Il Comune di Prato attiva il profilo WeChat

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Primo ente in Italia a prendere questa decisione, il Comune di Prato ha attivato il proprio profilo ufficiale su WeChat.

WeChat è un’applicazione di messaggistica per smartphone che è molto simile a WhatsApp e Telegram, le due applicazioni di messaggistica istantanea più utilizzate al mondo, la cui particolarità però è nel bacino di persone servite.

Infatti questa applicazione di messaggistica è la più usata in Cina e conta circa 980 milioni di utenti attivi nel mondo; considerata una presenza cinese di almeno 20.000 unità nel Comune di Prato, l’Amministrazione ha voluto intraprendere nuove strade per interagire in modo più efficace con la comunità cinese del territorio.

Il Comune di Prato utilizzerà il proprio profilo WeChat per la diffusione di informazioni di pubblica utilità in lingua italiana e cinese (mandarino): fra questi gli avvisi sui servizi pubblici, le iscrizioni a scuola, la disponibilità di eventi culturali, gli eventuali allerta meteo e altre notizie utili per chi vive a Prato e nei dintorni.

I social come strumento di utilità

La scelta effettuata dall’Amministrazione di Prato nasce dall’esigenza di potenziare la comunicazione pubblica dell’ente per raggiungere in modo più efficace anche le comunità che, come nel caso della comunità cinese, per particolari caratteristiche linguistiche e culturali non utilizzano i canali tradizionali e i social network su cui il Comune è già presente fra cui Facebook, Twitter e YouTube.

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Il Comune di Bari punta su big data e digitale per migliorare la gestione della città

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Bari è sempre più una smart city grazie ad un nuovo sistema informatico in grado di monitorare ambiente, energia, sicurezza e welfare.

Il Comune infatti in collaborazione con un raggruppamento temporaneo d’impresa formato da Exprivia, Links e Ibm e con il supporto di Tera ha creato un sistema informatizzato capace di fornire un’immagine completa della città con l’obiettivo di facilitare le decisioni strategiche e operative dell’Ente.

I dati raccolti dal sistema provengono da fonti interne al Comune, come la polizia municipale e l’anagrafe, ma anche esterne, tra cui l’Istat, Arpa, Amiu, Amtab, oltre alle infrastrutture connesse come le videocamere di sicurezza o sensoristica dedicata e i profili social gestiti dal Comune.

Una volta raccolti, i dati vengono aggregati e, una volta elaborati, restituiscono importanti indicazioni per coloro che devono prendere decisioni.

Per esempio, è possibile gestire il traffico in maniera più intelligente incrociando i dati sull’inquinamento e quelli metereologici come anche migliorare la raccolta rifiuti e il sistema di illuminazione grazie alla raccolta dati sull’ambiente e sull’efficienza energetica.

Il sistema si inserisce all’interno del progetto M.U.S.I.C.A. (Monitoraggio Urbano attraverso Soluzioni Innovative per Città Agili), finanziato dai fondi PO FESR 2007/2013, che ha l’obiettivo di rendere l’amministrazione sempre più trasparente migliorando la qualità della vita dei cittadini.

Un aiuto dai cittadini grazie a BaRisolve

Il nuovo sistema informatico del Comune di Bari inoltre è interfacciato con un’app a disposizione dei cittadini per interagire con la Pubblica Amministrazione.

Attraverso BaRisolve infatti, i cittadini baresi possono segnalare buche stradali, rifiuti abbandonati e manutenzione del verde pubblico.

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Opera Touch, il nuovo browser ottimizzato per il mobile

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La guerra dei browser in ambito mobile è particolarmente accesa anche se fa registrare un sostanziale predominio da parte di Google Chrome che è saldamente in testa alle preferenze degli internauti che navigano da dispositivi mobile.

Seguono Mozilla FireFox, Safari ed Edge: Opera sembra essere relegato ad una posizione marginale e forse anche per questo l’omonima azienda norvegese è decisa a cambiare rotta.

Opera ha infatti lanciato Opera Touch, un nuovo browser dedicato al mondo mobile.

