App IO, al via l’erogazione del Bonus vacanze

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Da oggi 1 luglio è possibile accedere al Bonus vacanze, una misura del decreto Rilancio nata con l’intento di dare uno stmolo al turismo nazionale per fare uscire il settore dalla crisi seguita all’emergenza COVID-19.

Il turismo in Italia vale crica il 13% del PIL e il 14% dell’occupazione: una fetta consistente della produzione del sistema Paese che non può essere lasciata al suo destino.

Il provvedimento prevede, per le famiglie con ISEE al di sotto della soglia dei 40 mila euro, di chiedere un bonus da 500 euro se il nucleo è di almeno 3 persone, 300 euro con 2 persone e 150 euro per i single, per pagare strutture ricettive come alberghi, b&b o campeggi.

L’80% della misura si attua in uno sconto immediato mentre la restante parte arriva come detrazione con la dichiarazione reddituale.

Per richiedere il Bonus vacanze è necessario inoltrare la richiesta tramite “Io”, l’app per i servizi pubblici, accessibile tramite SPID o CIE: l’app infatti genera un codice qr da presentare alle strutture che aderiscono all’iniziativa.

Una guida completa è disponibile in un’apposita sezione dell’Agenzia delle Entrate oltre che ovviamente nella sezione dedicata del sito dell’app IO.

Ad oggi la misura è stata accolta con favore dalle famiglie, meno invece dagli esercenti che giudicano l’intervento poco incisivo per come è stato ideato.

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Menarini Diagnostics innova il monitoraggio continuo della glicemia

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Menarini Diagnostics lancia GlucoMen Day CGM, un innovativo dispositivo che consente a molti pazienti diabetici di dover evitare le ripetute misurazioni giornaliere della glicemia.

GlucoMen Day CGM è un cerotto digitale innovativo, indossabile per quindici giorni di fila, che permette di monitorare la glicemia e mostrarne le misurazioni direttamente sullo smartphone tramite l’app a corredo.

Rispetto al glucometro tradizionale che richiede un notevole sforzo ripetuto nel tempo, fino a dieci volte al giorno, per prelevare la glicemia tramite il classico pungidito, l’innovativa soluzione presentata da Menarini Diagnostics evita questa routine e, in più, garantisce facile accesso allo storico dei rilevamenti affinché sia più semplice intercettare trend e consentire il monitoraggio, anche da remoto, dal personale sanitario.

La piattaforma tecnologica abbinata a GlucoMen Day CGM è disponibile da oggi in tutta Europa e contribuirà a migliorare la qualità di vita delle persone affette da diabete.

Il dispositivo fisico che si aggancia al proprio corpo è inoltre sostenibile dal punto di vista ambientale perché le sue componenti possono essere usate consecutivamente per almeno cinque anni.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa.

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Al via la sperimentazione di Immuni

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Immuni, la discussa applicazione per il tracciamento delle infezioni derivanti dall’epidemia da COVID-19, entra ufficialmente nella fase di sperimentazione diventando operativa in 4 regioni.

Da oggi infatti l’applicazione è operativa in Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia: queste regioni hanno il compito di testare il funzionamento del supporto tecnologico in vista dell’estensione a tutto il territorio nazionale previsto a partire dal 15 giugno.

L’applicazione è gratuita ed è disponibile sia per dispositivi iOS che Android: già scaricabile dal primo giugno, fino ad ora ha totalizzato un numero di download che è stato dichiarato essere pari a due milioni di unità anche se non c’è certezza della permanenza dell’app sui dispositivi in cui è stata scaricata.

Ci sono state infatti diverse controversie sulle modalità che hanno determinato la progettazione e relativa realizzazione dell’app: la soluzione tuttavia, dal punto di vista tecnico, è riuscita a superare, grazie all’incessante lavoro del team di sviluppo, diverse problematiche arrivando ad essere un prodotto perfettamente riuscito pur nei limiti intrinseci della tecnologia.

Per chiarimenti cittadini e operatori sanitari possono recarsi sul sito sul sito immuni.italia.it oppure rivolgersi al numero verde 800 91 24 91, attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20: l’impiego dell’applicazione rimane su base volontaria.

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L’app Immuni arriva negli store di Apple e Google

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Il Ministero per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione (MID) annuncia l’effettiva disponibilità degli store di Apple e Google di Immuni, l’applicazione gratuita voluta dal Governo per limitare la diffusione del virus COVID-19.

