Digitale Comune, Regione Emilia-Romagna e Lepida lanciano il sito dedicato ai servizi digitali pubblici

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Regione Emilia-Romagna e Lepida hanno lanciato Digitale Comune, il sito dedicato ai servizi digitali pubblici per presentare ai cittadini contenuti formativi collegati alle nuove opportunità offerte dalle tecnologie implementate dalla Pubblica Amministrazione.

Chiunque può così informarsi sui servizi digitali messi a disposizione da parte degli Enti locali come la richiesta di certificati demografici o il pagamento di rette per servizi scolastici ma anche il pagamento dei parcheggi cittadini.

La divulgazione di queste opportunità è estremamente importante per eliminare i tempi morti e efficientare il rapporto fra cittadini e Pubblica Amministrazione tenendo in considerazione l’importanza crescente delle interazioni da remoto.

Digitale Comune rappresenta inoltre una vera e propria roadmap digitale del percorso di transizione digitale dei Comuni dell’Emilia Romagna ed è stato realizzato grazie ad un contributo del Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale integrato da risorse di regione Emilia-Romagna nel perimetro dell’Agenda Digitale regionale con l’obiettivo di incentivare l’uso dei servizi tecnologici erogati dalla PA.

Entro la fine dell’anno si vuole infatti che almeno il 70% dei servizi di pagamento di ciascun Ente sia integrato con la piattaforma PagoPA e che tutti i servizi online siano accessibili tramite SPID oltre a portare su app IO almeno 10 servizi per ciascun Ente locale.

Maggiori informazioni nel comunicato di Regione Emilia-Romagna.

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Smart Nation compie cinque anni

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Sono passati cinque anni da quando è nata la nostra Associazione e ora come allora siamo impegnati, sempre ogni anno con rinnovato entusiasmo, ad incentivare il processo di trasformazione digitale della nostra società nei territori in cui siamo presenti.

Anche quest’anno abbiamo pagato una sostanziale diminuzione delle attività collaborative a contatto con le persone a causa della pandemia da COVID-19 ma siamo riusciti a portare avanti alcune attività da remoto che ci hanno consentito di mantenere il contatto con il nostro pubblico.

In presenza invece, Smart Nation ha continuato a fornire il proprio personale per sostenere la prototipazione del progetto Casa Digitale che ha ormai raggiunto la maturità e che si prepara ad una trasformazione strutturandosi sul territorio e acquisendo l’autonomia che merita l’iniziativa.

Durante tutto il prossimo anno Smart Nation continuerà sicuramente a fornire il proprio supporto anche per attività sinergiche rispetto a Casa Digitale.

In previsione del ritorno alla normalità, che comunque sarà condizionata dalle nuove abitudini introdotte dalla pandemia, Smart Nation intende supportare gli Enti locali organizzando eventi legati alla diffusione di competenze digitali, coinvolgendo anche le scuole del territorio, che potrebbero culminare con un Festival dedicato all’innovazione.

A tale proposito è rilevante l’opportunità messa a disposizione dal PNRR che potrebbe innescare ricadute positive in termini di azioni concrete per migliorare il rapporto della cittadinanza con la tecnologia.

Le restrizioni dell’anno trascorso infatti hanno contribuito a migliorare significativamente il rapporto con il digitale da parte dei cittadini che hanno avuto modo di comprendere in modo più approfondito l’importanza della digitalizzazione: la tecnologia è infatti diventata una risorsa abilitante per migliorare l’inclusione sociale e consentire all’individuo di esprimersi e formarsi.

Si pensi per esempio alla DAD (Didattica a Distanza) poi rimodulatasi in DDI (Didattica Digitale Integrata): quanti studenti sarebbero stati costretti ad interrompere lo studio?

E quante persone non avrebbero potuto effettuare acquisti senza che gli e-commerce fossero operativi?

O ancora quante persone sarebbero rimaste sole senza la possibilità di interagire tramite videochiamata?

Quelle che una volta erano delle alternative sono diventate la via principale per comunicare, imparare e, in senso lato, vivere.

Nel contempo va rilevato che, come effetto indiretto dell’incremento dell’utilizzo della tecnologia, sono diventate sempre più centrali le necessità di infrastrutture performanti: la banda ultra larga è diventata un bisogno essenziale e il Piano BUL ha subito una marcata accelerazione grazie allo sforzo di Infratel e Open Fiber.