La particolarità di questo browser è quella di essere studiato appositamente per l’interazione utilizzando una sola mano, ossia quella che viene impiegata solitamente per consultare e utilizzare il telefonino.

Funzioni specificatamente studiate per la mobilità

Opera Touch inoltre presenta alcune funzioni avanzate per la fruizione dei contenuti in mobilità: la funzione Flow, per esempio, consente di collegarsi in modo crittografato e sicuro al browser Opera sul PC semplicemente scansionando un QR code e poter così salvare immagini, video e link per poi condividerli fra dispositivi.

Tramite il pulsante Fab invece si ha a disposizione un’azione rapida che consente, tramite swipe verso l’alto nella parte inferiore dello schermo, di accedere alle schede web più recenti.

Contestualmente Opera ha

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Droidcon, a Torino torna l’evento dedicato ad Android

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Presso le Officine Nord delle nuove OGR il 19 e 20 aprile si terrà Droidcon, il più grande evento dedicato ad Android, il sistema operativo creato da Google per i dispositivi mobile.

La manifestazione che torna a Torino per la sua quinta edizione, propone una serie di incontri e workshop dedicati ad aziende e privati sul sistema operativo del colosso di Mountain View che ha una copertura di mercato quasi bulgara, essendo utilizzato da circa l’86% degli smartphone venduti.

Spazio inoltre a temi tecnologici interessanti come la cybersecurity, l’IoT, la realtà aumentata e virtuale con interventi da parte dei maggiori esperti mondiali del settore provenienti da aziende come Google, Amazon, Facebook, Uber, The New York Times, Accenture e molte altre.

Il programma completo della manifestazione è consultabile sulla pagina dedicata al calendario.

Droidcon, una manifestazione internazionale

Il Droidcon è una conferenza che ha raccolto, nel 2017, oltre 1500 persone provenienti dall’Italia e dall’Estero; per l’edizione 2018 si ipotizza di bissare il successo precedente.

La tappa italiana è uno dei 27 eventi Droidcon che sono replicati in tutto il mondo in città come Londra, New York, San Francisco, San Paolo, Pechino, Madrid e Berlino.

Per acquistare il biglietto di ingresso è sufficiente recarsi sull’area dedicata all’iniziativa.

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PizzAut e Samsung, pizza e tecnologia contro l’autismo

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PizzAut è un’associazione nata nel 2017 tra Milano e Monza che ha l’obbiettivo di creare una maggiore inclusione sociale per le persone affette da autismo impiegandole nella realizzazione di una pizzeria con l’assistenza di terapeuti e professionisti della ristorazione.

La lodevole iniziativa, che ha realizzato diverse attività per potersi finanziare tra cui una campagna di crowdfunding, non è passata inosservata tanto che Samsung ha deciso di portare il proprio contributo.

Con una diretta collaborazione da parte dell’associazione PizzAut, la multinazionale coreana ha pubblicato un’applicazione per consentire ai ragazzi autistici di prendere le ordinazioni dai propri clienti durante i turni.

L’installazione è semplice e si effettua sui tablet in dotazione ai dipendenti: l’interfaccia è facilmente utilizzabile ed è studiata appositamente per semplificare il processo di ordinanzione tramite immagini e icone che consentono una più agevole interazione fra clienti e camerieri anche quando questi ultimi non sono in grado di comunicare verbalmente.

L’invio dell’ordinazione viene trasmesso in cucina in tempo reale dove altri tablet visualizzano le comande per i pizzaioli.

La tecnologia come soluzione per l’inclusione sociale

Lo scopo principale dell’app è quello di semplificare il flusso di lavoro che potrebbe creare più di qualche problema per persone affette da autismo rendendole maggiormente autonome per un successivo inserimento nel mondo delle professioni.

In Italia il problema dell’autismo interessa circa 600mila famiglie.

Nonostante il progetto PizzAut sia ancora agli albori, la prima pizzeria potrebbe aprire i battenti entro l’anno.

