Al MArTA di Taranto parte la sperimentazione del Li-Fi

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Il Museo archeologico nazionale di Taranto, meglio conosciuto come Marta, avvia, per primo in Italia, la sperimentazione della tecnologia Li-Fi (Light Fidelity) per permettere ai visitatori di ricevere contenuti multimediali interattivi associati alle opere e fruire quindi di un’esperienza di visita museale quanto più coinvolgente possibile.

Tramite la trasmissione dei dati attraverso impulsi luminosi derivanti dalla luce a led e grazie alla geolocalizzazione delle informazioni e degli utenti, la soluzione proposta da Infratel consente l’erogazione dei contenuti direttamente sugli smartphone dei visitatori: il segnale Li-Fi, derivante dalla soluzione tecnologica Li-Fi G1, viene letto dalla fotocamera dello smartphone attraverso un’apposita app realizzata da Infratel Italia e disponibile per Android e iOS.

Inizialmente la nuova tecnologia è stata resa operativa su 25 opere e, con il consolidamento della sperimentazione, verrà portata a interfacciarsi con altre tecnologie come la realtà virtuale e la realtà aumentata per l’erogazione di esperienze immersive come puzzles e giochi che prendono spunto dalle opere e dai reperti presenti nel museo o ispirati dalla tradizione della città di Taranto.

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Google Arts & Culture sfrutta la realtà aumentata per scoprire animali preistorici e oggetti inusuali

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Google Arts & Culture ha lanciato un nuovo progetto per far conoscere, tramite le potenzialità del digitale, ambienti e situazioni altrimenti difficilmente accessibili alle masse: stavolta, grazie all’uso della realtà aumentata, è possibile rivedere digitalmente in vita antichissimi animali preistorici fra cui crostacei, squali o balene.

In collaborazione con il Darwin Museum di Mosca e il Museo di Storiale Naturale di Londra, Google ha infatti riportato in vita esemplari di rara bellezza estinti o di difficile avvistamento e riprodurli, tramite smartphone, comodamente nel salotto di casa.

Google Arts & Culture non si è fermata agli animali, ha anche ricreato con la medesima tecnologia, degli artifatti culturalmente rilevanti come per esempio la divinità pre-Inca Lanzon o il modulo di comando dell’Apollo 11.

La collezione di oggetti inusuali visibili tramite AR è ottenibile tramite l’app di Google Arts & Culture, disponibile gratuitamente per Android e iOS.

Maggiori informazioni sul blog ufficiale di Google.

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A Genova la realtà aumentata diventa protagonista

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Il Comune di Genova è protagonista di un’attività videoludica che unisce il capoluogo ligure ad Atene e Lisbona: nel week end del 23 e 24 febbraio infatti Genova diventa il terreno di scontro di una partita di Ingress, il gioco di realtà aumentata basato su un background fantascientifico creato da Niantic.

L’evento, organizzato dal comitato italiano eSports, prevede che centinaia di giocatori provenienti da tutto il mondo si rechino a Genova per partecipare al suggestivo videogioco che li porterà a scoprire i luoghi e le bellezze architettoniche di Genova come le chiese, i musei e gli angoli più particolari.

Il gioco vede la contrapposizione di due squadre che, tramite smartphone, devono esplorare determinati luoghi cittadini al fine di completare gli obiettivi previsti dalla missione assegnata.

Lo scopo del gioco è porre sotto il controllo della propria squadra alcune aree geografiche del mondo reale con cui il giocatore può interagire attraverso tecnologie quali la realtà aumentata e la localizzazione gps: l’esplorazione porta dunque incidentalmente alla scoperta del patrimonio artistico e culturale locale.

Si tratta verosimilmente di una sorta di caccia al tesoro in cui l’obiettivo è la conquista digitale di luoghi reali corrispondenti ai più significativi punti di interesse di Ingress chiamati portali.

L’iniziativa è spalmata su due giorni: sabato le squadre si sfideranno per tre ore in un’area definita mentre domenica i contendenti giocheranno sulla base di un elenco di punti di interesse estesi a tutto il perimetro urbano.

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La Polizia Scientifica si dota di un teatro virtuale per la ricostruzione dei delitti

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La Polizia Scientifica si dota di un nuovo, il novantaduesimo, laboratorio avanzato che rappresenta la punta di diamante nelle tecnologie evolute a disposizione della struttura investigativa.

