Al MArTA di Taranto parte la sperimentazione del Li-Fi

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Il Museo archeologico nazionale di Taranto, meglio conosciuto come Marta, avvia, per primo in Italia, la sperimentazione della tecnologia Li-Fi (Light Fidelity) per permettere ai visitatori di ricevere contenuti multimediali interattivi associati alle opere e fruire quindi di un’esperienza di visita museale quanto più coinvolgente possibile.

Tramite la trasmissione dei dati attraverso impulsi luminosi derivanti dalla luce a led e grazie alla geolocalizzazione delle informazioni e degli utenti, la soluzione proposta da Infratel consente l’erogazione dei contenuti direttamente sugli smartphone dei visitatori: il segnale Li-Fi, derivante dalla soluzione tecnologica Li-Fi G1, viene letto dalla fotocamera dello smartphone attraverso un’apposita app realizzata da Infratel Italia e disponibile per Android e iOS.

Inizialmente la nuova tecnologia è stata resa operativa su 25 opere e, con il consolidamento della sperimentazione, verrà portata a interfacciarsi con altre tecnologie come la realtà virtuale e la realtà aumentata per l’erogazione di esperienze immersive come puzzles e giochi che prendono spunto dalle opere e dai reperti presenti nel museo o ispirati dalla tradizione della città di Taranto.

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Il MArTA lancia la propria nuova piattaforma digitale

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Il MArTA, il Museo Archeologico Nazionale Di Taranto, lancia la propria piattaforma digitale in 8 lingue durante la Giornata Internazionale dei Musei.

Denominata MArTA 3.0, la nuova proposta del Museo è uno strumento digitale altamente inclusivo che si inserisce in un percorso di rinnovamento visivo e tecnologico.

Finanziato dal Programma Operativo Nazionale FESR “Cultura e Sviluppo” 2014/2020, MArTA 3.0 punta a far conoscere uno dei più importanti musei archeologici al mondo per la storia delle sue collezioni e la ricchezza del patrimonio culturale del suo territorio affiancando l’esperienza digitale a quella fisica.

Il sistema tecnologico è interattivo e omnicanale ma soprattutto aperto ai turisti di tutto il mondo grazie alla localizzazione dei contenuti nelle lingue italiana, inglese, francese, spagnola, tedesca, russa, cinese e araba.

La presentazione è rinvenibile su Facebook sulla pagina del Museo.

MUSEO

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Posted by Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MARTA on Monday, May 18, 2020

Maggiori dettagli sul sito del Museo.

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Il MAMbo lancia un nuovo format per la fruizione digitale del museo

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In concomitanza della grave crisi sanitaria nella quale si trova l’Italia il MAMbo, il celebre Museo d’Arte Moderna di Bologna, lancia l’iniziativa proprietaria 2 minuti di MAMbo.

Si tratta di un format innovativo per far circolare l’arte nelle case: la decisione del museo bolognese infatti segue quella del Castello di Rivoli e del Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci di Milano per mettere a disposizione nuovi metodi di fruizione dei contenuti artistici portando la cultura direttamente nelle case tramite le opportunità offerte dalla tecnologia sperimentando nuove modalità di comunicazione e linguaggi espressivi.

2 minuti di MAMbo 1. Lorenzo Balbi

Inizia oggi "2 minuti di MAMbo"! In risposta alla nuova misura di sospensione dell’apertura dei musei, a partire da oggi fino a domenica 5 aprile, ogni giorno, dal martedì alla domenica, alle ore 15, verrà pubblicato un nuovo contributo dando vita ad un inedito racconto articolato in appuntamenti affidati ognuno a voci diverse tra #curatori, #artisti, #mediatori culturali e non solo.Lorenzo Balbi Direttore Artistico del Museo, è il primo ospite e ci racconta di cosa si tratta! #iorestoacasa #smartMAMbo Comune di Bologna

Posted by MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna on Tuesday, March 10, 2020

Dopo la pubblicazione delle trasmissioni in streaming attraverso il canale YouTube MAMbo Channel, avvenuta dal 27 febbraio al 1 marzo scorso, il MAMBbo propone ora nuovi contenuti video girati con lo smartphone ambientati dentro il museo o da remoto.

L’hashtag di riferimento è #smartMAMbo e la pubblicazione dei nuovi contenuti sarà quotidiana da oggi fino a domenica 5 aprile: dal martedì alla domenica come simbolicamente nei giorni di apertura ordinari del museo direttamente sul canale YouTube MAMbo Channel.

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Roma, la Galleria Corsini passa al digitale

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La Galleria Corsini di Roma intraprende un percorso di trasformazione digitale che punta ad agevolare i visitatori nella fruizione delle opere d’arte conservate nella celebre galleria.

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica, la cui scheda informativa è presente anche sul MiBACT, infatti offrono infatti due nuovi servizi interamente basati sull’adozione delle nuove tecnologie.

Il primo consiste nell’implementazione di una guida digitale su tablet, realizzata insieme al Consorzio Glossa all’interno del progetto culturale WeAct3 promosso dall’Associazione Civita.