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Gmail si rinnova e ridisegna la versione web

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Gmail è sicuramente uno dei più popolari servizi di posta elettronica esistenti al mondo: lanciato nell’aprile del 2004, il servizio è cresciuto in termini di utenti in modo esponenziale anche grazie alla continua attenzione all’implementazione di nuove funzionalità.

Tutti gli utilizzatori di Gmail saranno felici di sapere che ulteriori nuovi cambiamenti sono attesi nei prossimi giorni in virtù di un impegnativo restyling dell’interfaccia della web mail con l’integrazione di nuove funzioni.

La nuova interfaccia grafica sarà ispirata ai principi del material design e risulterà ancora più efficiente della precedente.

Fra le altre novità, la principale consentirà di evitare lo smarrimento della posta a cui non si è risposto subito: tramite un apposito pulsante sarà infatti possibile ritardare le mail in modo che vengano riproposte successivamente, magari in un momento in cui c’è più tempo a disposizione.

Oltre alla funzione di temporizzazione, c’è quella delle smart replies ossia le risposte generate algoritmicamente che da tempo sono disponibili sulle applicazioni mobile di Gmail e che ora vengono portate sulla versione web.

Gmail, posta offline e una maggiore integrazione con Google Calendar

Alle funzioni aggiunte, va inoltre fatta menzione della possibilità di leggere la posta offline e una maggiore integrazione con l’applicazione di Google Calendar che risulterà accessibile direttamente dalla mail.

Per approfondire, ci si può recare sul sito di Gmail e scoprire cosa offre la nuova casella di posta elettronica.

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LetsApp, Samsung e MIUR insieme per avvicinare gli studenti alle app

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Anche per quest’anno torna LetsApp, l’iniziativa firmata Samsung e MIUR che punta ad avvicinare gli studenti di tutta Italia agli ambienti di sviluppo delle applicazioni per smartphone e tablet.

LetsApp è un format che ruota attorno ad un tema specifico, attualmente quello della sicurezza, per analizzare come il mondo della programmazione di applicazioni per dispositivi mobili possa fornire soluzioni percorribili al tema trattato.

LetsApp, competenze digitali per studenti

L’iniziativa si articola in corsi per acquisire competenze basilari sullo sviluppo di app, anche tramite l’impiego di una piattaforma di e-learning, per Android.
Supportato da Samsung e MIUR il progetto LetsApp si rivolge ai ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado italiane ed è strutturato in 10 moduli di circa 25 ore: la precedente edizione ha coinvolto oltre 30mila studenti.

L’esperienza maturata durante LetsApp è sicuramente uno stimolo per permettere una crescita ai ragazzi coinvolti spingendoli a iniziare attività ed esperienze legate al mondo del digitale e dell’innovazione.

Per maggiori informazioni sull’iniziativa, si pul consultare il sito internet letsapp.it.

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Google Lens disponibile per tutti

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Google Lens è un’interessante applicazione che fa dell’intelligenza artificiale applicata alle immagini la propria forza.

Si tratta di un software in grado di riconoscere le immagini grazie a potenti algoritmi proprietari e fornire informazioni addizionali semplicemente utilizzando la fotocamera del proprio cellulare.

Inquadrando una qualsiasi immagine infatti, che sia un monumento o un semplice numero di telefono scritto da qualche parte, l’intelligenza artificiale dell’applicativo interpreterà la sorgente fotografata e ricercherà nei database di Google tutte le informazioni più coerenti collegate.

Il software, che già era possibile impiegare su Android attraverso l’integrazione con Google Assistant, è ora disponibile anche su Apple store: per usare l’app sui dispositivi iOS però è necessario installare Google Foto.
Al primo avvio Google Lens cercherà di effettuare un backup delle foto contenute nel dispositivo sul Google Drive associato al vostro account: questo processo può essere evitato senza penalizzare la fruizione dell’app semplicemente deselezionando l’opzione nelle schermate di avvio.

Quindi è sufficiente effettuare una foto, tappare sull’icona dell’app e un’animazione indicherà che l’intelligenza artificiale è all’opera per trovare informazioni correlate all’immagine.