Il numero di identità digitali SPID è in aumento, come anche il download di applicazioni legate ai servizi pubblici: si pensi all’app IO ma anche al Fascicolo Sanitario Elettronico.

Insomma, il mondo sta cambiando e, anche in Italia, la digitalizzazione sembra più vicina: il nostro impegno sarà orientato al sostegno costante di questo percorso in modo che il digitale sia riconosciuto come lo strumento principe per migliorare la qualità della vita delle persone.

Come al solito, potete aiutarci dandoci una mano per incrementare la rete di relazioni, divulgando la nostra attività o proponendoci collaborazioni orientate a perseguire la nostra missione.

Tanto auguri a noi!

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Il Comune di Siena sbarca sull’app IO

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Il Comune di Siena sbarca sull’app IO e lo fa pubblicando sette servizi di notifica relativamente ad attività resi dagli uffici demografici e dalla Polizia Municipale.

Tra questi vi è il servizio di avviso in previsione della scadenza del proprio documento d’identità: il giorno 15 del mese precedente la scadenza della carta d’identità, tramite l’app IO, l’Amministrazione senese invierà una notifica push a ricordare la data di rinnovo.

Inoltre, il sistema consentirà di ricevere le notifiche relative al buon esito del cambio di residenza e soprattutto gli avvisi nel caso in cui il cittadino sia incorso in una sanzione del Codice della Strada onde scongiurare ritardi nel pagamento e ulteriori sanzioni.

L’adesione alla piattaforma IO permette di razionalizzare il lavoro degli uffici e velocizzare il percorso di trasformazione digitale dei processi dell’Ente.

I cittadini che vogliono iniziare ad utilizzare IO dovranno essere in possesso delle credenziali SPID o, in alternativa, della Carta d’Identità Elettronica (CIE) coadiuvata dall’app CIEid nel caso in cui il cittadino non sia in possesso di un lettore.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Siena.

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Regione Emilia-Romagna predispone il piano per l’uso delle risorse del Fondo per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione

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Grazie all’accordo siglato tra la Regione Emilia-Romagna e il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e al supporto operativo di Lepida, la società ICT in-house della Regione, l’Emilia Romagna è pronta a dare una nuova spinta propulsiva alle azioni utili a completare la migrazione dei servizi di incasso degli Enti verso la piattaforma PagoPA e nel contempo a rendere i servizi digitali disponibili ai cittadini attraverso l’app IO oltre ovviamente alla piena diffusione dell’identità digitale SPID.

Lepida in particolare sarà impegnata sull’adeguamento tecnologico delle piattaforme regionali PayER e GW FedERa e all’integrazione di PayER con l’app IO oltre al supporto per gli Enti nel conseguimento degli obiettivi previsti dal processo di transizione digitale.

Il percorso prevede una valutazione costante dei risultati raggiunti con lo sblocco di un contributo complessivo di 2,16 milioni di euro.

Maggiori informazioni nel comunicato del sito di Regione Emilia-Romagna.

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Il Comune di Bergamo potenzia i propri servizi digitali

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Il Comune di Bergamo ha presentato alcune novità relative ai servizi digitali a disposizione della cittadinanza: alcuni di questi sono già disponibili mentre altri sono in corso di rilascio in questi giorni.

L’Amministrazione ha infatti potenziato la rete Bergamo Wi-Fi, che passa da 100 a 270 megabyte al secondo, estendendo inoltre la sua capillarità grazie ad una serie di nuovi hotspot in grado di aumentare la copertura del territorio: alle 330 attuali antenne, di cui le ultime tre installate presso il Parco della Trucca precedentemente scoperto, infatti è previsto un ulteriore incremento fino a 600 installazioni per uniformare la copertura dell’area cittadina.

Una connettività diffusa agevola l’accesso ai servizi digitali e incrementa la possibilità di sviluppo di soluzioni tecnologiche urbane coerenti con le logiche di una smart city.

Parallelamente, la Giunta ha dato il via libera all’adesione da parte del Comune all’ecosistema dell’app IO affinché i cittadini possano usare, tramite smartphone, i servizi digitali comunali anche in forza dell’adesione all’Anagrafe della Popolazione Nazionale Residente (ANPR) che rappresenta il primo tassello per poter beneficiare del processo di transizione digitale della PA.

I cittadini potranno quindi ricevere notifiche relative alle scadenze di pagamenti come multe e tasse, IMU e TARI o ricevere un avviso alla scadenza della carta d’identità con le informazioni per procedere al rinnovo tramite appuntamento online.

