartacei gratta e sosta.

Al ritiro dalla vendita di questi tagliandi seguirà l’impossibilità del loro utilizzo che scatterà a fine marzo onde consentire di smaltire eventuali scorte.

Per pagare la sosta si potranno utilizzare solo i parcometri e le modalità elettroniche quali Telepass Pay, sms e app che, per il Comune di Milano, sono Easypark e Mycicero.

Tutte le procedure di controllo diventano digitali

Tutti gli ausiliari del traffico, tramite il palmare in dotazione, potranno inquadrare le targhe dei mezzi parcheggiati e verificare in tempo reale la legittimità della sosta o fotografare l’auto, nel caso sia oggetto di sanzione, onde servire da prova in caso di ricorsi.

Se viene accertata una violazione, l’ausiliario digiterà il codice della multa sul palmare, stamperò lo scontrino e lo posizionerà sotto il tergicristallo

In nessun caso si dovrà più lasciare il tagliando di prova sul cruscotto.

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Scuola, al via le registrazioni per le iscrizioni online

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Sul sito del MIUR è attiva la procedura per le famiglie che devono iscrivere i propri figli alle classi della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado.

Il sistema di registrazione, attivo dalle ore 9.00 di oggi sulla piattaforma www.iscrizioni.istruzione.it, consente di registrare l’utenza che consentirà, dalle ore 8.00 del 7 gennaio alle 20.00 del 31 gennaio 2019, l’iscrizione vera e propria.

La scelta di anticipare il periodo delle iscrizioni rispetto agli anni scorsi è stata voluta dal Ministero per far partire prima la macchina delle operazioni necessarie a designare i docenti per le classi sin dall’inizio dell’anno scolastico.

Attraverso il sito dedicato alla registrazione è possibile ottenere tutte le informazioni utili per completare correttamente la procedura: chiunque abbia un’identità digitale SPID potrà accedere al portale senza la registrazione dedicata.

Il Ministero ricorda che le iscrizioni online riguardano anche i corsi ai Centri di formazione professionale regionali mentre per le scuole dell’infanzia la procedura è cartacea: l’adesione delle scuole paritarie alla procedura di iscrizione online rimane invece facoltativa.

Scuola in chiaro, il portale per la ricerca delle scuole diventa un’app

Per scegliere l’istituto scolastico più idoneo, il MIUR mette a disposizione il portale Scuola in chiaro che, in occasione delle iscrizioni all’anno scolastico 2019/2020, è diventato interattivo.
Leggendo infatti il QR code presente sul sito di ciascuna scuola, le famiglie possono accedere automaticamente alle informazioni dettagliate raccolte dal portale Scuola in chiaro come l’organizzazione oraria, le dotazioni, le attrezzature o i rapporti di autovalutazione di ciascuna scuola che mettono a confronto i risultati di apprendimento degli alunni tra scuole della stessa tipologia.

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Necessaria un’identificazione digitale per il reddito di cittadinanza

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Il reddito di cittadinanza è una delle misura più attese oggetto della Manovra economica che determinerà una dirompente rivoluzione nel welfare italiano garantendo a tutti i cittadini una soglia minima necessaria ad una sopravvivenza decorosa.

Gli strumenti per la sua assegnazione non potevano certo non considerare il digitale come risorsa utile ad efficientare il processo di assegnazione.

SPID e reddito di cittadinanza, la conferma durante il forum AGI

Nel corso del forum AGI sul digitale l’attuale Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico ha confermato che l’accesso al reddito di cittadinanza, atteso per questa primavera, sarà possibile tramite identificazione digitale.

Tale identificazione avverrà tramite il ricorso a SPID, il Sistema Pubblico d’Identità Digitale, che rappresenta l’attuale stato dell’arte nel processo di identificazione da parte dei cittadini nei confronti della PA.

L’identità digitale non è mai decollata autonomamente ma ha sempre richiesto degli incentivi per la sua adozione, come in occasione del lancio del bonus per i maggiorenni e della Carta del Docente.

La scelta di utilizzare il digitale è coerente con la pianificazione voluta dal Team per la Trasformazione Digitale che guidato da Luca Attias, neo Commissario per l’Agenda Digitale, in sostituzione di Diego Piacentini.

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Disponibile l’app di Cultura Crea

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Cultura Crea è un programma voluto da MiBAC e gestito da Invitalia che sostiene la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali e no profit nel settore dell’industria culturale-turistica con particolare interesse nel valorizzare le risorse culturali del territorio nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Si tratta di un’iniziativa che ha permesso nel tempo di sostenere diversi progetti che altrimenti avrebbero avuto difficoltà nel venire alla luce.

Un’app per semplificare il monitoraggio del processo di investimento

Grazie all’impegno di Invitalia ora Cultura Crea si dota anche di un’applicazione che consente agli imprenditori che hanno richiesto la misura di incentivo di seguire in tempo reale l’avanzamento della propria richiesta al fine di ottenere gli incentivi previsti.

Scaricabile gratuitamente da Google Play e App Store per dispositivi Android e iOS, l’app di Cultura Crea permette di mantenersi sempre informati su tutte le novità: si tratta della seconda app lanciata da Invitalia che va ad aggiungersi a quella di Resto al Sud e si inserisce in una strategia digitale nata per informare in modo diretto e immediato gli utenti migliorando l’efficienza e la trasparenza della Pubblica Amministrazione.

Grazie alle notifiche push infatti si ottengono informazioni sull’incentivo ma anche conoscere novità e date di eventi e workshop attivi nelle regioni obiettivo: inoltre, chi ha presentato la domanda per la ricezione degli incentivi, verrà notificato ogni volta che si passa allo step successivo o quando il team di valutazione ha bisogno di più informazioni.

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