La guida è disponibile in due lingue, inglese e francese, oltre all’italiano e permette l’identificazione delle opere d’arte nel particolare allestimento settecentesco voluto dal cardinal Neri Maria Corsini, con dipinti disposti su più livelli privi delle consuete didascalie.

L’interfaccia della guida è semplice e strutturata per essere accessibile al più ampio pubblico possibile onde consentire l’esplorazione della storia delle collezioni, del palazzo e della famiglia Corsini: la guida è anche un navigatore digitale che permette di orientarsi tra le sale dell’appartamento cardinalizio e identificare gli oltre 300 dipinti esposti di cui 50 corredati da uno specifico approfondimento storico.

La seconda innovazione invece è relativa all’installazione di una rete Wi-Fi gratuita che copre tutte le sale del museo e che consente ai navigatori di fruire dei servizi online in assoluta facilità e ad elevata larghezza di banda.

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Nella luce degli Angeli, la mostra virtuale degli Uffizi dedicata al Natale

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Gli Uffizi celebrano il Natale con un regalo per tutti gli appassionati di storia dell’arte attraverso 12 capolavori di maestri quali, fra gli altri, Giotto, Beato Angelico, Botticelli e Leonardo raccolti nella mostra virtuale chiamata Nella luce degli Angeli, disponibile online tramite le pagine del sito ufficiale del museo.

All’indirizzo della mostra virtuale è infatti possibile visionare le riproduzioni in altissima definizione che comprendono la Maestà di Ognissanti di Giotto, l’Incoronazione della Vergine del Beato Angelico, la Madonna del Magnificat di Sandro Botticelli, il Battesimo di Cristo di Andrea del Verrocchio e del giovane Leonardo da Vinci, il simpatico Angelo musicante di Rosso fiorentino.

Il nome della mostra non è casuale, in ognuno di questi capolavori, gli angeli sono infatti i protagonisti per la bellezza della resa pittorica che per le invenzioni figurative.

L’iniziativa della Galleria degli Uffizi riprende quanto effettuato lo scorso anno con la prima ipervisione natalizia chiamata Oggi è nato per voi un Salvatore.

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Bauhaus Everywhere, Google porta online il Bauhaus

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Con il progetto Bauhaus Everywhere la scuola artistica e architettonica tedesca del Bauhaus apporda sulla piattaforma Google Arts and Culture

Lo Staatlitches Bauhaus è stato un istituto di istruzione artistica, fondato nel 1919 a Weimar in Germania, che ha influenzato enormemente gli anni a seguire: di fatto è stata la più nota e influente scuola di design mai esistita pur essendo durato solo 14 anni a causa della prematura chiusura dovuta alla presa di potere del nazismo.

Dopo Weimar si trasferì a Dessau, dove oggi c’è l’edificio Bauhaus più conosciuto al mondo, per poi spostarsi a Berlino dove venne chiuso.

A 100 anni dalla sua fondazione, per celebrare l’importante storia e movimento che ha creato, il Bauhaus approda in rete grazie alla collaborazione con la piattaforma Google Arts and Culture: l’intera collezione digitale degli archivi della Fondazione Bauhaus è infatti raggiungibile online tramite pc desktop, smartphone e tablet.

Il progetto di digitalizzazione, chiamato Bauhaus Everywhere, ha permesso di digitalizzare oltre 10mila oggetti, creati tour virtuali di edifici iconici ed esposte oltre 400 opere d’arte fotografate con la Art Camera di Google per un totale di 45 mostre online curate da sette partner, tra cui il Museo Guggenheim.

Fra gli oggetti che testimoniano l’impatto della cultura Bauhaus campeggiano segnali stradali, caratteri tipografici, mobili per ufficio, edifici e moltissime altre creazioni caratterizzate da un design funzionale.

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L’Università di Cagliari lancia una piattaforma digitale dedicata alla ricerca umanistica

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L’Università di Cagliari lancia un progetto digitale allo scopo di mettere gli umanisti al centro dei processi di transizione verso il digitale.

L’iniziativa è relativa alla creazione di una piattaforma digitale in grado di garantire a tutti percorsi innovativi nella didattica e nella ricerca attraverso una piattaforma digitale: realizzata dal dipartimento di Lettere, Lingue e Beni culturali dell’Università di Cagliari, lo strumento punta a sperimentare l’interazione tra le metodologie della ricerca umanistica e gli strumenti informatici.

Nella pratica è una sorta di teca pubblica a disposizione di tutti che contiene una mole di dati e informazioni davvero invidiabile: dalla storia all’archivistica passando alla paleografia ma anche cinema, audiovisivi, musica e arti figurative.

Oltre a standardizzare la raccolta e la classificazione delle fonti la piattaforma permette di creare gli oggetti digitali necessari alla ricerca e alla didattica attraverso la creazione di cartografie, linee temporali e genealogie digitali.