Si tratta di una piattaforma forense innovativa, a disposizione della Polizia Scientifica, che consente di creare un modello virtuale contenente tutte le evidenze scientifiche riscontrate in fase di sopralluogo fra cui impronte, tracce genetiche e traiettorie balistiche ma anche ulteriori elementi di indagine, derivanti per esempio da intercettazioni e pedinamenti.

Tale modello permette all’investigatore o al magistrato di rivivere quanto accaduto secondo le diverse prospettive valutabili all’interno della scena criminale.

Tutto questo è possibile grazie ad un massivo utilizzo della realtà virtuale e delle tecnologie più innovative provenienti dai settori dell’architettura, del cinema ma anche dei videogiochi.

Realtà virtuale e software avanzati nella lotta contro il crimine

Il teatro virtuale è il primo laboratorio forense al mondo ad includere la realtà virtuale e sofisticati software di ricostruzione 3D, camera maching, fotogrammetria oltre alla possibilità, nel prossimo futuro, di introdurre nella scena del crimine anche le dimensioni del tatto e dell’olfatto.

Il test dimostrativo del laboratorio è stato condotto sulla scena del crimine dell’attentato all’ex presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci.

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Amazon punta sulla realtà aumentata per il proprio catalogo prodotti

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Amazon è a tutti gli effetti una delle aziende più innovatrici al mondo e tale intende mantenersi.

Il gigante dell’e-commerce ha infatti annunciato l’implementazione di nuovi strumenti evoluti per i propri clienti al fine di migliorare ulteriormente l’esperienza di acquisto consentendo di cercare e visualizzare i prodotti desiderati con modalità del tutto rivoluzionarie sia su desktop che su applicazione mobile.

Questa nuova esperienza è garantita dai servizi Amazon Scout, Amazon AR View e Amazon 360 View.

Amazon Scout, Amazon AR View e Amazon 360 View: nuovi servizi per l’utente di Amazon

Amazon Scout è una nuova funzionalità che permette la creazione di un proprio f catalogo personalizzato sulla base dei like/dislike lasciati alle foto prodotti in modo tale che l’intelligenza artificiale riesca a fornire suggerimenti sempre più coerenti con ciò che si sta cercando.

Amazon AR View è un sistema di realtà aumentata che si basa sull’uso dello smartphone: disponibile su iOS e Android la funzione si attiva tramite pulsante dedicato e permette di puntare la fotocamera dello smartphone sull’area della casa desiderata per visualizzare virtualmente come il prodotto desiderato si integrerebbe nell’ambiente domestico.
L’immagine può essere quindi salvata sul rullino del telefono e comparata con altri prodotti simili: nel caso di Android è richiesta la presenza dell’app ARCore.

Amazon 360 View invece è la modalità di visualizzazione che permette di vedere gli oggetti a 360 gradi orientando il prodotto selezionato da tutte le angolazioni.

Le novità introdotte da Amazon riguardano particolarmente i prodotti per gli ambienti domestici come mobili, elettrodomestici e oggetti di arredo che vengono mostrati così nella dimensione e scala reale all’interno dell’ambiente in cui verranno posizionati prima ancora di acquistarli.

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Le Terme di Diocleziano rinascono grazie al 5G e alla realtà virtuale

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Il 5G a Roma sta diventando una realtà importante alimentando quella che rappresenta un’infrastruttura potenzialmente rivoluzionaria per le applicazioni tecnologiche possibili nell’area della Capitale.

A darne un’ulteriore conferma è la nuova implementazione tecnologica che vede associare il 5G alla realtà virtuale nella prima esperienza pratica che consente di visitare virtualmente le Terme di Diocleziano.

Roma5G: 5G e realtà virtuale

All’interno del progetto #Roma5G che si occupa della diffusione della tecnologia infatti, in collaborazione con Roma Capitale, Fastweb ed Ericsson, è stata allestita un’applicazione per il sito archeologico delle Terme di Diocleziano che è già interamente coperto dal 5G.
I turisti che visiteranno questo sito potranno usufruire di appositi visori che consentono di vedere come fossero nel passato gli spazi in cui si trovano oggi grazie alla realtà virtuale e alla realtà aumentata.

La rete 5G infatti permette, con una latenza bassissima e un’elevata larghezza di banda, di trasmettere scenari e ambientazioni con risoluzione fino a 12K.

L’implementazione, oltre ad essere un vanto per la città dal punto di vista culturale, è rappresentativa delle potenzialità delle nuove tecnologie che presto saranno al servizio della mobilità urbana e della sicurezza nella Capitale.

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