Contestualmente è stato messo a regime il nuovo software per accogliere le pratiche di cambio di residenza con pieno supporto alle firme grafometriche.

Vengono inoltre allestiti, durante il mese di gennaio, nuove sessioni itineranti in cui i cittadini possono ottenere SPID, l’identità digitale, direttamente tramite punti fisici allestiti in apposite date nei vari quartieri cittadini: il 16/01/2021 presso il Centro Socio Culturale Villaggio degli Sposi in via Promessi Sposi n. 26, il 23/01/2021 presso l’auditorium Antonio Gramsci Malpensata in via Alessandro Furietti n. 21 e il 30/01/2021 presso l’auditorium del centro risorse educative Valtesse in via Pietro Ruggeri da Stabello n. 34.

Infine, entro il mese, verrà pubblicata una web app che consente di effettuare le segnalazioni in città per tutti gli ambiti quali la mobilità, il verde pubblico, i problemi inerenti alla sicurezza e i lavori pubblici.

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Cashback, l’app IO fallisce la partenza

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Da oggi è operativo il Cashback, il programma che il Governo ha varato per consentire ai cittadini di cominciare ad accumulare, fino al 31 dicembre, il rimborso di 150 euro sugli acquisti effettuati tramite modalità cashless, ovvero senza l’uso della moneta contante e sfruttando la moneta elettronica.

Purtroppo però non tutto è andato come si sarebbe aspettato: l’app IO, pilastro fondamentale per poter godere dell’agevolazione di Stato sfruttando il servizio pubblico, infatti non ha funzionato e non sta funzionando come dovrebbe.

Il programma prevede che il cittadino segnali quali siano gli strumenti di pagamento cashless che intende impiegare per collezionare il rimborso previsto: ciò può essere fatto tramite diversi sistemi fra cui l’app IO, l’applicazione destinata ad essere al centro nei rapporti fra cittadini e PA.

A tale proposito esiste una sezione, nel sito dedicato all’app IO, piuttosto esaustiva circa il funzionamento del piano Cashback: i requisiti sono il posesso di un’identità digitale SPID e, ovviamente, l’app IO aggiornata all’ultima versione disponibile.

Purtroppo però già nella giornata di ieri, che si era individuata per consentire ai cittadini di caricare in anticipo i dati delle carte elettroniche impiegabili per gli acquisti su cui conteggiare il bonus, si sono susseguiti una serie diffusa di disservizi che hanno reso impossibile l’operazione preventiva.

L’app IO infatti ha rilasciato nelle ultime ore l’aggiornamento che avrebbe dovuto permettere al cittadino, nella sezione portafoglio, di indicare quali carte di credito o debito avrebbe voluto utilizzare per accumulare il bonus governativo: purtroppo però, complice l’elevatissimo numero di accessi e un’infrastruttura tecnologica non opportunamente dimensionata, ciò non è stato per tutti possibile scatenando moltissime polemiche.

Anche il servizio di customer care sui social non ha brillato per un comportamento reputazionalmente accettabile, addirittura bloccando utenti che hanno posto, seppure in modo colorito, legittime critiche.

Ciò assume risvolti significativi considerando che il blocco degli utenti inibisce il follow-up delle discussioni che interessano un servizio pubblico: ancora più grave, ovviamente, quando il disservizio non risulta risolto neppure nel giorno del lancio considerando che da stamattina continuano le segnalazioni dei disservizi.

Spiace rilevare che utilizzando altre piattaforme per partecipare al programma governativo ed effettuare i pagamenti elettronici utili ai fini del riconoscimento del bonus, come Nexi Pay, SatisPay, Hype e Yap, tali problemi non sono riscontrati: la cosa è ancora più allarmante considerando che per utilizzare tali servizi non è richiesto neppure il possesso di SPID, semplificando ulteriormente l’accesso all’iniziativa.

Dopo i disservizi riscontrati durante i click day primaverile per l’indennità erogata dall’Inps e del bonus mobilità, questo rappresenta di fatto il terzo flop digitale del Governo: pare infatti che tutte le iniziative statali fino ad ora erogate tramite piattaforme digitali non siano in grado di tollerare l’intenso afflusso concomitante di persone.

Eppure, tecnologicamente parlando, non è un problema di impossibilità fisica nel poter servire le richieste: basti pensare che le moderne tecnologie di autoscaling permettono di gestire flussi di richieste concomitanti decisamente superiori.

E’ davvero questa la rivoluzione digitale che vogliamo?

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