Al momento i migliori risultati si possono osservare con i luoghi di interesse anche grazie alla presenza di un enorme database relativo al patrimonio culturale globale censito attraverso la piattaforma Google Arts & Culture.

L’analisi invece di altri soggetti più comuni, che fossero alimenti o oggetti della quotidianità, non sono stati riconosciuti del tutto correttamente.

Interessante invece l’uso per salvare informazioni scritte su biglietti da visita: ogni singola riga viene riconosciuta correttamente e i contatti separati per competenza e resi disponibili per il salvataggio nella rubrica telefonica.

Google Lens, un’applicazione interessante con un potenziale notevole

L’applicazione è certo interessante e rappresenta un esperimento che potrebbe rendere più fruibile il concetto di realtà aumentata senza che vi sia un progetto dedicato in relazione all’immagine inquadrata.

Ci si può aspettare un generale incremento prestazionale con il passare del tempo in virtù dell’aumento delle informazioni disponibili che contribuiscono ad un miglioramento degli algoritmi di intelligenza artificiale impiegati.

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Disponibile la guida digitale della Via Francigena

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Il turismo è sempre più digitale e l’uso delle applicazioni accompagna sempre più efficacemente la scoperta del territorio.
Per aiutare i turisti che vogliono scoprire gli itinerari della Via Francigena, di cui avevamo già parlato relativamente alla possibilità di un’esplorazione online, è ora disponibile un’applicazione digitale che sostituisce integralmente la guida cartacea.

La possibilità di sostituire la guida cartacea dell’itinerario che si intende percorrere con una guida digitale infatti può rappresentare una marcata innovazione per il patrimonio informativo addizionale consultabile abbinato al vantaggio dell’immaterialità del supporto.

Grazie alla collaborazione fra Terre di mezzo e Associazione Europea delle Vie Francigene è online la versione digitale della guida ufficiale della Via Francigena, scaricabile gratuitamente fino al 5 aprile su Apple store e Play store all’interno dell’applicazione gratuita I Percorsi di Terre di mezzo.

Una guida digitale per vivere la Via Francigena nella sua completezza

La guida, che illustra il percorso dal Gran San Bernardo a Roma, è disponbile in italiano o in inglese e fornisce interessanti opportunità fra cui la possibilità di geolocalizzarsi lungo il percorso per non perdersi o di contattare rapidamente gli ostelli e agli alberghi dove pernottare.

I percorsi presenti nella guida raccolgono le tappe suddivise per Regioni: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Toscana e Lazio.

Ogni tappa contiene le informazioni più importanti: dai dati tecnici del percorso come lunghezza, dislivello e livello di difficoltà fino all’altimetria e la descrizione dettagliata del tragitto.

Le mappe sono disponibili online e offline, per evitare problemi dovuti ad un’eventuale mancanza di copertura.

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Google Pay, debutta la nuova applicazione

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Google procede nella sua azione di unificazione dei sistemi di pagamento e decreta la fine di Android Pay e Google Wallet.

Il nuovo servizio di pagamenti digitali che soppianta le due applicazioni precedenti si chiama Google Pay ed è già iniziata la distribuzione della nuova app che presto raggiungerà scala globale ma che ora è disponibile solo negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

Tutti i prodotti e servizi di Google, da Chrome ad Assistant, subiranno l’integrazione con Google Pay.

Un’app semplice e usabile

Con una grafica migliorata rispetto ai precedenti servizi di pagamento e una migliore qualità di visualizzazione dei dati che contano, Google Pay promette un’esperienza funzionale e immediata.

L’innovativo servizio potrà essere usato tanto negli store fisici quanto in quelli digitali.

I primi servizi attivi prevedono anche la possibilità di pagare i trasporti pubblici in alcune città come Kiev, Londra e Portland.
Nell’occasione è stato anche rilasciato un redesign dell’app Google Wallet, per inviare e ricevere denaro, che ora ha il nome di Google Pay Send.

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