Google Pay, debutta la nuova applicazione

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Google procede nella sua azione di unificazione dei sistemi di pagamento e decreta la fine di Android Pay e Google Wallet.

Il nuovo servizio di pagamenti digitali che soppianta le due applicazioni precedenti si chiama Google Pay ed è già iniziata la distribuzione della nuova app che presto raggiungerà scala globale ma che ora è disponibile solo negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

Tutti i prodotti e servizi di Google, da Chrome ad Assistant, subiranno l’integrazione con Google Pay.

Un’app semplice e usabile

Con una grafica migliorata rispetto ai precedenti servizi di pagamento e una migliore qualità di visualizzazione dei dati che contano, Google Pay promette un’esperienza funzionale e immediata.

L’innovativo servizio potrà essere usato tanto negli store fisici quanto in quelli digitali.

I primi servizi attivi prevedono anche la possibilità di pagare i trasporti pubblici in alcune città come Kiev, Londra e Portland.
Nell’occasione è stato anche rilasciato un redesign dell’app Google Wallet, per inviare e ricevere denaro, che ora ha il nome di Google Pay Send.

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Google rilascia Gmail GO

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Google ha rilasciato su Play Store, il proprio marketplace di app, una versione light di Gmail chiamata Gmail GO.

Gmail GO rientra nelle applicazioni riprogettate da Google con lo specifico obiettivo di occupare meno spazio e destinate ad essere installate sui dispositivi più datati o soggetti a condizioni d’uso più precarie come la disponibilità di connessioni meno veloci.

Chiunque disponga quindi di uno smartphone di fascia medio-bassa o abbia problemi di memoria sul dispositivo potrebbe trarre un grande vantaggio ad installare la versione alleggerita.
Le nuove app light di cui Gmail GO fa parte, sono compatibili con tutti i dispositivi Android anche se primariamente sono progettate per la versione leggera di Android, chiamata coerentemente Android GO.

Altre app della stessa famiglia e pensate con la stessa logica, sono YouTube Go, Google Go, Google Assistant Go, Google Maps Go e Files Go.

Gmail GO, un’app davvero leggera

Gmail GO, presente su Play Store con i suoi 9.61 MB, pesa la metà dell’applicazione standard e anche l’occupazione di risorse durante l’uso è di circa il 50%.

La grafica è praticamente inalterata ma è notevolmente migliorata in termini di utilizzo dei dati mobili puntando al massimo risparmio: sono preservate le funzioni di supporto ad account multipli, allegati, notifiche push e user experience generale anche se qualcuno ha notato alcuni problemi di fluidità.

Gmail GO al momento sul Play Store ha come unico dettaglio importante quello di essere compatibile nella sua installazione con il sistema Android 8.1 Oreo ma è possibile scaricare ed installare direttamente l’apk ufficiale.

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WeChat Pay è attivo in Italia

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Tencent, la holding cinese proprietaria dell’app WeChat, ha attivato in Italia WeChatPay, il sistema di pagamento mobile integrato nella celebre applicazione di messaggistica.

WeChat in Cina non è però soltanto un sistema per scambiare messaggi ma una vera e propria piattaforma di servizi, fra cui quelli di identificazione e pagamento digitale, con quasi un miliardo di utenti attivi al mese.

WeChatPay ora anche in Italia

Grazie ad un accordo con alcuni partner tra cui Digital Retex e Docomo Digital, WeChatPay permetterà anche nel nostro Paese a tutti i suoi utilizzatori di effettuare acquisti velocemente tramite smartphone.

Nel 2017 si sono registrate oltre 1 milione di transazioni al minuto tramite app e l’Italia, da cui provengono circa il 60% degli acquisti cinesi relativamente a moda, lusso e design, sembra un mercato ideale per l’inserimento di questo nuovo servizio.

Per poter permettere ai consumatori di utilizzare WeChatPay, i negozianti dovranno aggiungere il nuovo sistema di pagamento ai circuiti presenti in cassa oppure dotarsi di un POS dedicato.
Una volta abilitati al nuovo circuito, gli esercenti potranno consentire agli utenti di utilizzare il proprio account WeChat collegato ad un conto per pagare tramite QR code associato ad un codice di verifica OTP.