Si tratta di un’app che non ha avuto oggettivamente una gestazione felice, fra diverse problematiche dovute ad un’opaca procedura di selezione rispetto alle possibili alternative progettuali e un incerto percorso di realizzazione che ha, fra l’altro, visto un cambio in corsa del modello tecnologico di riferimento (da una logica di centralizzazione ad una di decentralizzazione).

Tuttavia, dopo questo non difficile iter, l’app ha ricevuto il benestare del Garante della privacy che però ha allegato al suo disposto alcune raccomandazioni: la gestione della privacy infatti è stata una delle tematiche più dibattute negli scorsi mesi per le evidenti potenziali ripercussioni derivanti sia da un uso scorretto dei dati raccolti sia per eventuali penetrazioni informatiche.

L’app è scaricabile in tutta Italia ma è inizialmente testabile, da lunedì 8 giugno, nelle Regioni che hanno aderito alla sperimentazione, ossia: Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia.

Tutte le informazioni utili sul funzionamento del sistema sono accessibili direttamente sul sito immuni.italia.it: l’utilizzo dell’app è su base volontaria e punta ad aumentare la sicurezza nella fase di ripartenza delle attività.

Viene dichiarato che nel sistema non sono presenti né saranno salvati nominativi ed elementi che possano portare all’identificazione delle persone che decidano di impiegarla e che dovessero essersi trovate a contatto con una persona infetta: queste verranno notificate del rischio in forma anonima.

Non sono mancate le critiche che certo dimostrano l’esistenza di alcune controversie che, per quanto ci riguarda, in un progetto di tale portato non avrebbero dovuto esservi.

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Fascicolo del cittadino, il Comune di Milano rilascia l’app per smartphone

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L’app dedicata al Fascicolo del cittadino è realtà: il Comune di Milano, dopo un periodo di sperimentazione avviato a febbraio che aveva coinvolto cento cittadini (fra cui il Sindaco), ha infatti reso disponibile sugli store di Apple e Google l’applicazione per smartphone.

I cittadini interessati possono quindi scaricare l’app e, dopo aver eseguito l’accesso tramite SPID, consultare direttamente dal proprio telefono l’area personale protetta dove verificare i propri dati personali e quelli del nucleo familiare, le prossime scadenze fra cui quella dei propri documenti d’identità o le informazioni relative ai pass sosta per le auto.

L’app consente, esattamente come la versione web del Fascicolo del cittadino, di prenotare un appuntamento presso gli uffici comunali e verificare la rispondenza dei propri dati catastali con la possibilità di scaricare diverse certificazioni fra cui quelle anagrafiche intestate ai singoli componenti del nucleo familiare.

Tramite l’app è inoltre possibile interagire con la PA cittadina attraverso all’apposita funzione: lo sviluppo però non si ferma alle attuali funzioni ma è già calendarizzato un rilascio progressivo di servizi addizionali che consentiranno ai cittadini di effettuare tutte le operazioni che normalmente avrebbe impiegato da remoto senza la necessità di recarsi nelle sedi anagrafiche come per esempio il cambio di residenza o la richiesta del pass di sosta online.

Il Comune di Milano ha creduto fortemente nel percorso di trasformazione digitale, avviato nel 2016, che ha portato notevoli benefici alla cittadinanza fra cui un progressivo aumento delle certificazioni scaricabili online che hanno raggiunto, negli ultimi mesi, l’incredibile quota pari a circa l’80% delle emissioni.

A testimoniare l’impegno in tal senso c’è la recente riorganizzazione degli uffici anagrafici che consentirà ai cittadini di prenotare l’erogazione dell’identità digitale SPID direttamente in Comune.

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Il Comune di Milano lancia l’app dedicata alla spesa a domicilio

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Il Comune di Milano, dopo aver introdotto il servizio online per stabilire quali esercizi potessero consegnare i propri prodotti al domicilio del richiedente, rende disponibile gratuitamente negli store Apple e Google l’app per smartphone e tablet.

Spesa a Domicilio, questo il nome dell’applicazione, permette in modo semplice e intuitivo di effettuare le medesime operazioni prima possibili attraverso la mappa georeferenziata.

Sviluppata dalla Direzione Sistemi informativi e Agenda digitale con il contributo di GISdevio, l’app geolocalizza gli esercizi commerciali inseriti nell’iniziativa promossa dall’Assessorato alle Politiche per il lavoro, Commercio e Attività produttive insieme ai nove municipi della città, a Confcommercio Milano e al suo sistema associativo oltre che alle associazioni di via.