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Leonardo Opera Omnia, al via a Fossano la mostra digitale

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Nel borgo piemontese di Fossano, nella provincia di Cuneo, parte ufficialmente la mostra in digitale Leonardo Opera Omnia.

La mostra permette di ammirare fra le varie opere la Gioconda, le due versioni della Vergine delle Rocce, la Dama con l’ermellino, il Musico, l’Annunciazione e perfino l’Ultima Cena grazie all’utilizzo di perfette riproduzioni digitali in dimensioni reali ad altissima risoluzione.

Le opere di Leonardo infatti sono distribuite in musei, chiese e collezioni private di tutto il mondo in città come Milano, Firenze, Londra, Parigi, Washington, Cracovia e San Pietroburgo.

La delicatezza delle opere d’arte rende estremamente difficile la loro movimentazione, motivo per cui la tecnologia risulta il sistema migliore per consentire agli appassionati di poter interagire con il genio di Leonardo senza dover affrontare interminabili viaggi in ogni luogo dove sono conservate le opere.

Una ricostruzione fedele delle opere grazie al digitale

L’aspetto delle opere è assolutamente fedele grazie all’utilizzo di sofisticate tecniche digitali di acquisizione immagini e nel contempo grazie ad operazioni di controllo e restyling per renderle davvero conformi agli originali.

Inoltre, un avanzato sistema di retroilluminazione consente di regolare l’intensità della luce, la temperatura del colore e altre variabili che condizionano la fruizione visiva delle opere.

L’esposizione è in programma dal 21 settembre al 13 gennaio 2019 e sarà accompagnata da un calendario di appuntamenti collaterali relativi a Leonardo fra cui lectio magistralis, incontri, eventi multidisciplinari tra pittura e musica e una mostra scientifica dedicata alle sue invenzioni.

L’esposizione Leonardo Opera Omnia è promossa e organizzata da Rai, Rai Com, Comune di Fossano, Diocesi di Fossano e Progettomondo.mlal in collaborazione con Fondazione Artea e Regione Piemonte.

Maggiori informazioni qui.

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Sketch the Dome, un concorso digitale dedicato alla Cupola del Brunelleschi

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Per festeggiare i 600 anni dal concorso indetto per trovare l’artista più adatto a realizzare la Cupola del Duomo di Firenze, l’Opera di Santa Maria del Fiore lancia un concorso digitale per trovare un erede a Filippo Brunelleschi che fu individuato come la persona più adatta per realizzare il progetto.

Con Sketch the Dome, questo il nome del concorso attivo dal 1 febbraio al 31 maggio 2018, l’Opera di Santa Maria del Fiore vuole riproporre in chiave digitale l’iter che portò diversi secoli fa alla realizzazione dell’Opera di Santa Maria del Fiore.

Per partecipare al concorso e rivivere le gesta di Brunelleschi occorre essere titolari di un account Instagram.

Un graffito digitale per rievocare l’opera di Brunelleschi

Basta scaricare l’applicazione Autography e creare un graffito digitale (immagini, testi, poesie, …) relativo alla Cupola realizzata da Brunelleschi.

Dopodiché è sufficiente pubblicare il lavoro effettuato sul proprio profilo Instagram con gli hashtag #SketchTheDome e #MuseoDuomoFi.

Il team social dell’Opera di Santa Maria del Fiore provvederà a catalogare tutte le creazioni e selezionare quelle migliori da presentare al pubblico di una mostra organizzata allo scopo che si terrà a settembre 2018 negli spazi del Centro arte e cultura a Firenze.

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Google trova l’opera d’arte a cui si somiglia

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La piattaforma Google Arts & Culture è senza dubbio la migliore soluzione dedicata all’arte che consente di esplorare, anche da smartphone e tablet, ambienti e tesori culturali attraverso le più svariate tecnologie.

Con l’ultimo aggiornamento però è stata introdotta una funzione innovativa che consente di fare anche altro: è infatti possibile scoprire se in qualche museo è esposto un ritratto che ci assomiglia.

Il meccanismo di riconoscimento si basa su algoritmi avanzati di “deep learning” particolarmente adatti ad identificare i tratti distintivi di bocca e occhi.

Per funzionare l’applicazione richiede che una foto del soggetto tramite cui Google identifica i pattern ricorrenti nella propria raccolta di opere d’arte e restituisce quella che più si avvicina al soggetto stesso: l’immagine del soggetto non viene utilizzata per altri scopi né salvata permanentemente sui server di Big G.

E’ sufficiente scattarsi un selfie attraverso l’applicazione e, dopo aver permesso il caricamento della foto, il sistema decreterà quale sia il ritratto più somigliante alla foto caricata.

Il potere dell’intelligenza artificiale

La funzione non è ancora disponibile a tutti gli account e Paesi: è sufficiente recarsi sulla pagina principale e scorrete finché non trovate la dicitura Is your portrait in a museum?.

Se non dovesse essere presente, occorrerà attendere che la funzionalità venga estesa al proprio account: da web è accessibile a questo link.

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