La transazione sarà effettuata in valuta cinese mentre il commerciante riceverà il denaro in euro, al cambio nel momento della transazione.

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A Firenze il digitale aiuta gli ipovedenti a muoversi in città

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L’Università di Firenze, in collaborazione con i Lions, ha lanciato una nuova applicazione che consente agli ipovedenti di muoversi in piena autonomia nelle aree urbane a piedi e attraverso i mezzi pubblici godendo del supporto attento da parte della tecnologia.

Occhio della città intelligente, questo il nome dell’app, ha il compito di studiare ed elaborare il percorso migliore per la persona che soffre di disturbi alla vista, a prescindere dalla loro gravità, al fine di agevolarlo nei movimenti per raggiungere una determinata località.

L’app inoltre offre la possibilità di localizzare l’utilizzatore all’interno dell’area cittadina e la condivisione della propria posizione ad una cerchia di contatti affinché la persona possa essere, in caso di necessità, facilmente assistita anche da persone amiche.

Tra le altre funzioni è presente anche un sistema che eroga informazioni sull’ambiente circostante come per esempio l’indicazione delle fermate degli autobus, taxi, i punti wi-fi disponibili e gli uffici e le strutture sanitarie.

Un’app gratuita e a servizio del cittadino

Occhio della città intelligente è gratuita e disponibile per i sistemi Android e Ios e può essere gestita attraverso i comandi vocali e il touch screen.

Maggiori informazioni sul sito dei Lions.

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Arriva in Italia WhatsApp Business

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Da oggi in Italia e in altri quattro Paesi (Indonesia, Messico, Regno Unito e Stati Uniti) è disponibile la nuova piattaforma WhatsApp Business.

Il celebre sistema di messaggistica istantanea presenta quindi una nuova versione interamente dedicata alle aziende che potrebbe essere il preludio per un’ulteriore evoluzione nel mondo dei pagamenti digitali.

WhatsApp Business è a tutti gli effetti una versione parallela di WhatsApp che, nelle intenzioni, dovrebbe servire ad assicurare un’esperienza migliore anche per le piccole attività e le aziende, rendendo più semplice, ad esempio, la gestione del canale di comunicazione con i propri clienti in modo da poter separare i messaggi personali da quelli di lavoro oltre ad avere una presenza ufficiale sulla piattaforma di messaggistica.

Chiunque compri online si sarà infatti da tempo accorto che moltissimi e-commerce offrono una linea telefonica dedicata con supporto su WhatsApp per la gestione degli ordini: i clienti possono molto facilmente scattare foto per segnalare un problema con un ordine oppure lasciare un messaggio vocale con la comodità di non dover attendere al telefono un operatore.

WhatsApp Business, l’evoluzione del customer care

Un’azienda interessata ad aprire un account business su WhatsApp beneficierà inoltre di una serie di opportunità fra cui la descrizione dell’attività, i dati dell’indirizzo fisico oltre ai contatti web.

Il profilo viene generato velocemente anche tramite l’interfaccia web di WhatsApp e prevede la possibilità di configurare un sistema di risposte rapide per fornire veloce supporto alle domande frequenti, i messaggi di benvenuto per presentare la propria azienda ai nuovi clienti oltre ai messaggi d’assenza in caso di indisponibilità.

Ogni account business sarà certificato.

WhatsApp Business per ora è disponibile solo per sistema operativo Android, ed è scaricabile gratuitamente su Google Play Store.

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Google trova l’opera d’arte a cui si somiglia

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La piattaforma Google Arts & Culture è senza dubbio la migliore soluzione dedicata all’arte che consente di esplorare, anche da smartphone e tablet, ambienti e tesori culturali attraverso le più svariate tecnologie.

Con l’ultimo aggiornamento però è stata introdotta una funzione innovativa che consente di fare anche altro: è infatti possibile scoprire se in qualche museo è esposto un ritratto che ci assomiglia.