Ad oggi i commercianti presenti nella piattaforma sono 826 e la mappa è già stata visualizzata online oltre 210mila.

Maggiori dettagli nel sito dedicato.

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IO, disponibile l’app dei servizi pubblici

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Finalmente, dopo anni di lavoro, su Apple Store e Play Store è disponibile al download IO, l’applicazione ideata per semplificare le comunicazioni tra i cittadini e la Pubblica Amministrazione italiana.

Nata inizialmente con il nome Progetto IO e ora definitivamente battezzata IO, l’applicazione, originariamente concepita dal Team per la Trasformazione Digitale e ora sviluppata da PagoPA, è un progetto ambizioso che punta a mettere in tasca del cittadino i servizi e le comunicazioni inerenti alla PA: dalla scadenza della carta d’identità al pagamento di tributi come bollo auto, multe, mensa scolastica e molto altro.

Non più il cittadino che si rivolge alla Pubblica Amministrazione quindi ma gli Enti pubblici che proattivamente comunicano con la popolazione direttamente tramite smartphone.

Utilizzare l’applicazione è semplice: dopo averla scaricata sul proprio smartphone è sufficiente effettuare l’accesso tramite SPID (o, in alternativa, tramite la Carta d’Identità Elettronica).

Al primo login viene richiesto di impostare un sistema di sblocco numerico (codice PIN) o biometrico (come per esempio l’impronta digitale o il Face ID) dopodiché il sistema presenta il cruscotto principale composto da quattro sezioni.

La prima è quella dei messaggi, con una bacheca dove leggere le notifiche inviate dalla Pubblica Amministrazione comprensiva delle prossime scadenze.

La seconda sezione riguarda i pagamenti, dove per esempio è possibile effettuare il saldo di servizi e tributi tra cui le multe o il bollo auto: ciò è possibile tramite il circuito di pagamento di PagoPA e pochi passaggi che contemplano, per esempio, la scansione con la fotocamera del codice identificativo presente sul bollettino o l’inserimento manualmente i dati.

Ad oggi l’unico metodo di pagamento supportato è la carta di credito o debito, ma a breve saranno implementate ulteriori possibilità come SatisPay, Postepay, PayPal e Bancomat Pay.

La sezione servizi invece permette di selezionare di quali utilità, nazionali o locali, si vuole fruire.

Infine il profilo permette di accedere ai propri dati compresa una versione virtuale della propria tessera di attribuzione del codice fiscale.

Al momento sono undici i Comuni aderenti ai servizi proposti dall’app fra cui Milano, Torino ma anche Ripalta Cremasca.

Nei prossimi aggiornamenti sarà possibile ottenere certificati, notifiche e atti pubblici conservati nello smartphone con tanto di conservazione dei propri documenti, come per esempio il codice fiscale o la patente, in formato digitale.

Per informazioni addizionali è presente sul sito ufficiale un’esauriente raccolta di FAQ.

L’app è open source e il codice sorgente è rilasciato su GitHub: è inoltre disponibile un form di discussione a cui si può partecipare per suggerimenti o informazioni.

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Olli, il minibus elettrico a guida autonoma si muove a Torino

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Un breve filmato ha testimoniato l’utilizzo a Torino di Olli, il mini bus a guida autonoma prodotto dalla Local Motors e testato nel capoluogo piemontese presso la sede Ilo – Bit di Torino.

Dopo un paio di anni di lavoro e molti problemi da risolvere, primi fra tutti quelli legati alla burocrazia connessa alla sperimentazione delle soluzioni di mobilità a guida autonoma, la città di Torino è fra le prime a poter testimoniare di essere riuscita a vedere su strada un mini bus senza conducente.

Olli effettua un breve percorso che sfrutta la mappatura del luogo in cui è stato testato ma la sperimentazione è già in essere in altre aree della città.

Con una capacità di carico di dodici persone, il minibus è dotato di oltre trenta sensori che permettono di combinare i dati ottenuti durante il tragitto con quelli raccolti da IBM Watson che consentono al veicolo di muoversi in tutta sicurezza per l’incolumità di passeggeri e delle eventuali persone o cose presenti sul suo percorso.

La dotazione tecnologica dell’innovativa soluzione di mobilità permette poi di interagire con i passeggeri che possono richiedere il servizio di trasporto tramite un’app sullo smartphone esattamente come avviene per altre applicazioni destinate alla richiesta di taxi e NCC.