Il meccanismo di riconoscimento si basa su algoritmi avanzati di “deep learning” particolarmente adatti ad identificare i tratti distintivi di bocca e occhi.

Per funzionare l’applicazione richiede che una foto del soggetto tramite cui Google identifica i pattern ricorrenti nella propria raccolta di opere d’arte e restituisce quella che più si avvicina al soggetto stesso: l’immagine del soggetto non viene utilizzata per altri scopi né salvata permanentemente sui server di Big G.

E’ sufficiente scattarsi un selfie attraverso l’applicazione e, dopo aver permesso il caricamento della foto, il sistema decreterà quale sia il ritratto più somigliante alla foto caricata.

Il potere dell’intelligenza artificiale

La funzione non è ancora disponibile a tutti gli account e Paesi: è sufficiente recarsi sulla pagina principale e scorrete finché non trovate la dicitura Is your portrait in a museum?.

Se non dovesse essere presente, occorrerà attendere che la funzionalità venga estesa al proprio account: da web è accessibile a questo link.

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Il CAD diventa legge

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Termina il percorso e finalmente il CAD, ossia il Codice dell’Amministrazione Digitale, diventa legge.

Si tratta di un importante traguardo per ammodernare un sistema volto a regolamentare il rapporto fra cittadini e Pubblica Amministrazione che risaliva al lontano 2005, prima della rivoluzione mobile.

Ed è proprio in chiave mobile-centrica che il nuovo CAD interviene, tenendo in considerazione le mutuate esigenze del cittadini che si aspetta una PA semplice e accessibile attraverso app.

Le novità più importanti che il CAD porta in dote sono legate al domicilio digitale e alla cittadinanza digitale.

Il nuovo CAD: domicilio digitale, cittadinanza digitale

Il primo grande cambiamento è rappresentato dall’introduzione del domicilio digitale: atteso entro questa estate, il domicilio digitale prevede un indirizzo virtuale che permette al cittadino di imporre alla PA di ricevere le comunicazioni con valore legale non via posta cartacea ma a un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

In questo modo la PA è costretta ad evolvere mentre per il cittadino si apre una nuova modalità di interazione con la Pubblica Amministrazione effettivamente a portata di clic.

Il domicilio digitale richiederà, oltre alla PEC, anche il possesso di un’identità digitale SPID, attualmente in disponibilità di circa due milioni di italiani.

Per il 2019 invece è attesa la cittadinanza digitale che si concretizzerà in un sistema web in grado di gestire interamente le scadenze del cittadino, dai tributi alle multe, ma anche tutto ciò che ha a che fare con la PA.
La piattaforma infatti notificherà, per esempio, gli esiti di eventuali concorsi pubblici a cui si è partecipato come anche altre incombenze affinché il cittadino abbia un cruscotto tramite cui tenere sotto osservazione la propria vita.

Un altro aspetto non di poco conto è al presenza del difensore civico digitale, un ufficio a cui potersi rivolgere per protestare contro qualsivoglia PA che non rispetti i diritti digitali del cittadino.

Questi traguardi sono però vincolati dall’arrivo di decreti attuativi e linee guida per entrare nella piena operatività.

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L’ospedale di Careggi lancia l’app per seguire gli interventi chirurgici in tempo reale

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La tecnologia applicata al settore sanitario riserva interessanti sviluppi che solo alcuni anni fa sembravano impensabili.

Fra questi, la possibilità di seguire le fasi di un intervento chirurgico di un proprio congiunto senza essere fisicamente presenti in sala operatoria.

Questa opportunità è disponibile all’Ospedale di Careggi tramite una funzione che espande i servizi erogati dall’app Careggi Smart Hospital.

Careggi Smart Hospital è un progetto dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze che è nata con lo scopo di agevolare il rapporto tra il nosocomio e l’utenza, offrendo nuove modalità e canali di comunicazione ed accesso alle informazioni ed ai servizi sanitari in modo facile e sicuro.