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Il digitale potenzia l’attività della Polizia Municipale di Bolzano

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La Polizia Municipale di Bolzano si dota ufficialmente di una nuova piattaforma digitale nata per supportare in maniera efficace l’attività svolta dal personale in pattuglia a piedi e sui mezzi: dopo un periodo di sperimentazione l’applicativo, installato sugli smartphone in dotazione agli agenti, permette di razionalizzare l’attività svolta sul territorio con la possibilità di organizzarla e tenerne traccia per rendere disponibili successivamente le informazioni raccolte ed effettuare successive analisi in merito all’efficacia del servizio svolto.

Grazie al digitale è quindi possibile garantire agli operatori un’interfaccia completa come se avessero una centrale operativa mobile a portata di mano: le attività svolte vengono scambiate digitalmente e soprattutto viene meno l’us della carta nel rispetto dei principi di dematerializzazione che la PA sta inseguendo da tempo.

Tutti i dati operativi vengono infatti memorizzati in formato digitale, scaricati a fine servizio sul server centrale del Comando e richiamabili in qualsiasi momento anche dopo diverse settimane.

D’altra parte il Comando, tramite la propria centrale operativa, ha la possibilità di interagire direttamente e costantemente con l’operatore fornendogli indicazioni inclusive di foto, documenti di vario genere e visure al terminale.

Anche l’operatore può autonomamente caricare un intervento di propria iniziativa ma anche effettuare direttamente in strada visure circa revisione veicolare, la copertura assicurativa, effettuare segnalazioni da inviare poi agli uffici comunali di competenza e ovviamente redigere rapporti di servizio.

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L’Italia possiede un nuovo ambizioso Piano Nazionale Innovazione

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Il neo costituito Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione, dicastero che ha assunto l’acronimo di MID, ha presentato il Piano Nazionale Innovazione che accompagnerà l’Italia al traguardo del 2025.

Si tratta di un passaggio importantissimo per la pianificazione della roadmap per i prossimi 5 anni in cui l’Italia è chiamata ad effettuare un salto epocale: la scelta della corretta strategia per supportare il cambiamento del Paese passa infatti attraverso una corretta comprensione del panorama tecnologico e la decisione delle tecnologie più lungimiranti su cui imbastire i servizi digitali del Paese.

Lo Stato infatti deve promuovere la democrazia, l’uguaglianza, l’etica, la giustizia e lo sviluppo incentrato sul rispetto dell’essere umano e della sua realizzazione.

Il Piano Nazionale Innovazione si muove su tre grandi macro direttrici: la digitalizzazione della società e dei cittadini, l’innovazione tecnologica strutturale della PA e delle imprese e infine lo sviluppo tecnologico etico e sostenibile.

Tali direttrici passano attraverso 9 obiettivi e 20 azioni specifiche da effettuarsi nei prossimi 5 anni anche se sarà possibile per i cittadini partecipare, tramite la piattaforma tecnologica Partecipa, ad eventuali variazioni del percorso tramite la proposta di specifiche idee che saranno valutate dal personale del Ministero.

Fra gli obiettivi più ambiziosi del nuovo programma vi sono la necessità di dotare tutti i cittadini di un’identità digitale e la possibilità per gli stessi di fruire dei servizi della PA, compresa la possibilità di effettuare pagamenti e ottenere rimborsi, direttamente tramite smartphone.

Il primo ambizioso traguardo passa attraverso alla revisione della progettazione di SPID, riportando nelle mani dello Stato la gestione dell’intero processo: non più la necessità di passare attraverso a vari Identity Provider ma sarà la PA nazionale a fornire al cittadino la propria identità digitale esattamente come per l’attribuzione del codice fiscale.

Il secondo progetto di importanza strategica invece si avrà con il rilascio, previsto per marzo, dell’app IO: abbiamo già parlato in passato di questa attesa innovazione che punta a rendere l’Italia un grande unico Comune grazie alla possibilità di effettuare qualsiasi pratica direttamente con pochi clic sul proprio telefono.

Massima attenzione sarà data anche alle imprese e alle startup con la possibilità di coinvolgere sempre di più le aziende innovative nella filiera dei fornitori del pubblico garantendo, tramite percorsi collaborativi, la realizzazione della tanto promossa open innovation.

Maggiori informazioni sul sito ufficiale del Ministero, nella sezione dedicata alla presentazione del Piano Nazionale Innovazione che può essere scaricato qui.

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