La prima applicazione in Italia per seguire le fasi degli interventi chirurgici

Oltre alle funzioni base per interagire con l’Azienda Ospedaliera, l’app ha da poco integrato una nuova funzionalità che consente di poter assistere da remoto alle fasi di un intervento chirurgico ad un proprio parente tramite smartphone e tablet previa consenso dell’interessato.

La nuova funzionalità è già implementata sui monitor multimediali disponibili nella sala di attesa del Trauma Center del nosocomio.

Il funzionamento dell’app è semplice: tramite un codice alfanumerico rilasciato dal personale sanitario dietro autorizzazione del paziente che si deve sottoporre all’intervento, i parenti possono attivare la funzione di monitoraggio da remoto degli interventi chirurgici presente nell’app.

Da questo momento una schermata mostrerà tutte le fasi dell’intervento con i relativi tempi di esecuzione nella massima trasparenza.

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Google Maps si aggiorna e offre una miriade di nuove funzioni

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Google ha rilasciato un nuovo aggiornamento per uno dei suoi prodotti più celebri e utilizzati, Google Maps.

Con l’ultima versione vi sono numerose novità che gli utenti impareranno ad apprezzare.

Per prima cosa è possibile visualizzare le mappe interne di edifici nelle pagine di dettaglio di un determinato luogo presente su Maps: si pensi, per esempio, alla possibilità di visualizzare la mappa di un centro commerciale senza doversi recare ad uno dei totem presenti nella struttura.

Consultando Google Maps tramite app è inoltre possibile ricevere notifiche in modalità Picture-in-Picture (PiP) galleggianti sullo schermo in modo da poter continuare la visualizzazione del contenuto principale e fruire delle informazioni di Google Maps.

Un’altra funzionalità interessante è la possibilità di consultare le mappe anche offline: per ottimizzare il consumo energetico e di dati Google provvederà al download completo e automatico esclusivamente delle sole mappe utilizzate recentemente.

Google Maps e mezzi pubblici

Per coloro che utilizzano molto i mezzi pubblici è invece estremamente utile il sistema di notifica che suggerisce all’utente quando scendere o cambiare mezzo pubblico.

Infatti, ogni volta che viene avviata una navigazione tramite mezzi pubblici, una notifica avverte l’utente circa le informazioni sugli orari di partenza, sull’ETA, sul cambio del mezzo pubblico e sulla fermata alla quale scendere.

Inoltre la mappa, esattamente come avveniva per la navigazione con auto, moto, in bicicletta o a piedi, ora mostra in tempo reale i progressi del mezzo.

Maggiori informazioni sul blog di Big G.

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Un’edicola digitale per tutti i clienti delle Frecce

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Trenitalia offre una novità digitale ai propri clienti che decidono di viaggiare con le Frecce.
Da oggi, con l’entrata in vigore del nuovo orario invernale, è infatti attiva l’edicola digitale, un servizio fruibile attraverso il Portale Frecce per tutte le classi e i livelli di servizio.

Si tratta della possibilità di consultare gratuitamente, su tutti i Frecciarossa e Frecciargento, i principali quotidiani italiani, fra cui La Repubblica, il Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport, La Stampa e Milano Finanza, oltre ad una ricca selezione di riviste settimanali e mensili fra cui Capital, Ciak, Class, Gente, Grandecucina, Marie Claire Maison, PC professionale.

L’elenco delle testate è destinato ad essere incrementato nel corso delle prossime settimane per completare un servizio che già ora si aggiunge all’offerta di intrattenimento del Portale di Bordo accessibile da pc, tablet e smartphone.

Non è previsto alcun limite di utilizzo e non è necessaria la connessione internet una volta effettuato il login.

L’accesso all’edicola digitale via Wi-Fi

Per accedere al servizio edicola digitale delle Frecce è sufficiente connettersi alle rete WiFi del Frecciarossa o Frecciargento su cui si è scelto di viaggiare: lo si può fare aprendo l’app Portale Frecce oppure digitare sul proprio browser internet l’indirizzo a href=”http://www.portalefrecce.it”>www.portalefrecce.it.

Maggiori informazioni qui.

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